00:12Alessandro Benetton, buonasera. Buonasera a voi. Benvenuto alla mostra del cinema di Venezia.
00:20Ecco, la mostra del cinema di Venezia, il cinema per Alessandro Benetton. Qual è la sua passione,
00:26il suo genere preferito cinematografico? Che cosa le piace guardare?
00:33Allora, mi piacciono le storie vere, cioè quelle anche magari che sono realmente accadute,
00:41in ogni caso quelle che raccontano delle emozioni anche. Mi piace del cinema il senso di movimento
00:49che trasmette, che per me è una sorta di mantra, è una bussola per me quella di continuare a cambiare
00:58e a cercare il futuro nel mio mestiere da imprenditore. Ricordo che Ennio Flaiano una volta ha detto
01:06che il cinema è l'unica forma d'arte in cui l'opera si muove e lo spettatore sta fermo.
01:13Ecco, mi piace questo tipo di pensiero, mi spiace proprio il cambiamento che è diventato per me
01:21appunto un timbro di fabbrica con la discontinuità che abbiamo applicato a tutte le nostre attività.
01:30Ecco, cinema e Formula 1. Devo chiedere una curiosità. Se ha visto Formula 1 con Brad Pitt e se mi
01:37è piaciuto.
01:38Se ho visto quel film? Sì, in realtà l'ho visto e chiaramente è chiaro che uno che conosce un
01:45po' di Formula 1,
01:46uno che l'ha vissuta, insomma vede che è molto spinto questo aspetto del romanzo, della storia,
01:56perché è evidente che nella vita, a proposito di storie reali, quella non potrebbe essere una storia reale,
02:04però è romantica e questo invece è qualcosa che è possibile in Formula 1, magari con più tecnologia,
02:12lo vediamo anche di recente, insomma, con questo grandissimo pilota che ci sta facendo sognare italiano
02:21e vediamo che è possibile ancora sognare e pensare che possono succedere delle cose inaspettate,
02:31che esistano degli underdog. Del film mi è piaciuto chiaramente, la Formula 1 quando vedi una macchina,
02:38senti i rumori, ti galvanizzi per definizione, ma mi è piaciuto anche proprio il fatto che al centro
02:45ci fosse un aspetto di tipo umano, la storia di una persona, perché ho sempre pensato che alla fine
02:52i piloti sono dei grandi individui dal punto di vista tecnico, però poi sono anche delle persone,
03:00sono degli uomini.
03:02Ecco, l'ha citato lei, Kimi, che cosa le piace di questo fenomeno?
03:09Beh, lì sì, è sicuramente un fenomeno in versione diversa e mi ricorda Michael Schumacher evidentemente,
03:21soprattutto questa caparbietà, questa determinazione, questa capacità di essere concentrato, lui lo fa addirittura
03:28con più sorrisi e questo lo rende ancora più simpatico e rende ancora più obbligatorio da parte di tutti noi
03:37dove lo vede questo talento giovane, dove arriverà secondo lei?
03:44Secondo me è già arrivato sostanzialmente in termini di darci il segnale che ha tutte le carte in regola
03:52per essere uno dei grandi, poi si sa che nello sport e nell'automobilismo in particolare lo devi dimostrare questo,
04:00non è che puoi pretendere che succeda a tavolino, ha già 20 anni e ha già conquistato dei record
04:09che qualcuno non ha conquistato mai nella storia, quindi gli ingredienti ci sono tutti,
04:17io mi auguro che continui a essere quello che è, cioè qualcuno che dimostra che nonostante le pressioni,
04:25nonostante questa nuova vita che dovrà affrontare, perché poi la visibilità e il successo ti portano
04:31a delle nuove emozioni positive, ma anche delle nuove complicazioni, sta reagendo in maniera impeccabile
04:38e questo è un grande indice del fatto che lui può potenzialmente avere una carriera non solo di grande successo,
04:47ma anche molto loggeva. Qual era il suo mito del passato?
04:52Beh, non posso che dire Michael, lo dico per definizione, però più che di mito ricordo tante personalità,
05:02ritornando al fatto che mi ha sempre affascinato anche l'interpretazione che ogni pilota dava al proprio mestiere,
05:09insomma per cui da piccolo vedevo James Hunt, poi ci sono state le cose epiche che ha fatto l'Auda
05:15soprattutto nel suo ritorno,
05:17ma poi altri piloti che ho conosciuto che erano simpaticissimi, non posso che ricordare Nelson Pichet,
05:23Alessandro Nannini con i quali ci siamo divertiti tantissimo, mi è sempre piaciuto questo aspetto di quel mondo là,
05:31che alla fine nonostante fosse un mondo fatto di ingegneri e un mondo di tecnicismi,
05:38c'era ancora spazio per le singole personalità.
05:41Ecco, le piacerebbe raccontare, visto che le piacerebbero le storie vere, un pilota in futuro al cinema?
05:52Un pilota che potrebbe essere raccontato al cinema?
05:59Chi racconterebbe?
06:03Secondo me la storia di Michael è molto bella, purtroppo con una parte finale triste,
06:15ci sono tanti piloti che meriterebbero, però forse a me piacerebbe il film che ancora non può essere scritto,
06:25che è quello di Antonelli.
06:28Ultima cosa, ritornando al passato, qual è stata la sua prima auto con cui hai imparato a guidare?
06:37Allora, quella con cui ho, non si può dire adesso perché sarebbe da o telefono azzurro o da arresto,
06:44ma guidavo la 2 cavalli di mia madre quando avevo 13 o 14 anni, si viveva in campagna,
06:53come si poteva fare, quelle sono state le marce manuali qua sopra, la mia prima esperienza.
07:00Poi invece la prima auto che ho avuto è stata una Panda.
07:05Grazie, buon cinema e buon Formula 1.
07:08Grazie.
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