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  • 9 ore fa
Dalla prima FP1 con McLaren all’emozione di Goodwood con la vettura di Senna: il racconto del momento chiave della carriera del giovane italiano

Categoria

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Motori
Trascrizione
00:05Ciao amici di Autosprint, oggi siamo con Leonardo Fornaroli, terzo pilota e test driver della
00:10McLaren. Ciao Leo, come stai? Ciao Laria, tutto bene e te? Tutto bene, grazie. Grazie di essere
00:18qui con noi. Grazie a voi. Allora, partiamo da Barcellona. Che sensazione è stata salire
00:25in macchina per la tua prima FP1 in Formula 1? È stata una grandissima emozione, la mia prima
00:34vera sessione in Formula 1 insieme ai piloti ufficiali, quelli che fino a qualche anno fa
00:41guardavo in televisione. Infatti ero molto emozionato prima di entrare in pista. È stata veramente
00:54una bella sessione, sono contento di comandata, come ho lavorato col team. Non è stato semplice,
01:03ho dovuto svolgere tanti test per l'aerodinamica inizio sessione, poi ho avuto qualche giro per
01:12divertirmi con le soft verso la fine e per adattarmi alla macchina e capire bene le differenze. È
01:20stata una sessione positiva, sono contento di comandata. Dal punto di vista della guida,
01:26qual è stata la differenza che ti ha colpito di più rispetto alle categorie minori? Velocità,
01:30frenata, carico aerodinamico, procedure? Cosa cambia davvero quando sei dentro una Formula 1?
01:36La cosa che mi ha colpito subito è stata la frenata e il carico aerodinamico che si sente
01:45nelle curve veloci. La differenza rispetto alla Formula 2 e alle categorie minori è notevole. Va più
01:55di 10 secondi al giro più forte, poi dipende dalla pista, rispetto alla Formula 2, questo parlando
02:02della macchina dell'anno scorso, la macchina TPC che l'ha 2023. Non ci potevo credere la prima
02:13volta che ho toccato il pedale del freno, appena uscito dalla pitlane non riuscivo a tenere la testa
02:20dritta, talmente tanto frenava, quindi ci sono voluti un po' di giri, un po' di sessione per
02:26abituarmi e poi quando la capisci è bellissima la guidare. Tra poco guiderai a Goodwood la macchina
02:35MP48 di Ayrton Senna, che è una McLaren che per tanti rappresenta molto di più di una semplice
02:42Formula 1. Per uno della tua generazione che Senna l'ha vissuto non in pista ma ne ha ereditato il
02:49mito, cosa significa salire su una vettura con un peso storico emotivo così grande?
02:56La prima volta che l'ho visto anch'io sui social, non lo sapevo, l'ho mostrato al mio manager
03:04e ho detto
03:05ma è vero? Anche lui è rimasto sballordito e ho detto no, non ci credo. Sarà qualcosa di
03:15inspiegabile salire sulla macchina di Ayrton, uno dei più grandi piloti della storia del
03:21Motorsport. Spero che mi facciano fare un po' di pratica prima della sessione lì a Goodwood per
03:31imparare come partire innanzitutto, poi il cambio ad H e come funziona quella macchina. Sarà molto
03:44emozionante e molto spaventoso anche secondo me perché insomma quelle macchine di quei tempi
03:50andavano molto forti e sicuramente le sensazioni saranno molto diverse rispetto a quello che sono
03:59abituato a guidare però non vedo l'ora. Quindi è stata una sorpresa anche per te? Sì, è stata una
04:06sorpresa
04:06anche per me. Quando ho guardato il telefono ho detto... Eh ci credo. Eh sì.
04:16Quanto ti ha aiutato invece il lavoro al simulatore ad arrivare pronto ad affrontare queste nuove sfide? C'è
04:22stato qualcosa invece che al simulatore non si può replicare finché non scende in pista?
04:28Il simulatore mi ha aiutato tantissimo, poi soprattutto quello di McLaren è veramente molto
04:36sviluppato. Mi ha aiutato tantissimo sia per i TPC che per le prove libere 1 a Barcellona e comunque
04:47ci ho lavorato molto durante l'inverno per adattarmi a questa nuova guida. L'unica cosa che non puoi
04:59replicare ovviamente sono le forze G e il senso di velocità che lì è solo in pista però parti con
05:07un ottimo punto di partenza. Essere terzo pilota significa vivere il team in modo diverso rispetto
05:17ai titolari. Com'è un weekend di gara dal tuo punto di vista? Rappontaci un po' dietro le quinte cosa
05:22fai
05:22tra simulatore, briefing, lavoro con gli ingegneri e presenza al circuito. Quando sono presente al
05:29circuito il mio lavoro principale è ascoltare, cercare di imparare il più possibile. Ho imparato
05:37molto in tutti i weekend di gara che sono stato anche perché è un ambiente completamente diverso
05:43rispetto a Formula 2 e Formula 3. Poi durante le sessioni guardare i onboard live, ascoltare i commenti
05:54dei piloti mentre parlano con gli ingegneri e anche lì ho imparato tantissimo. Faccio anche del lavoro
06:03al simulatore durante qualche weekend di gara. Quindi il mercoledì e il giovedì cerchiamo di provare
06:14più cose possibili e mandiamo i risultati al team che sta in pista. Poi il venerdì dopo le due prove
06:27libere, salto sul simulatore, cerchiamo di rendere il modello virtuale più vicino possibile a quello
06:38che è il modello reale e poi il team che sta in pista chiede cose che vorrebbero provare il sabato
06:52nelle libere 3, per esempio, e io le vado a provare al simulatore per vedere se vale la pena o
07:00no provarle.
07:03E tu hai lavorato a stretto contatto con i piloti ovviamente che sono già in Formula 1. Cosa osservi di
07:08loro
07:09e cosa hai imparato finora? E cosa distingue secondo te un pilota in Formula 1 rispetto a tutti gli altri?
07:17Ho imparato tantissimo dall'Ando e Oscar. Sono due ottime piloti e due ottime persone. Quando vado a chiedergli
07:26qualche consiglio loro sono sempre disponibili ad aiutarmi. Le cose che ho capito di loro due è che il loro
07:34livello di conoscenza a livello tecnico della macchina è molto avanzato. Quindi anche lì mi sono messo un
07:44attimo mi sono dato da fare dopo i primi test invernali in Bahrain. Ho capito che dovevi imparare
07:54molte più cose di quanto pensassi e poi loro cercano di aiutare gli ingegneri il più possibile
08:05a migliorare la loro guida e a migliorare il setup.
08:14Comunque anche lavorare con Lando che è già campione del mondo deve essere un grandissimo
08:19privilegio. Certo ma anche lavorare con Oscar per me è un grande privilegio. Come ho detto
08:26prima sono due ottimi piloti che hanno ottenuto risultati importantissimi nella loro carriera.
08:36quindi cerco di imparare possibili da loro.
08:40Invece tu Kimi e Mini vi conoscete da anni e oggi vi trovate tutti e tre in momenti importanti del
08:47vostro percorso nel motorsport. Vi confrontate mai su quello che state vivendo?
08:54Ma non tanto. Tutti e tre siamo molto concentrati sul presente. Sì ogni tanto scambiamo qualche
09:02chiacchiera però cerchiamo di rimanere concentrati su quello che stiamo facendo e migliorare sempre
09:11di più. C'è qualcosa della Formula 1 che per anni è un po' idealizzato e che una volta arrivato
09:17davvero nel team e vissuta da dentro hai scoperto essere molto diversa da quello che ti aspettavi?
09:27Ma non tanto. Mi aspettavo che comunque sarebbe stato un mondo completamente diverso rispetto
09:39alle categorie minori. Ci sono molte più persone che lavorano all'interno del team, molti ingegneri
09:48in più con cui lavorare, con cui parlare prima delle sessioni. Poi sì ho imparato molte cose
09:58in più anche perché è la prima volta che lavoro con team di Formula 1. Quindi sì mi aspettavo
10:08che fosse molto diverso però poi quando ci inizi a lavorare veramente capisci bene ogni team,
10:18come lavora. E dopo aver assaggiato tra virgolette la Formula 1 da vicino, quanto ti sembra vicino
10:27invece oggi l'idea di diventare pilota titolare? È cambiato qualcosa nelle tue aspettative o nel
10:32modo in cui guardi al futuro? No assolutamente cerco di concentrarmi sul presente e sul migliorare il più
10:45possibile. Poi ovviamente è il mio obiettivo cercare di entrare in griglia il più possibile. Ci stiamo lavorando tutti quanti
10:54però penso che il modo migliore sia concentrarsi solo su quello che si sta facendo senza
11:02cercare di esagerare o complicarsi la vita. E noi ti auguriamo ovviamente il futuro migliore possibile
11:11in Formula 1. Grazie mille. Leonardo grazie mille di essere stato con noi e ci vediamo in pista.
11:20Grazie mille Ilaria per l'intervista e saluto tutti quanti.

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