00:00La settimana che ci prestiamo a vivere sui mercati finanziari sarà una settimana estremamente
00:04volatile. Dopo le tensioni avute sui mercati obbligazionari, che hanno visto i rendimenti
00:07salire, le borse hanno cominciato leggermente a ripiegare al ribasso, nonostante rimangano
00:13vicine ai massimi perché comunque le economie sembrano essere ancora resilienti. Detto ciò,
00:18in questo momento la volatilità la osserviamo sul mercato delle materie prime, in particolar
00:22modo il gold, che nel solo mese di gennaio ha fatto più 30%, poi venerdì ha corretto
00:26del 20%, sia per prese di beneficio, sia per l'aumento dei margini presso il CME a Chicago
00:31per limitare la speculazione dei grandi players. Stessa cosa che ha fatto l'argento, che addirittura
00:37è salito nel solo mese di gennaio del 70%, correggendo poi venerdì del 40%. La situazione
00:42quindi è molto complessa, con le correzioni delle materie prime che hanno visto un dollaro
00:46per correlazione inversa, lo sappiamo, le materie prime tendono a salire, il dollaro scende
00:50e viceversa. Il dollaro ha ripreso a salire contro euro, dopo soprattutto le dichiarazioni
00:54di Besant che ha smentito Trump sul dollaro debole, con un euro stornato a 1,1840. Staremo
01:00a vedere se nelle prossime giornate succederà un'estensione da parte del dollaro oppure vedremo
01:04di nuovo tornare verso i minimi. È una settimana molto importante perché ci saranno i dati
01:09sui PMI, soprattutto i dati sul mercato del lavoro americano, la DP, i jobs openings, i non
01:14far pelos e anche i challenger layoffs. Ma oltre a questo anche le decisioni delle banche centrali,
01:19la RBA, la banca centrale europea e la banca centrale inglese. Tutte e tre sono previste
01:23lasciare i tassi invariati.
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