00:13La lingua ferulana, la poesia di Per Paolo Pasolini che si fa storia a teatro contemporaneo
00:18nella visione di Alessandro Serra, le luci che definiscono un mondo scenico e una tragedia
00:22senza fine e senza tempo che passa dalla lezione greca al 1500 e arriva fino a oggi nel nostro
00:28mondo di eterni spettatori del tragico quotidiano.
00:40Al teatro nuovo Giovanni Daudin è andata in scena la prima nazionale di Iturk Stalfriul di Serra,
00:45opera pasoliniana del 1944 che fu rappresentata per la prima volta alla Biennale di Venezia
00:50nel 1976 poco dopo il terremoto che sconvolse la regione.
00:54Il mio è sempre lo stesso approccio che sia Pasolini, che sia Eschilo, che sia Sofocle
00:59o Shakespeare, l'approccio è sempre lo stesso, cioè la scrittura di scena.
01:03Quindi si parte da un grande amore, un grande rispetto per il testo e quindi da un lungo
01:08periodo di lavoro a casa tra me e il testo per cercare di spiantare delle linee drammaturgiche
01:17forti e spiantarne le luci, i suoni, i costumi, le parole, le relazioni, la logica delle conseguenze
01:24e cercare delle porte d'accesso ad una dimensione, non userei un parolone, ma diciamo metafisica,
01:30non lineare.
01:32Ambientata nel 1499 all'epoca dell'invasione turca del Friuli, la tragedia è un grande
01:37coro classico e dialettale, un'esplorazione profonda del modo in cui la paura ci offende,
01:41ci travolge del modo in cui la storia è violenza e perdita, ma anche di come il teatro riesca
01:46ancora oggi, nonostante tutto, a essere il luogo di un rito sacro, seppur profano, che
01:51quantomeno ristabilisce uno spazio di dignità.
01:53Quando si crede di aver capito come si fa qualcosa, ecco, quella cosa diventa ideologica.
01:59Io adesso nell'ideale nel senso che io non lo so mai come si fa quella cosa lì e tutta
02:02la vita, per tutta la mia vita artistica, è una ricerca sul linguaggio.
02:06In questo caso il motivo per cui ho accettato questa proposta è perché mi interessava proprio
02:09questo linguaggio. Credo di aver colto questo linguaggio inaspettato per me, che è la sacra
02:14rappresentazione. In realtà quello che abbiamo fatto è una sacra rappresentazione.
02:29La lingua è ovviamente fondamentale, così come fondamentale per capire Pasolini è la
02:34rabbia devota dei suoi personaggi, che trovano nella bestemmia, salvifica, infine, quella forma
02:39di poesia ruvile e reale che ha accompagnato lo scrittore per tutta la vita.
02:43E il teatro di sera dimostra con i fatti sul palco le proprie premesse teoriche.
02:47L'intento è porgere lo specchio, l'intento è mostrare non l'imitazione della vita, diciamo
02:53così, non si tratta di copiare la vita, rifare la vita come si fa nel cinema, nelle fiction,
02:57ma di scolpire l'ideale, distillare la vita come diceva Anton Chekhov, no? E quindi tu davanti
03:02a te devi vedere qualcosa che non vedi tutti i giorni, ma che ti riguarda nel profondo.
03:07Il Turk Stalfriul fa proprio questo, ci restituisce, pure nell'innominabile tragedia, un'immagine
03:12profondamente vera della vita con tutte le sue contraddizioni.
03:15Alla fine i turchi siamo anche un po' noi e se è vero che non lo siamo, comunque ne
03:21siamo complici.
03:21Lo spettacolo è parte di un progetto di cinema zero che collega l'opera di Pasolini al
03:25terremoto del 1976 in un percorso che interccia le arti con la comunità e l'idea di ricostruzione.
03:31Grazie.
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