LA RISPOSTA ve la diamo subito: l'elenco dei cinema dove esce Mr Nobody Against Putin lo trovate, aggiornato, qui . Cercate il cinema più vicino e correte a vedere il film che ha vinto l'Oscar per il Miglior documentario 2026. Il suo "protagonista" e co-regista, Mr Nobody in persona, salendo sul palco del Dolby Theatre di Hollywood il 16 marzo è stato il primo a pronunciare la parola vietata: durate la cerimonia e in Russia. “Guerra". Che ne è stato di Vanja? La sottoscritta ha finito il film con questa domanda. Vanja lo conoscerete anche voi. Ve lo presenta e fa amare lui, Mr Nobody. Che non è affatto un signor nessuno. Si chiama Pavel e viveva benissimo in un modo normalissimo a Karabas, negli Urali. In Russia. Responsabile degli eventi nella scuola primaria (più o meno le nostre elementari e medie) nella città più inquinata e puzzolente del mondo. Ma casa sua. Il suo regno e la sua culla. Dove poteva filmare (doveva, era il suo mestiere) la vita quotidiana della scuola, allievi e professori. Con quella foto di Hermione (alias Emma Watson) alle spalle della scrivania, nel suo ufficio. La madre bibliotecaria. I fratelli che non vedi mai perché lui, Pavel, è “diverso". La sua vita sono l'appartamentino sovietico, il cane, e tutti gli studenti che ha filmato mentre crescevano. Dall'entrata alla festa del diploma. Perché Pavel nella loro vita c'è sempre stato e sempre ci sarà, facendoli sentire amati oltre che filmati. Tutto cambia il 20 febbraio 2022. Quando Putin annuncia in tv l'inizio dell'operazione militare speciale. All'inizio l'Ucraina è lontana. Qualche slogan e qualche citazione della grande guerra patriottica (la seconda mondiale, per l'URSS). La madre che gli dice che «ogni generazione va al fronte, nella nostra Madre Russia». Poi però le marce, l'inno, i programmi scolastici cambiano. Sempre di più. I bambini tornano a essere i "piccoli pionieri". I nazisti tedeschi tornano mascherati da ucraini. È la propaganda novecentesca che si fa realtà russa moderna, coi mezzi/strumenti contemporanei. Pavel, che nobody non è, non se la sente più di filmare: si licenzia. Poi però, anche grazie ai contatti segreti con una misteriosa voce esterna al paese, decide che invece suo dovere è testimoniare cosa è diventata la realtà. Farci conoscere Vanja che è troppo giovane per sapere cosa fare della sua vita, che non ha ancora imparato a vivere. Fosse stato prima del 20 febbraio 2022 avrebbe viaggiato finendo a fare il barista magari in Siberia. Adesso accetta l'"invito" ad arruolarsi, si fa rasare dagli amici e filmare da Pavel. Quando il fratello della sua ex studentessa torna a casa cadavere, Putin ha ordinato che i funerali non possono essere filmati. E allora Pavel decide che registrerà le voci. Lo schermo si fa nero, solo le urla i pianti e le lacrime... Il destino di Mr Nobody Against Putin lo conosciamo: i registi del documentario David Borenstein e lo stesso Pavel Talankin ce l'hanno svelato all'inizio (sembra Blair Witch Project e fa la stessa paura). Sui titoli di coda abbiamo visto ringraziare danesi e cechi. Poi ci sono stati gli Oscar, con lui al Dolby. A pronunciare "guerra". Ma che ne sarà stato di Vanja?
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