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  • 2 giorni fa
“L’accordo di filiera del tabacco garantisce dal 2024 e fino al 2038 importanti certezze alle aziende agricole, sia per quanto riguarda l’acquisto delle foglie di tabacco, sia attraverso una formazione e un’assistenza tecnica che riguardano la concimazione, l’utilizzo dell’acqua, la razionalizzazione dei nutrienti e la raccolta, fino alla gestione complessiva dell’azienda agricola”. È un accordo che assicura “agli agricoltori la sicurezza che il proprio prodotto venga acquistato e che possa generare reddito per la propria famiglia”. Lo ha detto Dario Bond, assessore all’Agricoltura della Regione Veneto, alla seconda tappa del Roadshow “Da 15 anni nei territori, guardando al futuro” promosso da Coldiretti e Philip Morris Italia, svoltosi a Verona presso il Mercato Campagna Amica, per celebrare l’anniversario dell’accordo sottoscritto con il Ministero dell’Agricoltura.

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Trascrizione
00:03L'accordo di filiera ha dato garanzia dal 2020 in poi, ma anche prima e scadrà nel 2038,
00:11da garanzia agli agricoltori e alle aziende agricole di avere un reddito, di avere fondamentalmente
00:17una sicurezza nell'acquisto delle foglie di tabacco, circa il 60%, ma di avere anche una
00:23sorta di formazione, di guida tecnica, di indicazioni nella concimazione, nell'utilizzo dell'acqua,
00:32nella razionalizzazione dei nutrimenti per la pianta, ma soprattutto anche nell'utilizzo
00:38poi nella raccolta delle foglie e, aggiungo io, anche nella gestione dell'intera azienda agricola.
00:44È un modello e questo modello deve essere gestito bene, deve essere seguito e a mio avviso
00:50il modello del tabacco, dell'accordo di filiera dovrebbe essere anche copiato da altri settori,
00:55perché l'obiettivo, dobbiamo ricordarci, è sempre quello al lavoratore che passa 10 ore al giorno
01:03in un'azienda, a titolare di un'azienda, un imprenditore agricolo, l'obiettivo è la sicurezza,
01:08la sicurezza è che il proprio prodotto venga acquistato e si dia reddito alla propria famiglia.
01:13Noi ci stiamo inserendo dentro nella nuova programmazione del CSR, chiamiamo piano sviluppo
01:18rurale, complemento sviluppo rurale, quello che volete, della regione Veneto che partirà
01:22nel 2028, ma già nel 2027 vedremo le schede delle singole culture, delle singole operazioni
01:29e noi stiamo proprio cercando di copiare delle realtà che funzionano benissimo, ad esempio
01:37nell'utilizzo dell'acqua, nella razionalizzazione dell'acqua, nella cultura e quindi di risparmio
01:44idrico, ma anche nello stesso tempo di creare quelli sistemi di coltivazione che portano
01:52sostenibilità, ma non solo sostenibilità ambientale, anche economica e quindi dare un guadagno
02:00ancora garantito all'azienda agricola. Attenzione, la prossima programmazione, il prossimo CSR sarà
02:07un CSR di investimenti per quanto riguarda l'innovazione tecnologica. Adesso andiamo
02:15ad intervenire e a ragionare su meccanismi di agricoltura di precisione, su meccanismi
02:21di agricoltura non solo di precisione in termini meccanici, ma anche di precisione in termini
02:28biochimici, andando a monitorare tutta una serie di dati, ad esempio le fittopatie che
02:34sembrano poca cosa, ma alla fine una cultura pesa moltissimo, quindi questa tecnologia che
02:40dieci anni fa, sei anni fa, cinque anni fa sembrava molto lontana si sta avvicinando.
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