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  • 9 minuti fa
Tokyo, 25 mar. (askanews) - L'Agenzia internazionale dell'energia si dice pronta a un nuovo rilascio coordinato di petrolio se la guerra in Medio Oriente continuerà a mettere sotto pressione il mercato energetico. Da Tokyo, il direttore esecutivo Fatih Birol ricorda che l'11 marzo i Paesi membri hanno già immesso sul mercato 400 milioni di barili, operazione definita la più ampia mai realizzata dall'Aie."L'11 marzo abbiamo immesso sul mercato 400 milioni di barili di petrolio - spiega Birol -. È il livello record di petrolio rilasciato in un tempo molto breve, e la decisione è stata presa all'unanimità da tutti i nostri Paesi membri"."Se la situazione richiederà un sostegno ulteriore da parte dell'Aie - prosegue il direttore dell'Agenzia - noi siamo pronti a intervenire. E questo anche se 400 milioni di barili sono una quantità enorme di petrolio, sia greggio sia prodotti raffinati. Abbiamo ancora una quantità significativa di petrolio nelle nostre scorte. L'80% delle nostre scorte è ancora a nostra disposizione. Questi 400 milioni di barili rappresentavano solo il 20% delle scorte. Se e quando sarà necessario, siamo pronti ad andare avanti. Ma spero molto che non ce ne sia bisogno"."Stiamo seguendo tutti i danni alle infrastrutture energetiche nella regione del Medio Oriente. Allo stato attuale, almeno 40 installazioni energetiche sono state gravemente o molto gravemente danneggiate", conclude Birol.

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Trascrizione
00:00We have released on 11th of March 400 million bottles of oil.
00:06This is the record level of oil we released in a very short period of time
00:11and it was a unanimous decision of all of our member countries.
00:15If the situation requires more support from the IEA, we are there
00:21and even though 400 million bottles is a huge amount of oil,
00:25both crude oil and products, we still have a significant amount of oil in our stocks.
00:3280% of our stocks are still with us.
00:37These 400 million bottles were only 20% of our stocks.
00:41If and when necessary, we are ready to move forward,
00:46but I very much hope that it will not be necessary.
00:49We are following all the damage on the energy infrastructure in the Middle East region.
00:57As the things stand now, at least 40 energy installations severely or very severely damaged.
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