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Torino 17 set. (askanews) - "Ho immaginato Artissima a tanti livelli in questo quinto anno abbiamo voluto portare un po' a fondo questo coinvolgimento rispetto al tema di ricerche interdisciplinari del mondo contemporaneo. Questo era il tema, molto sentito: la Fancy, la Flexible Acrobatic Body, il corpo flessibile dell'acrobata, che viene da un'immagine di Martha Nussbaum, grande filosofa contemporanea americana dei nostri tempi che da tanti anni lavora sul tema delle emozioni e nello specifico sul tema della fancy, l'immaginario, la forza propulsiva in avanti dell'immaginario che è una facoltà in qualche modo innata e appartiene a ciascuno di noi, ossia la capacità di uscire dai limiti della nostra contingenza, nostro qui e ora". Parte da qui il direttore artistico Luigi Fassi per introdurci la 33esima edizione di Artissima, la fiera d'arte contemporanea torinese che so tiene quest'anno dal 30 ottobre all'1 novembre."Si tratta di un acrobatismo - ha aggiunto Fassi - che ci fa uscire dai nostri schemi e l'immaginazione è una piroetta, è un gesto in avanti che ci stimola a dare molto di più da un punto di vista morale, politico, simpatetico, empatico, ma è anche l'acrobatismo quello della fiera stessa, questo ho immaginato quest'anno. Meno di cento ore nelle quali però si consuma l'acrobattismo di incontrare centinaia di artisti, migliaia di opere, tantissimi professionisti da tutto il mondo, le gallerie che vengono da 35 Paesi, da 4 continenti. è una forma di accelerazione che ci consente questo grande incontro con l'arte e in maniera molto concreta ci permette l'attivazione del nostro immaginario con questo spirito acrobatico. L'acrobatica è la stessa fattura della fiera che lavora dodici mesi per concentrare tanta forza in così poche ore".

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00:00Ho immaginato artissima a tanti livelli, innanzitutto questo quinto anno abbiamo voluto portare un po' a fondo questo coinvolgimento rispetto
00:07al tema di ricerche interdisciplinare del mondo contemporaneo, quest'anno il tema si intitola Fancy, Flexible Acrobatic Body, il corpo
00:15flessibile dell'acrobata, viene da un'immagine di Martha Nussbaum, grande, leggendaria filosofa contemporanea americana dei nostri tempi che da
00:24tanti anni lavora sul tema delle emozioni e nello specifico sul tema della Fancy.
00:30La Fancy, l'immaginario, la forza propulsiva in avanti dell'immaginario, che è una facoltà in qualche modo innata, ci
00:35dice Martha Nussbaum, appartiene a ciascuno di noi, la capacità di uscire dai limiti della nostra contingenza, del nostro qui
00:42e ora, ma la Fancy, questa capacità propulsiva di sviluppare un rapporto empatico, simpatitico con l'altro, comprenderne le ragioni
00:50in profondità, non solo del singolo ma anche delle nostre comunità, è una facoltà fondamentale.
00:55Lei dice, quando noi agiamo moralmente e politicamente, ci serviamo dell'immaginario, perché in entrambe le azioni, morale e politiche,
01:03dobbiamo uscire dal recinto di noi stessi.
01:05Tuttavia, per far questo, dice Martha Nussbaum, la Fancy è un muscolo, ha bisogno di essere nutrita e l'unico
01:11propellente è quello dell'arte.
01:12Ed ecco che quindi qui è in gioco, lei dice, anche una ragione pubblica della Fancy, non è un fatto
01:18privato, è appunto anche un fatto politico.
01:20Dobbiamo accertarci che tutti i cittadini di una polis, frequentino l'arte, possano dare il loro contributo attraverso l'immaginazione.
01:27Questo, rispetto ai cinque anni del mio ciclo di artissima, è un ulteriore contributo verso la comprensione, di maniera non
01:36retorica ma molto concreta, del perché l'arte sia importante.
01:39L'acrobatismo a cui la Nussbaum allude è proprio quello di uscire dai nostri schemi e, come quando abbiamo visto
01:45per la prima volta un geniasta, un acrobata, fare le sue evoluzioni,
01:48capire che se in quel caso anche il nostro corpo, l'izzavamo, aveva la capacità di cimentarsi con quei movimenti,
01:55così l'immaginazione è una piruetta, è un gesto acrobatico in avanti
01:59che ci stimola a dare molto di più da un punto di vista morale, politico, simpatetico, empatico.
02:05Ma è anche l'acrobatismo quello della fiera stessa, questo ho immaginato quest'anno, l'arena delle ore in cui
02:11si consuma la fiera, i tre giorni pubblici, il quarto di preview,
02:15meno di cento ore nelle quali si consuma l'acrobatismo di incontrare centinaia di artisti, migliaia di opere, tantissimi professional
02:24da tutto il mondo,
02:25le gallerie che vengono da 35 paesi, da quattro continenti, è una forma di accelerazione che ci consente questo grande
02:31incontro con l'arte
02:32e in maniera molto concreta di attivazione del nostro immaginario con questo spirito acrobatico.
02:38E acrobatico è appunto la stessa fattura della fiera che lavora 12 mesi per concentrare tanta forza in così poche
02:47ore.
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