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  • 11 minuti fa
ASSISI (PERUGIA) (ITALPRESS) - "Oggi terribili conflitti insanguinano tante parti del mondo, e addirittura da alcune parti si tornano a benedire le armi e a porre gli eserciti sotto insegne religiose: Francesco ci insegna che non c'è colpa maggiore di quella di uccidere altri uomini in nome di Dio". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando ad Assisi alla cerimonia in occasione della Festa nazionale di San Francesco, nell'ottavo centenario della morte. "Nell'undicesimo canto del paradiso Dante parla di Francesco come di un sole sorto per il mondo intero, tanto che Assisi andrebbe denominata come ascesi, come Oriente". "In questi tempi segnati da guerre insensate e crudeli, da tanta violenza, manipolazione, arroganza, come ha detto giorni fa Leone XIV - prosegue - l'auspicio è che il sole di Francesco possa illuminare il mondo, convertire le menti indurite dall'odio, indicare la via della pace, della speranza, della serena fraterna convivenza".

mgg/mca1

(Fonte video: Quirinale)

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00:03Oggi terribili conflitti insanghiano tante parti del mondo e addirittura in alcune parti
00:11si torna a benedire le armi e a porre gli eserciti sotto insegne religiose. Francesco
00:17ci insegna che non c'è colpa maggiore di quello di uccidere altri uomini in nome di
00:22Dio. In questi tempi, segnati da guerre insensate e crudeli, da tanta violenza, manipolazione,
00:30e arroganza che mi ha detto giorni fa Leone XIV, l'ospicio è che il sole di Francesco
00:37possa illuminare il mondo, convertire le menti indurite dall'odio, indicare la via della
00:44pace, della speranza, della serena, fraterna convivenza.

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