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  • 7 settimane fa

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Trascrizione
00:08Buongiorno, ben ritrovati alla 52esima edizione del forum di European House Ambrosetti.
00:12Siamo in compagnia di Luca Dalfabro, presidente di IREN.
00:14Buongiorno.
00:15Buongiorno.
00:16Ecco, partiamo dal messaggio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella,
00:19che ha lasciato il segno in molti imprenditori qui presenti al forum di Cernobbio.
00:23Cito direttamente il presidente della Repubblica,
00:26l'Europa appare come un'impellente necessità per affermare standard di vivibilità per i popoli del pianeta.
00:31Dobbiamo essere orgogliosi del suo modello alternativo alla logica del più forte.
00:36I successi dell'Europa sono indiscutibili.
00:39Ecco, Italia e Europa in questi tempi scompigliati, come possono rispondere?
00:45Intanto sottolineo che credo la platea abbia condiviso al 100% il discorso del nostro presidente.
00:51Un discorso illuminato, molto di buonsenso, che racconta che alla logica del più forte, alla logica predatoria,
01:00va sostituita una logica europea di una leadership fatta di condivisione, di cooperazione, fatta di valori.
01:09Quindi è stato un discorso molto ispirazionale.
01:12Sicuramente mi sono ritrovato molto e mi sono sentito anche fiero di essere italiano, avendo sentito il nostro presidente.
01:21Spero che questo venga seguito da tutti i popoli europei come un elemento di fondo.
01:27Ovviamente in questi giorni ad Ambrosetto si sente parlare molto di crisi geopolitiche.
01:33Viviamo in un mondo diverso rispetto a qualche anno fa.
01:37Dobbiamo farne ovviamente in qualche modo, dobbiamo considerarlo come ormai un fattore esistenziale, presente.
01:45L'Europa però può rappresentare un modello diverso, alternativo, non predatorio, cooperativo.
01:52Abbiamo l'Africa vicina con cui possiamo lavorare in modo diverso rispetto ad altri paesi,
01:56in maniera di cooperativa, come faceva Enrico Mattei, che ha ispirato un modello.
02:02E possiamo sicuramente, se guardiamo anche i numeri, competere molto bene con la Cina e con l'America.
02:08Non è vero che l'Italia o l'Europa siano così indietro rispetto agli Stati Uniti.
02:14Io sento parlare di rassegnazione.
02:16In realtà tra i manager ci dovrebbe essere la consapevolezza che siamo in un momento di cambiamento,
02:22di grande punto di discontinuità, come si direbbe in matematica,
02:26ma sono anche i punti in cui poi si creano i veri valori.
02:30Partendo dai valori europei, democratici, io credo che l'Europa possa invece ricrescere e rinascere.
02:36Io ricordo che quando si parla di innovazione si parla di Palo Alto e di Silicon Valley,
02:41ma noi abbiamo la Motor Valley, noi abbiamo la Food Valley,
02:45noi abbiamo creato il computer e il PC personale con Olivetti,
02:52abbiamo un'industria fortissima della mecatronica,
02:55siamo i primi esportatori di prodotti farmaceutici in Europa.
03:00L'Italia in particolare è tra la quarta o la quinta potenza esportatrice del mondo.
03:05Quindi i numeri sono più positivi che negativi.
03:08Siamo cresciuti meglio quest'anno, 2026, rispetto a Francia e Germania.
03:12Abbiamo un governo stabile.
03:14Quindi abbiamo degli elementi positivi.
03:16Questo senso di rassegnazione deve essere abbandonato.
03:20Il Presidente Mattarella ci ha ricordato che dobbiamo costruire il futuro su dei valori.
03:25E credo che questo sia il viatico più importante e tutti i manager dovrebbero ispirarsi a questo discorso.
03:32Chiarissimo.
03:32Insomma, un senso di orgoglio che è tornato anche qui il primo giorno,
03:35sollevato proprio dal Presidente della Repubblica.
03:37Però è negabile che l'Europa è stata un po' presa in contropiede dalle crisi geopolitiche
03:43che si sono trasformate anche in crisi energetica
03:47e poi parallelamente una sfida che riguarda l'intero globo, che è quella climatica.
03:52Quindi, insomma, è un mondo con poli crisi, potremmo definirlo.
03:57Stiamo vivendo una crisi energetica molto pesante.
03:59E come se ne esce, secondo voi, anche dal vostro punto di vista?
04:02Ma qui le multi-utility, sia la società che rappresento come Presidente, IREN,
04:08sia l'associazione che rappresento come Presidente, che è l'associazione delle utility italiane,
04:12possono giocare un ruolo fondamentale.
04:15Perché noi ci occupiamo di energia, di acqua, di rifiuti
04:19e ci occupiamo quindi di investire nel territorio, sul territorio,
04:23facendo progetti che aumentano l'autonomia strategica del Paese.
04:28Se io produco energia in loco nel Paese, sono meno dipendente da Ormuz.
04:33Noi importavamo il 20% dell'energia da Ormuz, oggi non ne importiamo quasi nulla o di meno.
04:41Noi importiamo molto gas dall'Algeria, dall'Azerbaijan, un po' dalla Libia
04:46e molto come LNG, quindi come gas liquefatto.
04:50Tutto questo rappresenta una dipendenza.
04:52Quindi se possiamo costruire nuovi impianti fotovoltaici, eolici, idroelettrici, biomasse,
04:59questo significa ridurre la dipendenza dall'estero.
05:02E pensate che con alcuni miliardi di euro,
05:06noi possiamo al 2030 ridurre dal, diciamo,
05:09oggi siamo al 75% dipendenti dall'energia esterna,
05:13potremmo ridurla almeno del 25%.
05:15Potremmo ridurre la nostra dipendenza di un 25%
05:19e quindi diventare dipendenti solo al 50%,
05:22che sarebbe per l'Italia epocale.
05:24Come fare questo?
05:25Con degli investimenti.
05:27Significa investire in impianti di produzione,
05:30significa fare però un accordo con i territori,
05:33con gli abitatori del territorio, con i cittadini,
05:36un patto, un patto per il futuro.
05:38Noi dobbiamo pensare ai nostri figli.
05:40Noi dobbiamo guardarci in faccia e dire
05:42che gli impianti di produzione e energia
05:44non debbono essere bloccati da processi di autorizzativi lunghi.
05:49In Italia ci vogliono 5 anni,
05:51in Francia un anno e mezzo.
05:52Dobbiamo lavorare su questo in maniera molto pratica.
05:55Dobbiamo ridurre i tempi di autorizzazione.
05:57Questo ha due benefici.
05:59Uno, aumentiamo l'autonomia strategica,
06:01quindi la capacità di produrre energia verde
06:03e quindi anche un impatto positivo dal punto di vista ambientale.
06:07Due, riduciamo la dipendenza dall'estero.
06:10Tre, ancora più importante o comunque parimenti importante,
06:14riduciamo anche il costo della bolletta.
06:15Noi potremmo ridurre del 20% il costo della bolletta di italiani
06:19aumentando del meno 50% le rinnovabili in Italia.
06:22Che in mezzo a una crisi energetica
06:23sarebbe comunque un fattore molto aiutante per tutti
06:25in maniera indiscriminata.
06:27Tra l'altro è un appello sostanzialmente condivisibile
06:30da tutto lo spettro politico
06:31in vista anche delle elezioni
06:32perché tutti pagheranno le bollette
06:34quindi tutti avremmo giovamento da una riduzione.
06:38Ecco, invece più a livello europeo
06:39c'è una sorta di tentazione, è vero
06:41stiamo attraversando una crisi che va avanti da molti anni
06:45c'è anche però una tendenza ogni tanto
06:47a buttare via gli sforzi green fatti finora
06:49in cui l'Europa, come ricordava il Presidente Mattarella
06:51su altri versanti però, è stato d'esempio a livello globale.
06:55Ecco, voi come interpretate la vostra missione
06:57anche nell'ottica dell'economia circolare?
06:59Allora, il nostro è un paese che va molto in moda
07:03fa ficco questo, fa ficco questo
07:05e diciamo ha l'attenzione di un lemure
07:08dopo 15 secondi cambia attenzione
07:10l'energia è una cosa seria, l'acqua è una cosa seria
07:13ha bisogno di tempi, di anni per poter produrre dei risultati
07:18e qui il paese deve cominciare a ragionare in maniera molto seria sull'energia
07:23nel senso che noi dobbiamo ragionare a fare un piano a 3, 5, 10 anni sull'energia
07:30per ridurre la dipendenza dall'estero
07:32dicevo, con degli investimenti mirati si può ridurre al 2030
07:36fino al 50% la dipendenza, oggi al 75% dell'energia
07:40ma va fatto un piano e quindi va posta attenzione su questo piano
07:44va fatto in maniera seria, con le istituzioni, con i cittadini
07:49non si può imporre un impianto di produzione se i cittadini non lo vogliono
07:52questa è una logica democratica
07:54al tempo stesso i cittadini devono sapere che ci saranno altre Ormuz
07:58ci saranno altre Baden-Bandel
08:00questo è una cosa sicura
08:02che la crisi geopolitica non sia chiusa
08:05ormai lo abbiamo capito
08:07dobbiamo aspettarci situazioni ancora peggiori
08:11e a queste situazioni peggiori dobbiamo fare una programmazione seria
08:15manager, istituzioni devono lavorare insieme
08:18le multiutility lo stanno facendo ormai da mesi
08:21lavoriamo con questo governo per arrivare a ridurre l'autonomia
08:26diciamo la dipendenza e quindi aumentare l'autonomia strategica
08:29come fare? Più rinnovabili
08:31quindi più investimenti nelle biomasse, solare, rinnovabili, idroelettrico
08:37aumentare la capacità di resilienza delle reti
08:40perché c'è un altro tema che è quello della sicurezza cibernetica delle reti
08:43oltre che dell'equilibrio della rete stessa dal punto di vista tecnico
08:47e poi lavorare sull'acqua
08:49l'altro tema molto importante è che noi stiamo diciamo
08:52avendo vari accadimenti allagamenti, siccità
08:56dobbiamo fare una politica dell'acqua
08:59che richiederebbe 10 miliardi di euro nei prossimi anni da investire
09:03per produrre e costruire bacini di raccolta
09:06bacini di tracimazione
09:09e poi ridurre ulteriormente le perdite dell'acqua
09:12IREN lo ha fatto, siamo sotto il 40% di perdite che è la media nazionale
09:17a fronte di grandi investimenti
09:18e poi dobbiamo investire nei trasformatori
09:21dobbiamo rendere la rete elettrica più resiliente
09:24questo significa una serie di investimenti
09:26una serie di investimenti che hanno però il vantaggio di far lavorare le nostre maestranze
09:29i nostri operai, i nostri elettricisti
09:32e dare, pensate che ogni euro che investiamo
09:36per diciamo l'acqua, per le reti elettriche, per l'energia
09:40determina 4 euro di indotto
09:434 euro in più
09:45pensate che come GDP
09:48questo contributo potrebbe aumentare
09:50diciamo di alcuni mezzi punti percentuali il GDP
09:53se facessimo tutte queste cose
09:55quindi dando anche un beneficio all'economia
09:58ma prima di tutto permetterebbe di aumentare
10:00la nostra sicurezza energetica
10:02ma anche la nostra sicurezza idrica
10:04una win-win situation insomma
10:06cioè una strategia anche abbastanza chiara
10:08ovviamente come diceva lei richiede importanti investimenti
10:11e soprattutto una pianificazione
10:12che va dal di là della crisi imminente
10:15parliamo ora però di IREN in particolare
10:18si avvicina, mancano poche settimane, al vostro nuovo piano
10:21che sarà presentato a fine ottobre
10:23se ci può anticipare qualcosa
10:24ma soprattutto che ruolo potrebbe svolgere
10:27il business dei data center dentro IREN?
10:29Allora diciamo noi ci differenziamo rispetto a molti altri
10:32per una dividend policy molto chiara
10:35da quando diciamo si è insediato la consigliatura
10:40noi abbiamo definito un piano di dividend policy
10:44che stiamo mantenendo
10:46quindi è quattro anni che abbiamo detto
10:48di fare alcune cose sulla dividend policy
10:51indebitamento, cedola
10:53e intendiamo continuare e confermiamo questa dividend policy
10:57anche per i prossimi anni
10:58cioè vogliamo dare in una situazione
11:00uno scenario di totale incertezza
11:02diciamo del mondo intorno a noi
11:04una totale sicurezza
11:06o una ottima sicurezza
11:08per ciò che concerne la dividend policy
11:10quindi sarà ed è una dividend policy
11:12che confermeremo
11:13essere diciamo stabile, coerente
11:16e manterremo quanto abbiamo promesso di fare
11:20e quindi diciamo questo è un primo elemento
11:22un secondo elemento è che noi diciamo
11:24ci concentreremo ulteriormente
11:26per noi è molto importante
11:27tutto ciò che è il mondo delle reti
11:30e quindi quello è un settore che riteniamo strategico
11:33siamo una multi utility
11:34su alcuni territori
11:36dove abbiamo una posizione di leadership assicurata
11:39forte
11:40vogliamo mantenerla, consolidarla e svilupparla
11:44quindi ci saranno attività
11:45diciamo M&A nei prossimi anni
11:48volti a rafforzare il nostro posizionamento
11:51vediamo il futuro in maniera ottimistico
11:54lo vediamo anche da un punto di vista realistico
11:58la dividend policy per noi è un fattore differenziante
12:01rispetto agli altri operatori
12:02perché abbiamo dato una dividend policy
12:05di lungo periodo
12:06e che stiamo negli ultimi 4 anni
12:08mantenendo al millimetro
12:10e intendiamo continuare a farlo
12:12carissimo
12:12e allora appuntamento poi a fine ottobre
12:15insomma quando sarà la presentazione del piano
12:17ringrazio Luca Dalfabro
12:18presidente di IREN
12:18e lascio la programmazione di Classe NBC
12:27grazie
12:29Grazie a tutti