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Ciclo di puntate dedicato alle donne e alla loro capacità di guardare il mondo in maniera diversa.
In questo ciclo sono state scelte quattro donne che per la loro storia di vita possono essere d’esempio a chi soprattutto in questo periodo ha perso la speranza.
Sono donne che hanno affrontato malattie, hanno avuto il coraggio di lasciare un lavoro sicuro, hanno superato difficoltà e fatto scelte coraggiose, senza mai perdere di vista i valori della vita: l’amore per la famiglia e per gli altri, per la propria terra, per la bellezza.
Sono soprattutto donne che hanno preso in mano la loro esistenza, hanno deciso di cambiare senza perdere il sorriso.
Il format curato da Alessandra Addari vuole mostrare il vero volto delle protagoniste, le ragioni delle loro scelte, il loro rapporto con la famiglia e le persone care, non solo attraverso la loro voce diretta, ma anche attraverso gli occhi di chi a loro sta vicino, amici e familiari, di chi le ha sostenute e appoggiate anche quando la difficoltà della vita sembravano insormontabili.

Una produzione TCS S.r.l. 2021 #canale13 www.telecostasmeralda.tv

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Novità
Trascrizione
00:08Musica
00:58Musica
01:06Benvenuti a Donne d'Isola, oggi vi racconteremo la storia di una donna, di una donna sarda che ha saputo
01:14unire tradizione a innovazione,
01:17ha saputo trasformare la sua vita da donna semplice, madre, moglie, lavoratrice in una imprenditrice capace che ha ottenuto un
01:29grande successo.
01:30Parliamo di Viviana Sirigu che ha aperto un'azienda di panificazione che ora è conosciuta in tutto il mondo.
01:47Sono Viviana e sono di Orruli, abito in un piccolo paesino della Sardegna, nel centro-sud della Sardegna, è anche
01:56un paese molto piccolo.
01:57Sono nata e cresciuta qui e provengo da una famiglia di agricoltori, mia mamma era casalinga, mio padre prima si
02:06dedicava alla terra e poi ha trovato un impiego come elettricista.
02:11Noi da piccoli, io sono anche la più grande dei cinque figli, quindi già da piccolissimi, mio padre ci portava
02:18in campagna per aiutarlo nei lavori di raccolta pietre, nella vigna
02:23e poi si provvedeva, ci producevamo tutto ciò che serviva per il nostro sostentamento.
02:33Ho studiato, ho conseguito il mio diploma e ho lavorato, ho trovato il lavoro come un dipendente regionale.
02:43Mi occupavo di formazione professionale in un paese qui vicino a Orruli, a Isili.
02:48Ci ho lavorato per circa 25 anni, però il mio desiderio era, avevo sempre qualcosa dentro di me, non mi
02:56sentivo appagata con il mio lavoro.
02:58Stare rinchiusa in un ufficio col passare degli anni mi appesantiva tantissimo, tant'è vero che ogni fine estate non
03:06riuscivo a rientrare al lavoro,
03:08lo facevo con sacrificio, anche perché adoro il sole, adoro la campagna e mi piace tanto il mare.
03:15Ecco da qui riemergere tutto ciò che avevo vissuto da bambina e da dove sono scappata in effetti
03:22e questo ha contribuito di me a fare forse un'altra persona, perché no?
03:28A tornare a quello che ero forse all'inizio, ossia una donna libera che le piace la natura e le
03:35piace realizzarsi e sentirsi realizzata.
03:45Noi da piccoli facevamo il pane in casa, il pane non con un grano qualsiasi, con il grano cappelli, il
03:53cosiddetto senatore cappelli,
03:55il grano alto, alto più di due metri, che essendoci buio alle radici non permette alle erbe infestanti di crescere.
04:04E' un grano certificato bio, perché la mia famiglia non ha mai usato né facilitatori né diservanti,
04:11e quindi tutto nel rispetto della natura.
04:15Poi mia mamma usava la cosa più pregiata che aveva ereditato da mia nonna e che io ho conosciuto,
04:21che è il lievito madre, quindi è questo famoso pezzo di pasta ricco di miliardi di microorganismi che poi creano
04:27la magia del pane.
04:33Vi faccio visitare direttamente all'interno della casa del pane, o del posto, il luogo dove viene fatto, viene prodotto
04:41il nostro pane.
04:46Fare questo non è stato semplice.
04:49Io racconto il mio progetto perché sono appassionata e perché ho realizzato il mio sogno,
04:54come se stessi recitando una poesia, però in effetti non è così.
04:58Io ho dovuto lavorare molto, sia con la burocrazia, però ho dovuto lavorare molto su me stessa, sul mio carattere.
05:06Perché noi sarde, noi donne, a volte abbiamo anche un temperamento molto vivace,
05:13e a volte siamo anche timide, molto molto timide e abbiamo paura e timore di mostrarci agli altri,
05:21al mondo dell'imprenditorialità che la maggior parte è tipicamente maschile.
05:27Questo mi ha creato tanto disagio, tante paure, tante incertezze e anche tante difficoltà.
05:35Però, col passare del tempo, mi sono dovuta farmi forza, ecco, incoraggiarmi,
05:43perché quello che era troppo grande è questo sogno per non poterlo realizzare
05:49a causa del mio modo di essere e di pormi con gli altri.
05:54Mamma, diciamo che parlava sempre del progetto Kentos.
05:58Siamo cresciuti con la parola Kentos, ecco, da quando avevamo 5-6 anni.
06:03Dietro Kentos ci sono tanti sacrifici.
06:07Io e mio fratello abbiamo, diciamo, rinunciato anche a tante cose.
06:14Però siamo entrambi molto soddisfatti di quello che riusciamo a vedere adesso, a toccare con mano.
06:26Così come un chicco di grano per diventare pane richiede un'attenta lavorazione,
06:32così anche Viviana ha dovuto lavorare soprattutto su se stessa
06:37per diventare quello che è oggi una capace imprenditrice
06:42con 14 dipendenti da seguire.
06:58Io ho incontrato Viviana 4-5 anni fa
07:03e devo dire che sono venuto qui a fare la prova, a vedere un po' di cosa si trattava lì,
07:08il lavoro.
07:08Ho lavorato circa un mesetto e ci siamo detti entrambi che era come se ci conoscessimo da sempre,
07:17che eravamo in perfetta sintonia con quello che era il progetto.
07:21Io provenivo da una realtà diversa.
07:23Io ho sempre fatto il panettiere, però ho fatto il panettiere in altri tipi di panificio.
07:28E quando ho scoperto Viviana ho capito che lì aveva fatto un salto all'indietro,
07:33che però era il futuro.
07:35Questo è il nostro pane di semola di grano cappelli, macinato a pietra,
07:41fatto con il lievito madre, solo il lievito madre.
07:44Poi vi faccio sentire il profumo, perché è bene che si veda,
07:48perché anche vederlo secondo me incuriosisce,
07:51sembra che le persone lo vivano e sentono questa dolcezza e questo pregio.
07:56Questo è il pane mudizzoso,
07:58mudizzoso perché deriva nel mio dialetto qui a Orroli,
08:02vuol dire pane soffice, poi viene cotto con una legna che si chiama mudizi,
08:07ossia il lentischio, dove ricavano anche un olio pregiato,
08:10che poi ha delle proprietà benefiche.
08:12Noi lo usiamo per cuocere questo pane.
08:14Badate bene, noi siamo un progetto sul biologico, quindi non distruggiamo i boschi.
08:19La legna arriva da Tonara, quindi proprio dal bosco fitofitto,
08:23dove il nostro boscaiolo non fa altro che potare questi rami.
08:27ciò che lui distruggerebbe perché gli ingombrano,
08:30perché non permettono così di bruciare nei camminiti o nell'altro,
08:35a noi lo ricicliamo per cuocere il nostro pane.
08:41E poi è un pane che parla, perché sentite il rumore che fa.
08:46Questo è il rumore che il pane è cotto bene,
08:48ed è il rumore che io ho imparato da mia mamma e da mia nonna,
08:51che loro, io pensavo lo facessero così perché erano pignole,
08:55invece no, ha un significato anche questo.
08:57E loro cosa facevano?
08:59Se lo portavano proprio vicino al cuore questo pane
09:01e sentivano se il pane era cotto.
09:03Adesso ve lo faccio assaggiare se gradite,
09:05perché canto sia un pane che si mantiene più di una settimana
09:08e raggiunge la piena maturazione,
09:12cioè è più buono nei due giorni successivi alla panificazione.
09:16Perché i lieviti raggiungono la piena maturazione
09:19due giorni dopo che il pane viene sfornato
09:21e quindi custodito nelle coperte di burrasa e orbacce.
09:27Ecco, poi ha una caratteristica,
09:29sa scraffangia o subizicorro, come nel mio dialetto,
09:32che è la crosta con questo colore e questa sporgenza.
09:36Adesso ve lo taglio e ve lo faccio assaggiare.
09:44Il rumore.
09:45Ecco, vedete come ha il violato?
09:47Questo è un pane che ha più di 10 ore di lievitazione.
09:51La crosta è color oro ed rimane croccante,
09:55invece la mollica rimane soffice e soffice.
09:59Poi se vi incuriosisce,
10:01qua si possono anche sentire i profumi del pane,
10:05che è qualcosa di indimenticabile.
10:11Il fatto non è solo il fatto di creare del pane,
10:15ma anche tutto quello che c'è dietro,
10:17la storia, vedere mia madre lavorare con mia nonna,
10:21le mie zie, le vicine del vicinato,
10:23facevano il pane, ecco,
10:25dalla mattina presto e poi si infornava,
10:27diciamo, tardasera,
10:29per avere poi un risultato bellissimo.
10:32Il rumore, ecco, del pane appena tagliato,
10:34la legna che veniva infornata, era magia.
10:37Per me questo è, diciamo, magico.
10:41Mi piacerebbe farlo vedere a tante persone.
10:51Io ho trovato la sacralità del pane,
10:54cosa che non c'era prima.
10:56Viviana non ti dice, ti do il pane.
10:58Viviana dice sempre, ti offro il pane.
11:01A noi, ma anche a tutte le persone
11:04a cui lei vuole offrire il pane.
11:06E quindi lei, al centro del paneficio,
11:07c'è il pane.
11:09Noi ci muoviamo tutto,
11:11noi, ma anche lei,
11:13ci muoviamo tutto in conformità del pane.
11:17Il nostro centro è il pane.
11:19Noi riusciamo a pestarlo un pane,
11:21neanche quando è duro,
11:22neanche quando cerchiamo sempre di avere
11:24un certo riguardo,
11:25come aveva probabilmente la mamma
11:28e le persone di una certa età,
11:31che non riescono né a buttare,
11:34né a sprecare.
11:35Lo stesso siamo noi.
11:37A volte lei mi dice,
11:38prenditi il pane,
11:39come dice sempre.
11:40Ti offro il pane?
11:42No, ne ho da ieri.
11:43Non riesco a prendere quello,
11:46a buttarlo e a mandare quello fresco.
11:47No, ne ho da ieri.
12:25Il bello di tutta questa storia
12:27è che Viviana è riuscita a cogliere
12:30la ricchezza, la bellezza,
12:32delle sue tradizioni familiari,
12:34delle consuetudini che tutti noi conosciamo
12:37per trasformare questo ricordo,
12:40questa memoria in un'impresa
12:43capace di conquistare il mondo.
12:54Molta gente non riesce a capire
12:57il valore di questi passi indietro,
13:01perché siamo andati avanti
13:02forse in modo troppo forse innato,
13:05forse anche usando i diviti di birra.
13:09Io mi ricordo negli anni 70
13:10quando ho iniziato io,
13:11perché io vengo da una famiglia di panificatori,
13:14negli anni 70 quando ho iniziato io
13:15il panificio più forte
13:17era quello che produceva di più,
13:19non era quello che faceva il prodotto più bello,
13:21era quello che era più attrezzato,
13:23più riusciva a soddisfare molta...
13:26Invece adesso vanno di più le piccole realtà,
13:30le piccole botteghe,
13:32la nicchia.
13:34Cioè faccio un pane con questo grano
13:35e lo faccio nel miglior modo possibile.
13:38A volte sono costretto anche a venderlo
13:40qualcosittina in più,
13:41però il riscontro c'è.
13:43Il riscontro secondo me alla fine paga.
13:56La parola trasformazione
13:59tempo fa mi spaventava,
14:00perché la novità inizialmente
14:03mi destabilizzava un po'.
14:05Adesso,
14:09lavorandoci assiduamente col tempo
14:11e vedendo anche i risultati,
14:12mi rendo conto che la parola trasformazione
14:14non fa più paura come prima,
14:16ma è innovazione
14:18e quindi è qualcosa di bello
14:22che tocca anche l'anima
14:23e che si può mangiare.
14:30Ho fatto rivedere al mondo,
14:32perché oserei dire il mondo,
14:34perché ormai Crentos è improntato,
14:36è già un'impronta nella carta del 2030,
14:40Crentos è un progetto biologico
14:41dove usiamo soltanto il grano cappelli
14:45che deriva da una filiera
14:46di circa 50 contadini
14:48che ce lo coltivano
14:49rigorosamente con il metodo
14:51dell'agricoltura biologica,
14:53quindi senza nessun innesto chimico
14:57o altri facilitatori.
14:59Il tutto viene macinato
15:01nei due mulini a pietra.
15:03E' una delle parole
15:04che più mi è rimasta impressa
15:06da quando sono piccola,
15:08è la parola collaborazione.
15:09Infatti mamma tendeva sempre a dire
15:11dai dobbiamo collaborare in casa,
15:13ci dobbiamo aiutare a vicenda.
15:15Questa parola mi è rimasta tuttora
15:17nei giorni nostri.
15:19Una parola bellissima,
15:21perché mi fa capire,
15:23specialmente in questo periodo,
15:26nel 2021,
15:27che da soli possiamo andare lontani,
15:31ma insieme possiamo andare ovunque.
15:34Ed è molto bello questo.
15:36Noi coccoliamo il nostro pane,
15:38perché quello che vedete
15:39è frutto di ore e ore di lavoro
15:41e di tanta passione,
15:43che è quella che ho conosciuto da piccola,
15:45dove noi non l'abbiamo snaturata,
15:46anzi l'abbiamo realizzato
15:48a livello imprenditoriale
15:50e abbiamo creato questa impresa
15:52che coinvolge,
15:53oltre ai 50 contadini
15:55e ai due muliai,
15:5714 collaboratori
15:59che hanno fatto di noi
16:01quello che vi stiamo raccontando.
16:05Per noi non è più come
16:06imprenditori,
16:07per noi è una di famiglia,
16:09noi non andiamo in ufficio,
16:11noi possiamo andare in ufficio,
16:12ma andiamo anche in cucina,
16:13ormai c'è un rapporto familiare,
16:15ma con tutta la squadra,
16:18Kentros,
16:19non abbiamo più un rapporto.
16:21Poi certo,
16:21è la nostra più esigente cliente,
16:24perché è quella che
16:28vuole la perfezione,
16:29vorrebbe la perfezione.
16:30noi cerchiamo di farlo,
16:32ma essendo un prodotto
16:33talmente artigianale,
16:35talmente che non sempre
16:37riusciamo a soddisfarla.
16:44Mamma è sempre stata
16:46una persona molto dinamica
16:48e sicura di sé.
16:49Era la mamma
16:50che faceva mille cose,
16:52andava a lavoro,
16:53tornava a casa,
16:54si dedicava a me
16:55e mio fratello
16:56e cercava di ricoprire
16:59servolo di mamma,
17:01di donna lavoratrice,
17:02ma anche di donna
17:04presente nella vita
17:04dei propri figli.
17:06Nel senso che comunque
17:07si accorreva
17:07da una parte all'altra,
17:08ma cercava sempre
17:10di non tralasciare
17:12in me nulla in casa.
17:13Le donne sarde,
17:14io ho girato molto
17:16per capire cosa fare
17:18e per capire se come me
17:20c'erano altre persone.
17:22E devo dire che
17:23le donne sarde
17:24sono molto brave,
17:25sono delle imprenditrici,
17:27tutti quanti.
17:28siamo mamme,
17:31imprenditrici
17:31e riusciamo a dare
17:32molto agli altri.
17:34Cosa dire?
17:35Cosa dire che dobbiamo
17:36anche parlarne
17:38tra di noi,
17:39perché incoraggiarci
17:40è molto importante,
17:42perché così
17:43noi non siamo sole,
17:46perché le difficoltà
17:47ci sono,
17:48però alla fine
17:49deve diventare
17:50una sfida,
17:51perché il mondo
17:52richiede la nostra presenza
17:53e poi ritornare
17:55proprio a far
17:56conoscere
17:57quello che sappiamo fare,
17:59perché ormai
18:00i saperi
18:01li stiamo perdendo
18:02e li stanno perdendo.
18:03I posteri
18:04non potranno
18:08conoscere
18:08quello che eravamo
18:09e quello che siamo,
18:10che poi sarà il futuro.
18:11Ma non è una cosa
18:12solo di urruli
18:13o delle donne sarde,
18:15questo è una cosa globale
18:17che riguarda il mondo,
18:18secondo me.
18:29Diciamo la mia mamma
18:30un po' pazza,
18:32è sempre stata classificata
18:33come la donna
18:36che faceva tutto
18:37e riusciva a fare tante cose
18:40senza mai tralasciare niente.
18:42Adesso è, diciamo,
18:46più attenta ai particolari,
18:49specialmente
18:51diciamo
18:51i suoi prodotti
18:52e non solo,
18:54anche ai rapporti
18:56con le persone,
18:58nel senso che comunque sia
18:59essendo anche cresciuti
19:01insieme a tante altre donne,
19:04altre persone
19:05che hanno fatto sì
19:06che Kentos
19:06sia la realtà quotidiana.
19:09Il futuro
19:10sono i ragazzi
19:11che abbiamo,
19:12il futuro
19:12sono loro,
19:13sono due ragazzi
19:14molto giovani,
19:1520 e 22 anni,
19:18che sono bravi,
19:19seri
19:20e poi il futuro
19:22vediamo di proporre qualcosa di nuovo
19:25con Bibiana
19:25stiamo controllando
19:27dei grani,
19:28facendo un altro capitombolo
19:30all'indietro,
19:31dei grani antichi
19:33e queste scoperte così
19:35sempre
19:35molto rigorose
19:37su biologico
19:38e mangiare sano,
19:40sano e bene.
19:41Sì,
19:42io ho viaggiato
19:43in diverse parti
19:44ecco
19:45del mondo,
19:47ecco,
19:48però mi piace
19:49tornare a casa
19:50perché Kentos
19:53non è solo
19:54fare pane
19:55ma è famiglia
19:56per me
19:56perché all'interno
19:57di Kentos
19:58ci sono tanti collaboratori
19:59che per me
20:01è come se fossero
20:02dei fratelli
20:03e delle sorelle
20:04ed è bellissimo
20:05questo
20:05perché ogni volta
20:06che torno qui
20:07per me non è lavoro
20:09ma è essere a casa
20:10ed è lo stesso
20:11anche per loro
20:12ed è la parola
20:13collaborazione questa
20:14è aiutarci a vicenda
20:16per crescere insieme
20:17è veramente bello
20:23La vita di ognuno
20:24di noi
20:25è fatta
20:25di percorsi
20:27dettati
20:28da sensazioni
20:30che a volte
20:31percepiamo
20:32e a volte no
20:33però bisogna
20:34andare avanti
20:35perché dentro di noi
20:36c'è sempre
20:37una parte creativa
20:38che prima o poi
20:39emerge
20:40Io sono
20:41dentro il
20:43progetto Kentos
20:43io mi occupo
20:44della parte
20:45innovativa
20:46cerco di rivisitare
20:48ecco la tradizione
20:50in chiave
20:50diciamo
20:52innovativa
20:52nel senso che
20:53comunque sia
20:53mi piace portare
20:54la novità
20:55all'interno di Kentos
20:57senza mai ovviamente
20:58tralasciare
20:58ciò che
20:59mia mamma
21:00e mia nonna
21:00mi hanno trasmesso
21:01da quando ero
21:02piccola
21:12questo sogno
21:14è stato
21:14reso possibile
21:15grazie
21:16alla mia famiglia
21:18che nonostante
21:19il lavoro
21:21e l'impegno
21:21che ho avuto
21:23mi ha
21:24sopportato
21:25diciamo così
21:26mi ha sopportato
21:27per tanto tempo
21:28e hanno capito
21:30che per me
21:30era un'esigenza
21:31quasi vitale
21:32quindi ringrazio
21:34mio marito
21:35i miei figli
21:35e ringrazio
21:36molto il paese
21:38il paese
21:38Urruli
21:39perché per incoraggiarmi
21:41e per darmi una mano
21:42d'aiuto
21:43hanno aperto
21:45le loro stanze
21:47e hanno
21:48mi hanno donato
21:49e prestato
21:50su stregge
21:51il vino
21:52le corbule
21:53gli antichi attrezzi
21:54che venivano usati
21:56per fare il pane
21:58perché per loro
21:59è stato un privilegio
22:01che noi
22:02abbiamo
22:03fatto questo
22:05e stiamo facendo
22:06conoscere al mondo
22:07quello che loro
22:08avevano fatto
22:09per tanto tempo
22:10che poi era
22:11l'elemento primario
22:13il pane
22:14il pane che
22:15è sacrale
22:18anche un aspetto religioso
22:20fondamentale
22:21e il cibo
22:22più importante
22:24può essere anche
22:25l'unico
22:26che ci può
22:27che ci permette
22:28di vivere
22:29e poi c'è
22:30il ritorno ai campi
22:32quindi alla terra
22:33che adesso
22:33nessuno vuole fare
22:34quindi per Urruli
22:36noi siamo
22:37un orgoglio
22:38ma non è vero
22:39e Urruli
22:40sono le persone
22:41del posto
22:42che sono
22:43un orgoglio
22:43per me
22:44e poi
22:45mi emoziono anche
22:46quando lo dico
22:47perché
22:49per me
22:50loro sono stati
22:51e sono un sostegno
22:52poi grazie
22:54anche
22:55e soprattutto
22:56ai dipendenti
22:57dell'azienda
22:58Kentos
22:58non sarebbe
22:59quello che è
23:00se non fosse
23:01per loro
23:12abbiamo parlato
23:14di trasformazione
23:15in questa puntata
23:17perché tutto
23:18è trasformazione
23:19nella vita
23:19e chissà
23:20quante cose
23:21riuscirà ancora
23:23a trasformare
23:24Viviana
23:24con la sua
23:25vulcanica
23:26passione
23:32diciamo che
23:33questi ultimi
23:34dieci anni
23:34hanno contribuito
23:35in me
23:37ad essere
23:37una persona
23:38diversa
23:38da quella
23:39che ero
23:41una persona
23:42che ha dovuto
23:43affrontare
23:43tante difficoltà
23:44ma che
23:45ce l'ha fatta
23:45e ce la sta facendo
23:47tutti i giorni
23:48e sono contenta
23:50perché ho realizzato
23:51il mio sogno
23:52e sono arrivata
23:54anche ad avere
23:54la mia indipendenza
23:56come donna
23:57come imprenditrice
24:00e che dire di più
24:01è un augurio
24:02che faccio a tutti
24:03a tutte le donne
24:04sarde
24:04specialmente
24:05alle donne sarde
24:06perché hanno
24:07tanto da
24:08da insegnarci
24:09e da insegnarmi
24:10io sono una
24:11di queste persone
24:12che ho imparato
24:12tanto da loro
24:15dalle signori
24:16di Orgosolo
24:16dalle signori
24:17di Mamuiara
24:18dalle signori
24:19di Nuri
24:19e dalle tante
24:21tante signori
24:22di Orruli
24:22che mi hanno
24:23insegnato
24:24a fare
24:24Sugokoi
24:25Vintau
24:25Vintau
24:27Vintau
24:27Vintau
24:28Vintau
24:33Vintau
25:02Vintau
25:13Vintau
25:13Vintau
25:13Vintau
25:13Vintau
25:15Vintau
25:16Vintau
25:16Vintau
25:18Vintau
25:19Vintau
25:19Vintau
25:22Vintau
25:23Vintau
25:24Vintau
25:24Grazie a tutti.
25:55Grazie a tutti.

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