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00:08Si parla tanto di AI, innovazione che serve all'Europa e all'Italia per competere,
00:13ma dietro queste entità che di solito vediamo come virtuali c'è tanto apporto fisico da
00:19realizzare, si parla di infrastrutture, si parla di energia da fornire e di reti che la
00:23devono in qualche modo veicolare. All'European House Ambrosetti Forum, il forum qui a Cernobbio
00:30sul lago di Como, una ricerca in qualche modo mette al centro il ruolo delle utility in tutto
00:37questo. Noi siamo con Roberto Tasca, presidente di A2A. Buongiorno Tasca, grazie di essere con
00:41noi. Qual è il messaggio principale che emerge da questo studio? Potenza di fuoco, nel senso
00:47che è un tema che evoca in questo contesto qualche fatto non certamente interessante, in
00:53questo caso devo dire una potenza di fuoco importante, 33 miliardi di euro all'anno
00:57che le utility sono in grado di mettere sul territorio italiano per il periodo 26-50. È
01:03un tema importante che decliniamo non solo nei numeri ma anche nelle destinazioni, quindi
01:07specifichiamo chiaramente che se vogliamo progressivamente ottenere alcuni obiettivi, ridurre
01:12il costo dell'energia e dall'altro lato consentire alle nostre famiglie di risparmiare rispetto
01:17a quello che oggi è il loro costo in bolletta, dobbiamo intensificare alcune attività, innanzitutto
01:22generazione, generazione da rinnovabili, poi bisogna accostare ovviamente lo storage,
01:26cioè le batterie, per poter cumulare quello che viene prodotto durante il giorno ed essere
01:30poi utilizzato di notte. Dall'altro lato ovviamente bisogna potenziare le reti, potenziare le reti
01:36del gas e potenziare le reti elettriche perché il trasporto è un fatto fondamentale.
01:40Noi abbiamo poi, come dicevamo, questo potenziamento che è anche funzione di quello che sarà
01:44lo sviluppo di data center, che è un tema che noi seguiamo perché essendo non solo fornitori
01:48di energia, ma anche raccoglitori di cascami termici, quindi andiamo a raccogliere il calore
01:53che viene prodotto in data center, per noi è certamente un elemento importante anche
01:56seguire lo sviluppo di questo settore. Devo dire che questi 33 miliardi non sono solo
02:03importanti perché loro stessi, 33 miliardi è un contributo significativo, è pari al 9%
02:09di quello che è stato l'investimento medio dal 2019 al 2025 nel nostro Paese, ma è importante
02:15anche perché consente di sviluppare ulteriore valore aggiunto. Noi abbiamo misurato che
02:19diciamo c'è un moltiplicatore che è oltre 4 tra la quantità di investimenti che noi
02:24facciamo e dall'altra parte la quantità di valore aggiunto che si produce a livello
02:28di Paese. Quindi se immaginiamo di poter investire nel periodo 26,50, circa 825 miliardi
02:35in multiplo di 33 per il periodo di riferimento, abbiamo oltre 3.400 miliardi di euro che possono
02:43essere diciamo prodotti come valore aggiunto. Questo credo che sia un contributo importante
02:48per il Paese in una situazione dove non avremo più i fondi del PNRR che sono finiti con la
02:53fine del mese scorso e quindi necessariamente dovremmo robustire la nostra capacità di
02:58investimento perché ciò che abbiamo creato strategicamente avviato col PNRR non può
03:03interrompersi nell'andare avanti. Questo è lo studio che noi abbiamo fatto. In sintesi
03:07poi abbiamo anche dei dati che sono importanti per settore famiglia e settore imprese. Se riusciamo
03:12a mettere a terra questa quantità di investimenti riusciamo a ridurre di un terzo circa il costo
03:16della bolletta in una condizione full electric, cioè di una famiglia che usa anche per la
03:20mobilità mezzi elettrici. Comunque i risparmi sono significativi anche per famiglie che non
03:26sono completamente elettriche in questo senso. Se si risparmiano 1.000 euro per una famiglia
03:31che non è completamente full electric siamo nell'ordine di 700 euro. Quindi comunque un contributo
03:35importante. L'altro contributo è le imprese. Le imprese stanno soffrendo e soprattutto nell'ultimo
03:40periodo l'abbiamo visto un incremento dei prezzi del gas che implica un incremento dei
03:44prezzi dell'energia. Per quello che è il mix del nostro paese ancora oggi c'è un grande
03:48peso del gas e questo fa sì che i prezzi che vengono fatti pagare alle imprese dal punto
03:53di vista del costo dell'energia siano ancora molto alti con degli effetti spiazzamento
03:58importanti poi rispetto alla capacità competitiva. La possibilità di elettrificare ulteriormente
04:03quindi di andare a produrre elettricità attraverso fonti energetiche rinnovabili ci può consentire
04:08di modificare il mix, innalzare il grado di sicurezza energetica del paese. L'autonomia
04:12energetica è un fatto importante. Noi oggi l'abbiamo per non più di un terzo delle nostre
04:16fonti. Con questo tipo di percorso possiamo arrivare oltre l'ottanta per cento e in condizioni
04:22di contesti non stabili come quelli che abbiamo oggi diciamo di fronte l'innalzamento del
04:28grado di autonomia anche politicamente diventa un fatto importante per il nostro paese e dall'altro
04:33lato abbiamo la possibilità di produrre meno CO2 che è se vogliamo una missione che
04:38dobbiamo alle nostre generazioni future perché abbiamo visto tutti che cosa è successo quest'estate
04:43e le previsioni per i prossimi anni non saranno migliori. Quindi meno CO2 emettiamo più riusciamo
04:48a contrastare quello che è il cambiamento climatico e quindi credo che sia un compito
04:51importante anche per le generazioni future. Questa è la sintesi del nostro lavoro che
04:59ovviamente ha poi una sua continuità. L'anno scorso abbiamo presentato quello sui data center,
05:04abbiamo visto quello che diciamo ne è conseguito nell'anno. Speriamo che possa avere lo stesso
05:08seguito perché credo che il settore degli utili possa dare molto al paese.
05:12Pasca ha citato dei numeri importanti, oltre 800 miliardi di investimenti al 2050, al 2050
05:17un'autonomia che potrebbe arrivare all'ottanta per cento. C'è da dire che in questo momento in
05:23cui finisce la grande messe di investimenti pubblici si torna a cercare il partenerato
05:29privato in maniera più forte di quanto già non si facesse, però il privato per investire
05:35ha bisogno di due cose, un clima di fiducia, di stabilità, un clima regolatorio sufficientemente
05:41chiaro e dedicato e dall'altra parte una visione chiara sui ritorni. Voi siete anche un'azienda
05:48quotata in questo, quindi da cosa possono arrivare i ritorni? Avete uno studio su questo
05:54e soprattutto quanto vi serve una normativa adatta?
05:59Dobbiamo certamente tenere conto del fatto che questi 33 miliardi di investimenti si spiegano
06:04sia su settori regolamentati dove in realtà la remunerazione ci viene data per definizione
06:08dalle authority. Il caso della generazione è uno dei casi possibili con lo sviluppo del
06:15capacity market si interviene a sostegno di certi tipi di sviluppi di impianti. Abbiamo
06:21dall'altra parte un buon 50% ad esempio nel nostro mix di A2A di ricavi a mercato. I
06:26ricavi a mercato ovviamente seguono le condizioni competitive, il nostro settore è un settore
06:30altamente competitivo perché tutti possono apprezzare il fatto che facilmente possono
06:35cambiare ad esempio il fornitore delle proprie fonti. Credo che sia importante mantenere però
06:40un quadro regolamentare e soprattutto una politica industriale che abbia una prospettiva
06:45non di breve termine perché noi investiamo in infrastrutture e necessariamente infrastrutture
06:50vuol dire pensare a orizzonti temporali da 20-25 anni se non di più ed è per noi importante
06:56che a prescindere da qualsiasi tipo di evoluzione politica che si possa avere nel 2027 quando
07:01avremo in Italia le elezioni nazionali ci sia una convergenza sul fatto che il paese ha bisogno
07:07di fonti energetiche rinnovabili perché questo consente di abbassare i prezzi e di incrementare
07:12il nostro grado di autonomia. Quindi io sono abbastanza convinto che indipendentemente
07:16dai risultati elettorali ci sarà comunque una convergenza forte da parte delle forze
07:19politiche nell'abbracciare questa visione perché ovviamente è una visione che porta
07:25benefici a tutto il paese e quindi devo dire credo che il quadro regolamentare sarà ulteriormente
07:32definito. Abbiamo avuto ieri una sentenza importante perché c'è stata una sentenza
07:35dell'Unione Europea, la Corte di Giustizia ha stabilito che ad esempio sul rinnovo delle concessioni
07:40idroelettriche non vale la direttiva Bolkestein quindi non bisogna far le gare ci aspettiamo
07:44che questo o il prossimo governo risolva questo problema che è in scadenza entro il
07:482029 quindi è un tema che per noi è molto importante essendo gestori anche dell'idroelettrico
07:53come sappiamo tutti molto bene l'idroelettrico è una fonte pulita importantissima per il nostro
07:58paese perché comunque ha ancora disposizione di acqua e quindi questa disponibilità deve essere
08:03utilizzata appieno.
08:05Tasca, un utility cresce, un fornitore di energia cresce sulla base della domanda e c'è
08:10domanda di energia se il paese cresce e se c'è crescita economica insomma. Io le chiedo
08:15il costo energetico che attualmente si paga in Italia non fa bene neanche a voi sotto questo
08:20aspetto almeno nell'ottica della vostra crescita. Come si abbatte soltanto con questi investimenti
08:26su un lungo periodo?
08:28No a noi non fa bene, le cito due numeri che le danno l'idea del fatto che non ci
08:32faccia
08:32proprio bene. Noi abbiamo fatto nel 2022 un bilancio sicuramente non particolarmente
08:38elevato da un punto di vista dell'utile netto e abbiamo fatto 22 miliardi di euro di fatturato.
08:42L'anno scorso ne abbiamo fatti 16 e abbiamo fatto più margine perché noi lavoriamo sui
08:46margini e non sui prezzi e questo è un dato importante da considerare ogni volta che si parla
08:50di utility e ogni volta che si parla di tutte le tematiche connesse all'eventuale redditività
08:55delle utility. Noi diciamo abbiamo se vogliamo sempre sposato due temi che per noi sono fondamentali
09:02lo sviluppo cioè la transizione energetica e lo sviluppo dell'economia circolare deve associarsi
09:07con uno sviluppo consapevole anche di quelle che sono le conseguenze. Allora noi ovviamente
09:14siamo ad esempio sostenitori di contratti che si chiamano PPA cioè contratti di lungo termine
09:19che possiamo fare con le imprese e che sono un primo passaggio ad esempio per lo spiazzamento
09:23del gas cioè se noi garantiamo a un'impresa che l'elettricità che gli viene fornita deriva
09:28da fonti energetiche rinnovabili perché abbiamo impianti di fotovoltaico di eolico che consentono
09:33questa produzione è chiaro che indipendentemente dal PUN che è diciamo un po' l'emblema del
09:38prezzo dell'energia indipendentemente dall'andamento del PUN noi siamo in grado di garantire un prezzo
09:43costante. Allora dobbiamo anche sviluppare mercati copiando un po' dalla finanza ci sono
09:48mercati a termine nella finanza che sono i mercati future. Noi attraverso i PPA stiamo
09:52sviluppando esattamente questo primordio questo diciamo questo momento emblematico per arrivare
09:57poi magari a un mercato dove riusciamo ad avere coperture anche a 10-15 anni sull'andamento
10:01dei prezzi quindi garantire una prevedibilità. Bisogna anche sviluppare una cultura da parte
10:06delle imprese perché ci sia la volontà di coprire e questo come è stato fatto nell'ambito
10:11della finanza credo che verrà presto fatto anche nell'ambito del settore energetico.
10:15Prima cosa che le chiedo Tasca è la domanda che si fanno un po' tutti gli italiani in
10:19questo periodo come sono i nostri stoccaggi del gas e come andiamo verso l'inverno?
10:23Beh i stoccaggi del gas è sempre anche qui direi che i nostri stoccaggi sono buoni dobbiamo
10:30completare il processo di stoccaggio quindi che ad oggi non è ancora completato rispetto
10:34ad altri paesi siamo messi molto meglio è chiaro che le anche più recenti evoluzioni che riguardano
10:40la zona dello stretto di Ormuz hanno degli impatti da questo punto di vista perché è chiaro
10:44che il prezzo del gas dipende anche dal costo del trasporto e nel momento in cui il trasporto
10:48è bloccato ovviamente ci sono dei problemi di fornitura e dall'altra parte di onerosità.
10:55Stiamo a vedere che cosa succederà nei prossimi mesi però dal punto di vista degli stoccaggi
10:59io sono direi sufficientemente ottimista. Spero che il governo faccia anche magari una
11:04riflessione sulla volontà di dismettere ciò che era stato accumulato nel 2022. Forse si può
11:09aspettare qualche momento prima di decidere di arrivare alla dismissione degli approvvigionamenti
11:13straordinari di gas che sono stati fatti nel 2022 per vedere per l'appunto di completare
11:18lo stoccaggio diciamo tradizionale. Io sono ottimista per il paese perché è sempre
11:23stato in grado di poterlo fare. È chiaro che la situazione internazionale così complessa
11:27non è mai stata. Roberto Tasca, presidente di A2A, grazie di essere stato con noi.
11:32Grazie a voi sempre dell'ospitalità. A presto.