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Trascrizione
00:02Musica
00:5350 anni fa esattamente oggi a Riverdale, New York,
00:58si spegneva all'età di 90 anni uno dei più grandi direttori d'orchestra di tutti i tempi, Arturo Toscanini.
01:09Attraverso l'intervista a due grandi esperti e alle testimonianze di chi ebbe l'opportunità di conoscerlo,
01:16questa sera cercheremo di ricostruire la personalità del grande direttore d'orchestra.
01:22Arturo Toscanini direttore,
01:26Arturo Toscanini uomo,
01:32Io avevo scritto una volta un inizio di un libro su Toscanini,
01:39che poi non fu accettato perché l'editore disse che era un inizio troppo ovvio,
01:45avevo detto che Arturo Toscanini era un direttore d'orchestra,
01:49e questo mi sembrava una cosa troppo facile, troppo sempliciotta,
01:55ma in realtà io volevo dire che era un direttore d'orchestra e che dominava delle masse molto difficili da
02:02dominare
02:03con una bacchettina, un pezzettino di legno, insomma, che esprimeva la sua volontà.
02:08Quindi era un direttore d'orchestra, cosa vuol dire essere direttore d'orchestra?
02:14Ecco, non vuol dire soltanto essere direttore d'orchestra, ma direttore di tutto quello che lui ha sotto mano in
02:21quel momento di musicale,
02:24un concerto con un solista, l'orchestra naturalmente e l'opera, l'opera teatrale.
02:30Anzi, lui comincia come grande direttore d'opera e direi anche grande regista d'opera,
02:37perché lui interviene moltissimo nell'allestimento, nel movimento scenico,
02:45e in questo incarna un esempio precedente molto importante, anzi più di uno, ma forse diciamo due,
02:53Giuseppe Verdi e Riccardo Wagner, ambedue direttori d'orchestra eccellenti,
03:00Wagner si dice straordinario, Verdi forse un po' meno, ma non ne sarei tanto convinto.
03:07Il fatto è che Wagner dirigeva anche opere di altri autori, mentre Verdi invece dirigeva solo se stesso.
03:13E poi ambedue grandi registi.
03:15Ecco, Toscanini capisce che se deve far funzionare uno spettacolo, deve intervenire anche nella parte scenica,
03:22quindi è un direttore d'orchestra, direi al cubo, ecco.
03:27Arturo Toscanini era un direttore d'orchestra, però come lui forse nessuno.
03:37Mi ricordo anni fa, Parazzurigo, mi era accaduto di aprire un giornale musicale, grande formato,
03:45dedicato in gran parte ai direttori d'orchestra.
03:50E nel paginone centrale c'erano i ritratti degli ovali di questi grandi direttori,
03:56più grandi direttori della storia,
03:59Von Nikic, Mengelberg, Bruno Walter, Ford Wengler, Mottl, Richter, tutti.
04:06In mezzo, più grande di tutti, il ritratto di Toscanini, con sopra scritto Der Kröste, il più grande.
04:16Arturo Toscanini è stato sicuramente il primo direttore d'orchestra moderno,
04:20ma se volessimo fare il gioco delle classifiche potremmo dire che è stato il più grande di tutti i tempi.
04:26Questa domanda me l'aspettavo, è una domanda che, come dire, dà soddisfazione ma anche fa un po' sorridere.
04:35Non esiste il più grande, è come dire, chi è il più grande attore del cinema,
04:40ma la simulità della prova è che è un po' dimenticata, del cinema,
04:43da quando abbiamo cominciato a vedere i grandi capolavori.
04:47Sarà dura dire chi è stato il più grande attore.
04:49E così anche qui abbiamo dei grandissimi, insomma, suoi contemporanei,
04:54che si vedono anche nel filmato di sopra.
04:56Poi viene Herbert Von Karajan, che ne so, insomma, abbiamo dei nomi grandissimi.
05:02Certo che lui ha una, diciamo qui, una statura impressionante
05:07per il dinamismo col quale ha condotto avanti questa carriera.
05:13La sua cronologia fa impressione, fa smarrire addirittura,
05:18perché non si riesce a capire come abbia fatto ad avere questa resistenza.
05:23inoltre ha un'energia e trasmette questa energia sia agli esecutori che al pubblico,
05:30un'energia più unica che rara.
05:32Quando ci fu, lui fecero una stagione di due mesi a San Paolo,
05:37ma intanto nel tragitto con la nave,
05:42Toscanini accompagnava i cantanti, come si faceva di solito
05:45quando si faceva la traversata dell'oceano,
05:48quei giorni, quelle due settimane, erano impiegate per fare le prove.
05:52E quindi aveva anche colpito un po' il coniungi Finier,
05:56che Finier era un grandissimo tenore a quell'epoca.
06:00Per cui quando ci fu quella specie di barahonda,
06:03la seconda rete dell'Aida, Rio de Janeiro,
06:08non è che fu l'impresario improvvisario di vai su tu a dirigere,
06:12no, erano gli stessi suoi compagni,
06:14ma vai su tu che non sai, memoria,
06:16l'è sempre suonata.
06:18E soprattutto lo spinse sul podio Finier,
06:21il tenore, che dice dai che ce la fai.
06:24E quando il pubblico ha visto che era un ragazzo,
06:27mingherlino, magro, poi maciato,
06:30è stato zitto e dopo lui ricordava,
06:34questo però è un altro orchestrale della scala,
06:38maestro Serafin,
06:39ricordava che era salito,
06:42la partitura era già aperta,
06:44non l'ha più sfogliata,
06:45ha diretto fino in fondo a memoria.
07:15Poi ci sono altri fenomeni collaterali
07:17che però non veniva a trascurare
07:19come la sua favolosa memoria,
07:20che faceva letteralmente un effetto traumatico,
07:25perché insomma non si sa come riuscisse
07:27a tenere a mente tutte queste cose,
07:29ma questo è un fenomeno,
07:31ha ragione Fort Wengler quando diceva
07:34sì, la memoria di Toscanini è una cosa sbalorditiva,
07:37ma sarebbe un fenomeno da baraccone
07:39se lui non fosse l'artista che è.
07:42Questa memoria era impressionante,
07:46una memoria visiva naturalmente,
07:48lui fotografava le pagine
07:49e anche a distanza di anni
07:52lui si ricordava perfettamente una partitura
07:55e poi oltretutto lui era molto preciso,
07:58per esempio quando la scala
08:00dirigeva le opere di Verdi o di Puccini,
08:03lui andava alla sede della Casa Ricordi
08:06che allora era vicino alla galleria,
08:08adesso non mi ricordo,
08:09via Bersche,
08:10in via Bersche dove lì allora
08:12erano depositate le partiture autografe
08:15e andava sempre a consultare queste partiture,
08:22tra l'altro quando consultò la partitura del Falstaff
08:25scoperte un foglietto che era di mano di Verdi
08:28«Va vecchio John per la tua via».
08:33Poi ho raccolto tante, tante,
08:35tra l'altro l'ho visto che dirigere,
08:38l'ho visto dirigere al primo concerto
08:41con la nuova scala restaurata
08:44che per me fu memorabile
08:46l'attacco della sinfonia della Gazaladra,
08:49così lucente, così esplosivo
08:51non l'ho mai più sentito.
08:52Quello che mi aveva colpito
08:55quando lo vedevo,
08:56io andavo su in secondo logione,
08:58ero studente,
08:58i soldi non ce n'erano,
09:00non mi ricordo più se costava ancora 70 lire
09:02o 700 lire in questo logione.
09:06Mi aveva colpito il colore paonazzo della faccia,
09:10ma non alla fine della direzione,
09:12cioè quando entrava,
09:13mi sembrava paonazzo,
09:14però era un'impressione,
09:16e una bella pancia.
09:18Però poi mi è piaciuto il suo modo di dirigere,
09:24molto composto,
09:26ma era basato sul movimento del polso,
09:31soprattutto,
09:32per cui lui aveva bisogno della bacchetta.
09:35E quella bacchetta in certi momenti
09:37era un lanciafiamme proprio,
09:39era un'energia, una potenza
09:43che costringeva tutti all'attenzione.
09:46Toscanini arrivò ad avere una popolarità planetaria.
09:50Si può dire che fu il primo direttore d'orchestra
09:52a diventare una vera star?
09:54Sì.
09:56Però devo dire che,
09:59no, come star,
10:01c'era già nell'Ottocento.
10:05Fonbilofer era una star,
10:06in tutta Europa.
10:08Era una star.
10:10così come lo era
10:13a suo modo
10:17il suo piccolo,
10:18Mariani,
10:19Angelo Mariani,
10:20qui in Italia.
10:22Però,
10:25sì,
10:27però è strano,
10:28ma
10:28non riesco ad applicare
10:32questo termine star a Toscanini.
10:36Non riesco
10:37una star,
10:39cioè ci sono atteggiamenti da star.
10:42Io mi ricordo Stokowski,
10:44Leopold Stokowski.
10:46Non dirigeva male,
10:48ma aveva veramente
10:49il comportamento da star.
10:51C'è questa tendenza,
10:53anche ci sono alcuni direttori
10:55moderni oggi
10:56che avranno 65, 70 anni,
10:58non faccio nomi,
10:59ma che hanno questa tendenza
11:02alla star.
11:05Toscanini era veramente
11:07il massimo
11:08proprio perché
11:08lui non concedeva niente
11:10al sistema star.
11:13Sì,
11:13no,
11:14si è anche mostrato,
11:15c'è una quantità di fotografie,
11:17chiaramente sapeva
11:18quello che valeva.
11:19Però,
11:20ha sempre detto
11:21che il direttore
11:22era al servizio dell'autore,
11:23ecco,
11:24quindi su questo
11:24era un modesto,
11:26l'ha sempre cercato
11:27ed era anche infastidito
11:28dagli applausi
11:29troppo insistenti
11:30fragorosi e osannanti.
11:32Una volta in America
11:33in un grande teatro,
11:35un affare che non era
11:35neanche un teatro,
11:36era un'arena,
11:38insomma,
11:38scoperta,
11:39viene giù
11:40un uragano
11:40di applausi e di urla
11:42alla fine di un concerto,
11:43di un pezzo del concerto
11:45e lui dice,
11:45rivolto agli orchestrali
11:48parmigiani
11:48che erano in orchestra,
11:50e il sentì
11:51a se ma perma,
11:52a se ma perma,
11:54come dire,
11:55anche qui c'è la mania
11:55di applaudire
11:58smodatamente.
11:59però devo dire
12:00che diventa una star,
12:01diventa una star
12:02perché c'è anche
12:03un lancio,
12:04dunque intanto
12:04il suo dinamismo
12:05per cui ha fatto
12:06un'infinità di concerti
12:07in giro per l'Europa
12:08e in giro per l'America,
12:09quindi naturalmente
12:10con una frenesia
12:11che non poteva
12:12che creargli
12:12popolarità.
12:14Aveva un ascendente
12:15e un carisma,
12:15quello senz'altro,
12:16poi c'è stato
12:17tutto l'episodio
12:18delle incisioni discografiche
12:19e delle trasmissioni
12:21radio-televisive,
12:23perché arriva ad essere
12:24anche un divo
12:25della televisione,
12:27già avanti d'età
12:28ma con quale energia,
12:29con quale piglio
12:30fa queste registrazioni
12:32degli anni 50,
12:33impressionante,
12:34era già,
12:35diciamo così,
12:35un pochino vecchietto,
12:37si drizzava
12:38come un galletto
12:38per entrare in sala,
12:40impressione,
12:41ecco,
12:41e allora tutto questo,
12:42quella fa,
12:43crea popolarità,
12:44in un paese
12:45poi come l'America,
12:46tutti immagini,
12:46trasmissioni
12:47dalle due oceani
12:49in contemporanea,
12:51insomma,
12:51o perlomeno
12:52con gli spazamenti
12:53d'orario,
12:53ma trasmessi
12:54da tutta l'America
12:56con la NBC
12:57e quindi questo,
12:59insomma,
12:59fatalmente,
13:01una popolarità così,
13:03l'avranno certi maestri
13:04dopo di lui,
13:05penso a Von Karajan
13:06sempre,
13:07perché anche lui
13:08con la magia del disco
13:09e delle registrazioni,
13:11dei filmati,
13:12dei film,
13:13acquista una popolarità enorme,
13:15anche presso chi lo ha sentito
13:18poi poche volte,
13:19perché mica si poteva
13:20ascoltare Karajan
13:21con tanta facilità,
13:22o tu vai a Vienna,
13:23a Salisburgo,
13:24o qualche volta alla Scala
13:26o se no,
13:26dove lo senti,
13:27mica veniva nelle piccole città.
13:29Direttore d'orchestra unico,
13:31grande temperamento,
13:32severo e preciso,
13:33ma anche molto dolce.
13:35Che uomo era Arturo Toscanini?
13:37Il carattere,
13:38appunto,
13:39il carattere era,
13:44come si dice,
13:45inflessibile,
13:47inflessibile,
13:48su quello,
13:48in tutto lo era,
13:51anche nelle idee politiche,
13:53nelle idee sociali,
13:57questo era inflessibile,
13:59veramente era un esempio,
14:01non scendeva a patti,
14:04mai,
14:05mai.
14:06E aveva anche il coraggio
14:07di portare l'opera
14:09alla soglia della rappresentazione
14:11e poi cancellarla
14:12perché non era contento.
14:13è successo con la norma,
14:15mi pare,
14:16nel 1898,
14:19alla Scala,
14:20portata proprio
14:21alla fine
14:21alla prova generale
14:23e poi all'ultimo momento
14:24diceva,
14:25quest'opera non si fa
14:26perché la cantante
14:27non è adatta
14:27a questo muro.
14:29Capitava spesso questo.
14:31Dunque,
14:32se lo togliamo
14:33dalla cornice
14:35aulica,
14:35era una persona
14:36molto amabile,
14:38molto simpatica,
14:39anche con i bambini,
14:40con i figli,
14:41in casa,
14:42molto attaccato
14:43alla famiglia,
14:44tutta una cosa
14:45estremamente dolce
14:46e anche il viso
14:48cambiava espressione.
14:49Ecco,
14:50io ho parlato
14:50con delle persone
14:51che l'hanno conosciuto bene
14:52in privato,
14:53nessuno di loro
14:54ha mai detto
14:54c'aveva una faccia,
14:55faceva paura,
14:56insomma,
14:56la grinta,
14:58assolutamente.
14:58Tutto questo si vedeva
15:00quando lui provava
15:01e aveva a che fare
15:02con il mestiere,
15:03allora lì
15:03la grinta c'era davvero
15:05e faceva anche
15:05veramente un po' paura,
15:07non solo faceva paura,
15:08faceva anche soffrire,
15:09per cui i suoi orchestrali
15:11soffrivano per lui
15:12quando lui si arrabbiava
15:13e dicevano
15:14ma dai,
15:14suoniamo un po' meglio,
15:15se no quello lì
15:16mi si ammala.
15:18Poi,
15:19come uomo,
15:20diciamo così,
15:21aveva
15:22una,
15:23diciamo,
15:24delle predilezioni,
15:26una di queste
15:26era la predilezione
15:27per una vita
15:28sentimentale
15:29molto attiva.
15:31Questo,
15:32ho appena detto
15:33che era uomo di famiglia,
15:34no?
15:34Questo lì,
15:35c'è uno sdoppiamento
15:36completo,
15:37guai a toccare
15:38la famiglia,
15:38guai anche
15:39coi figli,
15:40ci sono state scenate
15:41incredibili
15:42perché i figli
15:43stavano mettendo
15:43su una brutta strada,
15:45un altro
15:45non voleva sposare
15:46una ballerina
15:47perché una ballerina
15:48lo ha costretto,
15:49insomma,
15:49tutto questo,
15:50però,
15:51dopo,
15:52per conto proprio,
15:53non si contano
15:55le avventure,
15:56francamente,
15:57non si contano.
15:58E poi,
15:59ci sono stati
15:59alcuni amori
16:00molto intensi
16:01e anche molto sofferti,
16:03come quello
16:04con la Storchio,
16:05dalla quale
16:06ebbe un figlio
16:07che morì presto,
16:08ammalato,
16:09questo fu un dolore
16:11terribile
16:12e poi con la Geraldine
16:13Farrar in America
16:15che lo costrinse
16:16ad abbandonare
16:16l'America
16:17perché sostanzialmente
16:18lei lo voleva sposare
16:19e lui invece
16:19non ci stava
16:20e quindi abbandonò
16:22anche per quel motivo
16:23il Metropolitan.
16:25Ma poi potrei dirne
16:26tante,
16:28ma recentemente
16:29hanno pubblicato
16:30un carteggio
16:31molto bello,
16:32Harvey Dax
16:33ha pubblicato
16:34questo nel mio cuore
16:35troppo d'assoluto
16:36che contiene
16:37un sacco di lettere
16:38d'amore indirizzate
16:40ad una giovane
16:40di cui lui
16:42si era follemente
16:43innamorato
16:43e qui si vede
16:44che lui si innamorava
16:46veramente,
16:47cioè non era
16:47un innamore,
16:49non erano avventure
16:50che appagavano
16:51soltanto
16:52l'aspetto sensuale
16:53ma proprio anche
16:54mentalmente,
16:54psicologicamente,
16:57spiritualmente,
16:58idealmente
16:59era un amore,
17:00tant'è vero
17:01che lei poi
17:01lo frequentò
17:02finché potesse,
17:03ma insomma
17:03lei era in Europa
17:04e lui era in America
17:05e le lettere
17:06che lui manda
17:07ormai
17:08a 70 anni
17:09sono veramente
17:10straordinarie,
17:11fanno sorridere
17:13e commuovere anche.
17:15Io mi ricordo
17:15questa che ho citato
17:16recentemente
17:17nel ciclo
17:18che ho fatto
17:18per Toscanini
17:19alla Casa della Musica,
17:21la lettera
17:22che lui scrive
17:23quando dirigendo
17:24la patetica
17:25di Ciaiskowski
17:26si accorge
17:27per la prima volta
17:28del capolavoro
17:28che questa è.
17:29Non l'aveva mai stimata
17:31per una grande opera
17:32ma l'adaglio lamentoso
17:33che chiude la sinfonia
17:35lo travolge
17:36e allora dice
17:37io piangevo,
17:38piangevo,
17:39piangevo,
17:39finché piangere
17:40perché gli orchestrali
17:41dicevano
17:41quella c'ha
17:41forse suda,
17:43non è possibile
17:43che pianga così.
17:44Ah, perché questo
17:45mi fa pensare anche
17:46oltre al triste destino
17:48di Ciaikowski
17:49al nostro destino.
17:50Noi,
17:51cosa sarà di noi?
17:52Noi che non ci vedremo più,
17:53io che non potrò
17:54tornare più in Europa.
17:56Questo nel momento
17:57in cui lei
17:57lo stava semplicemente
17:58salutando,
17:59insomma,
17:59perché essendo molto più giovane
18:01è sposata,
18:02ma a un certo momento
18:03lei ha capito
18:03che questa era un'infatuazione.
18:05Però per dire,
18:06insomma,
18:07il cuore di Toscadini
18:08batteva veramente,
18:10non per finta.
18:11Un direttore
18:13molto severo,
18:15molto rigoroso,
18:16ma non quella bestia feroce
18:18che molti si ostinano
18:20a propagandare.
18:23Mi ricordo
18:24c'era il maestro
18:25Leandro Serafini,
18:27era fratello
18:28di direttore d'orchestra
18:29Tullio,
18:30Leandro era il primo oboe
18:31alla scala
18:33e diceva
18:34che quella grande tournée
18:35che fecero in America
18:37nel 1920
18:38che fu
18:39praticamente
18:40un'orchestra
18:41che sarebbe poi diventata
18:43l'orchestra
18:43dell'ente autonomo
18:44della scala,
18:46ecco,
18:47quella grande tournée
18:48Toscadini
18:49era di una premurosità
18:51assoluta,
18:52voleva che tutti
18:53gli orchestrali
18:54stessero bene,
18:55che avessero
18:55le loro comodità,
18:58diceva
18:59per noi era stato
19:00come un padre,
19:01questo diceva Serafini.
19:30Serafini
20:00Serafini
20:30Serafini
21:00Serafini
21:01Serafini
21:20Serafini
21:44Serafini
21:49Serafini
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21:58Serafini
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22:18Serafini
22:26Serafini
22:44Serafini
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22:53Serafini Serafini
22:56Serafini Serafini
23:10Serafini
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23:23Serafini Serafini
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23:54Serafini
24:03Serafini
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26:06Serafini
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26:11Serafini
26:12Serafini
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26:16Serafini
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26:21Serafini
26:21Serafini
26:24Serafini
26:25Suoi nei confronti di Parma? Io adesso non ho elementi, mi ricordo però che Lazzari mi raccontò che mi pare
26:38fosse prima della guerra, molto prima della guerra, Toscanini facesse il ritorno a Parma, probabilmente fu un'occasione di quella
26:46commemorazione verdiana che fece a Brussetto con la traviata e il fasta, siamo verso il 29-30.
26:55E tornò al conservatorio a fare visita e Aldo Lazzari diceva che lo accompagnò, l'ha visto nelle varie aule
27:03e ricordava perfettamente dove lui studiava, dove suonava e c'è un famoso detto, però non so se è di
27:14Toscanini, una volta un cantante che era incerto sullo stile di un'aria che doveva fare,
27:21Toscanini allora chiese al maestro insomma in che modo devo fare quest'aria, in che modo? Allora tu vai a
27:29Parma, vai oltre a Torrente, entri in un'osteria e senti come cantano, quello è lo stile di Verdi.
27:55Chi è stato, se c'è stato l'erede di Arturo Toscanini?
27:58L'erede dovrebbe essere questo Guido Cantelli, il quale Toscanini stesso lo guardava e dice sembra a me da giovane,
28:09io ho l'impressione che fosse un po' una piccola infatuazione, Cantelli non era Toscanini, secondo me gli mancava il
28:17calore di Toscanini, il cuore di Toscanini, però è un grande maestro,
28:22il grande maestro è morto troppo giovane per poter dire che cosa avrebbe potuto fare veramente, lui lo stimava molto
28:28per la serietà, per l'onestà, per la diligenza, per l'educazione, per tutto questo che ne faceva un gran
28:36bravo ragazzo,
28:37oltre che secondo lui un bellissimo e bravissimo musicista, non gli è mai stato detto che era caduto con l
28:43'aereo Orli, perché naturalmente lui era già molto vecchio e poteva soffrirne.
28:47L'erede di Toscanini, lo avevano definito eredi di Toscanini il povero Guido Cantelli, che premoria al maestro di un
29:02anno o due,
29:04io francamente ho sentito Cantelli, ma a me non era piaciuto molto, lo trovava molto freddo, molto teso,
29:14sì, si sentiva quell'inflessibilità, quel rigore che era di Toscanini, ma Toscanini amava il canto,
29:24Toscanini anzi voleva soprattutto che anche gli strumenti cantassero,
29:28c'è un, non è un aneddoto, è una testimonianza, quando fu programmato il Mephistofele fu chiamato un tenore
29:45poi destinato a diventare il tenore di Toscanini, si chiamava Aureliano Pertile, che aveva una voce un po' caprina,
29:52ma aveva un temperamento straordinario e lui al suo ave Morardi Primavera fece questo canto e a un certo momento
30:03Toscanini alla fine di questo canto disse all'orchestra, quando voi suonerete come lui canta, sarete una grande orchestra.
30:12lui cercava molto il canto. Un altro aneddoto che mi ha raccontato alla Favero, alle prove della Traviata,
30:18i direttori, i direttori come si dice, i maestri sostituti che preparavano i cantanti,
30:24sapendo che Toscanini era precisissimo, quindi richiedevano questa precisione dei cantanti,
30:30per cui avevano cominciato a cantare, pari gioca, pari gioca, pari gioca, pari gioca.
30:39In un certo momento Toscanini ferma l'orchestra e dice, sentite, non fate mica del solfeggio, cantate.
30:47Questo per dire, anche questo, il canto come supremazia di tutta l'organizzazione teatrale e sinfonica.
30:57Questa era una richiesta di utorna, continua di Toscanini, dell'orchestra.
31:05Toscanini ferma l'organizzazione teatrale e sinfonica.
31:24Toscanini ferma l'orchestra.
31:39Toscanini ferma l'orchestra.
31:40Toscanini ferma l'orchestra.
31:40Toscanini ferma l'orchestra.
31:40Toscanini ferma l'orchestra.
31:41Toscanini ferma l'orchestra.
31:41Toscanini ferma l'orchestra.
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