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00:07festival delle assicurazioni della previdenza continuano i nostri approfondimenti in questo
00:12segmento parleremo di sistema sanitario assicurazioni i nuovi modelli pubblico privati per la sanità
00:18integrativa ma soprattutto i nuovi modelli per la protezione della persona anna la protezione
00:24della persona è un tema sempre più rilevante ha assunto un'enorme rilevanza dopo la pandemia
00:30sono cambiati anche alcuni paradigmi ma anche in questi anni questa necessità di proteggere si è
00:36diffusa ancora di più sta continuando a crescere lo dicevamo ieri all'insurance day con ritmi
00:42probabilmente minori rispetto agli anni subito successivi alla pandemia ma è uno dei fattori
00:48che ha portato l'italia a colmare un po il gap rispetto agli altri paesi europei sul fronte
00:52assicurativo resta ancora tanto da fare perché i numeri dicono che il 24 per cento degli italiani
00:57hanno una forma di sanità integrativa contro il 70 per cento di altri paesi come la francia quindi
01:02abbiamo un gap ancora molto alto il problema del sistema sanitario nazionale è noto e dell'invecchiamento
01:07della popolazione abbiamo detto più volte sono trend che parlano chiaro che ci sarà bisogno di un sistema
01:12di cure mediche di sostegni di welfare che il sistema sanitario nazionale visto l'invecchiamento
01:18della popolazione non potrà offrire tra l'altro restano ancora altissime la spesa degli italiani che
01:24fanno di tasca propria la famosa auto 40 miliardi 40 miliardi sono una cifra molto alta una cifra che
01:31potrebbe essere in qualche modo ottimizzata se si potesse passare tramite forme di collettive
01:37come fondi polizze sanitarie allora presento gli ospiti con i quali dibatteremo di questo tema
01:44importantissimo abbiamo il responsabile vita e welfare di ania luigi di falco in collegamento
01:48zoom buongiorno ben ritrovato grazie per essere con noi salve grazie a voi ben trovati abbiamo
01:55anche giovanna gigliotti amministratore delegato di unisalute sempre in collegamento da remoto
02:00ben ritrovata grazie per essere con noi buongiorno grazie saluto anche il seo di blu assistance di
02:06reale mutua marco mazzucco dal quale parto con una domanda mazzucco buongiorno ben ritrovato
02:12quanto è importante oggi la costruzione di un sistema unitario no parlavamo di sistema sanitario
02:18nazionale ma anche della necessità di avere una sanità integrativa quindi quanto è importante un
02:24sistema unitario che possa contare su una collaborazione stabile tra la sanità pubblica e il
02:29settore privato per me per noi per il nostro gruppo direi che è fondamentale poter lavorare in
02:37sinergia con il sistema sanitario nazionale anzi direi che è impensabile avere idee totalmente
02:44diverse il sistema sanitario nazionale oggi garantisce servizi di grandissima eccellenza e
02:50quindi è importante per noi cercare di collaborare con lui e tanto vorremmo che facesse anche lui
02:56tanto vorremmo che il la regia del sistema sanitario nazionale l'istituto superiore di sanità
03:03agenas considerassero i privati considerassero le compagnie assicurative considerassero i provider
03:11come blue assistance non soltanto dei semplici pagatori ma delle realtà che hanno una lunghissima
03:17esperienza nel campo della sanità noi operiamo in questo mondo da ormai 40 anni e ogni anno gestiamo
03:22centinaia di migliaia di casi salute quindi auspichiamo davvero che in questo sistema si possa
03:28fare squadra perché in questo modo potremmo sicuramente dare una mano al paese e dare una
03:34mano alla salute dei nostri concittadini di tutti gli italiani volevo tornare con il dottor di falco
03:41anzi iniziare con il dottor di falco per capire quali sono i trend dicevamo prima che durante subito
03:46dopo la pandemia c'è stata un'accelerazione di richieste e di coperture sanitarie evidentemente
03:51legate da quello che era quello che era successo adesso c'è un rallentamento ma continuano a essere uno dei
03:57dei motori di crescita del settore danni italiano quali sono gli ultimi numeri che avete
04:04da un po' un'educazione assicurativa forzata nolenti tutti abbiamo dovuto subire questo periodo
04:11però ci ha aiutato anche a capire l'importanza della salute cosa che abbiamo visto anche nei
04:15numeri per la maggiore attenzione alle coperture sanitarie e anche per il ricorso al consumo delle
04:21coperture da parte dei pazienti degli assicurati i numeri recenti comunque dicono che negli ultimi
04:29anni abbiamo comunque incrementi vicini alla doppia cifra per le coperture sanitarie se sommiamo se
04:38guardiamo dati recentissimi quindi gli ultimi a noi disponibili cioè a metà anno 2026 le
04:46assicurazioni sanitarie includendo anche le coperture sulle malattie gravi sulla non
04:51sofficienza che è comunque una malattia di lunga durata hanno superato per la prima volta a metà
04:56anno i 3 miliardi quindi ci proiettiamo sui circa 6 miliardi alla fine dell'anno che è un dato comunque
05:03maggiore rispetto a tutti gli anni precedenti osservati quindi anche quest'anno se consideriamo
05:11le assicurazioni sulle malattie nel loro complesso dovremmo avere un incremento rispetto all'anno scorso
05:16vicino alla doppia cifra è vero che nel complesso abbiamo coperture della popolazione inferiori a paesi
05:24comparabili a noi come Francia e Germania però dobbiamo anche qui diciamo guardiamo un po' le luci
05:31cioè anche qui c'è un aumento significativo della copertura negli ultimi anni oggi se sommiamo ai dati
05:38che avete citato cioè il 24% di coperture sanitarie integrative in senso stretto anche le coperture
05:46sanitarie per esempio delle nostre polizze individuali che non sono strettamente iscritte
05:50nell'anagrafe dei fondi sanitari arriviamo comunque a più di 20 milioni di cittadini coperti che rispetto
05:56a qualche illustro fa significa comunque aver raddoppiato sostanzialmente le estensioni della
06:02copertura cosa fare di più sicuramente il sistema diciamo integrativo è già ha già molte realtà
06:10virtuose quello che noi vediamo in prospettiva è che il salto di qualità debba vedere come è un po'
06:18accaduto con pazienza e gradualità ma con efficacia nel campo della previdenza complementare
06:24disegnare un quadro normativo organico in cui sia più chiaro e più evidente anche ai cittadini a
06:31coloro che ancora non sono coperti dalle forme sanitarie che il sistema è trasparente è affidabile
06:39ci si può affidare con la presenza magari anche di regole quelle che stanno per arrivare quindi è
06:45una riforma già avviata che proseguirà sui rendiconti sui bilanci sulla trasparenza sulla
06:51vigilanza e quindi questo può dare più fiducia e fare fare un ulteriore salto di qualità a tutto il
06:56comparto. Gigliotti la collaborazione tra il servizio sanitario nazionale e il settore privato
07:03di fatto esiste già esiste già da molti anni ma quali sono gli spunti per migliorarla anche perché
07:07in precedenza citavamo dei 40 miliardi sono 42 miliardi e 400 milioni di euro di spesa dei
07:14cittadini che di tasca propria vanno a pagare delle spese sanitarie e comunque a livello Ocse tra i
07:22paesi Ocse europei siamo al quindicesimo posto per spesa pro capite sanitaria quindi c'è necessità
07:28sempre più di una sinergia virtuosa tra gli attori pubblici e privati. Bene allora intanto riprendo
07:37la considerazione che lei ha fatto in premessa nella domanda un'integrazione tra pubblico e privato
07:44esiste esiste da tantissimi anni forse da circa 30 anni con quello che è il cosiddetto secondo
07:52pilastro cioè le polizze integrative del mondo datoriale parlo dei fondi delle casse queste polizze
08:00hanno avuto nel corso di questi anni un grandissimo ruolo perché secondo il decreto Sacconi in quelle
08:07polizze noi copriamo tutto quanto quello che il servizio sanitario nazionale non ha più in gestione
08:15da tempo come per esempio l'odontoiatria la prevenzione la fisioterapia quindi questo secondo
08:22pilastro esiste e riguarda probabilmente più di 22 milioni di persone l'ultima nata di questo mondo
08:31della sanità integrativa di tipo datoriale e la polizia del ministero della pubblica istruzione
08:37questa secondo me è un passaggio importantissimo perché anche gli enti pubblici cominciano a manifestare
08:46il bisogno e la necessità di gestire il proprio personale prevedendo una copertura base di sanità
08:53integrativa. A proposito dei 40 miliardi di auto pocket mi corre l'obbligo di fare una precisazione
09:00molto importante e secondo me altrettanto rappresentativa. Di questi più di 10 miliardi
09:07vengono spesi all'interno delle strutture pubbliche cioè gli italiani ricorrono alle cure facendo dei
09:15trattamenti e delle prestazioni nella cosiddetta attività intramenia quindi non possiamo dire che
09:21non c'è l'integrazione. L'integrazione esiste come diceva il collega Mazzucco esiste in assoluto
09:28subordine al primo pilastro che è il servizio sanitario pubblico che naturalmente deve rimanere
09:35come primo punto di riferimento. Cos'è che possiamo fare in prospettiva di più e meglio? Sicuramente
09:41sviluppare il cosiddetto terzo pilastro cioè che è la copertura di sanità integrativa ma di tipo
09:51privato mi riferisco alle offerte retail e alle offerte PMI. Oggi le polizze datoriali che nascono
09:58dalla contrattazione collettiva nazionale hanno garanzie limitate perché sono limitati i fondi poi
10:05arrivano in seconda battuta le polizze che i datori di lavoro fanno in integrazione a queste che sono
10:12le cosiddette offerte nelle piccole e medie imprese. Noi tutti facciamo polizze integrative di questo
10:20genere che arrivano dalla contrattazione collettiva di secondo livello e questo è già un secondo
10:27passaggio. Il terzo è l'integrazione finale cioè la copertura con una ulteriore spesa da parte del
10:35cittadino. Tenete presente che noi stiamo osservando un calo della spesa auto pocket e questo
10:42potrebbe essere che vuol dire che comunque gli italiani stanno cominciando finalmente a trasferire
10:49una parte della spesa nelle polizze assicurative. Dottor Farco lo ricordava il mercato delle polizze
10:56assicurative è in crescita e questa è una buona cosa perché tutte le volte che il cittadino
11:02trasferisce il rischio su un operatore professionale come una compagnia di assicurazione si garantisce
11:08prestazioni di eccellenza a prezzi calmirati. Quindi noi siamo qui per aiutare il sistema lo
11:15dicevate voi all'inizio un paese che invecchia dove c'è un tasso di denatalità importante non può
11:22pensare di gestire il welfare in maniera esclusivamente pubblica. Oggi qui parliamo di sanità integrativa
11:30ma possiamo parlare di previdenza, possiamo parlare di tante altre cose di cui non trattiamo
11:36in questo panel ma sono altrettanto importanti perché la longevità porta dopo una certa età
11:42la disabilità quindi c'è il tema della lontancare. Cosa può fare il governo, lo Stato in più?
11:48Innanzitutto cominciare a ragionare sul fatto che la polizia sanitaria sia deducibile perché
11:54in Italia deduciamo i premi della polizia infortuni ma non deduciamo i premi della polizia sanitaria
12:00perché il must è c'è il servizio sanitario pubblico, evolviamoci, il servizio sanitario pubblico c'è,
12:07noi lo sosteniamo perché chiaramente tutto quello che viene pagato nel privato evidentemente non viene
12:15sopportato dal pubblico. È arrivato il momento di dare una mano agli italiani, non alle compagnie
12:21di assicurazione garantendogli la possibilità di dedurre il premio pagato dalla dichiarazione
12:28dei redditi.
12:29Chiarissimo, è molto interessante anche la considerazione sulla spesa out of pocket, cioè
12:33di tasca propria degli italiani che sta riducendosi per confluire poi nelle polizze assicurative.
12:40Torno da lei Mazzucco, sempre nel tema della collaborazione tra pubblico e privato. Sentivamo
12:46adesso la dottoressa Gigliotti con un affondo anche su ciò che potrebbe essere fatto nel pubblico
12:51che ruolo possono invece giocare i sistemi privati all'interno di questa collaborazione
12:56a due?
12:58Sì, direi degli acceleratori più che altro, visto la situazione che oggi vive il Paese,
13:04visto il fatto che oggi i ritardi per alcune attività presso il sistema sanitario per alcune
13:11prestazioni sono ormai molto molto lunghi, visto il fatto che comunque oggi il cittadino
13:18spesso vive in una fase di disorientamento perché magari la medicina territoriale non
13:23sempre riesce a raccogliere tutti i bisogni. Ecco, noi più che un acceleratore potremmo
13:28essere un elemento che riporta un po' il sistema alla normalità, facendo efficienza ed efficacia
13:36di tutti gli strumenti che oggi ci sono a disposizione. Sicuramente l'orientamento potrebbe essere un elemento
13:42nel quale noi potremmo dare un grossissimo contributo. Le nostre centrali operative ogni giorno ricevono
13:47tantissime chiamate, tantissime telefonate, i nostri medici presenti in centrale, la nostra
13:52piattaforma di telemedicina che potrebbe dare un orientamento, una guida alle persone che devono
13:59capire esattamente che cosa fare. Tanto possiamo fare sul mondo della prevenzione, è un aspetto
14:04presente, sicuramente sì, nel sistema complessivo, ma certo è uno di quegli elementi sui quali si potrebbe
14:10fare un grossissimo lavoro. Noi per esempio in questo momento lo stiamo facendo, stiamo
14:14prestando tutta la nostra consulenza, i nostri strumenti per una grande azienda italiana con
14:19oltre 30.000 dipendenti che stanno facendo attività di prevenzione con logiche tradizionali
14:25ma anche con l'utilizzo della telemedicina. Quindi possiamo fare veramente tanto per riequilibrare
14:31il sistema, fare efficienza in un contesto dove non c'è soltanto bisogno di nuovi soldi e di
14:37nuovi investimenti ma soprattutto di organizzazione e pianificazione.
14:42Di Falco torno da lei per riflettere sul ruolo della tecnologia. Nel panel precedente riflettevamo
14:47su come le ultime soluzioni tecnologiche anche in un'ottica preventiva e previsionale stanno
14:53dando una mano per esempio sul fronte delle catastrofi naturali. La tecnologia come sta
14:58cambiando? La proposta assicurativa in ambito di sanità integrativa? Penso per esempio ai servizi
15:03di telemedicina ma tutto ciò che l'evoluzione tecnologica sta apportando ad un ritmo anche
15:08molto sostenuto.
15:12Sì, anche nelle situazioni sanitarie come nell'assicurazione sulla casa e in altri comparti assicurativi
15:19l'innovazione tecnologica sta avendo risultati molto incisivi per il settore assicurativo, per
15:26le imprese che investono molto in innovazione tecnologica perché è consolidato ormai per
15:33dirla in una frase che l'innovazione tecnologica nelle situazioni sanitarie consente veramente
15:39alle compagnie di aggiungere alla componente tradizionale core delle assicurazioni, cioè
15:45rimborsare delle prestazioni, avere dei servizi che consentano una vicinanza, una presa in
15:53carico continuativa degli assicurati pazienti, quindi trasformando un po' l'approccio tradizionale
16:00reattivo, cioè la malattia, il pago risarcimento, il rimborso alla spesa, a un approccio invece
16:06proattivo e predittivo, cioè cerco di prevenire la malattia, cerco di gestirla sul nascere,
16:13cerco anche di ridurre gli eventi acuti. Per fare alcuni esempi, un primo esempio può
16:20essere quello del cosiddetto triage digitale, cioè tramite videoconsulto o chatbot l'assicurato
16:29può avere sostanzialmente un pre-triage, ridurre i tempi di attesa, avere subito dei riscontri
16:36medici professionali e quindi evitare ricorso improprio e non appropriato a visite, esami
16:43o accessi al pronto soccorso e quindi per la compagnia questo significa anche ridurre
16:48i costi dei sinistri e per il cliente ridurre i costi della polizza. Ha fatto l'esempio della
16:53casa, farei anche l'esempio dell'auto con le scatole nere, le black box dell'auto che monitorano
17:01la guida garantendo degli sconti automobilisti virtuosi. Ecco, nell'assicurazione sulla salute
17:06i dispositivi che possiamo indossare possono tracciare i nostri passi, il nostro sonno, il
17:12nostro battito cardiaco, possono incentivare dei comportamenti virtuosi e quindi poter garantire
17:17anche degli sconti di premio, dei cashback, dei voucher di spesa riducendo l'insorgenza
17:24di malattie soprattutto cardiovascolari e metaboliche. Gli stessi dispositivi permettono
17:31poi alle compagnie di monitorare l'assicurato e quindi proporre dei programmi di gestione
17:38per pazienti con patologie croniche, soprattutto per i pazienti con diabete, ipertensione. Avere
17:45i dati in tempo reale da questi dispositivi consente anche alle compagnie di mandare degli
17:51alert al cliente, di suggerirgli magari degli screening che sono poi compresi nella polizza
17:57che sono di per sé un ricorso maggiore al contratto e al rimborso di una spesa. Però
18:04si trasformano poi nell'evitare degli episodi più acuti e più gravi, quindi si prende per
18:09tempo una patologia nel momento in cui sta per insorgere e quindi riducono le entità
18:15dei rimborsi e il costo delle polizze. Anche la consulenza è molto importante attraverso
18:21l'innovazione digitale, nel senso che ci sono app certificate, quindi evitano che il paziente
18:30possa andare su internet come facciamo spesso un po' tutti per farsi un po' la diagnosi da
18:35sé, ma attraverso app certificate messe a disposizione dalle polizze e dalle compagnie
18:42ci può essere un consulto immediato, professionale, un teleconsulto che permette ai pazienti di
18:49connettersi H24 con dei merendici e si pensi a quanto questo può essere utile e importante
18:55per pazienti con scarsa capacità di mobilità o non autosufficienti. Sono dispositivi che possono
19:02fare veramente la differenza. E poi, per chiudere, tutto questo genera per le compagnie
19:08importanti masse di dati, big data, che aiutano le compagnie a monitorare gli stili di vita
19:17dei propri assicurati, essere più efficaci nel consigliare la prevenzione, ma anche a conoscere
19:23meglio i fenomeni e nelle assicurazioni si sa che ridurre l'incertezza, avere più dati
19:30per le compagnie significa poter fare dei prodotti, delle tariffe più customizzati sulle esigenze
19:37dei clienti e anche riducendo l'incertezza, riducendo anche i costi, quindi più efficaci.
19:43Assolutamente. Mazzucco, torno da lei, mi riallaccio al tema tecnologico di cui stavamo
19:47trattando con Di Falco. Secondo la vostra esperienza, la creazione di una piattaforma unica che gestisca
19:54i fascicoli dei pazienti a 360 gradi. Può rappresentare un passo concreto verso il raggiungimento
20:00di una piena collaborazione tra pubblico e privato? Aiuterebbe in questo senso?
20:05È accidenti, è fondamentale. Direi che è un elemento strategico che altri paesi hanno già
20:12brillantemente risolto. Adesso senza fare riferimenti specifici sappiamo che ci sono nazioni in Europa
20:18e anche al di fuori dell'Europa che hanno brillantemente risolto il tema della raccolta
20:23di tutte le informazioni sulla salute dei concittadini. È molto molto importante, ma soprattutto è importante
20:29che in un unico luogo tutto possa essere raccolto e quindi tutto quello che viene fatto all'interno
20:35delle strutture pubbliche e tutto quello che viene fatto attraverso le strutture private,
20:39magari con il nostro supporto e con il nostro aiuto, deve essere sempre fruibile da qualsiasi cittadino
20:45in ogni momento in cui incontra un medico, un paramedico, una struttura sanitaria, sia
20:49essa pubblica, sia essa privata. Avere le informazioni all'interno di un unico luogo
20:54è una salvezza, anche perché tra le altre cose può aiutare e consentire quei percorsi
21:00di prevenzione ai quali accennavamo prima. Noi crediamo tantissimo in questo, speriamo davvero
21:04che Agenas, che sta costruendo la piattaforma di telemedicina nazionale, che sta lavorando
21:09al fascicolo elettronico, ci coinvolga più presto in un tavolo di lavoro per elaborare
21:15assieme e percorsi comuni che saranno soltanto a vantaggio e a ricchezza dei nostri concittadini
21:21italiani.
21:23Dottoressa Gigliotti, volevo sentire anche lei sul discorso telemedicina. Abbiamo parlato
21:27tanto di intelligenza artificiale nei giorni di ieri e anche oggi, in questi panel di questa
21:32mattina. Quanto possono aiutare i sistemi nuovi di tecnologia e l'intelligenza artificiale
21:37a fornire un servizio migliore anche sul fronte della sanità, penso alla telemedicina per esempio?
21:45Sì, allora io naturalmente condivido tutto quello che i miei colleghi hanno detto e naturalmente
21:50noi facciamo tutto quanto è stato raccontato fin qua. E chiaramente l'applicazione delle
21:55tecnologie io la dividerei in due parti. Uno per migliorare la qualità del servizio al
22:02nostro cliente. Noi per esempio abbiamo il 73% di apertura e di gestione delle pratiche fatte tramite
22:11app e web. Questo secondo me, scaricarsi l'app della nostra compagnia, entrare nella propria area riservata
22:19e farsi tutto in self è un grandissimo vantaggio che migliora l'esperienza del cliente. In qualunque
22:26momento il cliente può scegliere dove andare a fare le prestazioni, che prestazioni andare a fare
22:33e può farlo sia nelle reti convenzionate dove ha il vantaggio di non anticipare la spesa, sia da parte
22:40di personale sanitario non convenzionato dove anticipa la spesa. E qualora faccia questo e ci inoltri la
22:48fattura noi, come dire, lavoriamo, processiamo questa gestione anche qui con l'intelligenza
22:55artificiale e con un processo di liquidazione automatica che parte e fa partire il rimborso
23:01nello spazio di 24 ore. Quindi l'intelligenza artificiale applicata al miglioramento dell'esperienza
23:10cliente. Poi andiamo a tutto il tema della telemedicina. Noi qui abbiamo fatto tante cose,
23:16ma mi voglio soffermare solamente sulla gestione delle cronicità, di cui non abbiamo detto, ma
23:23che è il nostro vero problema. Noi abbiamo 25 milioni di italiani che hanno una o più cronicità.
23:30Quindi noi qui abbiamo un sistema, un'applicazione di telemedicina che si chiama Monitor Salute,
23:36dove il nostro assistito, e ne assistiamo delle migliaia, può entrare e naturalmente con il
23:43case manager che gli fa il suo piano sanitario personalizzato, viene assistito per quelle patologie
23:50croniche di cui diceva anche prima il dottor Di Falco, quindi diabete piuttosto che cardiopatia
23:57e quant'altro. Tutte queste persone vengono gestite dal nostro sistema senza andare al pronto
24:03soccorso, o meglio, vanno al pronto soccorso solo quando il nostro triage solleva e accende
24:10la luce rossa. Allora lì a quel punto l'assistenza del videoconsulto, del teleconsulto, il supporto
24:17a distanza non è più sufficiente perché appunto il device segnala per esempio che il cliente
24:24fibrilla e allora lì la centrale lo chiama e dice che deve andare al pronto soccorso.
24:29Però tutto il resto, i codici bianchi, i codici verdi, i codici gialli, di tutti questi malati
24:35cronici vengono risolti con l'applicazione di telemedicina. Quindi io sono d'accordissimo
24:42con quello che diceva Mazzucco. Noi ci siamo, se il pubblico ci vuole ascoltare, noi siamo
24:48disponibili a portare la nostra esperienza per farla diventare patrimonio comune e dire
24:54che anche il sistema pubblico di telemedicina e di fascicolo sanitario elettronico unico
25:01che noi ospichiamo da anni possa essere sviluppato tenendo in considerazione che fuori da quel contesto
25:10lì ci sono degli assicuratori che gestiscono milioni di prestazioni all'anno. Unisalute
25:17ne fa 8 milioni. Parlo dei miei, Mazzucco può dire dei suoi. Quindi c'è un'esperienza,
25:22una customer base, un'informazione sulla base dati impressionante. Io posso dire in qualunque
25:31momento quante volte i miei un milione di prestazioni odontoiatriche fanno la detratrasi
25:37piuttosto che... Ma tutto questo patrimonio, noi siamo disponibili a metterlo a disposizione
25:42del pubblico. Aspettiamo semplicemente che qualcuno ci chiami ad un tavolo di lavoro.
25:48Speriamo che anche questo contesto serva.
25:51Speriamo che chiara. Molto, molto, molto chiaro. Molto chiaro. Grazie allora a Giovanna Gigliotti,
25:56amministratore delegato di Unisalute. Grazie per il suo contributo e buona giornata. Ringrazio
26:01anche il responsabile Vita e Welfare di Ania, Luigi Di Falco. Buona giornata, arrivederla.
26:06E il CEO di Blue Assistance, Marco Mazzucco. Grazie. Noi ci fermiamo per qualche istante.
26:11Torniamo e parleremo di rapporto col cliente e di neuromarketing, una scienza, una disciplina
26:18che può essere applicata anche al settore assicurativo e previdenziale. Rimanete con noi.