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  • 14 minuti fa
"Le situazioni di emergenza sono da sempre al centro dell’attività degli anestesisti-rianimatori e ci portano spesso a collaborare anche a livello internazionale. Un esempio recente, purtroppo, è l'incidente di Crans-Montana, in cui abbiamo lavorato insieme ai colleghi europei per garantire la migliore assistenza possibile ai pazienti coinvolti. Ma si tratta solo dell’ultimo episodio di una lunga serie di interventi in contesti di emergenza. Siamo spesso impegnati anche in scenari internazionali, come è avvenuto, per esempio, dopo il terremoto in Venezuela. In queste situazioni collaboriamo con la Protezione civile e, quando necessario, anche con le forze armate". Lo ha detto Davide Colombo, anestesista rianimatore e responsabile dell'Area culturale medicina critica dell'emergenza per la Società italiana di anestesia, rianimazione e terapie intensiva, intervenuto al congresso dell’area emergenza (Ace) di Siaarti, di cui è responsabile scientifico. Il congresso Ace si svolge il 24 e 25 settembre alla Città militare della Cecchignola di Roma.

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00:04Le situazioni di emergenza sono storicamente al centro dell'attività degli anestesisti rianimatori
00:11e ci hanno sempre portato a collaborare anche a livello internazionale.
00:16Un esempio purtroppo noto ultimamente e l'ultimo di una lunga serie di attività
00:21è l'incidente di Cranmontana dove abbiamo collaborato con i colleghi europei
00:26al fine di garantire la miglior terapia per i pazienti vittime di questa tragedia.
00:33Ma questa è solo l'ultima evenienza, siamo impegnati spesso anche nei contesti internazionali
00:39come nel terremoto del Venezuela e queste attività ci portano spesso a collaborare
00:44all'interno della protezione civile anche con la componente militare.
00:48Questo congresso sviluppa proprio questi temi sempre più attuali e sempre più attenzionati
00:54per poter garantire un miglior intervento nei contesti calamitosi.

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