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  • 18 minutes ago
“Aderire alla terapia significa presentarsi alle visite e assumere i farmaci in modo regolare, secondo gli orari concordati con il medico. Il percorso di cura complessivo, invece, abbraccia l'intera vita della persona con Hiv secondo un approccio olistico: il paziente non è il suo virus e non è la pillola che assume, ma è un individuo che nel tempo invecchia e che può riscontrare problematiche sociali, lavorative o di altro genere. Deve quindi essere considerato nella sua interezza”. Lo ha detto Stefano Rusconi, primario di Malattie Infettive dell’ospedale civile Legnano e professore di Malattie infettive università degli studi di Milano, partecipando a Milano alla presentazione di “Aderenza in Hiv”, la nuova sezione del sito ViiV Healthcare dedicata alla continuità di cura.

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00:04negli ultimi anni ma diciamo anche nell'ultimo decennio c'è stata una vera e propria evoluzione
00:08di questi due concetti nel senso che il primo rimane un capisaldo ed effettivamente una cosa
00:16possiamo dire una condizione equa non affinché avvenga e si verifichi la soppressione virologica
00:22di HIV quindi il percorso terapeutico in realtà insiste proprio sulla combinazione di due o tre
00:31o se del caso anche di più di tre farmaci nelle condizioni che giustamente lo richiedono che
00:36riguarda un bersaglio terapeutico nel nostro caso è la HIV vuol dire presentarsi alle visite vuol dire
00:43assumere bene la terapia secondo gli orari prefissati concordati con col medico il percorso invece di cura
00:50il percorso più complessivo riguarda un po tutta la vita della persona con HIV secondo un approccio
00:56possiamo dire olistico vale a dire la persona con HIV non è il virus non è la pasticca o le
01:02pasticche
01:03che assume ma è una persona che piano piano per esempio invecchia piano piano può avere dei problemi
01:12o sociali o lavorativi o di qualsiasi di genere quindi deve essere considerata nella sua interezza
01:18questo è quello che sia gli infitivologi più stagionati e soprattutto gli infitivologici più di giovane
01:25leva devono imparare a gestire per una migliore progestione a 360 gradi della persona con HIV
01:31l'approccio vincente ce ne sono diversi ma senz'altro quello che deve garantire il medico è
01:38un'empatia nei confronti della persona che gli sta davanti un aggiornamento scientifico rigoroso
01:45perché uno può essere anche una bravissima persona che presta la propria cura con amore e dedizione
01:50ma se non è aggiornato se non segue i congressi almeno online con se non legge articoli scientifici
01:56o se non scambia pareri con i suoi pari è chiaro che questo rapporto scientifico rapporto professionale viene un po'
02:02a cadere
02:03dicevamo prima che le persone con HIV cambiano perché cambiano perché semplicemente invecchiano
02:12al pari delle persone senza HIV quindi possono avere nella propria vita e nella propria esistenza
02:17delle esigenze diverse quindi il medico accanto a un aggiornamento terapeutico scientifico rigoroso
02:23deve essere attento ad accogliere i segnali di che vengono dati nei confronti delle visite da parte
02:31durante le visite da parte della persona con HIV non può semplicemente dire i tuoi linfociti g4 sono a
02:37posto il tuo carico virale non detettabile quindi siamo a posto così deve intrattenere un rapporto
02:44la persona che non vada chiaramente su nel sostimentale sono affettivo ma vada a scandagliare davvero la
02:49qualità di vita della persona con HIV possiamo dire che per esempio degli scarti nell'aderenza sia
02:57alla cura che anche alla terapia della persona con HIV molto spesso sono dei segnali di altri disagi
03:04più profondi chiaramente riguardano la persona ma ne compromettono la salute a 360 gradi quindi
03:11imparare a focalizzarsi sulla persona più che ancora unicamente sulla pillola o sul virus
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