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  • 5 ore fa
“Uno degli obiettivi di questa tre giorni dell’Area culturale Emergenza di Siaarti è riuscire a valutare e stratificare il rischio delle persone in pericolo. Non è un caso che il congresso si svolga alla Città militare della Cecchignola: per noi è fondamentale rafforzare la collaborazione tra medici, infermieri e tutti gli operatori sanitari, insieme a chi si occupa di emergenza-urgenza sul territorio, alla sanità militare e alla Protezione Civile. Questa sinergia è fondamentale non solo per curare meglio i pazienti, ma anche per prevenire e ridurre i rischi per la popolazione in caso di calamità e migliorare la capacità di risposta del sistema. L’obiettivo è sviluppare una medicina dei disastri sempre più efficace, attraverso la collaborazione e la preparazione". Lo ha detto Elena Bignami, presidente di Siaarti, intervenendo al congresso dell’Area culturale Medicina critica dell’emergenza della Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva, in programma il 24 e 25 settembre  alla Città militare della Cecchignola di Roma.

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00:03Uno degli obiettivi di questa tre giorni, area culturale emergenza DC Arti, è quello di stratificare il rischio del paziente
00:12o del cittadino in pericolo.
00:14Il luogo dove facciamo questo evento infatti non è casuale, è la cittadina militare della Cecchinola,
00:20perché è fondamentale per noi la collaborazione tra medici, infermieri, quindi la parte sanitaria e la parte che si occupa
00:28dell'emergenza urgenza anche civile in Italia,
00:31quindi il corpo militare e la protezione civile.
00:34Crediamo che questa sinergia sia fondamentale per poter da una parte curare meglio il nostro paziente quando è paziente,
00:42ma prevenire anche problematiche pubbliche e quindi implementare e migliorare la medicina dei disastri.
00:50È importante essere qui oggi all'ACE, area culturale emergenza DC Arti, per una collaborazione e definire gli obiettivi comuni
00:58tra la parte sanitaria, in particolare i medici anestesisti e animatori, con la parte più civile dell'Italia,
01:08che poi in realtà civile non è, ma è militare. Quindi siamo nella città della Cecchinola con i colleghi militari,
01:16sanitari e non, e con la protezione civile.
01:19L'idea è migliorare da una parte la cura del nostro paziente, ma anche prevenire per i nostri cittadini eventuali
01:26complicanze maggiore in caso di disastri.
01:29Ed è questo l'obiettivo maggiore, il collaborare per prevenire, speriamo solo prevenire, ma eventualmente gestire quello che può accadere.

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