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Trascrizione
00:04Il governo è impegnato nella scrittura di quel documento programmatico di finanza che
00:09in qualche modo dovrà contenere anche gli obiettivi di politica economica e allora noi
00:14per parlarne siamo con Carlo Stagnaro, direttore delle ricerche dell'Istituto Bruno Leoni.
00:18Buongiorno Stagnaro, grazie di essere con noi.
00:21Buongiorno, grazie a voi e buongiorno a tutti.
00:24Stagnaro, il governo sta lavorando al documento che presenterà a ottobre.
00:30Io le chiedo, a questo punto ci saranno diverse percentuali e numeri all'interno, che cosa dobbiamo
00:36capire, che cosa dobbiamo vedere per capire davvero quanto spazio avrà il governo per la prossima
00:42manovra?
00:43Bisogna guardare essenzialmente due parametri.
00:48Da un lato quello sul deficit, dove presumibilmente il governo confermerà, sarebbe stupefacente
00:56il contrario ovviamente, ma confermerà verosimente la stima, la riduzione del deficit al di sotto
01:04della soglia del 3% per conseguire la chiusura della procedura di infrazione.
01:10Il secondo parametro da guardare è l'eventuale revisione delle stime di crescita, che per racconto
01:19della maggior crescita e quindi del maggior gettito fiscale acquisito nel 2026 ed eventualmente
01:26di nuove elaborazioni relativamente al 2027, anche alla luce del decorso della crisi energetica,
01:33che ovviamente è diventata molto più pesante di quello che ci si aspettava quando a fine
01:40febbraio, inizio marzo, le forze americane israeliane hanno bombardato l'Iran.
01:48Terzo parametro da guardare è l'attesa sul gettito fiscale, nel senso che questo darà
02:00la misura, letto in combinazione col deficit, di quanto spazio di manovra il governo vorrà
02:09ritagliarsi e di quanto potrà intervenire con misure di maggiore spesa o più verosimente
02:18minore tassazione all'interno dei margini esistenti e quanto invece ogni tassa in meno
02:26richiederà un taglio di spesa e ogni spesa in più richiederà un aumento di imposte.
02:33Se anche, o comunque è ampiamente previsto, si arrivasse a quel 2,9, Stagnaro per uscire
02:41dalla procedura di infrazione saremmo appena un decimale sotto la soglia europea con una
02:47contingenza tutto intorno decisamente defragrante con i rendimenti, il costo del debito in continuo
02:54aumento, il costo dell'energia altrettanto. Io le chiedo qual è il margine che abbiamo
03:01e quanto fragile è questa lettura, insomma.
03:06Mi sembra che dal punto di vista della finanza pubblica il governo in questi quattro anni
03:11abbia messo in atto una strategia di prudenza, come l'ha chiamata più volte il ministro
03:17Giorgetti, che dubito voglia compromettere proprio con l'ultima manovra.
03:24Al tempo stesso è certamente vero quello che dice lei, che ci troviamo in una situazione
03:30fragile. Il governo, questo è un altro elemento che non l'abbiamo citato prima, ha un ulteriore
03:36spazio di manovra dato dalla possibilità di utilizzare la cosiddetta clausola di flessibilità,
03:43i famosi 14 miliardi circa di euro tra energia e difesa. Lì in realtà si apre un'opportunità
03:52diciamo con la creatività di bilancio, nel senso che almeno in certa misura il governo
03:59potrà formalmente finanziare attraverso questa flessibilità spese già previste o che in buona
04:06parte sarebbero state comunque effettuate e quindi liberare qualche risorsa per altre
04:13misure. Penso in particolare al tema energetico perché la flessibilità europea si riferisce
04:19unicamente al finanziamento di spese per investimenti connessi alla transizione verde, ma ovviamente
04:25se alcuni investimenti più o meno già programmati verranno finanziati attraverso questa misura,
04:32si libererà qualche margine per intervenire con spesa corrente a sostegno di famiglie
04:42o imprese esposte al caro energia. Le dinamiche degli ultimi giorni con questo diluvio di sconti
04:48il cui impatto dobbiamo ancora comprendere precisamente alleggerisce forse dal punto di vista del governo
04:57l'esigenza di mettere necessariamente in campo interventi a favore delle famiglie
05:03lascia però la triplice questione da un lato della conferma e del finanziamento in maniera strutturale
05:13della parziale soppressione del bollo auto che ormai è diventata una promessa da cui difficilmente
05:18può smarcarsi. Dall'altro degli aiuti a famiglie vulnerabili, a famiglie a basso reddito,
05:24dall'altro ancora e per certi versi più delicato e più importante del sostegno delle imprese.
05:30Ricordiamo che gli sconti di cui si è ampiamente parlato in questi giorni, fatti sia sui carburanti
05:35sia sull'energia elettrica e gas dai principali operatori e nelle altre, si riferiscono a offerte
05:41rivolte alla clientela retailer, alle famiglie o alle microimprese. Non prevedono almeno al momento
05:49e per quanto se ne sa alcun tipo di vantaggio per le imprese, soprattutto quelle grandi,
05:54che sono però anche quelle più esposte dal punto di vista competitivo allo scenario energetico.
06:00C'è da dire, Stagnaro, che le proposte, le voci di scostamento di bilancio più o meno forti
06:06si sono susseguite soprattutto negli ultimi periodi. Io le chiedo in termini anche non soltanto
06:13di rigore nei conti, quello che ha citato lei che in qualche modo ha tenuto la barra dritta
06:18per quanto riguarda l'Italia in questi quattro anni di governo. Che cosa si può andare a toccare
06:26senza che si tocchino i nervi dei mercati? Perché lei ha parlato del bollo auto, io credo
06:32come è successo con altre manovre che alcuni interventi spot possano essere tollerati se
06:38toccassimo la spesa previdenziale, per esempio. Allora, dal punto di vista dei mercati
06:44i due elementi rilevanti sono la crescita e il deficit. Dentro questi paletti tendenzialmente
06:55all'investitore interessa relativamente poco cosa fa il governo, nel senso che ovviamente
07:01le scelte di politica economica possono avere un effetto più o meno pronunciato a favore
07:06della crescita, ma generalmente non compromettono o non incidono sul rischio che il paese si
07:14trovi in una situazione di crisi per cui non è più in grado di ripagare il debito. Quindi
07:18questo è il primo elemento. Dentro questi paletti sta tutto invece lo spazio di manovra
07:24della politica economica. Come dice lei, se il governo vuole mantenere almeno alcune delle
07:31promesse che ha fatto, il bollo è una e ha un costo non enorme ma non irrisorio, circa
07:38due miliardi e mezzo di euro all'anno se Meloni vorrà rendere lo strutturale. Più costoso
07:47e più rilevante è invece l'altra promessa, che è quella di intervenire sull'IRPEF alzando,
07:55non muovendo le liquide ma alzando gli scaglioni in corrispondenza dei quali subentrano e in
08:02particolare lo scaglione più alto che oggi scatta a 50 mila euro e che secondo le dichiarazioni
08:07di vari esponenti dell'esecutivo potrebbe essere incrementato a 60 mila euro. Quindi
08:13la manovra fondamentalmente a favore del certo medio, che è quello che tiene sulle spalle
08:16tutta la baracca, quindi da tanti punti di vista avrebbe sensato. Ecco, questo presuppone
08:22la ricerca di coperture difficilmente potrà essere finanziato con coperture spot o viceversa
08:28facendo conto semplicemente su qualche decimale di punto di gettito aggiuntivo derivante da
08:36maggiore crescita o dal fiscal drag o che altro e quindi le leve da andare ad azionare per generare
08:43dei risparmi significativi e persistenti nel tempo non sono moltissime e quella della previdenza,
08:50quella dell'età del pensionamento è quella più importante. Dal punto di vista politico
08:54questo pone un problema enorme alle forze della maggioranza, in particolare la Lega, ma
08:59non solo, che hanno sempre promesso, ricorda, di smontare la Fornero o comunque di disinnescarne
09:07gli automatismi. Io credo che qua la politica in fondo è anche fare delle scelte e il governo
09:13dovrà decidere se è più importante tutelare il diritto dei pensionanti a andare in pensione
09:22qualche mese o un anno o due anni prima in un contesto di allungamento della durata media
09:28della vita o se viceversa è più prioritario ridurre il peso del fisco sui giovani, sui redditi
09:37dal lavoro e sul ceto medio. E c'è da dire Stagnaro che anche quella, come quella del
09:42Bollo, anche quella dell'IRPEF in teoria dovrebbe essere una promessa dalla quale è difficile
09:46smarcarsi per il governo, ma insomma la politica è l'arte del possibile. Noi la ringraziamo
09:52Stagnaro, grazie di essere stato con noi. Grazie a lei e alla prossima.