Skip to playerSkip to main content
  • 2 days ago
"Per quanto riguarda le malattie neurodegenerative e l'Alzheimer in particolare, probabilmente si è investito poco in prevenzione, condizionati dall'idea di una sorta di ineluttabilità della malattia. Eppure, oggi sappiamo che fino al 45% dei fattori di rischio è modificabile. La sfida è attuare politiche e campagne di prevenzione lungo tutto l'arco della vita, poiché il processo biologico di una malattia come l'Alzheimer inizia molti anni prima della manifestazione clinica dei sintomi. Stiamo avviando un programma di prevenzione in collaborazione con la Croce rossa italiana e la Fondazione Aletheia, con l'obiettivo di realizzare interventi mirati su tutto il territorio nazionale che possano raggiungere le persone e favorire il cambiamento di stili di vita errati". Così Mario Zappia, presidente della Società italiana di neurologia (Sin), intervenendo a Roma all'evento internazionale ‘MindShift - A cross-country mission to reshape Alzheimer’s Care’. Un appuntamento che ha riunito esperti, istituzioni e rappresentanti dei pazienti da 12 Paesi con un obiettivo chiaro: accelerare la trasformazione della cura dell’Alzheimer.

Category

🗞
News
Transcript
00:03Le società scientifiche, tra queste sicuramente la società italiana di neurologia giocano un ruolo rilevante,
00:11devono cercare di uniformare quelli che sono gli standard di cura, gli standard assistenziali,
00:19gli standard non solo per quanto riguarda la diagnosi, ma anche per quanto riguarda il monitoraggio dell'efficacia
00:28e della sicurezza delle terapie che si spera tra poco andremo a prescrivere.
00:33Mi riferisco alle terapie anti-amiloide per la malattia di Alzheimer o per le fasi ancora più precoci
00:41come il deterioramento cognitivo lieve che però abbia delle condizioni di malattia di Alzheimer biologicamente evidenti.
00:50Da questo punto di vista la società scientifica dovrà cercare di uniformare quelli che sono gli standard
00:57relativamente alla diagnosi biologica, relativamente alla diagnosi anche attraverso le neuroimmagini,
01:05mi riferisco agli esami PET per la detezione di beta-amiloide nel cervello,
01:11ma anche per quanto riguarda la diagnosi dei biomarcatori licorali e si spera quanto prima anche plasmatici.
01:20Al di là di questo noi dobbiamo cercare di uniformare tutto il sistema, quindi innanzitutto cercare di formare
01:30i medici di medicina generale che generalmente rappresentano il primo contatto per i pazienti o i loro familiari
01:39di cui rivolgersi, medico di medicina generale che deve correttamente inviare o al neurologo specialista
01:46o al neurologo generalista affinché poi il paziente possa essere inserito in un percorso codificato
01:53per la diagnosi e l'eventuale prescrizione di questi farmaci.
01:58Un altro tema che dovremo affrontare, che stiamo affrontando come società scientifica
02:02è un tema, se posso dire, nuovo per le malattie neurodegenerative e per la demenza, e cioè la prevenzione.
02:10Siamo sempre stati abituati a parlare di prevenzione per le malattie cardiovascolari,
02:15per le malattie oncologiche, dove si sono raggiunti risultati brillantissimi.
02:20Per quanto riguarda le malattie neurodegenerative, le demenze e l'Alzheimer in primo luogo,
02:27probabilmente considerando l'ineluttabilità di queste malattie,
02:30si è pensato poco a fare opera di prevenzione.
02:33Eppure oggi sappiamo che esistono fattori di rischio fino al 45% che sono modificabili.
02:39Il problema è riuscire a fare delle politiche, delle campagne di prevenzione
02:44lungo tutto il percorso di vita, perché sappiamo che il processo biologico
02:48di una malattia neurodegenerativa come l'Alzheimer
02:51comincia molti, molti anni prima che la malattia si manifesti clinicamente.
02:56Stiamo avviando un programma di prevenzione, una campagna insieme alla Croce Rossa italiana,
03:02insieme alla ETAIA, che è la fondazione della Col di Retti,
03:06per avere su tutto il territorio nazionale degli interventi mirati
03:11che possano raggiungere le persone e possibilmente fare cambiare loro stili di vita sbagliati.
03:17Grazie.
Comments

Recommended