00:04Studiare agraria significa comprendere e gestire dei sistemi complessi, da cui dipende il
00:10soddisfacimento di uno dei bisogni principali per l'umanità, che è la produzione del cibo
00:15che noi consumiamo ogni giorno. Significa capire come farlo utilizzando in modo responsabile le
00:25risorse naturali, da cui quella produzione dipende. Oggi studiare agraria significa imparare a
00:32comprendere e gestire sistemi nei quali la produzione, l'ambiente, l'economia, la tecnologia, la società
00:39si incontrano e interagiscono tra di loro continuamente. Per questo il percorso non si limita a insegnare
00:47come coltivare una pianta o come allevare un animale, ma fornisce quegli strumenti indispensabili
00:53per affrontare delle grandi sfide del nostro tempo, e cioè produrre cibo sufficiente e di
01:00qualità per l'intera popolazione mondiale, preservando però nello stesso tempo il suolo,
01:06l'acqua, la biodiversità, l'energia, in un contesto che è insegnato da quello che oggi sono evidenti
01:13i cambiamenti climatici, l'instabilità dei mercati e le trasformazioni sociali che sono in corso.
01:20Significa anche imparare e innovare utilizzando l'agricoltura di precisione, la sensoristica,
01:27i droni, le biotecnologie, l'elaborazione di dati complessi. In tutto questo possiamo dire che
01:36studiare agraria implica anche il riconoscimento di quelle che sono le coltivazioni tradizionali e le
01:45tradizionali, in modo da affrontare anche un discorso che è legato a quello che è il mantenimento
01:53dell'agrobiodiversità e dei territori. Significa inoltre affrontare non solamente la produzione
01:59agricola, ma immaginarsi anche quello che è il percorso della distribuzione e del consumo degli
02:05alimenti. Sostanzialmente significa progettare sistemi più resilienti, più inclusivi e capaci di
02:12adattarsi alle crisi che ogni giorno dobbiamo affrontare, sia in Italia che in Europa che nel
02:19mondo.
02:23Il corso di laurea in Scienze Agrarie è organizzato in modo da costruire progressivamente le competenze
02:30dello studente. La prima parte del percorso, generalmente il primo anno di studi, è dedicata
02:37a delle discipline scientifiche di base, come ad esempio la matematica, la chimica e la fisica,
02:43necessari per comprendere i fenomeni naturali e i processi produttivi. Negli anni successivi
02:49della laurea triennale e poi nelle lauree magistrali si affrontano insegnamenti più specifici, come
02:56ad esempio l'agronomia, le coltivazioni arboree, le coltivazioni arbacee, la zotevnia. Accanto
03:02gli insegnamenti obbligatori inoltre, lo studente può avvicinarsi a un percorso più specializzato
03:09dedicato a quelle che sono le sue aspirazioni, come ad esempio la viticultura, l'agricoltura
03:15biologica o da altri percorsi. La formazione non è soltanto teorica, ma il percorso comprende
03:21esercitazioni pratiche, attività di laboratorio, visite in aziende e tirocini.
03:31Il primo requisito è la curiosità, accompagnata da una capacità di osservazione e interesse
03:37per le relazioni tra ambiente, produzione e società. Non è necessario avere già delle
03:44conoscenze del mondo agricolo. La cosa più importante è quello di avere la disponibilità
03:50per affrontare discipline diverse e metterle in relazione tra di loro. Le competenze scientifiche
03:56rappresentano la prima parte della cassetta degli attrezzi, ma forse la qualità più
04:02importante è proprio quella della capacità di osservazione. In agricoltura infatti non
04:08esistono delle soluzioni che sono valide in tutte le situazioni, ma le soluzioni che si
04:15vanno a ricercare dipendono dal clima, dal terreno, dalla disponibilità di acqua e da
04:21tutta una serie di altri fattori, non ultimi quelli economici e sociali, che interagiscono
04:26con un territorio. Sono fondamentali anche le capacità di risolvere dei problemi complessi,
04:33la capacità di lavorare in una squadra, in un gruppo e la disponibilità a interagire e
04:40integrare delle azioni di tipo pratico e delle azioni di tipo teorico.
04:50Una laurea in scienze agrarie apre percorsi professionali molto diversi, perché forma
04:55competenze che spaziano dalla produzione agricola all'ambiente, dall'economia alle tecnologie
05:01applicate alle filiere agroalimentari. Le principali opportunità di lavoro sono consulenze presso
05:08le aziende agricole e agroalimentari, la libera professione dopo un percorso che porta ad esercitare
05:16la professione di agronomo e svolgere consulenze specialistiche, l'industria alimentare e quella
05:22dei mezzi tecnici, come ad esempio le imprese delle sementi, dei fertilizzanti, dei prodotti
05:29fitosanitari, l'agricoltura digitale e di precisione, che oggi apre delle possibilità con l'uso
05:36dei sensori, delle immagini satellitari, del GIS, con analisi dei dati previsionali,
05:43la tutela dell'ambiente e del territorio, il lavoro presso enti pubblici e organizzazioni
05:49professionali, come ad esempio la regione, i comuni, i consorsi, le camere di commercio,
05:55la cooperazione internazionale con progetti legati alla sicurezza alimentare, allo sviluppo
06:00agricolo, all'adattamento climatico e alla valorizzazione delle produzioni locali, la
06:06ricerca e l'insegnamento presso università, centri di ricerca e scuole professionali.
06:12Le opportunità sono quindi molte. Una laurea in scienza agraria permette di lavorare sia
06:18sul campo che nei laboratori, nelle aziende o negli enti pubblici, nell'ambito di una
06:24ricerca più specializzata e in progetti di sviluppo. Studiare agraria mi ha insegnato
06:33che l'agricoltura non è soltanto produzione di cibo, ma un sistema complesso. Mi ha insegnato
06:39a osservare la natura con maggior attenzione e rispettarne i tempi e comprendere che ogni
06:44scelta tecnica ha conseguenze sul suolo, sull'acqua, sulla biodiversità e in definitiva
06:50sulla vita delle persone. Ho capito che non ci sono soluzioni semplici, ma che servono
06:55competenze, responsabilità e capacità di adattarsi ai cambiamenti. Mi ha insegnato
07:01anche il valore concreto del lavoro. Dietro ogni prodotto agricolo ci sono conoscenze
07:07scientifiche, fatica, innovazioni, decisioni quotidiane. Per questo scegliere agraria non
07:14significa soltanto scegliere un corso di laurea o una professione, ma coltivare un modo di
07:19guardare il mondo, imparando a sentirsi parte di un territorio e responsabili del suo futuro.
07:26Ho iniziato a lavorare in Italia e nel mio territorio, ma ho avuto la fortuna di incontrare
07:31persone che mi hanno aiutato ad ampliare lo sguardo e a capire che i problemi e anche
07:36le soluzioni legate alla produzione agricola e alla gestione degli agroecosistemi non dovevano
07:42né potevano essere un problema di pochi, ma di tutti. Soprattutto ho capito che nella gestione
07:48dei territori non esiste un nord e un sud del mondo, ma tutto è connesso. Produrre,
07:53gestire, coltivare e parlare di sviluppo sostenibile oggi come ieri significa mettere in primo piano
08:00non solo il pianeta, ma anche le persone.
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