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  • 1 giorno fa
Le ghost nets, reti da pesca abbandonate o perse, sono una minaccia invisibile per gli ecosistemi marini, anche quelli della Sardegna. Secondo il WWF, ogni anno tra 500.000 e 1 milione di tonnellate di attrezzature da pesca finiscono negli oceani, diventando trappole mortali per pesci, tartarughe marine e altre specie.

🚩 Nel Golfo di Cagliari è partita un’importante iniziativa di pulizia grazie a Fishinfor the Planet, con la collaborazione dell’Università di Cagliari, Guardia Costiera, Carabinieri, pescatori, Regione Sardegna e Comuni locali.

♻️ Si stimano almeno 5000 nasse da recuperare, che vengono sollevate con speciali palloni per evitare danni alla preziosa posidonia, la pianta marina fondamentale per la biodiversità.

L’obiettivo è anche studiare l’impatto di queste reti abbandonate sulla biodiversità marina, per capire quanto si perde ogni anno e per promuovere una pesca più sostenibile e responsabile.

Una produzione TCS S.r.l. 2025 www.telecostasmeralda.tv

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Trascrizione
00:00Getta le tue reti, buona pesca ci sarà.
00:05Le chiamano ghost nets, sono reti da pesca abbandonate, perse o dismesse che danneggiano i mari anche quelli sardi.
00:14Secondo il WWF, ogni anno tra 500.000 e 1.000.000 di tonnellate di attrezzature fantasma finiscono negli oceani.
00:21Sono costituite prevalentemente da fibre sintetiche e si trasformano in trappole invisibili
00:26che catturano non solo pesci ma anche tartarughe marine.
00:30Grazie all'iniziativa Fishing for the Planet nel Golfo di Cagliari è partita un'azione di pulizia.
00:36Dal punto di vista tecnico il recupero delle nasse è stato un gran successo.
00:41Il 18 giugno abbiamo recuperato circa 600 nasse e da questo abbiamo notato che il 15% era ancora abitato
00:51da specie animali come polpi e murene.
00:55È un numero elevatissimo ma che è anche uno spunto di riflessione per le attività future e per le future
01:00ricerche scientifiche.
01:02Vuol dire che noi abbiamo avuto modo di mappare e di rimuovere purtroppo una frazione abbastanza limitata
01:08ed è una frazione che per tutta la durata della sua permanenza in mare continua ad assolvere il suo compito
01:13a pescare e ad impattare la fauna etica.
01:15E proprio su questo aspetto ci vogliamo focalizzare con la ricerca scientifica e quantificare in maniera più approfondita e dettagliata
01:21qual è il reale impatto di ogni nasa nel corso del tempo sullo stocchipico.
01:25Si stima che ci siano in acqua ancora almeno 5.000 nasse.
01:30Il recupero viene effettuato con particolari palloni che consentono di staccarle senza danneggiare la posidonia.
01:36E' una collaborazione con l'Università di Cagliari, Guardia Costiera, Carabinieri, Pescatori, Regione Comuni
01:41per andare avanti e capire quanta biodiversità viene persa ogni anno.
01:46Il fattore tempo è una cosa molto importante perché prima si interviene nel recupero delle nasse e delle retti
01:52e prima interrompiamo questo innescarsi continuo delle catture.
02:01Polpi entrano nelle nasse, fanno da esca le murene, le murene morendo a loro volta fanno da esca i granchi
02:09e altre specie
02:11e questi quindi rimangono sempre in pesca.
02:13E anche qualsiasi materiale che venga poi effettivamente rimosso dall'ambiente marino
02:18rappresenta di fatto talvolta una risorsa ma in percentuale molto limitata rispetto a un vero e proprio costo di smaltimento
02:24che quindi ha necessità dell'impegno di tutte le parti coinvolte e delle istituzioni, talvolta comunali, talvolta regionali.

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