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  • 10 ore fa
Il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha presentato ufficialmente il "Piano di Rete Regionale per la gestione delle pazienti affette da endometriosi". Un’iniziativa concreta rivolta alla tutela della salute femminile, pensata per offrire risposte tempestive, personalizzate e multidisciplinari a una patologia cronica e spesso invalidante.

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Trascrizione
00:00Ieri mattina, presso la sede della Regione Lazio, il presidente Francesco Rocca ha presentato
00:05il Piano di Rete Regionale per la Gestione delle Pazienti Affetti da Endometriosi.
00:11Un'iniziativa concreta rivolta alla tutela della salute femminile e pensata per offrire
00:17risposte tempestive, personalizzate e multidisciplinari a una patologia cronica e spesso invalidante.
00:23L'endometriosi, secondo il Ministero della Salute, colpisce circa il 10% delle donne in età riproduttiva
00:30ed è una delle principali cause di infertilità.
00:34Nel 2025 nel Lazio sono stati registrati 1.383 ricoveri per endometriosi, con un'età media di 43 anni.
00:43La Rete Regionale Endometriosi si configura come una rete clinica integrata orientata alla presa
00:48in carico globale della donna, finalizzata a garantire continuità assistenziale, appropriatezza
00:55delle cure e personalizzazione dei percorsi diagnostico-terapeutici.
00:59È composta dal medico di medicina generale per la prima diagnosi e dalla rete aziendale
01:05locale, che è la sede della gestione e della cura dell'endometriosi.
01:09La presa in carico della paziente è assicurata attraverso il gruppo multidisciplinare e multiprofessionale
01:15e si fonda sull'integrazione tra terapia medica, terapia del dolore, supporto psicologico,
01:21riabilitazione, nutrizione clinica, tutela della fertilità e percorsi di procreazione
01:26medicalmente assistita.
01:28I centri di primo livello si occuperanno della diagnosi, garantendo il trattamento medico,
01:33la prima chirurgia ginecologica e il follow-up clinico e strumentale.
01:39I casi più gravi saranno gestiti dai centri ospedalieri regionali di secondo livello,
01:44Policlinico Tor Vergata, Policlinico Umberto I, San Giovanni Addolorata, Policlinico Gemelli
01:49e Campus Biomedico.
01:51Questa è sicuramente, insomma, io sono molto orgoglioso perché comunque è un lavoro corale
01:58importante, molto qualificato, nato insieme al professor Scambia e lui fu lui a portare
02:05la prima traccia importante per questo PDTA, su cui poi ovviamente insieme agli altri professionisti,
02:11ai rappresentanti delle associazioni si è costruito un percorso per le donne che oggi
02:16soffrono questa patologia e non trovano sempre una risposta all'interno di tutte le strutture
02:23sanitarie.
02:23Con questa rete praticamente ci darà una strutturazione su tutto il territorio regionale, molto qualificata,
02:31multidisciplinare perché non è soltanto il ginecologo, ma sono diversi professionisti che
02:37comunque collaboreranno per la presa in carico delle pazienti.

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