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00:08e riprende la nostra diretta dal festival delle assicurazioni della previdenza parliamo adesso
00:13di rischi climatici le catastrofi naturali la loro severità la loro frequenza sempre più
00:20impattante sulla vita di tutti noi ce ne siamo accorti in maniera drammatica nell'ultima estate
00:26torrida che tutti abbiamo vissuto saluto gli ospiti che ci hanno raggiunto in studio e in
00:31collegamento per inquadrare meglio il tema incomincio da daniela d'agostino chief property
00:35and casualty officer di unipol ben ritrovata grazie per essere con noi in collegamento
00:41zoom abbiamo il chief insurance officer dell'ani umberto guidoni guidoni ben ritrovato
00:47buongiorno a tutti buongiorno la vediamo e abbiamo anche la professoressa ordinare di
00:52econometria all'università ca foscari di venezia monica biglio grazie per essere con noi ben ritrovata
00:59buongiorno come sempre inquadriamo però il tema lo facciamo con l'aiuto di anna messi anna e questo
01:06è un tema di cui tu hai scritto molto sul quotidiano anche perché alla fine si interseca interlaccia
01:12con i casi di cronaca basti pensare alle violentissime grandinate che abbiamo visto negli ultimi mesi del
01:18periodo estivo e la drammatica evidenza delle catastrofe naturali sulla vita di tutti noi
01:23stanno aumentando quest'anno sono aumentati di nuovi danni da catastrofe naturali fortunatamente non
01:28siamo ai picchi che ci sono stati nel 2023 ma comunque l'effetto si sta sentendo anche quest'anno
01:33il tema è quello appunto della necessità anche quindi di aumentare le coperture assicurative
01:37c'è stata una norma che ha introdotto l'obbligo per le imprese di assicurarsi non è stata chiarissima
01:43è stata rinviata poco chiara per cui questo evidentemente non ha contribuito a fare chiarezza
01:48sul mercato e a portare le imprese ad assicurarsi adesso magari questa mattina cercheremo di avere
01:53dei numeri aggiornati l'altro tema è quello che riguarda le abitazioni siamo numeri bassissimi
01:58di coperture contro le catastrofi naturali per le abitazioni nonostante il rischio dell'italia
02:03sia altissimo di eventi catastrofali e poi l'altro tema che è già aperto è quello di una possibile
02:09la visione della norma che ha previsto l'obbligo perché sfortuna ha voluto che le mareggiate in sicilia
02:14che ci sono state poco dopo l'avvio dell'obbligo non erano previste dall'obbligo assicurativo
02:18non erano incluse tra le coperture dell'obbligo assicurativo quindi anche qui c'è un dibattito
02:22se quella formula lì è adeguata o in qualche modo può essere rivista
02:26se non tutte le catastrofe naturali questo è un tema focale di cui dibatteremo a lungo
02:30sono coperte dalle catnate tra l'altro erano tutti i temi che aveva citato il presidente dell'anni
02:36Liberani nel suo intervento a quest'estate lascio a te però Anna parlare proprio con
02:41il dottor Guidoni per approfondire questo e altri argomenti
02:44Sì dottor Guidoni buongiorno partirei proprio da un'analisi su quello che è stato l'effetto
02:51che avete aggiornato dell'obbligo di copertura assicurativa per le imprese quali sono i numeri
02:55che avete soprattutto lato piccole e medie imprese che sono quelle più difficili da raggiungere
03:03Innanzitutto buongiorno a tutti grazie per l'invito
03:06il tema è un tema all'ordine del giorno praticamente da un anno e mezzo, due anni
03:13come dicevi correttamente te l'introduzione dell'obbligo ha subito una serie di proroghe
03:18che hanno condotto a un completamento diciamo così della norma solo nello scorso marzo
03:23marzo 2026 da quel momento in poi l'obbligo si è compiuto per tutte le imprese iscritte nel registro
03:31bene la risposta legata soprattutto a tematiche di proroga ma non solo come vedremo non è quella
03:38che ci aspettavamo nel senso che siamo partiti in un regime volontario dal 7% delle imprese
03:44siamo arrivati in un regime obbligatorio in cui oggi l'ultimo dato aggiornato solo circa il 17% delle imprese
03:52obbligate hanno sottoscritto una polizza per un totale di circa 760 mila imprese su 4 milioni e 6 del panorama
04:03il 97% sono grandi imprese circa il 40% sono medie imprese tutto il resto è veramente poca cosa
04:10quindi le micro e le piccole imprese quelle che sono maggiormente soggette alle conseguenze
04:16gli eventi estremi sono quelle che non si assicurano
04:20vorrei fare però una precisazione perché noi dobbiamo distinguere tra gli eventi che sono accaduti
04:25recentemente a luglio e gli eventi che coprono la norma
04:29la norma prevede catastrofi naturali cioè prevede degli eventi che hanno delle conseguenze dannose
04:34molto molto rilevanti e su cui lo Stato deve intervenire facendo ricorso a risorse ingenti
04:42quindi mi riferisco al terremoto alle allevioni e alle frane che sono le principali catastrofi
04:47siccome la norma prevede un sistema che deve essere articolato in un regime pubblico privato
04:54e ha previsto che nel regime pubblico ci fosse una sorta di riassicurazione pubblica
04:59finanziata da un fondo di 5 miliardi
05:02questi 5 miliardi erano tarati per questa tipologia di eventi
05:06e per questo la norma ha previsto l'obbligo su questo perimetro
05:10ovviamente l'allargamento dell'estensione delle coperture si può fare
05:15avete parlato delle mareggiate
05:17insomma le mareggiate riguardano l'uno per cento delle imprese
05:21quindi se ci dovrà essere un'estensione non c'è sicuramente da parte nostra
05:27un ostacolo a che questo possa avvenire
05:31poi bisognerà giustificare per le imprese che stanno in montagna
05:34come mai copriamo le mareggiate e non copriamo le valande per esempio
05:37bisogna sempre ragionare in una logica che essendo obbligatoria
05:43deve tener conto delle esigenze specifiche di tutti i soggetti
05:47che sono obbligati a sottoscrivere la polizza
05:50deve tener conto del loro posizionamento territoriale
05:55e deve tener conto delle risorse pubbliche che sono limitate
05:59sulla base di questo poi tutto è possibile fare
06:04ovviamente la norma oggi noi ci aspettavamo
06:07che avrebbe portato una maggiore quantità di imprese
06:11che sottoscrivono l'obbligo
06:12ce l'aspettavamo però anche che questo poteva non accadere
06:16in quanto l'apparato sanzionatorio che è stato previsto
06:19per le imprese obbligate a sottoscrivere il contratto assicurativo
06:23non è un apparato sanzionatorio secondo il nostro punto di vista adeguato
06:28mentre l'apparato sanzionatorio per le imprese di assicurazione
06:31che sono obbligate a contrarre per cui non possono sottrarsi
06:35alla richiesta di copertura
06:38è un apparato sanzionatorio diretto con sanzioni pecuniarie
06:42abbastanza significative
06:45sono imprese quelle di assicurazione
06:47sono imprese quelle industriali
06:48quindi bisognerebbe utilizzare un metro anche dal punto di vista sanzionatorio
06:53che è omogeneo
06:55Ecco professore Sabilio abbiamo appena sentito dal dottor Guidoni i dati
07:00tra l'altro voi come Ca' Foscari avete lavorato all'interno del PNRR con Ania
07:05sulla propensione dell'assicurazione dell'impresa copresse appunto dai rischi
07:10non solo avete fatto anche un progetto con la commissione UE e con Ivas
07:14sul protection gap che è particolarmente elevato in Italia
07:17quindi il quadro l'abbiamo già in parte intuito
07:20però chiedo anche a lei che quadro è emerso
07:22e che cosa si può fare per eventualmente correggerlo, rettificarlo?
07:28Allora grazie anche da parte mia per l'invito
07:31effettivamente abbiamo lavorato con i progetti che citavo
07:35su due fronti complementari
07:36il messaggio che ne risulta è essenzialmente uno solo
07:39in Italia il protection gap non è soltanto una questione di quante polizze mancano
07:44ma soprattutto di un disallineamento tra dove sta il rischio e dove sta la protezione
07:48parto dalle imprese appunto come ricordava
07:51all'interno del progetto Greens finanziato dal PNRR
07:55abbiamo collaborato con Ania
07:56e abbiamo incrociato l'indagine Ania sulle coperture
08:00quella relativa al 2024-2025
08:04con i dati di bilancio delle società di capitale
08:06e con le mappe di rischio comune per comune
08:09prima del lobby, quello che si sentiva prima
08:11circa il 6% delle società di capitale aveva una copertura catastrofale
08:16anche tra chi aveva già la polizza incendio
08:20quasi 3 su 4 comunque non avevano alcuna garanzia catastrofale
08:25e la copertura contro le frane era praticamente assente
08:30il tatto più forte che emerge è che la copertura risponde pochissimo al rischio
08:35tra il rischio idraulico e diffusione delle polizze
08:38la correlazione legame appare praticamente nulla
08:41per il sisma è persino leggermente negativa
08:45ci sono ampie aree del centro e del sud che hanno rischio alto e copertura bassa
08:50le stimine, il lavoro fatto, il rischio risulta che conti ma poco
08:57un aumento sensibile rischio sismico ad esempio sposta la probabilità di assicurarsi
09:02di meno di un punto percentuale, quella alluvionale addirittura di un decimo di punto
09:07cos'è che conta? Conta di più la dimensione, il settore, il territorio
09:12le microimprese sono scoperte quasi per l'85% dei casi
09:16l'abbiamo sentito e ricordato poco fa
09:19commercio, servizi ed edilizia, molto più di energia e manifattura
09:23il sud è scoperto più del nord-est
09:27ci si assicura perché si è grandi e strutturati
09:30non perché si è esposti
09:32il secondo progetto è un progetto finanziato dalla DG Reformi
09:37in questo caso a supporto delle autorità di supervisioni competenti
09:43nei diversi paesi abbiamo lavorato appunto con Ivas
09:48in questo caso andando a vedere qual è la copertura sul fronte famiglie
09:55quindi per le abitazioni, altro tema citato
09:59innanzitutto il risultato è stato solo una famiglia su dieci
10:03e una copertura effettiva
10:04un terzo crede di averla
10:07e c'è anche qui un problema di comprensione
10:10di che cosa si è effettivamente acquisito come tipo di assicurazione
10:16molti contano sullo Stato
10:18cioè il 16% indica ristori pubblici come prima strategia
10:23più di chi conta sulla propria polizza
10:26e anche le campagne informative che sono state testate con un esperimento
10:31in medio non spostano la domanda
10:34terzo si è lavorato, qui è stato il team della collega Irene Monastorolo
10:39con un modello macrofinanziario calibrato sull'Italia
10:43e si è confrontato all'assicurazione e ai ristori pubblici
10:49per i capitali delle imprese
10:51proteggono l'economia in modo simile
10:54ma l'assicurazione paga subito
10:56chiude la ricostruzione in circa due anni
10:59invece che gli oltre cinque
11:01e il fatto che lasciano debito pubblico
11:04quelle che avvengono attraverso ristoro pubblico
11:08che in particolare incide per circa un punto del PIL
11:16quindi aumentando il debito pubblico
11:19che quindi con il debito attuale
11:21non è sicuramente un dettaglio
11:22indicazioni rapidamente
11:24serve informazione mirata
11:26non generica
11:27questo sia per l'impresa
11:29che per quanto riguarda le famiglie
11:31quindi le abitazioni
11:32nel caso dell'impresa
11:34nel momento del rinnovo
11:35al momento della richiesta di credito
11:37chiarezza sul perimetro
11:40da capo è un tema di trasparenza
11:44e di piena comprensione
11:46di quello per cui si è coperti
11:50o non si è coperti
11:52le regole pubblico-private
11:55vanno definite prima che avvenga l'evento
11:59quindi in questo caso
12:01la rassicurazione saccia
12:02che è stata citata anche poco fa
12:04arriva a termine
12:06al di là della capienza
12:07arriva a termine
12:08quindi va capito
12:09se si arriverà
12:11a un vexto pubblico permanente
12:16condizionato ad avere
12:18la copertura privata
12:20in modo che si riduca
12:21l'attesa del ristorio discrezionale
12:23quindi professora
12:24per sintetizzare i numeri
12:26che ha dato
12:26che ne ha dati molti
12:27se ho compreso bene
12:2985% delle piccole e micro imprese
12:33non sono assicurate
12:34e solo una famiglia su 10
12:36è assicurata di fronte
12:37a rischio delle catastrofe naturali
12:39è corretto così?
12:40sì è corretto
12:41stiamo parlando
12:42delle imprese
12:43che avevano altri tipi di copertura
12:45perché siamo passati per
12:47come dire
12:47un portafoglio particolare
12:50di imprese
12:50e solo le società di capitali
12:52quindi in questo caso
12:53sono state escluse
12:54le società di persone
12:55per cui non siamo riusciti
12:56ad incrociare i dati
12:57quindi è un campione
12:59più
13:00chiarissimo
13:01un po' diverso
13:02da quello che
13:02però il quadro che ne risulta
13:04come sta
13:05giustamente commentando lo stesso
13:07certo
13:07sono dati molto interessanti
13:08che volevo anche incrociare
13:09con quelli del Natural Risk Forum
13:11di Unipol
13:12che ha contribuito a fotografare
13:14diciamo
13:15dei numeri
13:15veramente impressionanti
13:17li cito
13:18con Daniele D'Agostino
13:19che è Chief Property
13:20Casualty Officer
13:21di Unipol
13:21e poi li commentiamo
13:23perché negli ultimi 12 anni
13:24terremoti
13:25alluvioni
13:25tempeste convettive
13:26hanno generato
13:27100 miliardi di euro
13:28di costi
13:29il costo atteso
13:30dei rischi catastrofali
13:32è stimato
13:32oggi in 7 miliardi di euro
13:34all'anno
13:35quindi
13:36questi numeri sono
13:37diciamo
13:39drammatici
13:39e impongono anche
13:40la necessità di ripensare
13:42il modo in cui il rischio
13:43è ripartito
13:46quello che ci dicono
13:48è che ormai
13:48i rischi catastrofali
13:49non sono più eccezionali
13:51ma sono parte strutturale
13:53appunto
13:53del nostro sistema
13:55e
13:56per poter affrontare
13:57al meglio la situazione
13:58la prima cosa da fare
14:00è rendere il rischio
14:01misurabile
14:02perché una volta
14:03che abbiamo letto
14:04e compreso il rischio
14:04potremmo poi definire
14:06eventuali politiche
14:07di adattamento
14:09di medicazione
14:10e di prevenzione
14:10del rischio
14:11che è quello
14:12che abbiamo fatto
14:13appunto
14:14nell'ambito
14:14del Natural Risk Forum
14:16creando un indice originale
14:18che abbiamo chiamato
14:19Natural Risk Index
14:20che si basa
14:22su tre componenti
14:24in generale
14:25nella letteratura
14:27quello che vediamo
14:28è che il rischio
14:28catastrofale
14:29viene misurato
14:30tramite la pericolosità
14:31quindi qual è la probabilità
14:33che accade un sinistro
14:34con quale intensità
14:35e dove
14:36ma non è l'unica dimensione
14:39che può spiegare
14:39il rischio catastrofale
14:40perché dobbiamo collegarlo
14:42a quella che è
14:42l'esposizione
14:43quindi il patrimonio
14:45che può essere colpito
14:46appunto da un evento
14:47e qui
14:48le cifre sono
14:49ancora
14:50molto impressionanti
14:51nel senso che
14:52noi abbiamo stimato
14:53circa 41 milioni
14:54di unità immobiliari
14:55tra abitazioni
14:57edifici pubblici
14:58e ovviamente
14:59anche
14:59gli edifici industriali
15:01con un valore
15:03di ricostruzione
15:04che supera
15:0514.400 miliardi
15:07valore di ricostruzione
15:08significa
15:08devo riportare
15:09allo stato
15:10pre-evento
15:11l'edificio
15:11ma anche i contenuti
15:12dell'edificio stesso
15:13quindi 41 milioni
15:1514.500 miliardi
15:17di euro
15:17esattamente
15:18e quindi
15:19c'è un tema
15:20di esposizione
15:21quindi qual è
15:21il patrimonio colpito
15:23ma anche
15:23di vulnerabilità
15:25quindi quanto è fragile
15:26il patrimonio
15:27che appunto
15:27dobbiamo
15:28in qualche modo
15:29salvaguardare
15:30tramite appunto
15:32questo indice
15:32abbiamo messo insieme
15:34queste tre dimensioni
15:36e abbiamo appunto
15:37analizzato
15:37i tre peril
15:38che citava prima
15:39terremoto
15:40alluvione
15:42e tempeste convettive
15:43quindi in sostanza
15:44le grandinate
15:45che conosciamo
15:46benissimo
15:47negli ultimi
15:48negli ultimi anni
15:49e quello
15:50che è venuto fuori
15:51è qual è
15:52il peso relativo
15:53che ciascuna
15:54area territoriale
15:55poi per
15:56diciamo
15:57esigenze di sintesi
15:58vi parlerò
15:58di regioni
15:59però abbiamo
16:00il dato
16:00capillare
16:01fino alla CAP
16:02quindi al codice
16:03di avviamento postale
16:05quindi qual è
16:06il peso relativo
16:06dei rischi
16:07catastrofari
16:07nelle diverse
16:08aree italiane
16:09e la Lombardia
16:11ad esempio
16:11si trova
16:12al primo posto
16:13considerando
16:13la sintesi
16:14appunto
16:14di questi parametri
16:15perché è vero
16:16che è concentrata
16:17diciamo
16:17un rischio
16:18che è quello
16:19sostanzialmente
16:20delle tempeste
16:21convettive
16:21ma non solo
16:22però c'è un patrimonio
16:23ovviamente
16:24che può essere colpito
16:25di dimensioni
16:26rilevanti
16:28questi numeri
16:29cosa ci restituiscono
16:31in più
16:31che probabilmente
16:32ma lo diceva
16:34prima
16:35uno dei relatori
16:36il modello
16:37che abbiamo adottato
16:38finora
16:38quindi quello
16:39di reagire
16:40in emergenza
16:42dopo che l'evento
16:42si è verificato
16:43non è più sufficiente
16:45e quindi
16:46dobbiamo passare
16:46da una logica
16:47di reazione
16:48ad una logica
16:48di prevenzione
16:50per poterlo fare
16:51bisogna conoscere
16:52appunto
16:53misurare il rischio
16:54e probabilmente
16:55le compagnie di assicurazioni
16:56hanno un compito
16:57rilevante
16:57anche in questo
16:59fornendo informazioni
17:01metodologia
17:02valutazioni tecniche
17:03che appunto
17:04le compagnie di assicurazione
17:05sanno fare
17:07e quindi
17:09in qualche modo
17:10rendendo meno vulnerabile
17:12il patrimonio
17:13che può essere colpito
17:14attraverso indicazioni
17:17di quelle che possono essere
17:18appunto
17:19gli interventi
17:19di prevenzione
17:20e di mitigazione
17:21del rischio
17:22però diciamo
17:23il messaggio importante
17:24è appunto
17:24passare da
17:25un comportamento
17:26reattivo
17:27all'evento
17:28ad un comportamento
17:29invece di gestione
17:29preventiva
17:30del rischio
17:31basti pensare
17:33alle recenti
17:33gradinate
17:34che hanno colpito
17:34la Lombardia
17:35un dato
17:36in provincia di Cremona
17:3710.000 auto
17:38danneggiate in un giorno
17:40e ben pochi
17:41erano coperti
17:41c'erano file
17:42lunghissime
17:43chilometriche
17:44dai carrozzieri
17:45tema molto interessante
17:47Anna?
17:48beh sì
17:48esattamente questo
17:49che volevo chiedere
17:50al dottor Guidoni
17:51nel 2023
17:52dove c'è stato
17:52il record
17:53poi di danni
17:54subiti dal settore
17:55assicurativo
17:56era perché c'era
17:57anche tanto patrimonio
17:58danneggiato
17:58alle grandinate
17:59che ci furono
17:59appunto
18:00Milano
18:01e nell'area del nord
18:03l'altro tema
18:04importante è capire
18:05uno
18:05anzi due direi
18:06uno la formazione
18:07sia per evitare
18:10di sapere esattamente
18:12quali sono i rischi
18:12e poi di tentare
18:13di prevenire
18:14i rischi
18:15e l'altro
18:15anche l'informazione
18:17è successo
18:18nel caso
18:18delle polizie obbligatorie
18:20che sono state introdotte
18:21quello che è mancato
18:21probabilmente è stata
18:22l'informazione
18:24alle imprese
18:24dal punto di vista
18:26dell'Anna
18:26cosa potete fare
18:27per informare meglio
18:29il settore?
18:30Allora
18:31sul punto degli eventi
18:33atmosferici
18:34anche qui
18:35dobbiamo fare
18:35un minimo di distinzione
18:37nel senso che
18:37il tema
18:39dell'impatto
18:40di questi eventi
18:41come le grandinate
18:41per esempio
18:42quelle di luglio
18:43sono differenti
18:44da quelle
18:45di fine agosto
18:46quelle di luglio
18:48sono state tante
18:49non significative
18:50quindi il rischio
18:52va molto
18:52sull'assicurazione diretta
18:54che paga direttamente
18:55non si può
18:56avvalere del supporto
18:58della riassicurazione
18:59mentre quella di Cremona
19:00ha caratteristiche
19:02un po' diverse
19:04qui non parliamo
19:06soltanto di patrimoni
19:07immobiliari
19:08in questi casi
19:08ma questa tipologia
19:10di eventi
19:11assicura anche
19:12è una componente
19:13aggiuntiva
19:14accessoria
19:15e volontaria
19:16di copertura
19:17per le auto
19:19e spesso
19:20noi abbiamo
19:21danni ingenti
19:22proprio in riferimento
19:23a questa tipologia
19:24di mezzi
19:25per cui
19:26il tipo di approccio
19:27che ci deve essere
19:28nell'ambito
19:28delle diverse
19:30tipologie di polizza
19:31deve essere
19:32quella di considerare
19:33le coperture
19:34non soltanto
19:35come obbligatorie
19:37ma anche
19:38le coperture
19:39accessorie
19:40e questo lo si può fare
19:41sia per quanto riguarda
19:42l'auto
19:43sia per quanto riguarda
19:44gli immobili
19:45ad uso di impresa
19:46che vengono offerte
19:48e che possono essere
19:49finalizzate
19:50a un particolare
19:51tipo di rischio
19:52che c'è
19:54per quel tipo
19:54di territorio
19:55ovviamente
19:56tutto questo
19:57però
19:57si deve giocare
19:58in una logica
19:59di mutualizzazione
20:00del rischio
20:00il fatto
20:01che si diceva
20:02prima
20:02che la professoressa
20:03citava
20:04e cioè
20:05che
20:05parecchi aree
20:06a rischio
20:07non hanno copertura
20:08è perché oggi
20:09non c'è mutualità
20:10adeguata
20:10non abbiamo
20:11una distribuzione
20:12di copertura
20:14sul territorio
20:14non si risponde
20:15all'obbligo
20:16si assicura
20:17chi ha più rischio
20:18e non si assicura
20:20chi il rischio
20:20non ce l'ha
20:21e quindi
20:22questo
20:22non consente
20:23di andare
20:24a determinare
20:24una corretta mutualità
20:26quindi questo
20:26è il primo elemento
20:27essenziale
20:28che noi dobbiamo
20:28trasferire
20:29in una logica
20:30di formazione
20:31dell'assicurato
20:33in una logica
20:33di formazione
20:34del cliente
20:36l'altro aspetto
20:37è quello di
20:38come dicevi te
20:39di informazione
20:40allora noi
20:41io credo
20:42di aver partecipato
20:43il fatto che c'erano
20:44le proro
20:45che poi ha confuso
20:46molto
20:46chi si doveva assicurare
20:48io credo
20:48di aver partecipato
20:49non so a quanti
20:50eventi
20:52organizzati
20:52da sistemi
20:53di imprese
20:53nelle quali
20:54noi siamo andati
20:55a spiegare
20:55qual è
20:57il perimetro
20:58che andavamo
20:58a assicurare
20:59quale fosse
21:01la tipologia
21:01di polizza
21:02quali erano
21:03gli elementi
21:04di rischio
21:05che si andavano
21:05ad affrontare
21:06ovviamente
21:06quando tu vai a dire
21:07che la sanzione
21:08è una sanzione
21:08indiretta
21:09e tutto sommato
21:11se non hai rischio
21:11e quella è la sanzione
21:13ti chiedevano
21:14per quale motivo
21:15mi dovrei assicurare
21:16tutti i domandi
21:16che probabilmente
21:17il problema
21:18non è quello
21:18di andare a spiegare
21:19la norma
21:21sull'assicurazione
21:22per quanto riguarda
21:24diciamo così
21:25le catastrofi
21:25naturali
21:26e andare a spiegare
21:27la logica
21:27che c'è
21:27dell'assicurazione
21:28e andarla a spiegare
21:29a un imprenditore
21:30a me ha lasciato
21:31particolarmente
21:32perplesso
21:32perché un imprenditore
21:34dovrebbe partire
21:35dal presupposto
21:36che una copertura
21:37assicurativa
21:38non è un costo
21:39ma è un investimento
21:40che lui fa
21:40affinché
21:41nel caso in cui
21:42dovesse avere
21:43un danno
21:44derivante
21:45da un evento
21:45avverso
21:46da qualsiasi
21:46altro tipo di evento
21:47affinché non smette
21:48di lavorare
21:49perché
21:51in qualche modo
21:52il trasferimento
21:53del rischio
21:53ad un soggetto terzo
21:54che ha le spalle grosse
21:55per poter poi
21:57ripristinare
21:58l'attività
21:58di quell'impresa
21:59gli consente
21:59di continuare
22:00a proteggere
22:01il proprio reddito
22:02allora
22:03non avere
22:04questa percezione
22:05ed immaginare
22:06anche
22:06di dover aver
22:08avuto
22:08nei dibattiti
22:09nei confronti
22:10di aver spiegato
22:11che non era
22:11una tassa
22:13che si aggiungeva
22:14alle tasse
22:15che l'imprenditore
22:15pagava
22:16ma era una forma
22:17di investimento
22:18che consentiva
22:18il mantenimento
22:19del reddito
22:20per chi
22:20della propria impresa
22:22ne fa
22:24sostentamento
22:25ti devo dire
22:26che è stata
22:26una cosa
22:27abbastanza
22:28che mi ha colpito
22:30particolarmente
22:31perché
22:32la cultura assicurativa
22:33che in Italia
22:34ancora manca
22:35diciamo
22:35su questo
22:35che bisogna lavorare
22:36non solo
22:37sulle catastrofi
22:38naturali
22:38ma anche
22:39su altri tipi
22:40di protezione
22:41assicurativa
22:43sì
22:43bisogna lavorare
22:45sulla cultura
22:45assicurativa
22:46bisogna lavorare
22:47sulla cultura
22:48assicurativa
22:48io ho capito
22:50che bisogna farlo
22:50anche in funzione
22:52del soggetto
22:52di fronte al quale
22:53noi ci troviamo
22:54perché il consumatore
22:55ha la necessità
22:56di comprendere
22:57che lo Stato
22:58non è sempre presente
22:59in ogni caso
23:01nel caso
23:02perché
23:02il cambiamento
23:04climatico
23:04è quello che è
23:06e così come
23:07l'imprenditore
23:07dovrebbe capire
23:08che invece
23:10invece di
23:11comprare
23:12il telefonino
23:12all'ultimo grido
23:13come strumento
23:14di lavoro
23:15fare una buona
23:16di 600 euro
23:17è uno strumento
23:18di protezione
23:19previene danni
23:20ben maggiori
23:21professoressa
23:21Biglio
23:22torno da lei
23:22in un flash
23:23le chiedo anche
23:23per rilacciarci
23:25a quello che
23:25diceva Guidoni
23:27per le imprese
23:27che di fatto
23:28si assicurano
23:30contro i rischi
23:31catastrofali
23:32c'è un accesso
23:34al canale bancario
23:35più semplice
23:36è così
23:38oppure
23:38questo automatismo
23:40non è
23:40ancora stato
23:42attivato
23:42pienamente
23:44allora
23:45dovrebbe essere
23:46così
23:46ma
23:47a tutt'oggi
23:49non lo è
23:49ancora
23:49in modo
23:50sistematico
23:51lo ha detto
23:51anche chiaramente
23:52il presidente
23:52dell'Ivas
23:53Angelini
23:54a giugno
23:54l'analisi
23:55della Banca d'Italia
23:56emerge che
23:57le banche
23:57non usano
23:58sistematicamente
23:59le informazioni
23:59sulle coperture
24:00assicurative
24:01delle imprese
24:02al fine
24:03di
24:04fissare
24:04le condizioni
24:05del credito
24:05anche se
24:06una copertura
24:07adeguata
24:07ovviamente
24:08riduce
24:08la rischiosità
24:09dell'impresa
24:09qual è la logica
24:11per una banca
24:11un'allivione
24:12non è solamente
24:13il danno
24:14al capannone
24:14lo spiegava
24:15ora
24:16bene
24:17dottor Guidoni
24:18è un fermo
24:18produttivo
24:19e ovviamente
24:20quello che pesa
24:22di più
24:22alla fine
24:23è il fermo
24:24produttivo
24:24i costi che salgono
24:25i ricavi che scendono
24:26e ovviamente
24:27la minore capacità
24:28di rimborso
24:31le linee guida
24:32dell'autorità bancaria
24:33europea
24:34chiedono di portare
24:34questo tipo di rischi
24:36che rientrano
24:37come il rischio fisico
24:38rientrano i rischi
24:39ISG
24:40dentro la valutazione
24:41del merito di credito
24:42e ci sta muovendo
24:45in questa direzione
24:47il nodo anche qui
24:49è informativo
24:49cioè il tema
24:50della corretta informazione
24:53comprensione
24:54anche di che cosa
24:56trasmettere come informazione
24:57e che c'è un valore
24:59in questa informazione
25:00è veramente importante
25:01se l'impresa
25:02non racconta
25:03e non fa trasparire
25:05come gestisce il rischio
25:07sia nella banca
25:08sia la compagnia
25:09rischiano di utilizzare
25:10valori medi
25:11legati al territorio
25:13al settore
25:13e quindi
25:15l'azienda
25:15che invece
25:16ha percezione
25:17del rischio
25:18ha capacità
25:19di gestione
25:19del rischio
25:20che magari
25:21non ha associato
25:22neanche all'idea
25:22che sta gestendo
25:23quel tipo di rischio
25:24però alla fine
25:25è il risultato
25:26che viene trattata
25:26con la media
25:27del suo comune
25:28e per questo
25:29che anche
25:29a livello
25:30di MEF
25:32e di Mase
25:33è stato istituito
25:35già ormai
25:36quattro anni fa
25:37il tavolo
25:38per la finanza
25:40sostenibile
25:40che ha definito
25:41un dialogo
25:41di sostenibilità
25:42tra le piccole
25:43e medie imprese
25:44e le banche
25:45dialogo che ora
25:46si sta aprendo
25:47anche
25:47al dialogo
25:50con le assicurazioni
25:51proprio per
25:52portare
25:53e mettere
25:54come dire
25:55a fattore comune
25:56una serie di informazioni
25:58che vengono raccolte
25:59o che potrebbero
26:00essere raccolte
26:01e messe a disposizione
26:02che potrebbero
26:03non solamente
26:04favorire
26:04il rapporto
26:05e la qualità
26:06del rapporto
26:07con il sistema bancario
26:10ma anche
26:10con il sistema
26:11assicurativo
26:12e quindi
26:14torno
26:14sul tema
26:15della continuità
26:16operativa
26:18perché
26:19qui è importante
26:20che ci sia
26:22coscienza
26:22di che cosa
26:23significa
26:24cioè l'impatto
26:24del danno
26:27è sicuramente
26:28al patrimonio
26:29ma è anche
26:30alla capacità
26:32dell'impresa
26:32di continuare
26:34a svolgere
26:35la propria attività
26:36e
26:37la copertura
26:39per interruzione
26:39di attività
26:40ce l'ha
26:41una porzione
26:42ancora più piccola
26:43di quelle
26:44che sono
26:44coperte
26:45da polizia
26:47catastrofale
26:47quindi suggerirei
26:48che nell'attività
26:49di formazione
26:50informazione
26:51questo aspetto
26:52venga
26:53particolarmente
26:55sollecitato
26:55Dottoressa D'Agostino
26:56direi la domanda a lei
26:57nel senso che voi
26:58sulla informazione
26:59ce l'avete creduto
27:00visto le analisi
27:00che avete fatto
27:01questo che ricadute
27:02potrà avere adesso
27:03conoscere il rischio
27:04che c'è in ogni area
27:05del paese
27:06anche per le imprese
27:06anche per i cittadini
27:07che abitano
27:08quelle zone
27:09sicuramente sì
27:10perché
27:10diciamo che la raccolta
27:12e l'analisi
27:13dei dati
27:13è fondamentale
27:14proprio per quello
27:15che dicevo prima
27:16cioè
27:17conoscere
27:18rendere il rischio
27:19misurabile
27:19leggibile
27:20e questo
27:22le compagnie
27:22di assicurazioni
27:23lo possono fare
27:24perché hanno
27:24un patrimonio
27:25informativo
27:25rilevante
27:26che deriva
27:26dai database
27:28di portafoglio
27:29interni
27:29dalla serie storica
27:30dei sinistri
27:31anche se oggi
27:32la serie storica
27:33deve essere accompagnata
27:34dai modelli
27:35previsionali
27:36degli eventi
27:37appunto
27:38climatici
27:40e sono stati fatti
27:41grandi passi in avanti
27:42anche nell'analisi
27:43di fonti esterne
27:45grazie a strumenti
27:47anche di intelligenza
27:48artificiale
27:48perché magari
27:49prima quello
27:50che era relegato
27:51in documenti
27:52di polizza
27:52o anche
27:53banalmente
27:54nelle pratiche
27:55delle perizie
27:56che vengono appunto
27:57redatte a seguito
27:58dell'evento
28:00dell'essinistro
28:01ci restituiscono
28:03delle informazioni
28:04molto importanti
28:06che ovviamente
28:07alle compagnie
28:07di assicurazioni
28:08servono per
28:09rendere sempre
28:11più concreto
28:11il rischio
28:12e quindi definire
28:13delle coperture
28:14che siano sempre
28:15più coerenti
28:16al rischio
28:17che si verifica
28:18è indirizzare
28:18le politiche
28:19di pricing
28:20e di sottoscrizione
28:21proprio perché
28:23il rischio
28:24appunto
28:24è misurabile
28:25però da qui
28:27si innesca appunto
28:28il processo
28:28di condivisione
28:30delle informazioni
28:31per permettere
28:32un indirizzamento
28:35anche delle politiche
28:36di investimento
28:37da parte
28:37delle istituzioni
28:38per rendere
28:41quei rischi
28:42comunque
28:42assicurabili
28:43perché naturalmente
28:45più diciamo
28:47rendiamo
28:47meno vulnerabili
28:49i rischi
28:50più le compagnie
28:50di assicurazione
28:51riescono a
28:52contribuire
28:53nell'assumersi
28:54il rischio
28:55stesso
28:56e quindi
28:56questo sicuramente
28:57è un messaggio
28:58importante
28:59conoscere il rischio
29:00per poter
29:01prevenire
29:02e
29:03gestire
29:05anche lì
29:06la nuova tecnologia
29:07e l'intelligenza artificiale
29:08può essere utile
29:09per lavorare
29:10alla prevenzione
29:11assolutamente
29:12sì
29:12come Unipol
29:13abbiamo già
29:14diciamo
29:14adottato
29:15tecniche
29:15di GNI
29:16proprio
29:17per
29:18appunto
29:19recuperare
29:19quelle informazioni
29:20necessarie
29:21per valutare
29:22meglio il rischio
29:23cioè
29:23dalla mia appesa
29:24dell'Italia
29:24posso capire
29:25se c'è
29:25un impianto
29:26fotovoltaico
29:27e quindi
29:27effettivamente
29:28valutare
29:29un po' più
29:29nel dettaglio
29:30come devo
29:31tarifare
29:32o come devo
29:32sottoscrivere
29:33un determinato
29:34rischio
29:35e quindi
29:35assolutamente
29:36la tecnologia
29:37ci viene in aiuto
29:38quando prima
29:39effettivamente
29:40non ce l'avevamo
29:41certo
29:42non basarsi
29:43sui valori
29:43medi
29:44che citava
29:44la professoressa
29:45in precedenza
29:47benissimo
29:47allora io ringrazio
29:48Daniela D'Agostino
29:49Chief Property
29:49and Casualty Officer
29:50di Unipol
29:51grazie per essere
29:52stata con noi
29:53e anche
29:53Umberto Guidoni
29:54Chief Insurance Officer
29:55dell'ANIA
29:56e la professoressa
29:57Monica Biglio
29:58della Università
29:59Ca' Fosca
29:59di Venezia
30:00grazie ad entrambi
30:01e buon proseguimento
30:02arrivederci
30:08grazie a tutti