00:00Scuola, ecco quali sono le spese detraibili.
00:03Come sappiamo, la legge riconosce una detrazione del 19% sulle spese effettuate per la frequenza delle scuole appartenenti al
00:12Sistema Nazionale di Istruzione.
00:14La detrazione è calcolata su un importo massimo di 1000 euro per ciascun alunno o studente e tutte le spese
00:20devono essere documentate ed inserite nella dichiarazione dei redditi.
00:24Sono detraibili le spese effettuate per le tasse di iscrizione e di frequenza, i contributi obbligatori, quelli volontari deliberati dalla
00:33scuola e le erogazioni liberali deliberati dagli organi scolastici e finalizzati alla frequenza dell'istituto,
00:40la mensa, i servizi integrativi come l'assistenza al pasto, il pre e post scuola, il trasporto scolastico, le gite
00:49e i viaggi di istruzione,
00:50le assicurazioni scolastiche, i contributi per creare più offerta formativa come ad esempio i costi sostenuti per un corso di
00:57lingua straniera,
00:58i laboratori teatrali, le attività culturali o educative e progetti extracurriculari.
01:04Attenzione però, non si possono detrarre le spese fatte per comprare materiale di cancelleria e libri scolastici per la scuola
01:11secondaria di primo e secondo grado.
01:14Inoltre, la detrazione per le spese di frequenza scolastica per lo stesso alunno non è cumulabile con quella per le
01:21erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici.
01:24Di conseguenza, se un contribuente ha un solo figlio e usufruisce della detrazione per le spese scolastiche,
01:30non può detrarre anche le erogazioni liberali. Se però il contribuente ha più figli, può decidere quale agevolazione applicare per
01:37ogni figlio.
01:38L'agevolazione fiscale riguarda sia le scuole statali che paritarie, nello specifico scuole dell'infanzia, primarie, secondarie di primo grado
01:46e secondarie di secondo grado.
01:48Sono compresi anche i corsi dei conservatori di musica e degli istituti musicali pareggiati.
01:54E per ora è tutto, al prossimo Focus!
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