00:00Ho avuto la fortuna di conoscere Emma, che aveva poco più di 30 anni, nel 1994, e fare
00:06un lungo percorso con lei. Quello che credo lei lasci non è un'eredità che nessuno può
00:15pretendere di raccogliere in quanto tale. Lascia il suo metodo di fare politica e la
00:22prima cosa che a me viene in mente su questo è che a partire da degli ideali e dei valori
00:30insieme a Marco Parnella e poi anche lei da sola si individuavano gli obiettivi e si
00:37costruiva l'iniziativa politica per raggiungere quegli obiettivi. Emma è sempre stata una
00:43donna di parte e di partita, nessuno aveva dubbi sul fatto che Emma fosse una radicale o che
00:48fosse di più rosa, ma a partire dalla sua appartenenza poi sugli obiettivi, sulle iniziative politiche
00:55aveva una straordinaria capacità di dialogo con tutti, destra e sinistra, sia sul piano
01:01nazionale che sul piano internazionale. Questo per esempio è il metodo Emma Molino che lei
01:07ha usato nelle campagne italiane, sulle morte e sul divorzio, ma poi contro la pena di morte,
01:13per il tribunale internazionale, contro le mutilazioni genitali e femminili, contro i matrimoni
01:22precoci e forzati, contro le mine antipersonali e lei sapeva partire da un'idea e costruire
01:28un'alleanza politica per raggiungere l'obiettivo.
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