00:00I colori, i famosissimi poids, le grandi installazioni morbide, le infinity room.
00:04Yaiori Kusama è diventata nel ventunesimo secolo una delle artiste più riconoscibili e celebrate.
00:09Il suo immaginario, che ha attraversato moltissime diverse pratiche, è diventato accessibile e condiviso.
00:14Ma dietro a questa immagine solare, il suo lavoro e la sua vita sono state anche segnate in maniera profonda.
00:19Dalle incomprensioni familiari, dalla solitudine, dalla malattia e dalla scelta, in qualche modo,
00:24di farsi proteggere dalla malattia stessa rispetto al mondo.
00:27L'artista giapponese, classe 1929, è morta a Tokyo a 97 anni, il 14 agosto, e oggi tutto il mondo
00:34la ricorda.
00:35Lei canalizza questa sofferenza con l'arte per guarire.
00:39Lei vuole anche che noi, attraverso l'arte e il suo arte, guariamo come persone.
00:45Così ci aveva detto, parlando di Kusama, Lucia Aguirre, curatrice del Museo Guggenheim di Bilbao,
00:50che nel 2023 ha ospitato una grande retrospettiva, che presentava le celebrare Mezzucca Pua,
00:55ma anche molti grandi dipinti, le sculture di fiori, i vestiti, i video sulle performance new yorkesi.
01:01L'abbiamo poi rivista anche alla Fondazione Bayer di Basilea,
01:03dove anche qui si è messa in luce la forza avanguardistica della ricerca di Kusama,
01:07andando oltre la dimensione spettacolare e l'indiscutibile aspetto accattivante di certi lavori.
01:12Perché dietro c'è sempre stato molto di più, e per capire il senso di malinconia e di dolore,
01:16che è stato la base anche delle sue indimenticabili Infinity Room,
01:19è stato utile fare un'esperienza anche a Palazzo della Ragione a Bergamo,
01:22dove ne è stata installata una dei toni più smorzati,
01:25dalle luminosità più basse, che nell'acqua cercava forse altre strade e altri racconti.
01:30Certo è che oggi è difficile non immaginare che proprio quegli specchi infiniti
01:34possano essere l'immagine finale di una vita e di un percorso artistico,
01:37una sorta di viatico di speranza e di ulteriori possibilità,
01:40per la lezione di Yayoi Kusama e per noi che ancora ci potremo entrare.
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