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“Oggi sempre più donne affette da carcinoma di mammella metastatica hanno un'attesa di vita molto lunga grazie ai progressi compiuti da un punto di vista terapeutico, ma tutto questo sta ponendo delle nuove domande come garantire non solo quantità di vita ma anche qualità di vita? Accanto alle terapie specifiche oncologiche ci sono altri aspetti rilevanti come la nutrizione e il supporto psicologico”. Così il segretario nazionale di Aiom, Nicola Silvestris, nel corso della terza edizione di officina #Metastabile organizzata dalla fondazione e tenutasi a Roma presso la sala Auditorium di Agenas.

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Trascrizione
00:03Nel terzo evento si focalizza l'attenzione su quella che è una realtà clinica. Oggi sempre
00:09più donne affette da carcinoma di mammella metastatica hanno un'attesa di vita molto lunga.
00:14Questo grazie ai progressi compiuti da un punto di vista terapeutico, ma tutto questo sta ponendo
00:21delle nuove domande. Come garantire non solo quantità di vita, ma anche qualità di vita.
00:26Da questo punto di vista l'occasione di oggi è stata proprio quella di discutere di aspetti
00:31altrettanto rilevanti accanto a quelli delle terapie specifiche oncologiche. Si è parlato,
00:37si sta parlando di nutrizione, di supporto psico-oncologico, ma anche di possibilità di aderire e di essere
00:44urlati in trial clinici. Sono delle nuove sfide che i progressi compiuti da un punto di vista
00:50terapeutico stanno ponendo. Di tutto questo si sta parlando stamane.
00:53Il primo focus è stato focalizzato sulla nutrizione del paziente oncologico. La nutrizione
00:59è un po', come dicevamo stamane, avere il portamonete con del denaro dentro quando si
01:04va al supermercato. Quando noi ci andiamo vogliamo acquistare dei prodotti, si chiamano
01:08vita, qualità di vita, ma poi arriviamo alla cassa e dobbiamo poter pagare. Dobbiamo avere
01:14del denaro nel portamonete. Questo denaro è fornito anche dal supporto nutrizionale. Oggi un corretto
01:20supporto garantisce aderenza ai trattamenti, possibilità di ricevere ulteriori cure, riduce
01:26anche, ad esempio, la necessità di accedere al pronto soccorso. Il secondo aspetto è stato
01:31legato ai trial clinici, alla necessità di offrire in maniera equa queste opzioni terapeutiche
01:38a tutte le donne affette da questa patologia su tutto il territorio nazionale. Da questo punto
01:43di vista un ruolo fondamentale sicuramente svolto dalle reti oncologiche. Ultimo, ma non ultimo,
01:49il supporto psico-oncologico. Anch'esso è fondamentale e necessario avere figure di
01:55riferimento nei singoli centri perché tutto questo fa qualità di vita.

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