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  • 3 ore fa
Roma, 11 giu. (askanews) - Riconoscere la cultura come settore strategico dell'economia italiana e dotare il Paese di una vera politica industriale per le industrie culturali. È questo l'obiettivo dell'appello promosso da Confindustria Cultura Italia rilanciato in occasione degli Stati Industriali della Cultura. L'iniziativa ha rappresentato un momento di confronto tra istituzioni, imprese e operatori per affrontare sfide e opportunità del comparto culturale, promuovendo una nuova narrazione della cultura come leva di competitività e sviluppo."Abbiamo messo in evidenza oggi come il Made in Italy del futuro si costruirà sulle nuove direttrici e certamente la cultura è una di queste è un patrimonio storico che noi abbiamo consolidato, ma anche un'opportunità per costruire iniziative, progetti, attività economiche, quindi occupazione, sviluppo PIL e accanto a questo c'è il turismo che si muove nella stessa direzione e che però anch'esso deve essere sviluppato integrando al massimo la progettualità tra quella propria e quella del mondo culturale cultura e turismo sono due attività economiche, quindi industriali e l'organizzazione sia dell'una che dell'altra è industriale però noi dobbiamo fare in modo di ottimizzare le ricadute che ciascuna di queste due attività produce la cultura promuove attrattività di visitatori internazionali di iniziative globali, così come il turismo, ma ognuna di queste insieme trascina l'altra".Un sistema che comprende editoria, cinema, audiovisivo, musica, home entertainment, servizi per la valorizzazione del patrimonio culturale e contenuti digitali e che contribuisce in modo significativo allo sviluppo economico e sociale e all'attrattività internazionale dell'Italia. "La prima affermazione che va fatta è che cultura e turismo sono industrie. Io mi sono sempre battuto anche quando ero alla Cultura come sottosegretario, perché noi parlassimo di industria culturale perché per me la cultura è un'industria e la stessa cosa vale ancor di più per il turismo. Il fatto poi che siano due mondi che devono camminare di pari passo e essere connessi è dato dal fatto che il turismo con la cultura trae molta energia dalla cultura, la cultura è un volano del turismo perché è stimato che circa il 60% dei turisti che arrivano in Italia vengono per un fatto culturale sono anche turisti alto spendenti e quindi poi il turismo con la cultura si fa ricco per cui è proprio un binomio secondo me indissolubile".Una filiera, quella culturale e turistica, che deve diventare sempre di più la spina dorsale del sistema Italia. "Siamo una un paese che ha una grande capacità e ha una volontà di essere a contatto al mondo esterno, credo che la cultura possa fare anche questo. Ricordiamo però anche l'importanza dell'indotto l'indotto a 309.000 persone 61 miliardi di fatturato con un valore attivo per questo paese di 21 miliardi, quindi un settore da tutelare un settore comunque deve crescere in trasformazione come tutti i settori comunque dalla manifattura anche i settori dei servizi. Però io credo che la cultura ha un pezzo di significato, soprattutto sulle persone e soprattutto sul nostro passato che non dobbiamo dimenticarci perché è quello che comunque fa forte l'Italia è il made in Italy italiano".

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00:00Riconoscere la cultura come settore strategico dell'economia italiana e dotare il Paese di una vera politica industriale per le
00:07industrie culturali.
00:08È questo l'obiettivo dell'appello promosso da Confindustria Cultura Italia, rilanciato in occasione degli Stati Industriali della Cultura.
00:15L'iniziativa ha rappresentato un momento di confronto tra istituzioni, imprese e operatori per affrontare sfide e opportunità del comparto
00:22culturale,
00:23promuovendo una nuova narrazione della cultura come leva di competitività e sviluppo.
00:28Abbiamo messo in evidenza oggi come il Made in Italy del futuro si costruirà sulle nuove direttrici e certamente la
00:36cultura è una di queste.
00:38È un patrimonio storico che noi abbiamo consolidato ma anche un'opportunità per costruire iniziative, progetti, attività economiche, quindi occupazione,
00:49sviluppo, PIL.
00:50E accanto a questo c'è il turismo che si muove nella stessa direzione e che però anche esso deve
00:58essere sviluppato integrando al massimo la progettualità tra quella propria e quella del mondo culturale.
01:07Cultura e il turismo sono due attività economiche e quindi industriali e l'organizzazione sia dell'una che dell'altra
01:15è industriale.
01:16Però noi dobbiamo fare in modo di ottimizzare le ricadute che ciascuna di queste due attività produce.
01:24La cultura promuove attrattività di visitatori internazionali, di iniziative globali, così come il turismo, ma ognuna di queste insieme trascina
01:40l'altra.
01:41Un sistema che comprende editoria, cinema, audiovisivo, musica, home entertainment, servizi per la valorizzazione del patrimonio culturale e contenuti digitali
01:51e che contribuisce in modo significativo allo sviluppo economico e sociale e all'attrattività internazionale dell'Italia.
01:58La prima affermazione che va fatta è che cultura e turismo sono industrie.
02:03Io mi sono sempre battuto anche quando ero la cultura come sottosegretario perché noi parlassimo di industria culturale perché per
02:11me la cultura è un'industria.
02:13E la stessa cosa vale ancora di più per il turismo.
02:16Il fatto poi che siano due mondi che devono camminare di pari passo e essere connessi è dato dal fatto
02:22che il turismo con la cultura trae molta energia dalla cultura.
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02:35Italia vengono per un fatto culturale.
02:36Sono anche turisti altospendenti e quindi poi il turismo con la cultura si fa ricco, per cui è proprio un
02:43bidonimo secondo me indissolubile.
02:45Una filiera, quella culturale e turistica, che deve diventare sempre di più la spina dorsale del sistema Italia.
02:51Un paese che ha una grande capacità e ha una volontà di essere raccontato al mondo esterno, credo che la
02:57cultura possa fare anche questo.
02:58Ricordiamo però anche l'importanza dell'indotto.
03:01L'indotto ha 309 mila persone, 61 miliardi fatturato con un valore attivo per questo paese di 21 miliardi.
03:07Quindi un settore da tutelare, un settore che deve crescere in trasformazione, come tutti i settori dalla manifattura a anche
03:15i settori dei servizi.
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03:24che non dobbiamo dimenticarci perché è quello che comunque fa forte l'Italia, è il Made in Italy italiano.
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