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  • 3 ore fa
Fed, Bce e Bank of Japan inaugurano una nuova fase di rialzi dei tassi, con possibili nuove strette già a dicembre. Antonio Cesarano, chief investment advisor di Sella sgr, spiega all’Adnkronos perché l’inflazione torna al centro delle strategie delle banche centrali e cresce il nodo del debito globale.

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Trascrizione
00:00Cesternano si è chiusa la settimana della verità per le banche centrali. Le banche centrali hanno tutte alzato i tassi
00:08BCE, Fed, Bank of Japan. Questo significa che è finita l'era dei tassi a zero, è finita l'era
00:17del taglio dei tassi.
00:21Siamo in un contesto che è fortemente cambiato, soprattutto di quello che sta accadendo dal lato della componente energetica dopo
00:30l'attacco statunitense ad Ormus, ma non solo.
00:33Perché abbiamo un contesto in cui l'economia statunitense sta accelerando notevolmente, gli investimenti in intelligenza artificiale hanno portato alla
00:40crescita del PIL nominale l'ultimo trimestre che abbiamo a disposizione, il secondo al 6,5%, con la possibilità che
00:48nel terzo trimestre, con l'incorso, arriviamo a qualcosa anche oltre il 7%.
00:53Tutto questo sta facendo in modo che l'economia statunitense, in particolare, sta tenendo molto bene relativamente anche quella aria
01:00euro e questo fa in modo che le banche centrali si focalizzano soprattutto sull'inflazione, alimentata soprattutto dalla componente energetica
01:07e questo porta a questa stagione quasi corale di rialzo dei tassi che stiamo vedendo un po' in diverse parti
01:14del mondo.
01:15E' pur vero però che l'economia resta sostanzialmente fragile, quasi un tentativo di arginare, di mettere le mani davanti
01:23a uno shock energetico determinato dalla situazione geopolitica e alle conseguenze sull'inflazione. E se questo poi fosse un errore?
01:35Sì, il tema per quanto riguarda l'economia è che in aggregato, parliamo di quella statunitense soprattutto, evidenzia dei numeri
01:42molto buoni. Dal lato dei consumi abbiamo un'economia cosiddetta K, cioè abbiamo una parte dei consumatori che sta molto
01:48meglio e una fetta probabilmente numericamente maggiore che sta peggio.
01:52Lo vedremo anche nel momento delle elezioni di novembre quando ci si conta per teste più che per in aggregato.
02:01Dall'altra parte, se guardiamo anche la composizione tra consumo e investimenti, c'è una fortissima incidenza degli investimenti nei
02:07data center che in aggregato rendono la crescita molto forte ma molto monotematica.
02:12Quindi diciamo che è una crescita molto trainata dagli investimenti in intelligenza artificiale e molto diseguale all'interno dei consumatori
02:20come percezione. Per cui la fragilità sta più che nel numero aggregato nella composizione della crescita.
02:26Per cui gli eventuali rialzi ulteriori fino a un certo punto possono in qualche modo servire a evitare che l
02:32'inflazione, la variabile esogine, il petrolio si trasmette anche ad altre parti dell'economia.
02:37Per cui andare oltre certi livelli questo può a un certo punto cominciare a innervosire in parte anche la crescita.
02:44Ma per adesso, come ha detto anche lo stesso Walsh, ci può stare ancora del lavoro da fare per diverse
02:49banche centrali.
02:50Anziamo qua su Walsh che è stata la sorpresa. Prima da Jackson Hole ha evidenziato che un'inflazione ancora alta,
02:56se non dovesse ridursi, significa ancora molto lavoro da fare.
03:00Poi la prova del 9 perché ha aumentato i tassi e quindi ha scelto i mercati piuttosto che Donald Trump.
03:09Falco Walsh, che cosa rappresenta in questo momento?
03:14E per i mercati è diventato una sorta di test, l'ancora della stabilità per certi versi, cioè di fronte
03:21all'atteggiamento di Trump, spesso proprio un divago su tante tematiche, da quelle geopolitiche in particolare, l'imprevedibilità, almeno avere
03:29un faro, cioè la banca centrale che mantiene la barra dritta sul tema inflazione.
03:34All'inizio Walsh l'ha espresso in termini di parole, il mercato a un certo punto è stato scettico, quasi
03:40come dire, beh, alla fine tra le parole e i fatti, preferire dalle parole, visto insomma che si avvicinò nel
03:45zio di medio termine a novembre.
03:46E invece no. A settembre, sotto l'incalzare anche di rialzi consecutivi dei tassi, il decennale statunitense al 5%, Walsh
03:54ha scelto, unanimemente con il board, di effettuare questo rialzo, dicendo abbiamo tolto una dose di accomodamento monetario.
04:02Come dire, ci potrebbero essere altre dosi da togliere in prospettiva. Ha parlato molto poco, una delle conferenze stampe più
04:08corte che si ricordino dalla metà degli anni 2000, parliamo dell'epoca Grispan, quando non c'erano neanche le conferenze
04:16stampa, c'era soltanto il comunicato, ma anche il comunicato stringatissimo.
04:19Quindi, però, l'impressione è che Walsh in questo modo abbia recuperato credibilità rispetto anche alle pressioni contro le di
04:28Trump ed era quello che un po' il mercato voleva, una rassicurazione che almeno sull'inflazione, sul propagarsi dell'effetto
04:33di inflazione da esogene, la banca centrale è lì sul pezzo.
04:37E questo, paradossalmente, per quanto possa sembrare controintuitivo, ha rassicurato. È un po' come una persona che ha una malattia
04:43e viene rassicurata dal fatto che in qualche modo viene curata anche in maniera piuttosto forte, con siringhe che semmai
04:48sono dolorose, ma ti proiettano verso una potenziale guarigione.
04:52Quali sono le sue previsioni? Da qui a fine anno un nuovo aumento di 25 punti base che sarà già
05:00assorbito a breve dal mercato?
05:04Sì, è molto probabile, a mio avviso, che dicembre sarà il mese in cui vedremo altri riazzi, sia da parte
05:09della BCE, sia da parte della Fed e verosimilmente anche dalla Bank of Japan.
05:13Tra l'altro dicembre è il mese in cui un po' tutte le banche centrale aggiornano lo scenario di crescita
05:18di inflazione, includendo, per esempio, il caso della BCE anche il 2029.
05:22La Fed lo ha già fatto e tra l'altro ha spostato dal 2029, dal 2028, l'ipotesi di raggiungimento
05:29di quel target dell'inflazione al 2%.
05:31E quindi è lì più probabile, ottobre lo vedo meno probabile, soprattutto per la Fed, dal momento che la prossima
05:36riunione praticamente è a pochi giorni prima dall'elezione.
05:40E quindi è più probabile che il prossimo rialzo sarà proprio a dicembre.
05:44Veniamo alla Banca Centrale Europea, ne diceva, si aspetta anche in questo caso un aumento dei tassi.
05:50Diciamo che la Banca Centrale Europea non ha sorpreso.
05:54No, è stato abbastanza telefonato il rialzo dei tassi dal momento che la Lagarde ha focalizzato l'attenzione sull'inflazione.
06:03A un certo punto è vero che non ci sono effetti di secondo livello, come si dice in gergo tecnico.
06:07Cioè, in sostanza, per adesso non stiamo vedendo una propagazione di fatto ai salari.
06:11Però è anche vero che in questo momento l'aria euro ha delle variabili ancora più infuocate per certi versi.
06:17Parliamo del tema del gas, che è una variabile che attiene un po' di più all'aria euro,
06:20visto che l'elettricità spesso è collegata al prezzo del gas, che è praticamente raddoppiato rispetto agli inizi di quest
06:27'estate.
06:28Quindi variabili che portano un chiave ulteriore ad altri rialzi.
06:34Ipotizzo almeno due.
06:35Il mercato si spinge anche a tre rialzi, ma almeno due credo saranno possibili,
06:39cui il primo appunto nel mese di dicembre.
06:41Quanto è essere rimasto sorpreso dal Giappone?
06:44Il Giappone che ha portato di fatto i tassi ai massimi da oltre 30 anni.
06:49Che conseguenze potrà avere questo sullo yen, ma soprattutto sui titoli di Stato americani?
06:58Qui la situazione è molto complessa, dal momento che il Giappone ha fortissimi debitamenti,
07:02addirittura siamo ben oltre il 200% di debito PIL.
07:06I titoli di Stato sono in gran parte in pancia della Banco Japan,
07:09con inflazione che sta rialzando la testa, cosa a cui i giapponesi non sono assolutamente abituati,
07:14erano abituati a una fase deflattiva che viene amplificata da una fase prolungata di yen debole.
07:20Il Giappone importa diversi beni, materie prime, quindi con un yen debole a maggior ragione
07:24si amplifica l'effetto inflattivo.
07:26Questo l'ha portato la Banco Japan a reagire, questo rialzo che c'è stato oggi è anche questo molto
07:33atteso.
07:33Il tema è stato vedere un bordo, non unanime, Worsh ha avuto un bordo unanime nell'approvare il rialzo dei
07:39tassi.
07:40Non è stato così per il Giappone.
07:41Due membri sono espressi contro, tra l'altro due membri selezionati dall'attacco a Ishi,
07:45un po' espressione anche del fatto che il governo dice ok, avanti ma senza esagerare col tema del rialzo dei
07:51tassi.
07:51E questo viene interpretato nel brevissimo con la Banco Japan che in qualche modo cammina,
07:56ma è leggermente freno a mano tirato.
07:58E questo un po' sta riportando lo yen di nuovo a rideprezzarsi.
08:01Ma credo che il Giappone non possa permetterselo, quindi probabilmente saranno altri interventi sui cambi
08:07e si arriva anche alla possibilità di vendere treasury,
08:10che serve il Giappone tutt'oggi, il principale diventatore al mondo di treasury,
08:13con oltre mille miliardi di dollari.
08:15Credo di sì, ma cosa ci sarà ancora?
08:17E Bessent ha chiesto alla Fed che di mettere a disposizione del Giappone una linea ripo,
08:22cioè in sostanza consentire al Giappone non di vendere i treasury,
08:25ma di dargli in garanzia alla Fed ottenere i dollari in cambio, come prestito,
08:30che il Giappone venderebbe per comprare i yen.
08:33In ogni caso, al di là del tecnicismo, credo che altri interventi ci saranno,
08:37perché in questo momento la spirale inflativa richiede anche avere uno yen più forte,
08:43oltre a una dose di rialzo dei tassi per quanto possibile unanime,
08:47ma, ripeto, c'è la fronda governativa all'interno della Bank of Japan che rima un po' contro.
08:54E proprio sui treasury che entra in gioco anche la Cina,
08:57Pechino, che ha ridotto fortemente la propria esposizione al debito americano.
09:01Tutti questi movimenti, chiedo scusa, prima delle elezioni di mid-term,
09:07un'ulteriore prova di forza per Donald Trump.
09:11Lei come sta vedendo tutto questo?
09:13Le banche centrali stringono in qualche modo e la preoccupazione per il debito cresce.
09:20La Cina ormai da diverso tempo, da qualche anno, sta calando la quota di treasury in portafogna,
09:26ne aveva quasi 1300 miliardi di dollari, non più tardi di tre anni fa,
09:30oggi siamo a poco oltre 600 miliardi di dollari,
09:33ma nel frattempo sta aumentando molto la detenzione di oro.
09:36È un fenomeno che in genere assa molto di geopolitica,
09:40legarsi meno agli Stati Uniti, probabilmente è qualcosa di programmato.
09:43La Cina, più che vendere treasury, probabilmente lascia scadere senza rinnovarli
09:47e quindi in assoluto poi tendono a diminuire nel tempo.
09:50La Cina ha in mente probabilmente di qualche azione geopolitica,
09:56eventualmente, guardo a Taiwan, da qui entro i prossimi cinque anni,
10:00poi avrebbe una demografia avversa, la popolazione comincia a invecchiare
10:04e quindi presentarsi per questo eventuale, speriamo mai, momento un po' più duro,
10:09significa avere meno treasury possibili in portafogna.
10:12Se andasse avanti di questo passo, il giro di tre o cinque anni
10:15potrebbe anche ulteriormente dimezzarli.
10:18Quello che volevo notare però è che mentre la Cina sta abbassando i treasury in portafoglio,
10:23chi invece li sta aumentando sono le Cayman Islands,
10:27che possono dire poco o nulla, ma in realtà è la sede dove hanno sede gli hedge fund.
10:31Gli hedge fund stanno approfittando di questo rialzo
10:34per mettere su delle cosiddette opposizioni basis trading,
10:37cioè comprono i titoli, vendono i future e li prendono in prestito,
10:41perché oggi finanziare un treasury a dieci anni è possibile che ti dà il cinque
10:47con dei tassi intorno al quattro.
10:49Quindi c'è un punto di guadagno di differenza dei tassi notevole
10:52e quindi sta aumentando la quota di hedge fund che lavora sui treasury.
10:56Dal lato è più domanda, ma dall'altra attenzione ne rende anche più volati.
11:00Chiudiamo con l'Italia, questo sarà un banco di prove importante un po' per tanti paesi
11:07interessati dalle elezioni in Europa, man mano ci si avvicina anche l'appuntamento elettorale italiano.
11:13Io le chiedo quali segnali arrivano dallo spread e qual è la situazione italiana vista dal mercato?
11:21Ebbè qui entriamo in una fase lunga di elezioni, ci saranno solo quelli italiani,
11:25le prime sono quelli francesi, a breve avremo altri lender tedeschi,
11:29poi avremo la Polonia, la Spagna, insomma ce n'è per tutti i gusti ovviamente,
11:34oltre a quelli israeliani e ovviamente le mittene statunitensi.
11:37Quindi è un lunghissimo calendario elettorale da qui a tutto il 2027,
11:40molto incentrato sull'area euro, sull'Europa, nel suo complesso,
11:45ma aria euro in particolare, e quanto ci sono elezioni,
11:49soprattutto l'incertezza, quelle che i mercati tendono in qualche modo a non prediligere,
11:54può impattare sullo spread, ne sa qualcosa la Francia,
11:58che è la prima ad avere elezioni politiche ad aprile,
12:01e le presidenziali, dove lo spread è arrivato a 100 punti base rispetto al Bund,
12:06in questo momento sulla parte decennale,
12:08e l'incertezza, soprattutto quello che è l'assenza forse di una stabilità,
12:13se fosse questa la prospettiva, che può incidere sui mercati.
12:16E la Francia sta facendo un po' da apri piste,
12:19essendo la prima in ordine di tempo ad avere elezioni in aria euro.
12:24Grazie Cesar Ali.
12:26Grazie a voi.
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