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- #canale13
Una produzione TCS S.r.l. 2020 #canale13 www.telecostasmeralda.tv
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NovitàTrascrizione
00:03Musica
00:21Scalfiti dai tempi moderni, alcuni lavori resistono grazie alla passione di tutte quelle persone
00:25che con grande tenacia conservano la memoria degli antichi mestieri.
00:29Custodi e, quando possibile, maestri in grado di tramandare il sapere talvolta l'arte
00:34perché possano essere lasciati in eredità alle future generazioni.
00:38Artigiani, tra i quali fabbri, ciabattini, pastori, cestinai, ma anche cultori e interpreti
00:43dalla tradizione musicale sarda, come i suonatori di Launeddas.
00:47Oggi, attraverso la testimonianza di alcuni di loro, vi racconteremo se e come sono cambiati
00:52nell'attuale società, tra ricordi e aneddoti legati ad un passato remoto, ma con lo sguardo
00:57rivolto al presente e al futuro.
01:05Buongiorno e benvenuti all'appuntamento con l'informazione di Telecosta Smeralda.
01:09Lo avete sentito dal nostro sommario.
01:11In questi giorni di festa abbiamo deciso di dedicare uno spazio di approfondimento
01:15agli antichi mestieri che, pur tra mille difficoltà legate ai nostri tempi,
01:20hanno deciso di resistere e si riadattano alla società contemporanea.
01:24E allora partiamo proprio con uno dei mestieri più antichi della nostra terra.
01:29La nostra Eleonora Bullegas ci porta nelle campagne di Sinai, dove il pastore Angelo
01:35cura e custodisce il suo greggio di pecore.
01:38Io ho 40 anni, dunque abbiamo fatto un po' in tempo anche a conoscere un po' il vecchio pastore,
01:45diciamo, perché noi, vabbè, dall'età di... da quando siamo piccoli, 5 anni, 6 anni,
01:50andavamo a prese alle pecore, dunque sto parlando di 35 anni fa, dunque ho conosciuto la mungitura a mano
01:57e poi prima il pastore faceva, proprio il pastore, proprio andava a presso alle greggi.
02:04Ora è cambiato tantissimo, perché se pensiamo che oggi un pastore,
02:09se oggi un pastore dovesse mungere a mano sarebbe...
02:15i greggi sono aumentati, sono diminuiti i greggi, però sono aumentati come numero.
02:22Prima i numeri, da quello che sento io, anche da mio padre,
02:26i greggi erano di massimo 200 pecore, 150 pecore,
02:30e riuscivano con 150 pecore magari a campare una famiglia,
02:34ma non le famiglie di oggi, di un figlio, due figli, famiglie anche di 10 figli.
02:40Dunque, il cambiamento è stato... cioè, il cambiamento economico è che prima con un greggio
02:45campavi la famiglia, oggi devi avere dei numeri molto, molto importanti,
02:52a parte che poi sono cambiate tante cose, sono cambiate anche le esigenze,
02:56come sono cambiate per gli altri, sono cambiate anche per i pastori.
02:59Oggi, vabbè, si arano i campi per le pecore, ormai tantissimo tempo viene dedicato ai mezzi,
03:08poi una volta che ha delle strutture come mungitrice, queste cose,
03:13cioè il lavaggio della mungitrice,
03:15se pensa che prima il pastore proprio nomade,
03:21il pastore nomade aveva magari oggi un ovile qua,
03:25dunque munggeva qua, aveva il recinto per mungere,
03:29un recinto per mungere, poi magari dopo 20 giorni, magari due mesi,
03:34magari andava in un altro posto.
03:36E tra i mestieri che ci riportano indietro nel tempo,
03:39c'è anche la professione del fabbro,
03:41che ancora resiste, sebbene con fatica all'avanzare del progresso
03:46e delle nuove tecnologie.
03:47Il servizio è firmato da Maurizio Melis.
04:03L'evoluzione del lavoro del fabbro è sicuramente un'evoluzione
04:06che si è avuta in vari decenni,
04:08dal famoso fabbro ferraio che ferrava i cavalli,
04:11si è arrivati a un tipo di produzione che è completamente diversa,
04:15si è accettato il ferro anche come tipo di materiale
04:19per un arredamento sia per interni che per esterni,
04:21che oggi diciamo ha una grossa fetta di mercato.
04:31Come dico spesso e volentieri, ci sentiamo un po' gli ultimi dei moicani,
04:35nel senso che non siamo rimasti in tanti.
04:38Sicuramente è un lavoro che devi amare.
04:50Per quanto riguarda la mancanza di queste scuole specialistiche,
04:54è una mancanza grave,
04:55perché si andrà a perdere piano piano una tipologia di lavoro
04:58che comunque c'è stata, c'è e ci dovrebbe essere anche ad avvenire.
05:02Per cui si dovrebbe cercare di svilupparla,
05:06una tipologia di scuola in questo senso,
05:09ma ci sono molti ragazzi che secondo me amerebbero questo lavoro.
05:19L'aspetto più bello di questa professione è sicuramente il fatto che non sia mai monotona.
05:23È sempre un continuo svilupparsi, creare cose nuove.
05:28Difficilmente il nostro lavoro diventa monotono o ripetitivo.
05:34I giovani si spera che un domani intraprendano questa professione,
05:37perché è una bellissima professione.
05:39Dà molta soddisfazione creare qualcosa che dura nel tempo.
05:56Erede di una lunga tradizione,
05:59il calzolaio Simone Usai è stato capace di cogliere le opportunità del nuovo mercato,
06:05senza mancare di esercitare la nobile arte e della generosità.
06:08In questo difficile Natale ha messo il suo lavoro al servizio dei più bisognosi,
06:14il servizio di Alessandra Dari.
06:16Simone Usai è riuscito a far sopravvivere un mestiere tra i più antichi,
06:23con innovazione ma anche con professionalità.
06:27Con professionalità prima di tutto.
06:30L'innovazione direi che è uno dei cardini della nostra attività,
06:35in quanto anche se si tratta di un mestiere antico,
06:37l'evoluzione dei materiali va seguita e ci dobbiamo adattare come tutti i mestieri
06:43comunque a quello che il mercato richiede, è l'evoluzione dei materiali.
06:49Ecco, che cosa chiede particolarmente il mercato?
06:52Il mercato in questo momento si differenzia dalla vecchia tradizione della calzoleria,
06:59quanto prima si lavorava specialmente sul cuoio,
07:02invece adesso i materiali vanno a essere dei polimeri e delle gomme lavorate,
07:10e spesso e volentieri magari non si pone a fare una lavorazione tradizionale,
07:14in quanto per esempio il polirettano va in idrolisi e va cambiato interamente il fondo della scarpa,
07:20mentre prima si applicava solo una salvasuola sopra.
07:22Ecco, però le scarpe come nuove, diciamo.
07:25Le scarpe come nuove, le scarpe sono sempre riparabili, sempre che ne valga la pena.
07:31Simone Usai è anche presidente dell'associazione italiana Calzolai,
07:36insieme ai suoi colleghi in Italia raccoglie le scarpe che non vengono ritirate dal negozio
07:43per donarle ai poveri.
07:45Ecco, presto partirà, qui abbiamo già due scatole piene.
07:48Sì, nel fine settimana porteremo queste scarpe a Torino,
07:54con Tazzolai Italiani, in collaborazione con l'associazione Pellicano,
07:58abbiamo deciso di donare il mancato lavoro, il mancato incasso, ai bisognosi.
08:07Quindi grazie all'associazione Pellicano abbiamo trovato il canale giusto
08:11per donare all'Asili Notturni, che è un'associazione di Torino che fa del volontariato ad alti livelli.
08:19E questo avviene in tutta Italia, immagino che ci siano, insomma, tutti i suoi colleghi
08:24abbiano chissà quante scarpe non ritirate, incredibile.
08:28Purtroppo è incredibile, in quanto oltre il danno la beffa,
08:33perché oltre ad aver fatto la lavorazione c'è il mancato incasso.
08:39L'unica consolazione, immagino, rimanga questa, che cioè si dona a chi ne ha bisogno.
08:45Esatto, è una bella consolazione comunque.
08:48Io grazie al mio ruolo di presidente ho potuto convogliare questo progetto,
08:54mi sono fatto portavoce e abbiamo ottenuto un discreto risultato.
08:58Ti sente l'erede di un mestiere sopravvissuto in un periodo così di tecnologia avanzata?
09:06Più che l'erede di un mestiere, sono l'erede di una famiglia,
09:10perché è la terza generazione dei calzolai.
09:13Quindi è nato tutto con mio nonno, mio padre, mio zii.
09:17E adesso cerchiamo di evolverci e di continuare a dare dei servizi
09:22che sono diversi dal passato, però sempre riferiti alla calzatura.
09:27Adesso un piccolo spazio per la pubblicità.
09:31E parliamo ora di uno dei più antichi mestieri amanuensi della storia.
09:36Abilità e raffinatezza, tecnica e gusto caratterizzano le opere dell'argentiere,
09:41figura di vecchia scuola artigiana.
09:44Dalle botteghe e le aziende il passo è breve,
09:46ma la tradizione corre sul filo del tempo e dell'albero genealogico,
09:50tramandando i saperi di padre in figlio.
09:53Valentina Orgiu.
10:02Nelle mani dell'argentiere il metallo prende forma,
10:04prende vita a un elemento prezioso,
10:06uno dei più pregiati che esistano in natura.
10:08L'artigiano lo forgia, lo plasma in tempi diversi
10:11e lo lavora da tempo in memoria in tutto il mondo.
10:13A seconda dell'epoca è stato utilizzato per coniare monete,
10:17in altre per creare oggetti dal valore inestimabile,
10:19in altre ancora per produrre manufatti di uso quotidiano.
10:25E' un mestiere di cui non si hanno testimonianze orali,
10:28ma pare che soprattutto in Sardegna fosse molto diffuso a cavallo
10:31tra il XVII e XIX secolo,
10:33principalmente per la realizzazione di pezzi d'arte sacra,
10:36di cui si conservano tuttora numerosi lavori,
10:39custoditi nei vari musei diocesani dell'isola,
10:42dove è ancora possibile ammirare,
10:44argenti di elevatissima manifattura
10:46ed esempi di virtuosismi e tecniche raffinate
10:49che dotavano gli oggetti di una propria luce e anima.
10:52Ed oggi, come allora, le mani dei nostri argentieri
10:54ripercorrono nelle movenze e nelle tecniche di lavorazione
10:57gli stessi rituali della tradizione
10:59che racchiuda nelle loro mani
11:01tutta l'abilità, la passione e il piacere di creare
11:03e dare corpo ad un pensiero.
11:06Tra pinze e martelli, bulini e ceselli,
11:08il mestiere dell'argentiere si tramanda
11:10di generazione in generazione,
11:12quasi un ideale passaggio
11:13dove manualità e passione
11:15si ereditano di padre in figlio,
11:17maestri d'arte che rappresentano
11:18una terra di mezzo tra l'artigiano
11:20e lo strico dell'arte.
11:22Di padre in figlio è proprio il caso di dirlo,
11:24questo è un mestiere dove la passione
11:27si tramanda di generazione in generazione.
11:30Eh sì, è da un po' che faccio questo mestiere,
11:35circa 72 anni, così.
11:40iniziato all'età di otto anni
11:42e poi piano piano siamo arrivati a questo periodo.
11:48Come si forma una generazione di giovani orafi
11:52o nel caso appunto di Francesco,
11:54di suo figlio di Argentieri?
11:56bisogna avere pazienza
11:58e mettersi un pochino al lavoro
12:02perché penso che
12:06oggigiorno
12:07non ne nascono pochi
12:10perché o per fare un oggetto
12:13acquistano le parti già fatte o cosa
12:23Custodi di un sapere tecnico
12:24frutto di esperienze e abilità
12:26conservano sapientemente creatività
12:28e coscienza critica.
12:29Prodotti fatti a mano, con grande cura,
12:31lavorati ad uno ad uno,
12:32ideati, disegnati, modellati,
12:34costruiti e confezionati in esclusiva.
12:37Opere d'arte senza tempo
12:38che rendono preziose le forme e i dettagli.
12:40La verità vuole
12:42che quando tu stai andando a compiere
12:46la creazione di un oggetto
12:48tu ti possa proprio immergere
12:51in quello che stai facendo.
12:54Dunque, nella sua esecuzione
12:59grafica
13:00grafica intesa come schizio, disegno
13:06fino ad arrivare a quella
13:08che è la sua materializzazione
13:11e dunque creazione.
13:12Nel momento in cui hai questa
13:14ottieni quello che vuoi in verità.
13:33Anche il mestiere del vetraio,
13:35della vetraia in questo caso
13:37cambia volto seguendo le richieste del mercato.
13:40Più privati e piccoli lavori artigianali
13:43rispetto ai servizi per le grandi imprese.
13:46Ce lo racconta Loredana Meloni
13:47in questo servizio curato da Alessandra Addari.
13:50Ho 58 anni
13:52e da sempre
13:54mi sono occupata
13:56dell'attività di famiglia.
13:58Ho iniziato con mio padre
13:59che aveva 26 anni
14:02quando ho aperto l'attività qua.
14:04L'attività è nata come vetreria
14:06quindi tutto ciò che riguarda il vetro piano
14:09che può essere modificato.
14:12Quindi il vetro viene usato
14:14per gli infissi, finestre, cose varie
14:17però può essere modificato
14:19facendo dei contenitori in vetro,
14:22degli acquari,
14:24dei mobili, delle vetrine.
14:28tutto quello che si può trasformare,
14:31incollare, realizzare
14:34si può fare.
14:35Io quando non avevo più tempo
14:38mi divertivo a fare i mobili per le bambole.
14:41Nel tempo abbiamo modificato
14:43la nostra clientela
14:46perché noi abbiamo sempre servito
14:50imprese, artigiani di ogni genere
14:53però le imprese
14:55sono quelle che abbiamo nel tempo
14:57fatto morire e scartate
15:00perché ci hanno lasciato
15:03un sacco di problematiche
15:04e poi alla fine non guadagnavi.
15:05Volevano molto con poco
15:08e non ci ritribuivano
15:10per tutto il lavoro
15:12che noi facevamo.
15:14Adesso i nostri clienti
15:16sono diventati
15:17la maggior parte
15:18sono privati.
15:21Privati
15:22però il privato
15:25ci devi lavorare bene
15:27e soprattutto
15:28devi
15:31cioè te lo devi coccolare
15:33lo devi trattare
15:35come se fosse uno di casa
15:37si deve sentire in famiglia
15:39per sentirsi sicuro
15:44che nessuno
15:45tra virgolette
15:47come succede tutto intorno
15:48lo imbrogli
15:49perché è quello che ha paura
15:50il privato
15:51di essere fregato
15:52di essere imbrogliato
15:53di essere preso
15:55essere preso in giro
15:57e raggirato
15:58e quindi non si fida più di nessuno.
16:01E tra i mestieri
16:02che sconfinano
16:03e si intrecciano
16:04è proprio il caso di dirlo
16:05con l'arte
16:06c'è di certo
16:07quello dei canestrai
16:09che con materiali
16:10naturali
16:11e facilmente reperibili
16:12realizzano ceste
16:14e oggetti
16:14di arredamento.
16:15Vediamo.
16:17Ci sono passioni
16:18che il tempo
16:18non può scalfire
16:19passioni
16:20che raccontano anche
16:21l'amore per la tradizione
16:22e gli antichi saperi
16:23passioni
16:24come quella di Luigi Meloni
16:26che a 90 anni
16:26in un piccolo rifugio
16:27della sua casa d'onori
16:28continua a coltivare
16:30realizzando i suoi canestri
16:31utilizzando i rami
16:33degli olivi
16:33i spettias
16:34che tra le sue mani
16:35rugose e sapienti
16:36si intrecciano
16:37per dare forma
16:38ai vita in poco tempo
16:39a cestini
16:40che rimandano
16:41al tempo passato
16:42ma ancora tanto
16:43ricercati
16:43e richiesti
16:44nei nostri tempi.
16:47mio padre mi aveva imparato
16:49avevo dieci anni
16:50guarda quanti anni sono
16:53che faccio cestini
16:54io ho più di 40 anni
16:57che faccio cestini
16:58ed è riuscito a tramandare
17:00a qualcuno
17:01questo suo sapere?
17:03si si
17:03cosa faceva lei
17:05nella vita?
17:07muratore
17:07ha fatto sempre
17:09il muratore
17:12ma le piaceva di più
17:14fare i cesti
17:15o fare il muratore?
17:16no
17:17facevo l'uno e l'altro
17:22facevo il muratore
17:23tutto il giorno
17:24poi quando smontavo
17:25di sera
17:26mi mettevo a fare
17:28i cestini
17:28la domenica
17:29non lavoravo
17:30e facevo i cestini
17:32e quanto costa
17:34un cestino?
17:36le dipende
17:36la grandezza
17:37mi ti serve
17:39il materiale
17:43serve il materiale
17:45lo vedi
17:45cosa serve
17:47bisogna andare
17:48in campagna
17:49a tagliare
17:51dalle vete
17:54sono
17:58delle olive
17:59e si taglia
18:02la pettiera
18:06poi si pulisce
18:09si pulisce bene
18:11capito?
18:13poi si comincia
18:14a fare
18:14il cestino
18:16il pondo
18:19la prima
18:20che usa
18:20è questa
18:21legata
18:22la bici
18:25capito?
18:28si mette
18:29dall'inizio
18:32il cestino
18:33si mette i conti
18:34ecco
18:35la pettiera
18:36si
18:41capito?
18:44non è tanto facile
18:48per me è facilissimo
18:51sono cose antiche
18:53adesso non ne fa quasi
18:54nessuno più di questi
18:55capito?
18:57solo io
18:58che mio padre
18:59li faceva
19:00fino a
19:01due giorni
19:02prima di
19:03andare via
19:05di morire
19:06li faceva
19:08ci ha imparato
19:09a me
19:10e a mio fratello
19:12questo
19:13questo
19:13ce l'aveva
19:13la Madonna
19:14la Parma
19:17la Madonna
19:18di chiesa
19:19che aveva sempre
19:20una di queste
19:21Porto Portuna
19:23Parma
19:24capito?
19:25gli ha imparato
19:26anche a me
19:27mi ha detto
19:27la Madonna
19:28in chiesa
19:29se non Luigi
19:31la faccio anche lì
19:33così diventa
19:34santo anche lì
19:35e sono santo
19:36tanto Luigi
19:37con zaga
19:37sono
19:40e quando
19:41l'esperienza
19:42incontra
19:43la storia
19:44e la cultura
19:45può trasformarsi
19:46in arte
19:47e in musica
19:48il nostro
19:49Antonello Lai
19:50è andato a trovare
19:51il maestro
19:51Luigi Lai
19:52appassionato
19:53interprete
19:54e cultore
19:54del magico
19:55suono
19:55delle Launeldas
19:56e in musica
20:30Una melodia struggente dal volto umano è caratterizzata da un dolore, il dolore che il maestro Luigi Lai ha voluto
20:39in qualche maniera significare per i malati di Covid.
20:43Il maestro di Leonidas, il suonatore di Leonidas accompagna da sempre nei presepi di tutta la nostra Sardegna l'avvento
20:53della Natività.
20:54Sì, in effetti per Natale io lavoravo molto nei presepi, nelle chiese, le novene, adesso purtroppo con questa pandemia siamo
21:06tutti fermi, non mi dispiace tanto per me, mi dispiace anche per gli altri musicisti che magari non fanno nulla,
21:13quindi speriamo che questa peste finisca presto e che si ritorni all'attività normale di una volta.
21:20Ecco, il suono del musicista che è anche il suono del pastore che intaglia la canna e che cerca la
21:29melodia anche per il suo greggio, un greggio che poi diventa anche un simbolo che è quello del presepe.
21:36Eh sì, le Leonidas non mancavano mai, adesso purtroppo, ripeto, non si fa nulla perché si ha paura.
21:49Quello che interessa in questo momento è la salute per tutti, questa credo che sarà la prima base, la prima
21:55cosa che si deve ottenere.
21:56Speriamo che Dio ce la mandi buona.
21:59Ecco, quando si suona per quanto concerne le festività natalizie, quante persone solitamente compongono un ensemble di Leonidas?
22:13Dipende, in principio adesso ce ne sono molti, ma prima eravamo due, ma se io ero già troppo, eravamo pochi,
22:18per cui magari uno andava qui, uno andava là.
22:21E poi adesso con queste scuole che ho creato, dopo che sono retratto della Svizzera, cioè le settante le Leonidas
22:27erano estinte,
22:28se in oriente della Svizzera le Leonidas non c'erano più, questo credo sia a merito di Luigi Lai.
22:34E quanti anni hanno il Leonidas?
22:36Possono essere anche 3.000, non lo so, dicono che esistono più di 3.000 anni, diciamo 3.000,
22:41forse può essere 3.500, non lo so, il fatto è che erano in via d'estensione, adesso ce ne
22:48sono abbastanza di ragazzi,
22:50speriamo che c'è quantità, adesso però vogliamo qualità, perché se no ripartono di nuovo, ci vuole...
22:56E lei da grande che cosa farà? Quanti anni ha?
22:59Io ne ho molti, ma non ne do nessuno, ne ho 8 e 8.
23:03Una gran bell'età, eh? E soprattutto in fondo.
23:06Oggi anche 64, 8 per 8 è 64, però facciamo 8 e 8, solo 88.
23:11Auguri maestra!
23:12Grazie, grazie a tutti, buona festa a tutti, grazie.
23:30Bene, con questo servizio finisce il nostro telegiornale, io vi ringrazio per essere stati in nostra compagnia
23:36e vi do appuntamento con le prossime edizioni su Telecosta Smeralda.
23:40Grazie a tutti.