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  • 12 ore fa
Venezia, 13 set. (askanews) - Il Leone d'Argento - Premio per la migliore regia della 83esia Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia è andato al regista dissidente russo Ilya Khrzhanovsky per il film "Dau", titolo che si ispira alla storia dei fisici che costruirono la bomba atomica sovietica, contestato dalle autorità ucraine per la sua partecipazione alla kermesse per questioni politiche e di finanziamenti. Polemiche respinte dallo stesso regista che ha dichiarato più volte di essere dalla parte di Kiev e dedicargli anche il premio vinto a Venezia.Dopo la cerimonia di chiusura, Khrzhanovsky ha aggiunto: "In questo giorno non posso solo essere felice, perché, ovviamente, penso al luogo in cui è stato girato il film, a Kharkiv, all'Ucraina, alla terribile guerra che c'è lì, alle persone che soffrono lì e ai luoghi già bombardati, dove abbiamo girato e anche riguardo all'intera situazione mondiale, all'idea di una possibile esistenza di una guerra nucleare, un qualcosa di assolutamente inimmaginabile per decenni.... E ora il passato, il passato totalitario, sta tornando a essere parte del pericolo, parte del pericolo in molti paesi e c'è il pericolo di distruzione del mondo intero".E sull'acooglienza del film, un enorme progetto iniziato oltre vent'anni in un gigantesco set isolato dal mondo con centinaia di attori e persone comuni che vi hanno aprtecipato, ha detto: "Penso per questo film a un tipo di accoglienza un po' duplice. La gente può amarlo o odiarlo ed entrambe le reazioni per me sono fantastiche. Perché penso sia importante capire che l'arte non può cambiare il mondo, ma può toccare qualcosa nelle emozioni umane".

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00:00In questo giorno non posso essere solo felice, perché, ovviamente,
00:05sto pensando su un posto dove è stato filmato, su Karkov, su Ucraina,
00:09su la terribile guerra che sta succedendo lì, su persone che soffrono lì,
00:15sui posti che sono già bombati, su cui siamo filmati,
00:20e su tutta la situazione del mondo,
00:22che è la idea di possibile esistente di un guerra nucleare,
00:32che è stato un'imagine per anni fa,
00:35e ora il passato e il passato del totalitario passato
00:41è diventato anche parte della danger,
00:45parte della danger in molti paesi,
00:48e la danger della destrazione del mondo.
00:51Io credo che ci sono due tipi di ricezione,
00:54che le persone adorano e le odio,
00:55e le reazioni per me sono grandi,
01:00perché credo che è importante che l'arte non può cambiare il mondo,
01:05ma che l'arte può toccare qualcosa con le nostre emozioni.
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