00:05Studiare mediazione linguistica e culturale significa innanzitutto aprirsi al mondo,
00:11comprendere a fondo il pensiero dell'altro, la sua cultura, il suo modo di concepire la realtà,
00:18le sue ambizioni e le sue convinzioni, nonché i diversi modi in cui crea, agisce e interpreta
00:26le situazioni di vita quotidiana e professionale.
00:32In una società globale come la nostra assistiamo da un lato a una crescente omologazione culturale
00:40e dall'altro all'esigenza sempre più impellente di comprendere realmente le molteplici diversità
00:49culturali, sociali e politiche, spesso alla base di tensioni e conflitti.
00:54In questo contesto la figura del mediatore appare fondamentale oggi più che mai in tutti gli ambiti
01:03della vita sociale, quello aziendale, associativo, educativo, medico, sanitario, giuridico e turistico
01:11ed è infatti sempre più richiesta.
01:18Il corso di studi in mediazione linguistica e culturale si struttura come un percorso
01:23fortemente applicativo e interdisciplinare, bilanciando la padronanza delle lingue straniere
01:29con la conoscenza di altre discipline storico-culturali e antropologiche e di quelle giuridico-economiche.
01:36Il corso ha durata triennale e mira a formare delle figure professionali competenti in ambito linguistico e culturale
01:45con una forte applicazione a contesti operativi, quelli aziendali e pubblici, nazionali e internazionali.
01:52Lo studio contestualizzato delle lingue straniere rappresenta senz'altro la base del piano di studi
01:59della classe di laurea in mediazione linguistica, la cosiddetta L12.
02:03Va detto che il ventaglio dell'offerta linguistica si è ampliato negli ultimi anni,
02:09talvolta seguendo i flussi migratori e il conseguente orientamento del mercato del lavoro,
02:14talvolta anticipandolo.
02:16Pensiamo all'arabo, al cinese, al coreano, ma anche alle lingue africane,
02:22senza trascurare le culture a noi storicamente più vicine, ma non meno interessanti da approfondire.
02:29I piani di studio variano da Ateneo ad Ateneo, ma i due principali filoni riguardano la mediazione
02:35linguistica e culturale per il contesto aziendale, incentrato sulla mediazione in contesti aziendali
02:42appunto nazionali e internazionali, spaziando da settori come il turismo, l'impresa culturale,
02:48fino all'import-export, al marketing, alla comunicazione digitale, e la mediazione interculturale,
02:55percorso incentrato sulle relazioni interculturali in seno alle organizzazioni pubbliche, private,
03:01nazionali e internazionali.
03:03In entrambi i casi la formazione linguistica è affiancata da un'approfondita preparazione
03:08socio-antropologica e culturale sui paesi di studio, unitamente alle competenze economico-giuridiche
03:16fondamentali per operare nel settore dell'accoglienza e della cooperazione internazionale.
03:22Particolare attenzione viene posta sulla comunicazione digitale,
03:26le nuove frontiere della traduzione automatica e dell'intelligenza artificiale.
03:34Per essere ammessi al corso di laurea in mediazione linguistica e culturale è generalmente sufficiente
03:39essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di un titolo di studio
03:44equipollente conseguito all'estero. In molte università è richiesto il test talk-su,
03:50che spesso non è selettivo ma soltanto autovalutativo. Il test valuta la padronanza della lingua italiana,
03:56le capacità logiche, la cultura generale ed eventualmente la conoscenza della lingua inglese.
04:02Eventuali carenze rilevate attraverso il test potranno essere colmate attraverso gli obblighi
04:08formativi aggiuntivi, i cosiddetti OFA, da assolvere entro il primo anno.
04:13Più in generale, uno studente di mediazione dovrebbe avere una certa curiosità per lo studio
04:19dei nuovi idiomi e delle culture, talvolta anche molto lontane dalla propria.
04:24Dovrebbe avere una buona conoscenza di base della storia e della cultura italiana ed europea,
04:30nonché la disponibilità alla mobilità studentesca nell'ambito dei programmi offerti
04:35dall'Ateneo, programmi europei ed extraeuropei, che rappresentano un'esperienza quasi indispensabile
04:42per chi studia mediazione, da inserire nel proprio curriculum vite già durante gli anni universitari.
04:52La figura di mediatore è particolarmente richiesta dagli enti e dalle istituzioni culturali,
04:58dalle associazioni per l'immigrazione e la cooperazione internazionale, dagli sportelli
05:03di immigrazione, comuni, tribunali, carceri, questure e centri per l'impiego, dalle prefetture,
05:10centri di accoglienza, ma anche dalle strutture ospedaliere, scolastiche, dalle sedi diplomatiche
05:16e dagli istituti di cultura. Inoltre, la figura di mediatore è richiesta dalle aziende,
05:23in particolare quelle del settore terziario, che richiedono più specificatamente assistenti
05:29linguistici, traduttori, redattori ed esperti di comunicazione multilingue, assistenti editoriali,
05:36post editor di traduzione automatica, consulenti linguistici per il marketing o anche addetti
05:42all'import-export. Inoltre, il mediatore è particolarmente richiesto nel settore del turismo
05:48e della cultura per l'organizzazione di eventi culturali nell'ambito del turismo sostenibile
05:54e quello culturale, come figura di tour operator, mediatore museale, educatore al patrimonio culturale
06:02o addetto all'accoglienza di delegazioni internazionali. Chiaramente lo studente e la studentessa
06:08possono anche proseguire gli studi con la laurea magistrale.
06:16Mi piace riportare la testimonianza di una mia studentessa che afferma
06:21studiare mediazione linguistica e culturale rappresenta molto più di un semplice titolo di studio.
06:27È un'esperienza di crescita personale che offre strumenti solidi per proseguire con successo
06:33la carriera accademica e lavorativa e dà la possibilità allo studente e alla studentessa
06:38di ricevere una formazione interdisciplinare preziosa per poter leggere analiticamente
06:44il mondo contemporaneo e trovarvi una propria collocazione.
07:03Grazie per la visione!
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