Vai al lettorePassa al contenuto principale
Una produzione TCS S.r.l. 2020 #canale13 www.telecostasmeralda.tv
Trascrizione
00:05Musica
00:20Oggi faremo un piccolo viaggio per conoscere alcuni dei presepi più caratteristici realizzati in Sardegna.
00:26La prima moderna rappresentazione cristiana della natività risale al 1223.
00:32Fu San Francesco d'Assisi ad allestire un presepe in una grotta a Greccio, piccolo comune laziale in provincia di
00:38Rieti.
00:39Francesco portò nella cavità naturale una mangiatoia con la paglia e vi condusse un bue e un asinello.
00:45Quello attuale è un Natale segnato dalla pandemia e non è un caso che quest'anno la statuina scelta come
00:51simbolo sia quella dell'infermiera.
00:57Buongiorno e Buon Natale. Questa edizione del nostro telegiornale sarà interamente dedicata al presepe.
01:03Vi faremo conoscere e visitare le natività più suggestive e particolari presenti in Sardegna.
01:10Intanto per entrare nello spirito del Natale, Maurizio Melis ha sentito per noi l'Arcivescovo di Cagliari, Giuseppe Baturi. Vediamo.
01:20È un Natale difficile, però è un Natale di speranza. San Bernardo diceva che Dio ci ha aiutato condividendo la
01:28nostra condizione.
01:29Poteva aiutarci dal di fuori della storia e entrato nella storia per condividere i nostri passi.
01:34Questa è la ragione della nostra speranza.
01:36È un Natale particolare perché portiamo la memoria delle morti, delle sofferenze, delle incertezze che hanno segnato questo periodo e
01:45che segneranno probabilmente, molto probabilmente, il periodo che viene.
01:50Ma la nostra fede è nella presenza di Dio dentro la storia.
01:54Il destino dell'uomo non è affidato al caso, è affidato a una provvidenza buona che entra nella nostra solitudine
02:02e la apre alla speranza.
02:04Allora che sia un Natale di speranza, di gioia e di condivisione.
02:08Auguri a tutti.
02:14Tra i presepi più suggestivi presenti a Cagliari c'è sicuramente quello della Basilica di Bonaria.
02:20È un'opera di un artigiano ed è allestito in una grotta naturale.
02:25Per farci raccontare la sua storia siamo andati a sentire padre Giovannino Toulou, rettore della Basilica.
02:32Vediamo.
02:51Tra i tanti presepi allestiti qui a Cagliari, uno molto particolare è quello che troviamo qui a Bonaria.
03:02Per raccontarcelo siamo venuti qua a parlare con padre Giovannino.
03:08A me non mi vedete il sorriso perché con la mascherina si nasconde il sorriso ma io sono molto contento
03:13di essere qui a presentarli in qualche modo perché non sono la persona più indicata nel senso che non so
03:21tantissimi particolari.
03:23Conosco chi l'ha fatto e io l'ho sempre trovato praticamente, almeno da una decina d'anni a questa
03:29parte l'ho sempre trovato.
03:31Io ho soltanto sostenuto perché mi pare un'iniziativa molto bella e ho anche originale diciamo così perché non è
03:38soltanto il presepio classico,
03:40la mangiatoia, la Madonna, Gesù, San Giuseppe, il bue, l'asinello, i pastori.
03:48Racconta anche alcuni momenti della vita di Gesù, come è bello, molto bello il momento della risurrezione di Lazzaro,
03:57come la risurrezione della bambina di Talitacuma, alzate e cammina, come è anche molto bello il momento nel quale Gesù
04:06crocifisso,
04:07quindi il presepio c'entra poco, però ovviamente Gesù nasce per quello, si solleva la croce ed è un momento
04:14molto bello,
04:16come ugualmente il momento dell'ascensione al cielo di Gesù.
04:19E con la carriera però bisogna visitarlo, entrare in merito alle musiche, alle parole.
04:25C'è sempre quell'incanto nel ricordare magari quello che si è vissuto da piccoli.
04:30Sì, sicuramente, poi c'è l'insieme delle scene, le statue in movimento e poi la musica, è molto bella
04:39la musica, sì.
04:41Tutte queste cose aiutano a vivere questo momento di paradiso.
04:46Ecco, insomma, è suggestivo.
04:48E' suggestivo, certamente, tutto l'insieme, il silenzio, le piccole statue, le statue in movimento,
04:56Gesù bambino che si alza praticamente da una benedizione, ma c'è anche l'annunciazione di per sé,
05:02poi alcune scene dei paesi, almeno immaginari, e poi c'è anche la possibilità di avere il monumento più emblematico
05:13della città di Cagli,
05:14che è il Bastione di San Remiglio.
05:32Ospitato all'esterno della chiesa di Sant'Ignazio a Laconi, il presepe dei Capuccini fa sognare grandi e bambini.
05:39Un centinaio di statuine adoranti guardano verso la capanna dove nasce Gesù,
05:44attorniato dall'amore di Maria e Giuseppe, una natività semplice, ma curata,
05:48che guarda anche alle persone più fragili in questa epoca di pandemia,
05:53con l'allestimento della casa di riposo, infatti, del paese,
05:57riprodotta in scala insieme a Palazzo Emerick e al Centro Storico a dominare la grande vallata.
06:03Ce ne parla Valentina Orgiu.
06:16Grazie.
06:20Grazie.
06:31Grazie.
06:32Grazie.
06:35I frati Capuccini qua a Sant'Ignazio a Laconi non hanno voluto privare le persone fedeli del presepe nel suo
06:44senso più puro.
06:45Sì, anche quest'anno abbiamo scelto di fare il presepe secondo la più viva tradizione francescana
06:52e quest'anno abbiamo optato per farlo fuori dalla chiesa.
06:56Ogni anno si faceva in chiesa, ma quest'anno anche per poter permettere alle persone di usufruire del presepe,
07:04pregare davanti al presepe, l'abbiamo fatto all'aperto perché sappiamo che le condizioni sanitarie quest'anno sono particolari,
07:11e quindi dare la possibilità di un giusto distanziamento e farlo all'aperto così non c'è nessun pericolo,
07:17le persone possono godere di questa meraviglia e con libertà e in sicurezza.
07:29Tra l'altro è anche molto particolare, c'è una riproduzione proprio del paesello.
07:34Sì, abbiamo scelto di inserire il paese di Laconi nel presepe, anche come chiaro riferimento al Sisi Francescano,
07:44Laconi che ha dato i Natali al nostro santo, Sant'Inizio da Laconi, ma questo presepe ha anche un valore
07:51particolare
07:51perché è stato realizzato dai confratelli della confraternità del rosario della parrocchia,
07:57quindi è stato anche un gesto, come dire, laborioso, ma anche un gesto di fede che i confratelli hanno voluto
08:05regalare al paese e alla parrocchia.
08:07C'è anche un chiaro riferimento alla situazione Covid, là vedo appunto la casa di riposo.
08:13Sì, ecco, un segno molto esplicito mettere la casa di riposo dentro il mistero della nascita di Cristo,
08:22come dire che il Signore nascendo assumi un corpo e in questo corpo prende anche tutte le infermità degli uomini
08:29e sappiamo che purtroppo nel nostro paese è una casa di riposo, alcuni anziani sono stati toccati,
08:35alcuni sono anche deceduti in seguito al Covid e quindi è anche un modo per ricordarli nella fede e raccomandarli
08:42al Signore che nasce.
09:05Su iniziativa di un tassista, da sei anni nel quartiere di Villanova si realizza uno speciale presepe all'aperto
09:13realizzato in piazza San Domenico. Siamo andati a visitarlo con Cinzia Isola.
09:20Per il sesto anno consecutivo a Villanova si è rinnovato il rito del presepe comunitario.
09:25La rappresentazione della nascita di Gesù è stata realizzata all'interno di un'aiuola di piazza San Domenico,
09:30un'iniziativa popolare ideata dal tassista Giovanni Frongia che negli anni è riuscito a coinvolgere
09:36commercianti e abitanti dello storico quartiere del capoluogo e che quest'anno ha ricevuto anche
09:41la benedizione dell'arcivescovo Giuseppe Baturi.
09:44Allora signor Giovanni ci vuole raccontare com'è nata quest'idea e questo presepe nel cuore della città?
09:52È iniziato sei anni fa dove i miei figli Gianluca e Leonardo abbiamo iniziato con un semplice albero di Natale
10:03e due statuine. Venne coinvolto un sacco di gente del quartiere, bambini di Villanova e l'idea ci è piaciuta
10:14tantissimo.
10:15Adesso ogni anno da sei anni facciamo questo presepe.
10:20Questo presepe è che perché fare questo presepe all'aperto e non semplicemente farlo a casa?
10:28Perché? Perché diciamo che c'è lavoro dietro.
10:31Con i miei figli siamo quasi due settimane che stiamo realizzando questo presepe.
10:37Perché è fruibile a tutti, infatti chiunque viene a vederlo o come voi potete vedere ogni giorno,
10:44sia mattina a sera, mattina a sera viene un sacco di gente a vederlo ed è un po' il punto
10:50di riferimento di molta gente di Cagliari.
10:52Sanno che per Natale viene fatto questo presepe qua nel cuore di Villanova in piazza San Domenico
10:59e io non ne ho visto altri, così mi dice la gente, è l'unico presepe all'aperto che abbiamo
11:06a Cagliari.
11:08Quanto tempo ci avete messo a realizzarlo e quante persone sono state coinvolte oltre lei e i suoi figli?
11:14Allora, ci abbiamo impiegato quasi due settimane, mi hanno dato una mano anche alcuni commercianti della piazza
11:20e un paio di volte sono venuti anche degli amici di miei figli, però prevalentemente, diciamo la verità,
11:27non voglio elevare meriti ai miei figli, prevalentemente l'hanno fatto miei figli con la mia supervisione
11:34e l'aiuto per portare terra e luminarie, andare a comprare e acquistare luminarie.
11:41Mie figli hanno uno a 17 anni, uno a 12 anni, quindi vedere questo entusiasmo io non potevo che dargli
11:49una mano,
11:50non potevo che aiutarli in questa loro passione del presepe, perché poi alla fine, come tutti ben sappiamo,
11:57il presepe è il senso cristiano-cattolico, religioso, se vogliamo l'albero è un po' qualcosa di pagano,
12:07mentre invece il presepe, che negli anni un po' è andato un po' scemando, è proprio il vero senso del
12:14cristianesimo.
12:15La gente è entusiasta, ma non solo della piazza o del quartiere Villanova, di tutto a Cagliari,
12:20perché ormai è un riferimento, a me spesso capita di conoscere gente che mi dice dove abita Villanova,
12:26ah dove fanno il presepe, che bello, io sono uno di quelli che lo fa il presepe.
12:48Adesso diamo spazio alla pubblicità, ci troviamo tra pochissimo qui in studio per la seconda parte del nostro giornale.
12:55Anche all'orto botanico di Cagliari, direzione, tecnici dal Verde non hanno rinunciato al consueto presepe,
13:02più semplice degli anni scorsi, ha trovato collocazione sotto un maestoso ficus, il servizio di Alessandra Dari.
13:10Anche l'orto botanico di Cagliari accoglie al suo interno la ricostruzione della natività.
13:15Il presepe di ceramica è stato posto sotto un ficus di 80 anni
13:19e queste piccole statue si mimettizzano tra le foglie cadute dalla pianta così comune nel capoluogo.
13:25Il direttore dell'orto botanico Gianluigi Bacchetta tiene a raccontare la scelta operata in questo particolare anno.
13:32Quest'anno abbiamo deciso di realizzare un presepe in maniera totalmente autonoma.
13:41È stato di fatto creato dal nostro personale tecnico,
13:45che lo ha realizzato nei pressi della vasca centrale,
13:50ai piedi del ficus macrofilla che sta alle mie spalle.
13:55L'orto botanico di Cagliari, che ospita anche la banca del germoplasma e un museo,
14:00è uno dei luoghi più visitati della Sardegna,
14:03uno dei pochi ancora aperti al pubblico, anche se naturalmente gli ingressi sono contingentati.
14:08E' questo il motivo che ci ha indotto a mantenere aperto l'orto botanico in totale sicurezza,
14:15con protocolli di gestione dell'emergenza che sono stati realizzati
14:20proprio per garantire la possibilità di mantenere aperta la nostra struttura,
14:25consentendo un accesso comunque limitato ad un massimo di 100 persone.
14:30E tutto questo proprio per favorire la possibilità che tante persone che vivono in centro storico
14:38possano riuscire a godere di questo patrimonio verde.
14:41Dietro a tanta grandiosità c'è la mano dell'uomo e del gruppo di lavoro di Gianluigi Bacchetta
14:48che ha materialmente dato vita a questo presepe.
14:51Il personale dell'orto botanico di Cagliari, che è appunto personale del nostro Ateneo,
14:56dell'Università degli Studi di Cagliari,
14:59da sempre realizza il presepe e si presta per tutte queste manifestazioni
15:04che vengono realizzate all'interno dell'orto.
15:07Quindi va a tutti loro un grande grazie per la dedizione con cui,
15:13specialmente in questo periodo, in cui molti hanno suffruito invece di smart working,
15:18e il nostro personale costantemente ha operato senza sosta.
15:23E in questo presepe, metaforicamente, anche le statue in ceramica stanno a distanza di sicurezza.
15:29Abbiamo un po' giocato su questa situazione qui, delle distanze,
15:34anzi sul famoso Re Maggi e abbiamo chiesto i 15 giorni di quarantena
15:44proprio in maniera così scherzosa, ma ricordiamoci sempre che è una cosa seria.
15:50Questo è una cosa che va presa con tutta l'attenzione.
15:53Non dovete allentare questo problema e rispettare tutte le indicazioni che ci vengono date.
16:03E non pensare mai, perché noi stiamo bravi a dimenticare subito e lasciarci andare.
16:17La Marina, pieno centro storico cagliaritano, raccoglie nello scrigno ideale,
16:23nella chiesa di Sant'Agostino in via Baile, un pezzo di storia di varie dominazioni.
16:29Quest'anno la chiesa non ospiterà il consueto presepe in pietra.
16:32Questa volta infatti si è optato per due piccoli allestimenti all'interno della chiesa.
16:40Vediamo il servizio di Antonello Lai.
16:58Sant'Agostino è una delle chiese che incide nel centro storico cagliaritano.
17:04Siamo in pieno quartiere della Marina.
17:07Don Manveri, buongiorno.
17:09Buongiorno, io sono il rettore di Sant'Agostino, che non è una parrocchia,
17:14ma è una rettoria che ospita fedeli che vengono un po' da tutta la diocesi.
17:19Siamo nel quartiere di Marina, nella zona della parrocchia di Sant'Eolalia.
17:26È un quartiere cattolico, comunque con una presenza anche multireligiosa, multiculturale.
17:32Ecco, è luogo di cultura, luogo di spiritualità, luogo d'arte, che si rifà la figura di Sant'Agostino.
17:41Grande intellettuale, grande filosofo cristiano, ma modello, maestro di pensiero, grande filosofo per tutti.
17:50E' un insegnamento, un punto di riferimento, una delle grandi menti del primo millennio, di quelle poche.
17:59Diciamo che ne nasce uno ogni 600 anni quando va bene.
18:03La gente della Marina, molto cattolica, pescatori, vengono qua ad adorare i presepe?
18:11Vengono certamente perché c'è un forte senso religioso.
18:15Viviamo in un'epoca anche di pandemia dove siamo tutti provati, dove siamo tutti messi alla prova.
18:22Siamo tutti anche interpellati a trovare una sfida, a trovare il senso delle cose che ci accadono intorno.
18:30Ma ci ricordiamo che Gesù Cristo è venuto per salvarci.
18:34Lui è colui che ci ha riscattati e adesso, approssimandosi anche al Natale, facciamo memoria della incarnazione del Figlio di
18:43Dio che appunto è venuto per ciascuno di noi.
18:45Due presepi sono anche due modi di interpretare naturalmente l'arte e la religiosità.
18:53Ma il sottofondo che teniamo a dire è soprattutto la ricerca e la riscoperta del momento religioso.
19:05Mi si è considerato che è meglio che la gente non vada in giro a fare sembramenti e a comprare.
19:11Forse è il momento di guardarsi dentro il cuore.
19:15Assolutamente sì. Sant'Agostino, che è il nostro patrono, diceva che il cuore dell'uomo è un cuore inquieto e
19:22che trova riposo solamente quando fa questo incontro vivo con Cristo.
19:28È solo Dio che possa in qualche modo dare una risposta a quel desiderio di felicità piena, quel desiderio di
19:35eternità che ogni uomo possiede.
19:38Il Signore continua a bussare al cuore di tutte le persone.
19:41Ha coronato il suo sogno, progettare un presepe completamente animato.
19:47Bruno Melis infatti espone la sua creazione nella parrocchia San Salvatore di Serdiana.
19:53Ce ne parla Maurizio Melis.
20:20La passione è nata fin da bambino.
20:23Lo facevo sempre a casa, anche perché durante le feste natalizie, durante il Natale, per me già non era Natale
20:36se non avevo il presepe.
20:52Le particolarità del presepe praticamente, cioè io per realizzarlo ci ho messo circa un mese e mezzo, magari non lavorando
21:03tutta la giornata intiera, lavorando ad ore.
21:06Qui ci sono all'incirca un 250 statue.
21:26Non è Natale se non c'è il presepe.
21:28Ci possono essere vari addobbi, alberi, luminarie, di tutti i colori, però il Natale è praticamente per me il presepe.
22:10Musica
22:19Musica
22:20Musica
22:20Musica
22:26Musica
22:27Musica
22:27Musica
22:27Musica
22:30Musica
22:31Musica
22:58Grazie a tutti e a tutte per averci seguito.
23:00L'agurio di un buon Natale e di un buon proseguimento di giornata. Arrivederci.
23:30E infine l'allegria in grande quantità sicuramente è una vera volta. Buon Natale.
23:36Buon Natale agli amici di TCS.
23:39Grazie.
23:41Grazie.
23:42Grazie.
23:47Grazie.
23:51Grazie.
23:53Grazie.
23:55Grazie.
23:55Grazie.
23:59Grazie.
24:00Grazie.