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  • 2 giorni fa
Alessandro Benetton, a Venezia per la premiere di Il fuoco che ti porti dentro di Edoardo De Angelis, parla della Formula 1 attuale e di quella che lo ha visto impegnato in prima persona come presidente di Benetton Formula per un decennio. "Kimi Antonelli, in versione diversa, mi ricorda Michael Schumacher per caparbietà e capacità essere concentrato". Tuttavia "lui lo fa con più sorrisi". Del film F1 diretto da Joseph Kosinski con Brad Pitt spiega di avere apprezzato "il fatto che ci sia un aspetto umano". Dal punto di vista personale invece confessa di avere imparto a guidare su una 2CV.

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Sport
Trascrizione
00:12Alessandro Benetton, buonasera. Buonasera a voi. Benvenuto alla mostra del cinema di Venezia.
00:20Ecco, la mostra del cinema di Venezia, il cinema per Alessandro Benetton. Qual è la sua passione,
00:26il suo genere preferito cinematografico? Che cosa le piace guardare?
00:33Allora, mi piacciono le storie vere, cioè quelle anche magari che sono realmente accadute,
00:41in ogni caso quelle che raccontano delle emozioni anche. Mi piace del cinema il senso di movimento
00:49che trasmette, che per me è una sorta di mantra, è una bussola per me quella di continuare a cambiare
00:58e a cercare il futuro nel mio mestiere da imprenditore. Ricordo che Ennio Flaiano una volta ha detto
01:06che il cinema è l'unica forma d'arte in cui l'opera si muove e lo spettatore sta fermo.
01:13Ecco, mi piace questo tipo di pensiero, mi spiace proprio il cambiamento che è diventato per me
01:21appunto un timbro di fabbrica con la discontinuità che abbiamo applicato a tutte le nostre attività.
01:30Ecco, cinema e Formula 1. Devo chiedere una curiosità. Se ha visto Formula 1 con Brad Pitt e se mi
01:37è piaciuto.
01:38Se ho visto quel film? Sì, in realtà l'ho visto e chiaramente è chiaro che uno che conosce un
01:45po' di Formula 1,
01:46uno che l'ha vissuta, insomma vede che è molto spinto questo aspetto del romanzo, della storia,
01:56perché è evidente che nella vita, a proposito di storie reali, quella non potrebbe essere una storia reale,
02:04però è romantica e questo invece è qualcosa che è possibile in Formula 1, magari con più tecnologia,
02:12lo vediamo anche di recente, insomma, con questo grandissimo pilota che ci sta facendo sognare italiano
02:21e vediamo che è possibile ancora sognare e pensare che possono succedere delle cose inaspettate,
02:31che esistano degli underdog. Del film mi è piaciuto chiaramente, la Formula 1 quando vedi una macchina,
02:38senti i rumori, ti galvanizzi per definizione, ma mi è piaciuto anche proprio il fatto che al centro
02:45ci fosse un aspetto di tipo umano, la storia di una persona, perché ho sempre pensato che alla fine
02:52i piloti sono dei grandi individui dal punto di vista tecnico, però poi sono anche delle persone,
03:00sono degli uomini.
03:02Ecco, l'ha citato lei, Kimi, che cosa le piace di questo fenomeno?
03:09Beh, lì sì, è sicuramente un fenomeno in versione diversa e mi ricorda Michael Schumacher evidentemente,
03:21soprattutto questa caparbietà, questa determinazione, questa capacità di essere concentrato, lui lo fa addirittura
03:28con più sorrisi e questo lo rende ancora più simpatico e rende ancora più obbligatorio da parte di tutti noi
03:37dove lo vede questo talento giovane, dove arriverà secondo lei?
03:44Secondo me è già arrivato sostanzialmente in termini di darci il segnale che ha tutte le carte in regola
03:52per essere uno dei grandi, poi si sa che nello sport e nell'automobilismo in particolare lo devi dimostrare questo,
04:00non è che puoi pretendere che succeda a tavolino, ha già 20 anni e ha già conquistato dei record
04:09che qualcuno non ha conquistato mai nella storia, quindi gli ingredienti ci sono tutti,
04:17io mi auguro che continui a essere quello che è, cioè qualcuno che dimostra che nonostante le pressioni,
04:25nonostante questa nuova vita che dovrà affrontare, perché poi la visibilità e il successo ti portano
04:31a delle nuove emozioni positive, ma anche delle nuove complicazioni, sta reagendo in maniera impeccabile
04:38e questo è un grande indice del fatto che lui può potenzialmente avere una carriera non solo di grande successo,
04:47ma anche molto loggeva. Qual era il suo mito del passato?
04:52Beh, non posso che dire Michael, lo dico per definizione, però più che di mito ricordo tante personalità,
05:02ritornando al fatto che mi ha sempre affascinato anche l'interpretazione che ogni pilota dava al proprio mestiere,
05:09insomma per cui da piccolo vedevo James Hunt, poi ci sono state le cose epiche che ha fatto l'Auda
05:15soprattutto nel suo ritorno,
05:17ma poi altri piloti che ho conosciuto che erano simpaticissimi, non posso che ricordare Nelson Pichet,
05:23Alessandro Nannini con i quali ci siamo divertiti tantissimo, mi è sempre piaciuto questo aspetto di quel mondo là,
05:31che alla fine nonostante fosse un mondo fatto di ingegneri e un mondo di tecnicismi,
05:38c'era ancora spazio per le singole personalità.
05:41Ecco, le piacerebbe raccontare, visto che le piacerebbero le storie vere, un pilota in futuro al cinema?
05:52Un pilota che potrebbe essere raccontato al cinema?
05:59Chi racconterebbe?
06:03Secondo me la storia di Michael è molto bella, purtroppo con una parte finale triste,
06:15ci sono tanti piloti che meriterebbero, però forse a me piacerebbe il film che ancora non può essere scritto,
06:25che è quello di Antonelli.
06:28Ultima cosa, ritornando al passato, qual è stata la sua prima auto con cui hai imparato a guidare?
06:37Allora, quella con cui ho, non si può dire adesso perché sarebbe da o telefono azzurro o da arresto,
06:44ma guidavo la 2 cavalli di mia madre quando avevo 13 o 14 anni, si viveva in campagna,
06:53come si poteva fare, quelle sono state le marce manuali qua sopra, la mia prima esperienza.
07:00Poi invece la prima auto che ho avuto è stata una Panda.
07:05Grazie, buon cinema e buon Formula 1.
07:08Grazie.
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