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00:07proseguiamo la nostra analisi prendendo in considerazione invece il tema dei rating
00:12esg e lo facciamo con jacopo schettini gerardini managing director di standard etix dovremmo
00:20ritrovarlo in collegamento zoom eccolo buongiorno grazie per essere qui con noi e ben ritrovato
00:26allora parliamo di rating esg fino a ieri era diciamo qualcosa che veniva considerato un di
00:33più in inglese potremmo dire un nice to have però dal 2 luglio di quest'anno con l'entrata in
00:37vigore
00:38dell'albo europeo dell'agenzia di rating sotto lo ricordiamo la supervisione dell'esma i rating esg
00:44possono essere assegnati solo dagli iscritti all'albo e questo ha di fatto creato catalizzato
00:52una maggiore attenzione nei confronti di questi rating anche da parte delle grandi imprese le
00:57chiedo innanzitutto che cosa implica non avere un rating esg e quali sono le conseguenze qualora
01:03una società ottenesse un rating esg basso oppure le conseguenze positive qualora ottenga un rating
01:09esg alto elevato grazie della domanda beh diciamo che c'è tante cose da dire se va chiarito un elemento
01:20di base molto importante come giustamente diceva lei dal 2 luglio con l'albo vigilato da esma quindi
01:32l'albo europeo esiste solo una categoria di agenzie che possono emettere rating di sostenibilità e questo
01:41ovviamente migliora la pratica perché significa avere una metodologia coerente significa rispondere a un
01:50un ente di vigilanza come esma quindi chiaramente ci avvicina alle agenzie di rating di merito creditizio
01:58come idea questo ovviamente impatta il mondo anche dell'assicurazione il mondo delle banche il mondo delle aziende
02:07prima per esempio la professoressa citava un elemento importante quello della continuità produttiva
02:13come qualcosa che va assicurato attraverso attraverso una polizza adeguata e è un tema esg come diceva giustamente lei
02:25cioè la continuità la capacità le sistemi di governance sono quelle questioni che per esempio noi andiamo a guardare
02:32allora posso rispondere alla sua domanda se parliamo di un rating di compliance esg di compliance cioè come quello di
02:39standard etics
02:40standard etics è una società che fino antica vent'anni di storia alle spalle è una di quelle che ha
02:47creato
02:47questo mercato fino a ieri ci occupavamo solo di grandi aziende quotate oggi con l'albo con le necessità
02:54che lei prima menzionava cominciano a occuparci anche del mondo diciamo delle aziende non quotate
03:02ecco in questo senso la parte governance è una di quei temi che noi andiamo a vedere ed è cruciale
03:10per cui anche valutare se un'azienda adotta delle coperture assicurative per garantire la propria continuità
03:18per evitare il freno produttivo e elementi del genere quindi le cose si tengono quando si parla di un rating
03:25di compliance di sostenibilità cioè un rating che è legato alle indicazioni internazionali alle richieste
03:31che provengono dall'ONU dall'OXA dell'Unione Europea sull'essere sostenibile ci rifacciamo agli stessi
03:37identici principi che stanno guidando in questo momento le compagnie assicurative nel costruire i loro prodotti
03:44e nel servire la comunità. In qualche modo il nostro ruolo diventa un modo per offrire alle assicurazioni
03:56alle banche un segnale su chi è in questo momento allineato alle indicazioni internazionate
04:06allineato anche ai temi che loro stanno perseguendo come quello ovviamente della parte assicurativa
04:14contro delle assicurazioni contro i rischi catastrofali.
04:18Assolutamente, intanto saluto ci ha raggiunto in studio Philip Sainz
04:22amministratore delegato di Schinasi Insurance Broker, ingegnere ben ritrovato per essere qui con noi.
04:28E dunque ingegnere lascio alla collega Anna Messia la prima domanda per inquadrare il tema
04:32che diciamo abbiamo visto anche dalla chiacchierata che abbiamo condotto sin qui
04:36è un tema che presenta anche delle evidenze numeriche particolari
04:40abbiamo sentito da chi l'ha preceduta anche un tasso di assicurazione molto basso
04:45una diffusione di una cultura assicurativa non proprio diffusa.
04:49Sì, abbiamo parlato prima dei broker come si stanno interfacciando con il rischio cyber
04:54adesso la domanda è capire come i broker si stanno interfacciando con il rischio catastrofale
04:58anche qua c'è da fare formazione, informazione, interventi anche per prevenire rischi sulle imprese.
05:05Sì, allora a mio avviso il cambiamento climatico è un'occasione di cambiamento anche per il broker
05:12e il ruolo del broker.
05:13Noi siamo stati sempre un po' abituati a valutare il rischio su base storica
05:18quindi osservando i sinistri, la loro frequenza, la loro severità
05:22ma adesso stiamo assistendo a un fenomeno un po' diverso.
05:26Non si tratta più di quantificare la frequenza o la severità
05:33ma di valutare quella che è proprio un cambiamento della fisica dell'atmosfera
05:39l'atmosfera più calda diventa più umita, più energetica
05:44e dà luogo a tutti quegli eventi di cui abbiamo parlato prima
05:47quindi precipitazioni violentissime, fenomeni combattivi estremi
05:52c'è le temporali este molto energetiche
05:56che stanno protraendo da un po' di tempo
05:59alternati anche a periodi di siccità che complica ancora di più la situazione
06:03quindi il 2023 è stato un po' all'anno di picco
06:06il 2026 dopo magari un paio d'anni un po' in riduzione
06:11ha rivisto una curva in salita
06:15tutto questo per dire che il broker non è che debba diventare un climatologo
06:20ma dobbiamo passare da una gestione del rischio basata su dati storici
06:27a una gestione del rischio basata su dati in tempo reale e capacità predittiva
06:32per questo nel nostro settore molti di noi, molti operatori
06:36stanno dotando di modelli analitici che non guardano più solamente allo storico
06:40ma integrano per esempio immagini satellitari, dati idrologici
06:46modelli climatici regionali, dati geospaziali
06:51informazioni puntuali sulle caratteristiche costruttive degli immobili
06:55informazioni di natura economica o finanziaria delle imprese che andiamo a intercettare
07:01e oltretutto questi modelli facilitano anche la determinazione del valore degli asset in gioco
07:09la loro esposizione e sono in grado anche di simulare scenari di sinistro
07:16ma detto tutto questo, una volta raccolte tutte queste informazioni
07:21sulla pericolosità, sulla vulnerabilità, sull'esposizione
07:25è lì che interviene un po' il fattore umano, il ruolo del broker
07:29perché di tutte queste informazioni il broker deve dare una lettura industriale
07:35e da questa lettura industriale bisogna poi decidere una strategia di trasferimento del rischio sul mercato
07:43e una strategia di risk management e lì diventa ancora più importante il fattore umano
07:49perché comunque l'intelligenza artificiale non può sostituire, non può surrogare
07:54quello che è il rapporto fiduciario che intercore tra broker e cliente
07:59perché il broker ne conosce la storia, conosce la proprietà, conosce il management
08:04la propensione al rischio, la propensione all'investimento
08:08l'approccio conservativo piuttosto che innovativo
08:13e quindi riesce a fare un percorso condiviso e accettato con il cliente
08:20comprendendone la sensibilità sul tema del rischio
08:25per cui in conclusione direi che il fattore umano rimane centrale
08:29però intelligenza artificiale, climate risk e specializzazione
08:33secondo me stanno un po' ridefinendo il ruolo del broker
08:37sempre con questo asset intangibile però della conoscenza del cliente
08:42quello per forza
08:43che nessun LLM ancora ha
08:45quello almeno non ho ancora segnali che l'AI si stia
08:49vado in quella direzione
08:50esatto, vado in quella direzione
08:52l'altro tema che volevo sollevare del TorScience è legato alle polizze parametriche
08:57che sono state lanciate già da qualche anno sul mercato
09:00che hanno il vantaggio di essere veloci perché appunto bastate su parametri
09:04quindi se avviene un determinato fenomeno atmosferico automaticamente avviene il rimborso
09:09quanto sono utili per voi nell'offerta
09:12quanto rispondono anche ai bisogni delle vostre imprese che cercano di coprirsi
09:17quanto hanno preso piede
09:18quali sono le possibili espansioni e correttivi anche di questi prodotti?
09:25Sicuramente le polizze parametriche si inseriscono nel contesto di cui abbiamo parlato in precedenza
09:31del protection gap
09:33adesso poi mi riallaccio a quello che hanno detto i relatori precedenti
09:37se il tasso di prenazione della copertura obbligatoria è così basso
09:41una parametrica dovrebbe avere un'incidenza ancora minore
09:45però sono ottimista
09:49diciamo che questa è una polizza che al momento è confinata
09:54o circostrita da alcuni ambiti come quello dell'agribusiness
09:59del turismo, dell'energy
10:02ma a mio avviso ci sono anche ottime possibilità di sviluppo
10:05in campo industriale e commerciale e anche del construction
10:10diciamo che questa è una polizza come diceva giustamente lei
10:13che ha delle caratteristiche diverse rispetto alla polizza tradizionale
10:18perché mentre la polizza tradizionale è loss based
10:21quindi si basa sull'accadimento del danno e sull'accertamento dello stesso
10:25invece la polizza parametrica prevede che l'indennizzo si attivi
10:30quando un determinato parametro è rilevato da una fonte indipendente
10:34raggiunga o superi una certa soglia
10:37per cui poi c'è questo meccanismo di payout
10:39tipicamente a griglia a scalare
10:42che è diciamo che in forma automatica e predeterminata
10:46secondo me questa è una polizza molto interessante
10:50perché è sia complementare che alternativa alla polizza tradizionale property
10:55complementare perché comunque io posso intervenire sulla polizza property
11:00fornendo più capacità rispetto ai limiti che sono previsti all'interno della stessa
11:07posso andare in drop down rispetto alle franchigie che sono previste all'interno della stessa polizza
11:13posso andare a coprire magari siti che sono difficilmente piazzabili per caratteristiche
11:21magari per storicità negativa e posso fare anche un carve out totale del rischio
11:26specialmente per quegli eventi che non sono soggetti alla copertura obbligatoria
11:31penso tipicamente alla grandine
11:34ne parlavamo poco fa
11:35ne parlavamo poco fa
11:36e oltretutto secondo me hanno anche il beneficio
11:39che essendo la somma assicurata non legata agli assi fisici
11:43posso riuscire a fare un trasferimento del rischio
11:46su perdite finanziarie che non sarebbero coperte dalla polizza tradizionale
11:49le cosiddette non damage business interruption
11:52per cui ammettiamo adesso abbiamo parlato prima di alluvione e grandine
11:56ma ammettiamo un sito alluvionato
12:00che magari non ha subito di per sé grossi danni
12:03ma ha le strade di accesso completamente bloccate
12:07per cui io ho una disruption sulla supply chain e sulla logistica
12:11perché ne riesco a rifornirmi ne riesco a rifornire
12:14e questo comporta una perdita finanziaria
12:16se io assicuro questa cosa al superamento della soglia
12:21posso attivare comunque la copertura
12:23anche se non ho subito un danno fisico
12:24e questo secondo me è un aspetto molto interessante
12:26Torniamo da lei Schettini-Gherardini
12:29parliamo ancora di rating ISG
12:32vorrei fare anche un confronto tra il settore assicurativo
12:36e il settore bancario
12:38si tratta di due settori comunque virtuosi
12:42per quel che concerne l'ottenimento di rating ISG
12:45lei però mi menzionava anche il fatto
12:49che in termini di reattività alle raccomandazioni
12:52alle prescrizioni fatte da organizzazioni sovranazionali
12:55penso alle Nazioni Unite, la Commissione Europea
12:57al Fondo Monetario Internazionale
12:58il tasso, la velocità di allineamento del settore bancario
13:01è forse più rapida rispetto a quella del settore assicurativo
13:05e quindi c'è un piccolo gap di virtuosità
13:08per così dire da colmare
13:09è così?
13:11Si è corretto
13:12nel senso che l'immediatezza
13:15che ha una banca
13:16nel gestire
13:18qualche cliente
13:20che hanno già
13:21un rating di sostenibilità
13:24un rating di ISG positivo
13:26da adesso, da domani
13:27anche con una caratura legale
13:28e quindi ufficiale
13:30è immediata
13:32perché ci sono anche dei vantaggi
13:34che una banca ha immediatamente
13:36come voi sapete
13:37nella gestione poi contabile
13:39gli impieghi
13:40in quella direzione
13:42vengono valutati
13:44dai regolatori
13:44in un certo modo
13:45rispetto ad altri
13:46quindi è chiaro
13:47che il settore bancario
13:48il rating ISG
13:50in questo momento
13:51li vede
13:52come uno strumento
13:53estremamente efficace
13:54per misurare
13:55per qualificare
13:56la propria clientela
13:57per anche un ritorno immediato
13:59per quanto riguarda invece
14:01l'uso del rating ISG
14:02anche in questo caso
14:03sono più
14:04diciamo
14:05attenti
14:06abbiamo sotto rating
14:07anche
14:09ovviamente compagnie
14:10assicurative
14:11anche importanti
14:12e ci fa piacere averlo
14:13tra l'altro alcune
14:14che stanno sviluppando
14:15proprio
14:15la polizia parametrica
14:17la polizia parametrica
14:17quindi a noi ci interessa
14:18come agenzia di rating
14:20valutare
14:20la capacità dei servizi
14:21io offrì un servizio
14:23anche innovativo
14:23no
14:24diciamo che
14:25per quanto riguarda
14:27l'uso del rating
14:28le banche
14:30sono un po' più attente
14:32vengono da una crisi
14:33non è più vicina
14:34però sempre molto scottante
14:36che quella del 2008
14:37quindi tematiche interne
14:38su come allinearsi
14:39all'indicazione internazionale
14:40a livello di governance
14:41nella valutazione dei clienti
14:42nell'erogazione dei servizi
14:44è una questione
14:45su cui sono un filino
14:46più
14:47diciamo attenti
14:48si sono scottati
14:49e il mondo assicurativo
14:50però segue a ruota
14:51perché comunque
14:52è vigilato
14:52e quindi
14:53dà una grande importanza
14:55poi ci accomunano
14:56tante cose
14:57quando noi andiamo in un'azienda
14:58anche noi
14:59il tema del rischio
15:00per noi è fondamentale
15:01osserviamo
15:02diciamo
15:03non solo
15:04classifichiamo i pericoli
15:05non solo valutiamo anche
15:07il rischio
15:08la frequenza
15:09ovviamente
15:10cerchiamo di valutare
15:11anche delle altre cose
15:12come per esempio
15:13la pervasività
15:14la coerenza al business
15:15che in fondo
15:16è il dato
15:17che nel panel precedente
15:20si chiedeva
15:21come un dato interessante
15:22che noi lo valutiamo
15:23e cioè
15:24tu sei
15:25sui temi ESG
15:26sui temi di governance
15:28in grado di gestire
15:29i tuoi rischi
15:31compatibilmente
15:32con il tuo
15:33coerentemente
15:34con il tuo
15:34modello di business
15:35perché se sì
15:36avrai un rating più alto
15:37rispetto a un no
15:39quindi è già
15:39un'indicazione
15:40questa
15:41che può essere
15:42molto interessante
15:42per il settore bancario
15:43tema degli impieghi
15:45e per il settore
15:47ovviamente
15:47assicurativo
15:48perché un rating
15:49di compliance ESG
15:50alto
15:51già significa
15:52che l'azienda
15:53comincia a trattare
15:55certi rischi
15:56ed è sensibile
15:57ai temi assicurativi
15:59questo se si parla
16:00di rating ESG
16:01di compliance
16:01ovviamente
16:02lo dico di nuovo
16:03è legato
16:04all'indicazione internazionale
16:05o un'Oxon Europea
16:06come il modello
16:07che adotta
16:08Standardetics
16:09altri rating ESG
16:12casomai invece
16:12hanno una metodologia diversa
16:14sono più dirette
16:15per esempio
16:16agli investitori
16:17ecco
16:18chiarissimo
16:18allora grazie
16:19a Jacopo Schettini-Gardini
16:20Managing Director
16:21di Standardetics
16:23grazie ancora
16:24per la sua partecipazione
16:25e grazie anche
16:25all'ingegner
16:26Philip Sainz
16:26amministratore delegato
16:27di Schinasi
16:28Insurance Brokers
16:29grazie mille
16:30allora ci fermiamo
16:31per qualche istante
16:32dopo la pausa
16:33torniamo a parlare
16:34di sistema sanitario
16:35e assicurazioni
16:36parleremo
16:37dell'evoluzione
16:37dei modelli
16:38pubblico privati
16:39nella sanità integrativa
16:40tra pochissimi istanti
16:41state con noi
16:46arrivederci
16:46grazie a tutti