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00:00:18La scossa di terremoto
00:00:30Il lavoro continuo è una cosa strassiante
00:00:34È soltanto un enorme, immenso ammasso di macerie
00:00:38Cinque piani, questo qua, cinque piani sono crollati
00:00:40Uno sull'altro sono crollati, tutti quanti, tutte e cinque
00:00:43E qua sotto ci saranno una ventina di persone
00:00:45Dico, da dove da fare un po', vedete un po'
00:00:48Io non mi sono mosso da qua, non mi sono mosso per niente perché volevo salvare mia moglie
00:00:51Dico, vengo, tenevo una bambina e mia figlia
00:00:53Papà non mi lasciano, papà non mi lasciano
00:01:10Sono nato a Napoli
00:01:11A poche ore dal terribile terremoto dell'Irpinia
00:01:18A volte non si sa perché
00:01:20Ma certe cose appaiono segni inconfutabili del destino
00:01:27Ancora oggi, dopo anni
00:01:28Quando vedo parenti che non ho mai conosciuto
00:01:31Mi ricordano che quando sono nato
00:01:34Ho fatto venire il terremoto
00:01:37Ovviamente non è così
00:01:39Ma vi giuro
00:01:40Che nonostante l'incoscienza dell'età
00:01:43Io quella disperazione l'ho sentita
00:01:45E gli echi di quella tragedia
00:01:48Quando si avvicina al mio compleanno
00:01:49Sono forti e chiari
00:02:20Che nonostante l'incoscienza dell'Irpinia
00:02:21E nonostante l'incoscienza dell'Irpinia
00:02:48Eh, ok
00:02:48E facciamo insieme
00:02:49scusate no no facciamo insieme
00:02:55te costate le camere qui?
00:02:57oggi ragazzi lo devo fare
00:03:09mi sono sempre chiesto perché ho voluto fare il pompiere
00:03:12quale sia stato il motivo profondo
00:03:15che mi ha spinto a diventare un vigile del fuoco
00:03:19spesso mi dicono che si tratta del posto fisso
00:03:22no, non è così
00:03:24questo lavoro non lo fai per i pochi soldi dello stipendio
00:03:27questo lavoro lo fai solo se hai una vera passione
00:03:32ed è per questo che mi sono messo alla ricerca
00:03:34per capire fino in fondo
00:03:36cosa spinge uomini e donne
00:03:39a rischiare la vita per gli altri
00:03:42sono andato ad intervistare chi nella storia dei pompieri
00:03:45ha affrontato le emergenze
00:03:47e le calamità più importanti del nostro paese
00:03:50ho chiesto loro di raccontarmi le sensazioni
00:03:53le prime impressioni
00:03:55le emozioni
00:03:56quanto è importante indossare questa divisa
00:03:59si dice che la forza dell'uomo
00:04:02risiede nel grado di conoscenza
00:04:04che egli ha del fuoco sacro
00:04:06ma qual è il fuoco sacro di chi fa questo lavoro?
00:04:09sono stato a Mantua
00:04:11dall'ingegnere Nicola Colangelo
00:04:13a quale ho chiesto come si sono comportati i vigili del fuoco
00:04:17quando c'è stato il disastro del Vaillant
00:04:21verificatosi la sera del 9 ottobre del 1963
00:04:42sono le 8 e 30, le 9
00:04:47cade la frana dal monte Toc
00:04:49milioni e milioni di metri cubi
00:04:52entrano nell'invaso del lago artificiale
00:04:55si innalza un'onda alta 250 metri
00:05:00250 metri
00:05:04e precipita a valle
00:05:06e riempie il corso del piano
00:05:09tutti sanno che da quell'evento
00:05:13non si è salvato nessuno
00:05:21questi uomini quando sono arrivati sul luogo del disastro
00:05:26con l'obiettivo di salvare delle vite umane
00:05:30ma quando si giunge su un cimitero
00:05:34che contiene 1937 morti
00:05:40sepolti nel fango
00:05:42dove non è possibile più salvare nulla
00:05:48dove tutto è distrutto
00:05:50è un'enorme fossa comune
00:05:53con delle pozze d'acqua
00:05:55nelle quali galleggiano i cadavere
00:05:58questo intervento
00:06:01è stato il più amaro intervento
00:06:05che un vigile del fuoco potesse compiere
00:06:08quando questi uomini hanno operato
00:06:11hanno operato anche in condizione di rischio
00:06:14ma la loro pietas
00:06:19li ha portati anche a costruire le bare
00:06:36alla fine
00:06:38i vigili del fuoco
00:06:40prima di andare via
00:06:43hanno costruito questa croce
00:06:46che esiste tuttora
00:06:49artieri di tutte le arti
00:06:52anche per costruire la croce
00:06:55dove è stata inchiodata
00:06:57un'intera popolazione
00:07:09a volte questo lavoro
00:07:10ti mette di fronte a tutte quelle domande
00:07:13a cui non c'è risposta
00:07:14domande grandi
00:07:16come la vita
00:07:17la morte
00:07:18e non sempre se ne esce
00:07:21bisogna essere forti
00:07:23fare il pompiere
00:07:24significa anche che pur una madre
00:07:26una moglie
00:07:27una sorella
00:07:29ritrovare un corpo senza vita
00:07:31su cui piangere
00:07:32può essere di grande sollievo
00:07:39la storia dei vigili del fuoco
00:07:41è profondamente legata alla storia italiana
00:07:44il cammino è stato lungo
00:07:46ma quello che siamo adesso
00:07:48lo dobbiamo a tutte quelle persone
00:07:50che oggi
00:07:51non hanno nemmeno un nome incognoso
00:07:53a tutti quei vigili del fuoco
00:07:56che hanno lavorato silenziosamente
00:07:58a coloro che hanno prestato il loro servizio
00:08:01e se ne sono andati
00:08:02di loro non è rimasto
00:08:04nemmeno il nome nel registro del personale
00:08:07ma oggi
00:08:08se siamo un'organizzazione ineccepibile
00:08:11che esprime il massimo
00:08:12delle proprie potenzialità
00:08:14nei contesti emergenziali
00:08:15di grande importanza
00:08:17e non soltanto in ambito nazionale
00:08:19ma anche internazionale
00:08:21lo dobbiamo a loro
00:08:22lo dobbiamo a tutti quegli uomini
00:08:24che con passione
00:08:25e abnegazione
00:08:26hanno lavorato giorno e notte
00:08:28senza mai fermarsi
00:08:29gettando il cuore oltre l'ostacolo
00:08:32come ai tanti vigili
00:08:34che sono intervenuti
00:08:35nel terribile terremoto del Friuli
00:08:37del 6 maggio del 1976
00:08:40ce lo racconta
00:08:41l'ingegner Giacchino Giomi
00:08:43che ha ritrovato un quaderno
00:08:45scritto da suo padre
00:08:46Alessandro Giomi
00:08:47che all'epoca era
00:08:49ispettore generale
00:08:50di capo del corpo nazionale
00:08:56Tra poco
00:08:57ascolterete un eccezionale documento sonoro
00:08:59è la registrazione
00:09:01della prima scossa
00:09:02del terremoto del Friuli
00:09:03un ragazzo di tricesimo
00:09:05stava riversando
00:09:07della musica
00:09:07da un giradischi
00:09:08il microfono rimasto aperto
00:09:10ha registrato
00:09:11una drammatica sequenza
00:09:12il braccio
00:09:13del giradischi
00:09:14che salta
00:09:14il ticchettio
00:09:15del microfono
00:09:16che rivela
00:09:16il ritmo delle scosse
00:09:17il terrore
00:09:18nella casa
00:09:19la musica
00:09:24la musica
00:09:40Abini, Abini, Abini, Abini, mamma!
00:09:59La scossa del 6 di maggio fu una scossa di terremoto particolarmente intensa, 6.5 della
00:10:05scala Richter è di intensità notevole, soprattutto se si innesta in un contesto di un patrimonio
00:10:13edilizio fragile, quindi 990 morti, oltre 600.000 abitanti coinvolti, 100.000 sfollati, 20.000
00:10:22case distrutte, 45 comuni devastati, quindi veramente un cataclisma nel vero senso della
00:10:29parola.
00:10:30Si vive con la nostra nostalgia del paese che abbiamo lasciato, dei ricordi, dei morti, delle
00:10:40persone care che abbiamo per conto.
00:10:59Dopo una settimana dal 6 maggio i bici del fuoco presenti in Friuli nella zona del terremoto
00:11:06erano circa 6.000, una forza di impatto notevolissima che risolse tante, tante questioni, inizialmente
00:11:15di trarre in salvo tanta gente, successivamente mettere in sicurezza le varie strutture, le
00:11:23varie infrastrutture e dare una mano alle persone per prendere i beni che potevano essere presi
00:11:31nelle case che erano state colpite dal terremoto.
00:11:40Mi ricordo che un giorno durante l'ultimo terremoto c'era un signore che quando ci ha visti ci
00:11:46ha sbarrato la strada.
00:11:47si è messo davanti al cumulo di macerie.
00:11:50Non ci ha fatto passare, ci ha impedito di toccarle.
00:11:54Ad un certo punto ha detto, questa casa è mia, cosa volete, non toccate nulla.
00:12:00Questa casa è mia, non è successo nulla, andate via.
00:12:04Sarà tutto uguale, tutto come prima, andate via.
00:12:10Quando intervieni devi metterti nei panni di chi hai di fronte, non puoi non ascoltare.
00:12:32Io rimpiango tanto il fiore.
00:12:35Gemona, specialmente, ho vissuto tutta la mia vita.
00:12:38Mi rincresce a allontanarmi.
00:12:41Anche là ho lasciato tutti i miei carino e sono rimasta sola.
00:12:50La prima missione per un compiere è salvare le vite umane, il più possibile e nel minor tempo possibile.
00:12:58Rispetto a ieri, però, oggi i vigili del fuoco sono i primi attori nella gestione della pretezione civile.
00:13:05Quindi, oltre a occuparsi di intervenire, devono anche farsi complici della ricostruzione del tessuto sociale nella sua interezza
00:13:13e per farlo deve tener conto del fattore umano ed economico della zona colpita.
00:13:19Quando intervieni, devi condividere nel tuo cuore le sofferenze delle persone.
00:13:25Non ti puoi risparmiare.
00:13:27Ed è attraverso le sofferenze che abbiamo valorizzato le nostre esperienze.
00:13:34Nel 1983 ci fu un bruttissimo episodio a Torino che fece cambiare il modo di percepire le leggi della prevenzione
00:13:42incendi.
00:13:45Un incendio improvviso ha distrutto il cinema statuto di Torino mentre si proiettava il film La Capra.
00:13:50Si tratta della più grande tragedia avvenuta in città nel dopoguerra, con un bilancio che di ora in ora è
00:13:55diventato sempre più spaventoso.
00:13:5764 morti, 32 uomini e 32 donne, tra le vittime due bambini.
00:14:03Torino è ancora sconvolta dalla lunga fila dei corpi portati fuori dai vigili del fuoco e allineati sulla strada e
00:14:09in un garage adiacenza al cinema.
00:14:11Il sindaco Diego Novelli ha proclamato il lutto cittadino.
00:14:17Chi ci racconta questa storia è l'ingegner Cosimo Pulito, che all'epoca era un funzionario del comando di Torino.
00:14:24Non era in servizio, ma l'intervento successe a due passi da casa sua.
00:14:32Era quel pomeriggio, nel cinema c'erano intorno a 100 persone.
00:14:37Intorno alle ore 18 circa scoppiò un incendio nella platea.
00:14:44Fu un incendio che ebbe origine in una scatola elettrica.
00:14:47Il titolare, che faceva anche da maschera, praticamente era in biglietteria,
00:14:54e per evitare il panico non ferma la proiezione e non accende le luci in sala.
00:15:01Questo comporta il fatto che i fumi intanto caldi vanno sotto l'aggetto della galleria e poi salgono.
00:15:09Erano fumi fortemente tossici.
00:15:12Per cui le persone della galleria corrono verso le uscite di sicurezza che non riescono ad aprire,
00:15:21verso una scala che porta all'ingresso e verso un bagno in cui pensavano di poter mettersi al sicuro.
00:15:37Abbiamo trovato diverse persone sedute ancora.
00:15:42In particolare ricordo, come se fosse oggi, una coppia di giovani
00:15:47che erano proprio nella prima fila della galleria e che erano mano con la mano.
00:15:53e rimassero così. Evidentemente i gas tossici furono talmente letali,
00:16:01erano talmente intensi che non li diedero il tempo neanche di avvertire la morte che arrivava.
00:16:14Altri li trovammo aggrappati a queste uscite che non si aprirono,
00:16:19ma soprattutto trovammo circa 34 persone in un piccolo bagno
00:16:24dove c'era un finestrotto chiuso da inferriate
00:16:28e li trovammo a strati. Praticamente le persone morivano.
00:16:47E poi trovammo anche altre persone invece sulla scala che dava verso l'ingresso.
00:16:53E fu un'esperienza molto, devo dire, molto difficile
00:16:59perché vedere tante persone ammassate, morte, senza nessuna possibilità
00:17:06per un vigile del fuoco non riuscire a salvare neanche una vita
00:17:10quando c'è un disastro del genere è un'emozione negativa molto grossa
00:17:16che ti porti poi per tanti anni.
00:17:22Da quel terribile episodio le norme e la coscienza sulla prevenzione incendi sono aumentate,
00:17:29si sono strutturate.
00:17:31Dal 1983 in poi c'è stata una continua consapevolezza.
00:17:44Oggi il settore della prevenzione incendi mette il nostro paese tra i più virtuosi.
00:17:50Siamo primi al mondo per il minore numero di morti per incendio
00:17:54rispetto al numero di abitanti complessivi.
00:17:56In questo momento, 24 ore al giorno, per 365 giorni all'anno,
00:18:03circa 6.000 vigili del fuoco lavorano per i cittadini.
00:18:07900.000 interventi l'anno che vengono risolti con competenza e passione
00:18:12da uomini e donne che con responsabilità fanno di tutto per soddisfare i cittadini.
00:18:19La forza più grande del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco è che ci si può avvalere
00:18:25di tutte quelle specializzazioni, dagli elicotteri ai sommozzatori,
00:18:30dalle squadre di NBCR ai SAF, gruppi speciali di uomini che possono risolvere
00:18:35una variegata tipologia di interventi che spesso il paese si trova ad affrontare.
00:18:41Come quando a Venezia nel 1996 prese fuoco il Teatro della Fenice.
00:18:54Ok.
00:19:22C'era un vento di bora abbastanza forte, abbiamo capito che l'incendio non poteva essere spento
00:19:29e si trattava a quel punto di limitare i danni al teatro.
00:19:34Quell'incendio ha messo in evidenza le problematiche del centro storico di Venezia,
00:19:38è una città molto difficile, Venezia è fatta di legno e quindi gli incendi sono molto problematici.
00:20:12Eravamo in tanti, eravamo sicuri che avremmo contenuto l'incendio all'interno del cratere,
00:20:19nonostante le fiamme si vedessero da treviso e anche da distanze maggiori, quindi c'erano delle fiamme altissime.
00:20:51Questo incendio ha avuto una risonanza, come potete immaginare, mondiale.
00:20:58Tutti si sono resi conto che quella notte i bici del fuoco ti hanno dimostrato una grande preparazione,
00:21:04una grande capacità di affrontare le emergenze.
00:21:10D'altra parte il bici del fuoco è nato per affrontare le emergenze.
00:21:18Noi vigili del fuoco italiani, rispetto ai vigili del fuoco di altri paesi,
00:21:23abbiamo sviluppato una sensibilità diversa a risolvere i problemi, molto più creativa.
00:21:36Venezia e la sua laguna è un sito UNESCO.
00:21:40L'Italia è il paese che ha il maggior numero di siti UNESCO su una superficie di circa 300.000
00:21:46km2.
00:21:48Immaginate l'attenzione del mondo sul nostro piccolo territorio.
00:21:52Considerate il peso per un vigile del fuoco lavorare in una situazione in cui sai che la posta in gioco
00:21:58ha a che fare con l'identità di un paese, con la storia di una nazione.
00:22:05Siamo costretti a operare tenendo presente la salvaguardia dei beni culturali.
00:22:11Quindi, oltre a soccorrere persone, che rimane comunque il primo obiettivo della nostra missione,
00:22:17abbiamo spesso a che fare con la tutela delle opere d'arte
00:22:20e a volte beni con valore inestimabile che simboleggiano un'intera popolazione.
00:22:41Nell'aprile del 1997, l'incendio della Cappella del Guerini nel Duomo di Torino
00:22:48mise in serio pericolo la Sacra Sindone.
00:22:51Soltanto la determinazione di una squadra dei Vigili del Fuoco
00:22:54consentì di mettere al sicuro il Sacro Lino.
00:22:59L'incendio era molto difficile, uno dei più difficili.
00:23:03Aveva tre fronti di propagazione.
00:23:06La tecnica dice che bisogna stopparle tutte e tre il più rapidamente possibile.
00:23:12Parola d'ordine è salvare la sindone.
00:23:18Io, prima di entrare nel Duomo, mi ero fermato un attimo
00:23:22perché ero stato trattenuto dal sindaco di Torino
00:23:25che era fuori del Duomo e dalle altre autorità.
00:23:28Ci conoscevamo bene, mi diceva, ma cosa succede?
00:23:32E noi dobbiamo essere calmi, anche se dentro siamo agitati.
00:23:37E io ho detto, sindaco, stia tranquillo.
00:23:39La sindone presto sarà fuori.
00:23:42O bleffato.
00:23:44Le soluzioni erano due.
00:23:46O proteggere la teca che conteneva la sindone
00:23:50in modo che, in caso di crollo, fosse protetta
00:23:53da ciò che crollava e dal fuoco
00:23:56oppure cercare di portarla via.
00:24:15Ogni intervento, ogni azione lascia una traccia
00:24:18che non è solo tecnica per noi ingegneri, per noi comandanti,
00:24:24ma è anche immana, emozionale, ma anche sociale,
00:24:29anche di senso della vita.
00:24:30e anche di senso della vita.
00:24:56E a luna e mezza, quando la singola è andata fuori,
00:25:00e sono uscito, il sindaco mi ha detto, sei stato di parola.
00:25:04la fortuna del pompiere.
00:25:22Questo intervento della sindone ha unito il corpo nazionale,
00:25:27di chi ha partecipato, le autorità civili,
00:25:31che per noi ha un grosso significato,
00:25:33di aver contribuito a salvaguardare
00:25:37un elemento di fede,
00:25:40che può avere valori diversi dal punto di vista scientifico,
00:25:44ma dal punto di vista della fede
00:25:46è l'uomo che si unisce con altri buoni
00:25:50nel nome della pace, della fraternità,
00:25:53dell'uguaglianza, della solidarietà.
00:25:55E questo è il mestiere del vigile del fuoco.
00:25:58Quindi noi abbiamo lavorato, ancora una volta, da pompiere.
00:26:25E questo ci garantisce che è pieno.
00:26:28È garantito.
00:26:30Al di là della preparazione,
00:26:32di uno come possa prendere l'intervento o meno?
00:26:36Io mi, cioè...
00:26:37No, non solo.
00:26:38A volte scopri anche cose di te che non sai.
00:26:42Scopri tutte insieme.
00:26:44Paure nove o...
00:26:46No, riflessioni nuove,
00:26:49che prima hanno fatto male.
00:26:50Stai anche a scoprire che non tutti i giorni sono uguali,
00:26:51quindi non a tutte le cose si raggiunge uguali tutti i giorni.
00:26:54Io che ho pensato questo.
00:26:55Se te lavori in un posto
00:26:58che porta il nome di uno che è morto,
00:27:00hai già accettato un lavoro particolare.
00:27:02Per forza.
00:27:04I pompieri,
00:27:06i professionisti del soccorso.
00:27:09Ogni intervento è una sorpresa.
00:27:11Non sappiamo che cosa c'è dietro a una porta.
00:27:14Non sappiamo che cosa c'è
00:27:16quando arriviamo per una chiamata d'incendio.
00:27:19Non sappiamo che cosa c'è
00:27:20dietro all'esplosione di una bombola.
00:27:23Se il sentimento più forte e più antico dell'animo umano
00:27:27è la paura,
00:27:29la paura più grande per un pompiere
00:27:31è quella dell'incognita.
00:27:34Lo percepisci dal suono della sirena.
00:27:37Il rumore è sempre lo stesso.
00:27:39Ma quando esci,
00:27:40sapendo che c'è qualcuno coinvolto,
00:27:43quel rumore diventa molto più intenso.
00:27:46Il cuore batte più forte.
00:27:48E c'è un silenzio quasi fastidioso.
00:27:56Per fortuna esiste la squadra.
00:27:58È difficile definire che cosa sia per ognuno di noi
00:28:01che ne facciamo parte.
00:28:02Forse è quella che ti mette in condizione
00:28:04di sentirti a tuo agio o di fronte a tutto.
00:28:07Quando sei in squadra
00:28:08può succedere qualsiasi cosa.
00:28:11La paura si attena.
00:28:13È come se si suddividesse in cinque parti.
00:28:15C'è una complicità segreta
00:28:18che ti fa sentire parte di qualcosa più grande.
00:28:22Ti fa sentire protetto.
00:28:24Ti dà sostegno.
00:28:25Quando sei in squadra
00:28:26sembra che non ti possa succedere nulla.
00:28:29Ti fa compagnia.
00:28:31La squadra è quella che riesce ad accompagnarti
00:28:34durante le lunghe ore di lavoro.
00:28:37Ma a volte succede l'inevitabile.
00:28:42Nella mattinata del 27 novembre del 2001 a Roma
00:28:46mentre i pompieri con i tecnici dell'azienda del gas
00:28:50stavano lavorando per cercare di individuare una perdita
00:28:53dopo aver fatto evacuare il palazzo
00:28:56c'è stata un'esplosione.
00:28:59Gravissime le conseguenze.
00:29:01Tutti investiti dall'esplosione.
00:29:17Una scena dantesca.
00:29:20C'erano vetture che erano state spalzate
00:29:23nei terrazzi dello stabile circolare adiacente.
00:29:28Vetture ammassate una sull'altra
00:29:31lingue di fuoco per tutta la strada
00:29:34alti 5, 6, 7 metri.
00:29:37L'asfalto completamente devastato da questa esplosione
00:29:40e la cosa più triste
00:29:42il mezzo dei vici del fuoco
00:29:43completamente distrutto
00:29:45con i vici del fuoco
00:29:48morti a sello dell'esplosione.
00:29:51Sono stato 4 vici del fuoco
00:29:53che sono morti quel giorno.
00:30:07Sono sempre qui con noi, presenti.
00:30:10Noi sentiamo ancora il loro profumo,
00:30:12il loro dopo barba,
00:30:13ancora lo percepiamo.
00:30:15Noi cerchiamo i loro visi
00:30:16quando giriamo con lo sguardo la sede.
00:30:19Noi li cerchiamo.
00:30:34In via Ventotene a Roma
00:30:36si è consumata una tragedia
00:30:38destinata a segnare in profondità
00:30:40e a lungo la memoria collettiva.
00:30:43Una mobilitazione incredibile di gente,
00:30:46istituzioni, associazioni
00:30:48ci è stata vicina in ogni istante
00:30:50ed è in queste cesure,
00:30:52in queste ferite,
00:30:54in questi drammi
00:30:55che ha potuto risplendere
00:30:56la straordinaria generosità
00:30:58del popolo italiano.
00:31:09Una solidarietà,
00:31:11una vicinanza indissolubile
00:31:13che ha sancito un legame fortissimo
00:31:15tra i cittadini e i vigili del fuoco.
00:31:18Un corpo che può vantarsi di essere nazionale.
00:31:21Sì, perché altre nazioni
00:31:22non hanno un corpo così strutturato.
00:31:26Noi siamo uno dei pochi paesi al mondo
00:31:28ad avere un'unità centrale,
00:31:31un centro di comando
00:31:32che in caso di grave calamità
00:31:34interviene in tempi rapidissimi
00:31:36da tutta Italia.
00:31:37Basta un input
00:31:38al centro operativo di Roma
00:31:40e il corpo nazionale
00:31:41riesce in brevissimo tempo
00:31:43ad attivare una colonna mobile
00:31:45pronta ad intervenire
00:31:46per aiutare i nostri colleghi
00:31:48più in difficoltà.
00:31:49È un po' come se fosse
00:31:50una gara di solidarietà.
00:31:52Come quando nel 2009
00:31:53il personale del comando dell'Aquila
00:31:55durante la notte
00:31:56si è trovato sommesso
00:31:58dal terribile terremoto
00:31:59che ancora è impresso
00:32:01nelle nostre memorie.
00:32:02Ce lo racconta
00:32:03l'ingegnere Sergio Basti
00:32:04che all'epoca si trovava
00:32:06a casa con la sua famiglia
00:32:07e che appena accortosi
00:32:09della tragedia
00:32:10diede inizio
00:32:11alla grande macchina
00:32:12dei soccorsi
00:32:13che in 24 ore
00:32:14ha portato
00:32:152600 uomini
00:32:16a scavare
00:32:17tra le macerie.
00:32:2823 lunghi secondi
00:32:31in cui rimani
00:32:32disarmato
00:32:33e non sai cosa fare.
00:32:34Ti treva tutto attorno
00:32:35io sentivo i mobili
00:32:36che cadevano.
00:32:37l'Aquila
00:32:38era una città impraticabile
00:32:40e praticamente
00:32:41aveva le macerie
00:32:42all'altezza del primo piano
00:32:43e si sentì un biglido
00:32:44sotto le macerie.
00:32:45A prendere al secondo piano
00:32:47avessi il numero
00:32:48che si soccorri
00:32:49che sarebbe l'unico piano
00:32:51del palazzo
00:32:52si è preso
00:32:52per i dettagli.
00:32:53Dove sono le live?
00:32:55Parlano con te?
00:32:56Sì, vi prego aiutare
00:32:58con i miei nonna.
00:32:59Quando si è crullata la casa
00:33:01e dico
00:33:02stavate
00:33:03l'unico massicino
00:33:04e si è crullato
00:33:05tutto buono
00:33:06tutto distrutto
00:33:07e l'aveva rimasto dentro
00:33:08il clinico.
00:33:11La casa dello studente
00:33:13aveva avuto
00:33:13un collasso verticale
00:33:15praticamente
00:33:16i pilastri
00:33:18si erano spezzati
00:33:19al piano terra
00:33:19per un effetto taglio
00:33:21e quindi
00:33:21tutto il fabbricato
00:33:22è venuto giù
00:33:23diciamo
00:33:24in maniera quasi rigida
00:33:27poggiandosi
00:33:27il primo piano
00:33:28erano praticamente
00:33:28diventati in pieno terra
00:33:30tutti gli studenti
00:33:32che sono morti
00:33:32stavano dentro la scala
00:33:33perché stavano
00:33:34scappando
00:33:35dal terremoto
00:33:37se fossero rimasti
00:33:37all'interno
00:33:38probabilmente sarebbero salvati.
00:34:15nei momenti in cui
00:34:16siamo andati a cercare
00:34:17le persone sotto
00:34:18ovviamente abbiamo dovuto
00:34:20rovistare dentro casa
00:34:21quindi entrare fuori
00:34:22allora vedere
00:34:23questa cosa
00:34:23mi ha lasciato veramente
00:34:26un segno
00:34:27che io difficilmente
00:34:29mi dimenticherò
00:34:30entrare nell'intimità
00:34:31della casa
00:34:31mi colpirono
00:34:33delle scarpe
00:34:34col tacco a spillo
00:34:38le scarpe
00:34:39probabilmente
00:34:40ovviamente
00:34:40una ragazza
00:34:41che forse la sera prima
00:34:42era stata a divertirsi
00:34:43a ballare
00:34:43che ne so
00:34:44era stata in compagnia
00:34:45e che poi
00:34:46questo terremoto
00:34:48aveva stravolto
00:34:49la sua esistenza
00:34:50e probabilmente
00:34:51le aveva anche
00:34:52tolto la vita
00:34:53e quindi
00:34:55rimescolare
00:34:55in mezzo a queste cose
00:34:56trovare
00:34:57il portafoglio
00:34:58le fotografie
00:34:59erano delle cose
00:35:00che ti prendevano
00:35:01e noi con tantissima cura
00:35:03abbiamo recuperato
00:35:04questo materiale
00:35:05l'abbiamo messo da parte
00:35:06che poi sono venuti i genitori
00:35:07a cercare
00:35:08questo materiale
00:35:09e quando hanno ritrovato
00:35:12in mezzo a questo mucchio
00:35:14perché noi non sapevamo
00:35:15di chi fosse
00:35:16questa
00:35:16vi posso dire
00:35:18sono state scene
00:35:18veramente
00:35:20toccanti
00:35:21vedere la mamma
00:35:22e il padre
00:35:23che in mezzo a un mucchio
00:35:24di scartoffi
00:35:24avevano trovato
00:35:26la fotografia
00:35:27della propria figlia
00:35:28e del proprio figlio
00:35:28quindi insomma
00:35:29sono cose che ti segnano
00:35:31veramente
00:35:31veramente dentro
00:35:43eravamo in cinque
00:35:45ad un certo punto
00:35:47scavando con le mani
00:35:48troviamo un ragazzo morto
00:35:50avrà avuto 17-18 anni
00:35:53non respirava più
00:35:55bisognava tirarlo fuori
00:35:57dalle macerie
00:35:58ci siamo avvicinati
00:36:00e il caposquadra
00:36:01nonostante
00:36:02avesse avuto
00:36:03una vita densa
00:36:04e piena di interventi
00:36:05aveva gli occhi umidi
00:36:07e ci dice
00:36:08guaiù
00:36:09stato va accorto
00:36:10facite chiara
00:36:12se lo facite male
00:36:14io lo guardo
00:36:15e gli dico
00:36:16ma è morto
00:36:18e lui
00:36:19apposto
00:36:20lo sto dicendo
00:36:31quanti interventi
00:36:33quante storie
00:36:35potrei raccontare
00:36:38fare il pompiere
00:36:39è una passione
00:36:40che va oltre
00:36:40il tempo e lo spazio
00:36:41perché quando c'è
00:36:43un intervento
00:36:44si verifica
00:36:45una sorta
00:36:45di sdoppiamento
00:36:46della personalità
00:36:47si guarda
00:36:48all'obiettivo
00:36:49da raggiungere
00:36:50senza esitazione
00:36:51non si pensa
00:36:52a chi l'ha provocato
00:36:53se è stata
00:36:54la natura
00:36:55che si ribella
00:36:56o la scelleratezza
00:36:57dell'uomo
00:36:58a provocarlo
00:36:58come quando
00:37:00a Via Reggio
00:37:00ancora in piena emergenza
00:37:02con il terremoto
00:37:02dell'Aquila
00:37:03ecco che un'altra prova
00:37:05ci attendeva
00:37:06a expose
00:37:12l'ưởi
00:37:12be
00:37:12a
00:37:12a
00:37:12a
00:37:12a
00:37:18e
00:37:18a
00:37:36Il diareggio è stato certamente uno degli interventi più pesanti, più difficili,
00:37:44è uno di quegli interventi che vengono descritti nelle fasi di formazione dei vigili o dei funzionari come le condizioni
00:37:53estreme.
00:37:55E quindi è stato affrontato con grande difficoltà ma anche con grande determinazione.
00:38:04La squadra di diareggio è intervenuta perché ha sentito l'esplosione e ha visto l'incendio, non perché è stata
00:38:08chiamata da qualcuno.
00:38:09Incendi, esplosioni, gas, insomma è stata una cosa molto impegnativa.
00:38:18Ascolta, mandate gente in via Ponchelli, c'è ancora gente nelle case che stanno prendendo fuori.
00:38:23Noi in via Ponchelli, la parte della stazione e quella della caserma.
00:38:35Il rapporto della città è stato speciale, non so come descriverlo, è stato forte, è stato intenso.
00:38:44La città che ci vedeva e che ci vedeva lavorare, il rapporto con il territorio, il rapporto con le persone
00:38:50è sempre fondamentale,
00:38:51non soltanto il rapporto con i vigili, il rapporto con i familiari, con le autorità locali è fondamentale.
00:39:21Sono stati momenti difficili, anche perché la divisa che si indossa
00:39:26rende questi rapporti differenti.
00:39:30La divisa è molto pesante in certi momenti, dal punto di vista fisico, dal punto di vista della relazione.
00:39:37È impegnativa, ti dà grandi responsabilità durante l'intervento, dopo l'intervento,
00:39:45le mezze di comunicazione.
00:39:49Ricordo in quel frangente la gente che ci salutava, che ci accoglieva.
00:39:56Poi dopo fu fatta questa processione, questo corteo dallo stadio verso il luogo,
00:40:03dove, verso la stazione ferroviaria, e alle 23.50 più o meno ci fu la rievocazione del momento
00:40:12dell'incidente con i treni che lanciavano questo fischio altissimo.
00:40:26Di via Reggio ricordo un momento molto forte, la temperatura.
00:40:31La temperatura aumentava man mano che lavoravi.
00:40:34Più tempo stavi vicino al fuoco, più ti sentivi soffocare.
00:40:38Il fuoco era dappertutto.
00:40:40Mi ricordo che facevamo i turni per mantenere la lancia.
00:40:43Appena uscivi, c'era il collega che ti raffreddava.
00:40:47Una cosa incredibile.
00:40:49E fu in quel momento che capii che, in fin dei conti, in questo lavoro,
00:40:53si tratta ad avere a che fare con tutti gli elementi naturali
00:40:56da cui trae origine ogni sostanza.
00:40:59L'aria, l'acqua, la terra e il fuoco.
00:41:06Bisogna imparare a conoscere,
00:41:08saperli affrontare,
00:41:10farli incontrare tra loro,
00:41:12metterli d'accordo,
00:41:13oppure metterli contro.
00:41:15Tutto questo solo per trarne vantaggio.
00:41:19La necessità non conosce legge.
00:41:21È un'antica regola.
00:41:23L'emergenza è uno stato d'eccezione.
00:41:25E solo chi è addestrato
00:41:27e porta con sé il seme dell'esperienza
00:41:29è capace di trovare una soluzione.
00:41:32Come nel 2012,
00:41:34quando succede l'inimmaginabile.
00:41:38Le prime notizie dicevano di una piccola imbarcazione inabissata vicino all'isola del Giglio.
00:41:44Ma poi, man mano che le notizie si susseguivano,
00:41:48ci siamo resi conto della grandezza della tragedia.
00:41:59Adesso c'ho paura.
00:42:19Pronto?
00:42:20Sotto la prua della nave, lato dritto,
00:42:23c'è una piccagina.
00:42:25Lei sale su quella piccagina e va a bordo della nave.
00:42:29Va a bordo della nave e mi viene a dire,
00:42:32mi riporta quante persone ci sono.
00:42:40Questa è stata un'esperienza incredibile.
00:42:43Avere a che fare con un mostro lungo 290 metri,
00:42:48alto circa 80 metri,
00:42:49in cui c'erano complessivamente circa 4.000 persone a bordo.
00:42:55Devo dire che la scena da far tremare i polsi agli più forti
00:42:59perché questa nave enorme era la più grossa del Mediterraneo in quel momento.
00:43:05totalmente rovesciata.
00:43:06Con quale preoccupazione?
00:43:08Che questa nave era tenuta ferma da uno spuntone di roccia
00:43:12e allora il problema era,
00:43:15la nave è ferma o no?
00:43:17Quale sicurezza possiamo dare ai nostri soccorritori?
00:43:20Devo dire questo con malcelato orgoglio,
00:43:23ma gli unici che sono saliti a bordo sono stati i Vigili del Fuoco.
00:43:26C'erano i soccorritori del nucleo elicotteri di Sarzana della Capitaneria,
00:43:32però erano veri cellati,
00:43:33quindi in qualche modo se la nave inabbissava la loro exit strategy l'avevano,
00:43:39noi chiaramente no.
00:43:41Il problema della ricerca era quella di andare a individuare tutti i luoghi
00:43:46accessibili dalla parte immersa
00:43:48e non facilmente accessibili dalla parte immersa.
00:43:52non sapevamo esattamente chi mancava all'appello e dove cercarlo.
00:43:58e quindi la prima strategia è quella di battere la nave a tappeto
00:44:04con una ricerca con l'auto.
00:44:07iniziamo a riportarci in pianta a tutte le cabine,
00:44:11tutte le aree emerse e immerse della nave
00:44:14e a vedere lo stato di avanzamento dei lavori,
00:44:17sempre con una spada di damocra,
00:44:19che nessuno era in grado di dirci se la nave era stabile o meno.
00:44:37ci ha insegnato moltissimo questa esperienza innanzitutto a non mollare subito,
00:44:43perché se qualcuno fosse rimasto, diciamo, nella cabina, nelle cabine all'asciutto,
00:44:50i tempi di sopravvivenza potevano essere anche più lunghi,
00:44:53una settimana, magari anche di più se avessero trovato del cibo e dell'acqua.
00:44:57E questo ha trovato dei suoi esiti perché troveremo due passeggeri coreani
00:45:02che erano rimasti incastrati nella cabina dove erano andati a recuperare degli effetti personali,
00:45:07poi si è storta la porta e non sono più riusciti a uscire.
00:45:30Il senso del soccorso è quello slancio misterioso
00:45:34che non so se gli scienziati hanno mai studiato,
00:45:38quel senso di solidarietà che cambia da persona a persona
00:45:42e che fa sì che un uomo aiuti un altro uomo nei momenti del bisogno.
00:45:59Quando fai questo mestiere, non devi mollare mai,
00:46:03perché se molli potrebbe essere il minuto prima del miracolo.
00:46:12Come quando il 20 gennaio, attorno alle ore 12, dopo oltre 30 ore di ricerca,
00:46:19vengono trovati sei sopravvissuti nel locale cucine
00:46:23e in tutto vengono recuperate vive nove persone intrappolate nell'edificio,
00:46:29cinque adulti e quattro bambini.
00:46:31Gli ultimi superstiti estratti 58 ore dopo la caduta della valanga.
00:47:01Rigopiano è stato uno scenario di incidente non pianificato da nessuno.
00:47:08In nessun documento a livello internazionale
00:47:14è stato mai preso in esame il caso di un terremoto con la valanga
00:47:18che sommerge, sposta e distrugge un albergo.
00:47:24Questo scenario ora viene preso in considerazione agli ambiti internazionali.
00:47:29Prima nessuno ha avuto la fantasia di immaginare un scenario così complesso.
00:47:41Una grande quantità di neve, le condizioni meteo
00:47:45e la colonna di soccorso ci ha obbligato un po' di ore per arrivare
00:47:49ed ha percorso una strada aperta dalle turpiglie spazzaneve
00:47:54che era un senso unico di 11 chilometri.
00:47:57Quindi arrivare e partire con i soccorsi con tutta l'operazione di Lopiano
00:48:01è stato difficile da subito.
00:48:05Quando sono arrivato lì allo scenario era spaventoso
00:48:08perché la cosa che colpiva per esempio era la presenza di materassi
00:48:14tirati via dalla valanga, dall'albergo, estratti dall'albergo
00:48:18e che arrivavano fino a 300-400 metri dall'albergo stesso.
00:48:28Lavoriamo per una decina di ore e ne riposiamo qualcuna
00:48:32ma giusto per riprendere le energie.
00:48:34molti dicono ci chiamano eroi, io credo che gli eroi esistono nei fumetti.
00:48:40Noi siamo persone comuni, siamo professionisti del soccorso.
00:48:53Grazie alla testimonianza di alcune persone che conoscevano l'albergo, come si svolgeva,
00:48:59la vita, cosa è successo nelle ore precedenti.
00:49:01alla valanga, grazie all'impiego dell'elettronimetria che abbiamo recuperato e grazie all'impiego delle tecnologie,
00:49:10delle camere intrusive, eccetera, ed ECAI, che è la tecnologia più moderna che abbiamo già a disposizione.
00:49:18perché la potenza del cane della ricerca ancora non è stata raggiunta da nessuno strumento.
00:49:24Il momento difficile di rigopiano è l'incontro con i familiari.
00:49:29L'incontro con i familiari è sempre difficile perché devi dire la verità, cioè devi dire i fatti, non devi
00:49:34dire quello che tu pensi.
00:49:35Puoi anche dire quello che tu pensi e che immagini, però devi essere chiaro che stai dicendo due cose differenti.
00:49:42Quello che è è quello che immagino e che spero.
00:49:49Quando sono entrato dentro ed urlato se c'era qualcuno, ero sicuro che non avrebbe risposto nessuno.
00:49:56Ma quando ho sentito una flebile risposta, ho avuto due nette sensazioni, una di incredulità.
00:50:03Mai avrei pensato che ci fosse ancora qualcuno vivo lì sotto.
00:50:07Ma quando ho realizzato che era vero, ho provato una felicità incontrollabile.
00:50:13Ho urlato più forte, ho urlato con tutte le forze che mi erano rimaste.
00:50:20La ricerca è durata circa una settimana, 24 alle vittime e 11 i sopravvissuti.
00:50:27Circa 200 uomini impegnati sul posto, tra vigili del fuoco, guardie di finanze, eserciti, carabinieri, soccorso alpino e 118.
00:50:36Le squadre di soccorso sono state affiancate da un nucleo di tecnici esperti nella valutazione del rischio valanghe.
00:50:44Sul versante e sovrastante all'albergo, l'Università di Firenze ha installato un radar dotato di un sistema in grado
00:50:52di allertare le squadre dei soccorritori in caso di valanghe.
00:50:58Ecco cosa vuol dire la protezione civile, l'uso delle tecnologie, la capacità e le competenze che solo un nucleo
00:51:06o più nuclei specifici di persone possono mettere in pratica.
00:51:13Ecco cosa vuol dire coordinamento tra le forze dello Stato. Ecco che dopo un anno le stesse si sono trovate
00:51:20su un altro incidente, un incidente anche questo inimmaginabile.
00:51:25Non ci credo ragazzi.
00:51:29Guarda, è venuto tutto sul ponte.
00:51:32Eh tutte le macchine, tutte, guarda.
00:51:46Chiamate l'ambulanza!
00:51:52Ehi, ci sono qua io!
00:51:54Ci sono qua io!
00:51:57Ehi, stai vivo!
00:51:59Ehi!
00:52:00È un'abulanza!
00:52:06Che ci sono moi!
00:52:07Noi!
00:52:07Am 14 anni, è una gran esperanza!
00:52:07Un'abulanza!
00:52:12Noi!
00:52:15O non abbiamo tutti.
00:52:16Ehi, siamo tutti.
00:52:16Ehi sono tutti i due.
00:52:26O non abbiamo tutti i due.
00:52:27Ehi, siamo tutti i due.
00:52:28Abbiamo messo, abbiamo fatto questa sedevole le scopere le azioni.
00:52:28Ehi poi abbiamo appena un'immigrazione che si trova più piccolare le due grazie.
00:52:29Ehi, abbiamo messo un'immagine.
00:52:29qualche ora avevamo 40 unità cinofile che arrivavano da tutta italia avevamo i nuclei
00:52:40di intervento per ricerca in maceria avevamo il sistema anche della ricognizione aerea avevamo
00:52:48il sistema del soccorso in elevazione tutto ciò che quindi come questo sistema di integrazione
00:52:57ha potuto mettersi a disposizione per operare in quello scenario che era uno scenario chiaramente
00:53:07incredibile dobbiamo tener conto anche che c'erano tanti problemi nel problema uno ad esempio era
00:53:15quello che una parte della struttura era crollata all'interno dell'alveo di un fiume con carattere
00:53:21torrentizio che sappiamo che proprio nel giro di pochissimo tempo in caso di precipitazione
00:53:28poteva modificare di molto la sua portata e peraltro il materiale accumulato nell'alveo avrebbe potuto
00:53:35costituire una forma di diga che quindi avrebbe potuto generare anche a monte delle problematiche
00:53:40dall'altra parte la ferrovia perché una parte del ponte crollato sulle linee ferroviarie sia
00:53:45quelle passeggeri sia quelle che servivano per la gestione del porto di genova però tutto il
00:53:51sistema ha agito con una coralità davvero davvero capace di influire poi sul sul risultato
00:54:15nella esperienza di genova abbiamo visto la macchina che ha funzionato dall'inizio alla fine sotto i
00:54:24diversi aspetti il coordinamento con il sistema centrale c'è stato è stato fondamentale è stato
00:54:33continuo è stato efficace abbiamo visto tutte le funzioni tutte dalla ricerca in maceria alla
00:54:41comunicazione affrontate con il dovuto modo con la dovuta attenzione facendo in modo che ciascun
00:54:49esercizio di funzione avesse tutte le proprie tutti i propri livelli di gestione e potesse quindi
00:54:58lavorare bene anche insieme però poi sul piano delle emozioni dobbiamo ricordare davvero con una
00:55:05commozione forte il senso di riconoscenza di presenza di partecipazione di tutte quante le persone
00:55:15che noi incontravamo quando ci spostavamo un attimo dal cratere e che anche senza parlare ci
00:55:26trasferivano una cosa una forma di davvero di esserci insieme quella ondata di applauso
00:55:39che è sgorgata quando siamo entrati nel capannone dove si sono tenuti i funerali delle vittime
00:55:54quella è una cosa che resta
00:56:20l'applauso
00:56:22l'applauso nella vita lo vivi in molti momenti e uno l'avverte quando è vero o è di circostanza
00:56:28a genova a rigopiano a via reggio all'aquila a torino quelli non erano applausi quelli erano
00:56:37un'altra cosa bisognerebbe trovare un'altra parola per definire quegli applausi erano un tipo di
00:56:45manifestazione di affetto di riconoscenza di apprezzamento non so a quale forse una mistura
00:56:52delle tre o di altro ancora ho iniziato questo viaggio facendomi una domanda precisa
00:56:58perché ho voluto fare questo mestiere
00:57:02fare il vigile del fuoco è un lavoro che lo fai solo se senti dentro te stesso una forza speciale
00:57:09si attiva un istinto misterioso un istinto che ti porta ad un solo obiettivo
00:57:14accendere il fuoco della speranza per chi ne ha bisogno
00:57:20io non so se questo è il sentimento comune a tutti quegli uomini che portano soccorso
00:57:26ma so per certo che questo è il mio sentimento il mio fuoco sacro
00:57:36non so se questo questo è il sentimento del futuro
00:57:40io non so se questo è il tuo futuro
00:57:56ma so se questo è il suo lavoro non so se questo è il suo lavoro
00:57:56lo scendere ci sta vivendo
00:58:01e lo scendere di tutto il francesco
00:58:02ma so se questo si stesse
00:58:02è un'unica
00:58:03ma di un'unica
00:58:03il
00:58:11Grazie a tutti.
00:58:46Grazie a tutti.
00:59:18Grazie a tutti.
00:59:42Grazie a tutti.
01:00:03Grazie a tutti.