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Roma, 30 set. (askanews) - Quasi 9 milioni di italiani convivono con una patologia cardiovascolare, causa di circa 206.000 decessi l'anno (56% donne) e di un impatto economico complessivo di 42 miliardi di euro tra costi sanitari e perdita di produttività. È il quadro emerso nel Policy Brief di TEHA Group e Meridiano Cardio, promosso dalla Senatrice Elena Murelli durante gli Stati Generali della Salute Cardiovascolare. L'obiettivo è definire un Piano Nazionale entro il 2027 in linea con il Safe Hearts Plan europeo.Il documento propone azioni concrete su prevenzione, diagnosi precoce e un programma di screening cardiometabolico gratuito di popolazione."Quest'evento è così importante sia perché oggi si celebra la Giornata Mondiale del Cuore, sia perché siamo qui per chiedere la definizione e l'attuazione di un Piano Nazionale per la Salute Cardiovascolare anche nel nostro Paese. Non solo perché ce lo chiede l'Europa attraverso il Safe Hearts Plan, ma perché è giunto il momento di definire una strategia organica che permetta di superare le tante disuguaglianze che caratterizzano il mondo cardiovascolare da quelle territoriali a quelle di genere per migliorare concretamente la salute dei cittadini affetti da queste patologie" ha dichiarato Rossana Bubbico, Responsabile Area Think Tank, Practice Health & Life Sciences, TEHA Group.I fattori di rischio possono restare a lungo asintomatici: da qui la necessità di identificare precocemente i soggetti a rischio."Molte persone non sono ancora consapevoli dell'importanza di sottoporsi a controlli periodici per la valutazione del rischio cardioreno-metabolico. Oggi le linee guida raccomandano questi esami soprattutto per alcune categorie a rischio ad esempio le persone con obesità, ipertensione o uno stile di vita sedentario per effettuare uno screening completo che includa anche la funzione renale" ha aggiunto Pasquale Perrone Filardi, Vicepresidente di Italian Federation of Cardiology - IFC.Accanto alla prevenzione e all'anticipazione della diagnosi, resta centrale il tema della sostenibilità del Sistema Sanitario Nazionale."Il tema legato alle malattie cardiovascolari è di fondamentale importanza, specialmente per quanto riguarda il contrasto a queste patologie e il loro forte impatto clinico, epidemiologico e sociale. È essenziale muoverci in conformità con quanto sta avvenendo a livello europeo attraverso un Piano Nazionale Cardiovascolare. All'interno del Ministero della Salute abbiamo già avviato una serie di interventi e messo in campo importanti strumenti normativi e tecnici, che ci consentono di misurare, monitorare e valutare le azioni intraprese in materia di prevenzione, screening e diagnosi precoce" ha concluso Francesco Saverio Mennini, Capo del Dipartimento della programmazione, dei dispositivi medici, del farmaco e delle politiche del Servizio Sanitario Nazionale del Ministero della Salute.Il percorso tracciato a Palazzo Giustiniani punta a garantire una presa in carico integrata lungo tutto il percorso del paziente, superando le frammentazioni territoriali e valorizzando l'innovazione, la digitalizzazione e la continuità assistenziale tra ospedale e territorio.

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00:57diffondere e eventi come quelli di oggi credo che vanno in questa direzione.
01:02Dobbiamo ovviamente aumentare anche gli strumenti e credo che gli investimenti
01:06fatti dal PNRR pensiamo alle oltre mille case di comunità possono diventare dei
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01:16percorso che dobbiamo fare insieme e ognuno deve può dare il proprio contributo.
01:20Il messaggio è quello di dire che l'influenza non è una malattia banale che talvolta
01:26soprattutto nei soggetti fragili può determinare delle complicanze anche se
01:31avere che possono portare all'ospedalizzazione e che questo è veramente un vaccino
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02:04regione e assolutamente come ogni anno è una macchina molto importante con il
02:08coinvolgimento di una rete di erogazione ampia, medici in vicina generali, i pediatri,
02:12le farmacie, i centri vaccinali delle ASLA. Nonostante questo facciamo fatica a
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02:26questo poi punta sui bambini, sull'infanzia. Vaccinare i bambini
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