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MILANO (ITALPRESS) - Tutto per una sana e lunga vita. Nella diciottesima puntata di Longevity Magazine, format Tv dell'agenzia di stampa Italpress, Ernesto Di Pietro, osteopata e docente di biomeccanica della colonna vertebrale, intervista Maurizio Bossi, andrologo e sessuologo. Due degli argomenti principali al centro dell'intervista sono stati il rapporto di interconnessione tra mente e corpo nell'educazione sessuale e lo studio scientifico del piacere legato al fenomeno delle dipendenze e all'ansia da prestazione sociale.
sat/gsl
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NovitàTrascrizione
00:10Longevity Magazine. Oggi parliamo di una cosa fantastica, il piacere. Il piacere è proprio
00:18inteso come il piacere, ma facciamo una cosa, ne parleremo con, come promesso,
00:23tornerà il professor Maurizio Bossi. Vediamo il servizio e poi ne parliamo.
00:31Se per millenni la medicina si è concentrata sulla cura del dolore per eliminare le malattie,
00:37oggi la ricerca scientifica rivolge la propria attenzione al piacere. A differenza della gestione
00:43della sofferenza, che possiede un chiaro limite terapeutico nella guarigione, l'analisi del
00:48piacere rappresenta un oggetto di studio dai confini indeterminati, in grado di spaziare
00:54dalla sfera estetica a quella relazionale e sensoriale. I prossimi sviluppi di questo
01:00ambito puntano alla comprensione dei meccanismi cerebrali che regolano la gratificazione.
01:06Attraverso strumenti avanzati di neuroimaging, come la risonanza magnetica funzionale, la scienza
01:12mira a tracciare e quantificare l'attivazione dei circuiti cerebrali coinvolti, fornendo parametri
01:19per comprendere sia l'assenza di piacere, sia la sua ricerca compulsiva. Inoltre la decodifica
01:26del fenomeno si prefigge come chiave per affrontare le moderne dipendenze, da quelle da sostanze
01:32alle compulsioni digitali e alimentari, offrendo nuovi orientamenti etici, di fronte all'ansia
01:38da prestazione generata dai modelli sociali contemporanei.
01:45E' un piacere averti qui a parlare di piacere, professor Maurizio Bossi, noi ci diamo nella
01:53vita normale del tuo e a me piace, poca finzione, tanta verità. E prima di parlare del piacere,
02:00o meglio per introdursi al piacere, voglio che tu mi commenti questo che io dico spesso.
02:07Io contesto mens sana in corpore sano, lo contesto vivamente, perché è esattamente il contrario,
02:16è corpore sana in mens sana, perché avere un corpo che possa prendere la pillolina gialla,
02:24verde e di colore, avere un'erezione, ma la mente non c'è, non c'è il rispetto verso
02:30l'altro sesso, non c'è niente, non serve a niente, è molto meglio il contrario.
02:34E' una corrispondenza biunivoca, dicono quelli che parlano bene, e proprio sei sull'autostrada,
02:43stai andando, stai correndo, improvvisamente un cane attraversa la strada, cosa c'entra,
02:50c'entra, c'entra. E che cosa succede? Freni, pochi istanti dopo il tuo cuore si mette a battere
03:00di più, aumenta la frequenza cardiaca, sappiamo che aumenta la pressione, in quel momento la
03:07pupilla fa così, si dilata. Ma ti sei reso conto? No! Il tuo corpo ha parlato prima di
03:17te, il tuo corpo ha parlato, la tua mente ha ricepito il messaggio, dunque scappo perché
03:25ho paura o ho paura perché scappo. Guarda che questo è un passaggio importantissimo
03:31per capire. E allora è vero, la corrispondenza biunivoca corpo e mente, psiche e soma è veramente
03:44tangibilissima. Muore un grande regista, sei mesi dopo muore la moglie di chi ho parlato,
03:53di Fellini. La moglie non era malata, però a un certo punto la corrispondenza psiche e
04:01soma diventa drammatica. È la psiche che parla del soma, è il soma che parla della psiche.
04:07Di queste cose dobbiamo veramente capirle e spiegarle innanzitutto a noi stessi. Io dico
04:14che la educazione sessuale deve partire non dai genitali, ma sulla mente di lui e la mente
04:24di lei. Capire come sono formattati in maniera diversa. Capirci, chiedersi e rispondere alla
04:33grande domanda del Petrarca, che sono in realtà una triade, da dove vengo, dove sono e dove
04:42vado, con la quarta che in fondo conosce te stesso. Allora in tutto questo c'è la base
04:50di quasi tutto, la sessualità certo, conoscersi, conoscersi il proprio corpo, il maschio che non
04:57si riesce a pulire adeguatamente, e ve lo dico come andrologo dopo tanti anni, è la donna
05:04molto più igienica da questo punto di vista. Il maschio che non capisce che la funzione sessuale
05:13e quella minzionale, io non ho una detta pessima, ma a far pipì insomma, sono gli stessi nervi,
05:22le stesse molecole, gli stessi muscoli. Perché noi riusciamo a imparare a non fare la pipì
05:31addosso? Perché ce l'ha insegnato la nostra mamma, tua mamma, donna meravigliosa che io ho
05:37conosciuto, tua mamma ti ha insegnato a non fare pipì a letto. Come? Educandoti. Ma qualcuno
05:46ci ha educato, noi maschi per esempio, a controllare il seme? Controllare il seme è una roba orientale?
05:58No! Lo stesso muscolo, lo stesso nervo, gli stessi neuromediatori? Come decidi di fare di
06:05mingere o non mingere? Così puoi decidere di rallentare o non rallentare. Ma allora
06:12non ci vuole il farmaco? Non ci vuole il farmaco per l'eiaculazione precoce? E se proprio vuoi
06:20dare un po' all'industria, dagli anche questo. Ma se prima imparassi quella cosa che tua mamma
06:27ti ha insegnato e cioè il contenimento dell'urina e lo fai anche col contenimento del seme.
06:35Ma pensa quanto lavoro in meno per andrologi, psicologi, sessuologi, psicanalisti. Woody Allen
06:42ha detto che lui è stato 5 anni, cito la letteratura, in psicanalisi perché aveva l'eiaculazione
06:49precoce, la sai questa qui è bellissima, Woody Allen, non ho chiamato il primo che passa
06:55per strada. Allora tutto questo perché? Perché non ci hanno abituati, insegnato al piacere,
07:04a gestire il piacere. Il tema del piacere mi affascina perché vedi la medicina è per
07:122000 anni, no 5000 anni, si è occupato del dolore. Medior è il termine latino, da qui
07:20deriva medicina, è un termine che indica la cura e la cura del dolore. E qual è il
07:29limite della cura del dolore? Quelli che parlano bene dicono la restituzia di integruma, ma noi
07:34diciamo semplicemente toglimi il dolore e toglimi la malattia. Il limite della cura è togliere
07:42la malattia, guarire e quando? Poi a un certo punto ci siamo occupati del piacere e il piacere
07:50è estetico, il piacere è sessuale e il piacere è di tutti. Qual è il limite della cura del
07:58piacere? Non lo sappiamo, non c'è e infatti vediamo anche gli obbrobri, ogni riferimento
08:05anche qui. Però pensate, mentre sappiamo dove fermare la medicina quando si parla di dolore,
08:12grazie dottore, avevo la colica renale, non ce l'ho più, ne faccio un'altra iniezione,
08:18no grazie, sto bene. Quando mi fermo? Dove mi fermo? Quanta erezione? Per quanto tempo
08:28l'erezione? Non lo so, non lo sappiamo, è un problema non più medico, etico, deontologico,
08:35morale, ma non lo sappiamo e la mancanza di questo limite ci porta anche a problemi di
08:45insoddisfazione, perché siamo insoddisfatti, non ne abbiamo mai abbastanza. Medicina del
08:51dolore prima, medicina del piacere oggi. Perché parlo di questo? Perché i medici legali e quelli
08:59che si occupano delle perizie eccetera, ad un certo punto hanno detto, beh, ci è chiaro
09:03che c'è la scala della malattia. Cioè, camminavo bene, tu mi hai investito, mi hai rotto la
09:10gamba, mi devi dare 50 euro. Il 15% di maledità, il 28%, il 27%. Ok, quindi una scala del
09:20dolore
09:20o della malattia o della lesione c'era. Ma c'è una signora, che è vero, tutto vero,
09:28che è andata dal dentista e ha avuto un impianto particolare con una protesi, con una… eccetera.
09:36Come è andata? Bene. Come mastica, signora? Benissimo. Però vado dall'avvocato a fare,
09:43a denunciare il dentista. Perché denuncia il dentista? Perché nei rapporti orogenitali
09:48io non sento quello che sentivo prima. È vero, tribunale di Busto Arsizio, ci ti
09:56fa delle cose che sono delle chicche. Certo. C'è una causa al tribunale di Busto Arsizio
10:02perché una signora denuncia il dentista perché il rapporto orogenitali non è più quello
10:06di prima. Quindi lesione del piacere. Ma come fai a quantificarlo? Appunto. Ci sarà
10:16un congresso prossimamente in Italia sulla quantificazione del piacere. Siamo alla follia
10:23forse. Ma infatti la domanda era, ma che senso ha? Non è una cosa così come per il dolore,
10:29ma il dolore… ok. Quando si chiede al paziente, capita di sdare il paziente, mi fa male il
10:37ginocchio. Quanto ne fa male da zero a dieci? Se io le tocco qui sul muscolo tal dei tal
10:43le fa male? Eh no, è molto meno. Quant'è adesso? Eh da dieci è passato a cinque e così
10:48via. Ma col piacere. È già soggettivo il dolore. Certo. Che però ha un aspetto fisico
10:56predominante. Ma sul piacere com'è possibile? Quantificare? È difficile. Per renderlo oggettivo
11:05più che altro. Ecco, quantificarlo soggettivamente, anche qui ci sono le scale, renderlo oggettivo
11:11è difficile. Ma la macchina della verità forse ci arriva. Il lie detector. Perché i centri
11:23del piacere, che sono dei centri cerebrali, attenzione, un circuito del piacere, sono rilevabili
11:31dalla risonanza magnetica funzionale e quindi noi possiamo addirittura vedere in che misura
11:38si accendono di più o si spengono questi e ci sono due estremi, anedonia o iperedonia,
11:47quello che non sente il piacere o Michael Douglas. Faccio degli esempi pratici perché
11:55alla fine… Certo, esistono. Allora c'è l'iperedonico che ha piacere in assurdo,
12:02continuamente ricerca il piacere. Il drogato. Ma il drogato ricerca il piacere o ricerca una
12:12situazione diversa. Il craving. Cos'è il craving? È il male quando non hai qualcuno,
12:22qualcosa che ricerchi. Il craving del tossicodipendente è quella sensazione corporea e psichica in cui
12:31senti la mancanza, lo cerchi, ma quando lo trovi, non lo trovi per avere piacere, lo trovi per non avere
12:40dolore, lo trovi per attutire il craving. Da cosa scappi, da cosa ti nascondi. Perfetto.
12:49Ok. Guarda che capire questo vuol dire capire le droghe, vuol dire il piacere come strumento di
12:57comprensione, dove entrano le droghe, le dipendenze, le tossicodipendenze e c'è una droga leggera
13:05che tutti noi abbiamo provato, che si chiama innamoramento. Pensate che la professoressa Ammarazziti,
13:14psichiatra eccezionale di Sisa, ha fatto un esempio un po' di anni fa meraviglioso.
13:19Sono troppo lungo? Tutt'altro. Ok, ditelo perché io poi guardo lì e questo esperimento
13:28io lo cito perché è troppo bello. Immagina di essere tu il professore che entra in un'aula
13:34e dice, si trova 30, 40 ragazzi sui 20, 22 anni e dice, adesso facciamo un afferimento
13:43particolare. Alzi la mano, chi di voi è innamorato? Su 40, 10 alzano la mano e gli altri magari non
13:50alzano. Bene. Quelli che sono alzato la mano vanno nell'altra aula e quegli altri invece rimangono qui.
13:56ha consentito un prelievo di sangue, se è per la scienza, e fanno il prelievo di sangue.
14:04Sapete che la differenza di contenuto nelle piastrine, che sono le piccole cellule del sangue,
14:11di serotonina, che è quella sostanza del bonore, piacere, possiamo anche definirla tale,
14:19è diversa nei due gruppi. E quel gruppo innamorato ha la serotonina mediamente più vicina a una condizione
14:29ossessivo compulsiva. Ossessivo compulsiva. Sì, ma quando siamo innamorati qual è l'ultimo pensiero della sera?
14:38Lei o lui. Il primo pensiero della mattina? Lei o lui. Il pensiero è intrusivo. Il pensiero del drogato com
14:49'è?
14:49Ok. Intrusivo. Chiaro. Pensate, lo studio del piacere ci porta all'amore, ci porta alle scale del piacere, ci porta
15:02alle droghe.
15:04Quante cose ci sta aprendo? Non nettamente solo sul piacere, poi non parliamo se lo valutiamo in senso moralistico,
15:13per carità, qui stiamo parlando un po' di scienza, possibilmente, ma ci apre dei mondi completamente diversi, interessanti.
15:21Ecco che quindi la scienza del piacere, con tutti i limiti, può essere veramente una chiave di lettura in più
15:30per un'educazione sessuale, sentimentale, affettiva, alle dipendenze.
15:39Fra le dipendenze oggi ce n'è una terribile. Mi dispiace perché stiamo parlando in internet, ma è il web.
15:47Il web è uno strumento, può anche essere usato bene.
15:50Certo, può essere, e tu lo stai usando alla grande.
15:56Però c'è la compulsione nello scrolling, vedi in giro, si chiama fubbing.
16:04Fubbing è quella patologia, che hanno inventato in inglese come sempre, di due ristorante che stanno mangiando,
16:11merito e moglie e compagno, e entrambi hanno il cellulare vicino.
16:16Magari rispondono, ma guardala negli occhi, ma guarda negli occhi, gli occhi non sono qua, gli occhi sono lì.
16:23Certo, l'ho detto in una scorsa puntata, mi riferivo, parlavo di bambini e così guardandoli negli occhi ho detto
16:36la volete smettere con quel cellulare, restate un po' con vostro figlio, la volete smettere.
16:42Detto questo, leggevo il tuo libro che mi sono letto, ti piacerò.
16:47Non è solo pubblicità del libro che non ne ha bisogno, però esiste questo libro, come altri di Maurizio Bossi.
16:54Il piacere diventa un dovere?
16:59Bravo, bella domanda, bella domanda. Tu che sei un uomo di scienza, sai come indurre ansia alle persone?
17:13In due modi opposti, o digli di non fare ciò che loro vogliono fare, oppure di fare una certa cosa,
17:25ma così è in questa misura.
17:28Attenzione, sessualità, non lo devi fare perché è peccato, ansia.
17:34Sessualità, l'orgasmo sincrono è importantissimo, dicevano i sessuologi negli anni 70, dunque quello è l'obiettivo.
17:43Caspita, ma io non ce la faccio. Ansia nel primo caso, ansia nel secondo caso.
17:49Quindi due atteggiamenti polari, entrambi ansiogeni per l'individuo.
17:55Il professor Gallimberti ci ha scritto dei testi su questo.
17:59Sì, fondamentale, fondamentale.
18:02Se tu abbassi l'asticella e dici non lo devi fare, uno si appiattisce, ma si alzi l'asticella e
18:08ogni anno la alzi.
18:09Ma io non ce la faccio.
18:11La depressione una volta avveniva per il senso di colpa, oggi deriva dalla inefficienza e inefficacia
18:18alla sticella che mi hanno posto, i media, l'ambiente, la società e così via.
18:26E poi c'è un altro piacere, il piacere dei cibi iperpalatabili.
18:32La sai la storia?
18:34Raccontiamola.
18:34No, ma tu la sai, dai.
18:36No, no, no, io sono esente oggi dal sapere.
18:40I cibi iperpalatabili è un'invenzione meravigliosa.
18:45Noi tiriamo fuori la lingua e abbiamo i vari papilla gustative, salato, dolce, caldo, freddo, eccetera.
18:54Però se prendiamo il sale è una papilla sola, se prendiamo il dolce è una papilla sola, se prendiamo il
19:01grasso è una papilla sola.
19:03Lo studio del cibo iperpalatabile è il cibo che va a prendere tutte le papille il più possibile.
19:11E' quel cibo così buono, così innaturale, così da merendina dei bambini.
19:18Ok, il cibo iperpalatabile è un bel problema perché ci caschiamo e quando caschiamo nel cibo iperpalatabile ci cascano anche
19:28i cani.
19:28Eh sì, perché hanno fatto i cibi iperpalatabili anche per i cani.
19:33Voi provate a non dare le crocchette che avete dato l'altro giorno al vostro gatto o al vostro cane.
19:39E dov'è la crocchetta?
19:42Assolutamente, è contro natura.
19:44È contro natura, è tutto ciò che è contro natura è perdente.
19:48Vai, vai, vai.
19:50Devo salutarti.
19:52Abbiamo sforato anche adesso?
19:54No, siamo perfetti, siamo perfetti, guarda che frase.
19:58Che frase importante.
20:00Non voleva dire altro che siamo nei tempi corretti.
20:03Senti, questa volta ci facciamo così.
20:05Ciao da...
20:05No, io ti vengo in corso.
20:07Ok?
20:08Ti saluto.
20:09Questa volta.
20:09Grazie caro.
20:10Grazie.
20:12Alla prossima.
20:13Io intanto continuo con il mio amico Maurizio.
20:16Vai.
20:16Ciao.
20:18Ciao.