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  • 7 minutes ago
“Quindici anni fa non si parlava neanche di contratti di filiera: è stata Coldiretti, con Philip Morris, a consolidare nelle diverse regioni modelli anche di sviluppo regionale che hanno un diretto ritorno sul territorio. Dalla collaborazione degli ultimi 15 anni è stato creato complessivamente un valore aggiunto di oltre 3 miliardi di euro. Soltanto qui, nella Regione Veneto, sono oltre 9.800 gli occupati coinvolti e ai 55 milioni di euro di valore aggiunto nell’ultimo periodo”. Sono le dichiarazioni di Luigi Scordamaglia, amministratore delegato di Filiera Italia, alla seconda tappa del Roadshow “Da 15 anni nei territori, guardando al futuro” promosso da Coldiretti e Philip Morris Italia, svoltosi a Verona presso il Mercato Campagna Amica, per celebrare i 15 anni dall’accordo sottoscritto con il Ministero dell’Agricoltura.

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Transcript
00:04È un settore di grande importanza, potrei dire dal punto di vista quantitativo e qualitativo.
00:09Dal punto di vista quantitativo, se pensiamo che solo dalla collaborazione di Philip Morris
00:13con Coldiretti degli ultimi 15 anni, è stato creato complessivamente un valore aggiunto
00:17di oltre 3 miliardi. Soltanto i prodotti di esportazione dal nostro Paese, legati all'attività
00:24della filiera dei nostri produttori agricoli insieme a questa azienda, hanno generato oltre
00:291,8 miliardi di esportazione. Ma soprattutto, come dicevo, è un modello qualitativo, qualitativo
00:35perché ha lanciato una specie di prototipo di collaborazione. 15 anni fa non si parlava neanche
00:42di contratti di filiera, è stata Coldiretti con Philip Morris a consolidare nelle diverse regioni
00:51con modelli anche di sviluppo regionale che hanno un diretto ritorno sul territorio. Pensiamo
00:56soltanto qui nella regione Veneto, oltre 9 mila e 100 occupati, coinvolti, 55 milioni
01:04di valore aggiunto solo nell'ultimo periodo. Quindi un modello che genera valore per il
01:09territorio e crea un modello di riferimento per la trepiliere. Avere un modello che consente
01:14all'agricoltore di consolidare la propria fornitura, di investire, di affrontare con tranquillità
01:20un passaggio generazionale, visto che l'azienda rimane strettamente committed all'impresa
01:26con cui è firmato il contratto, è straordinariamente innovativo e necessario. Oggi, diciamo, questo
01:34modello si estende appunto ad altri settori, ma è condizionato dall'evoluzione normativa
01:39comunitaria. Abbiamo un eccesso di voglia normativa, di burocrazia che non tiene conto di serie
01:49valutazioni di impatto, che non tiene conto dei risultati già raggiunti dalla normativa
01:54vigente e con questa ingordigia, questa costante corsa al cambiare la norma magari per dare
02:00un minimo di visibilità ad un burocrate piuttosto che un altro, si rischia di perdere gli obiettivi
02:07raggiunti. Bisogna fare delle valutazioni serie di impatto, valutare le evidenze scientifiche
02:13che sottolineano le profonde differenze esistenti dei prodotti con combustione e prodotti senza
02:18combustione e quindi solo a quel punto fare le modifiche normative che saranno necessarie
02:23ed efficaci.
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