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00:09Oggi non siamo in un ristorante, non siamo neanche in una torrefazione.
00:13Siamo in un posto dove le cose succedono un po' diversamente,
00:16dove si viene per raccontare o raccontarsi e anche per giocare.
00:22Io sono Francesco Panella e con me c'è Mauro Iliano, Coffee Expert.
00:30Io sfido e faccio una serie di domande precise.
00:34Mauro osserva, ascolta, prende appunti e alla fine traduce tutto quello che emerge,
00:41dal carattere ai ricordi, in una tazza di caffè.
00:45Poi, quando tutto sembra finito, arriva il momento della verità.
00:50Il caffè incontra la cucina e lì si capisce davvero chi abbiamo davanti.
01:02Il nostro ospite è forse il cuoco più intellettuale, un po' secchione, che conosco.
01:08Ma pensate, fino ai 40 manco voleva fare questo mestiere.
01:12Con i suoi piatti è abituato a togliere certezze e farti venire qualche sano dubbio.
01:17È qui con noi Alberto Gipponi, il Cippo.
01:20Eccolo che arriva di corsa, grande!
01:24Gippo, come stai?
01:25Alla grande, fratello.
01:26Super contento di averti qua.
01:28Io sono al settimo cielo, non vedo l'ora di cominciare a fare una chiacchierata assieme.
01:34Andiamoci noi dentro.
01:35Grande!
01:49Ed eccoci qui, questo è il nostro campo di battaglia, di giochi, vabbè, come vuoi tu.
01:55Che dici?
01:56Che potrei anche lasciarti in giro.
01:58Fai tu la prima mossa.
02:00Vado io.
02:01No, ti dico fai tu la prima mossa per un motivo, perché tu sorprendi sempre.
02:06E secondo me hai già fatto delle prime mosse.
02:10Ma nella vita?
02:11No, no, nel tuo, diciamo, dal punto di vista culinario.
02:15Io ho due grandi passioni, ossessioni, parti della mia vita.
02:22Sono sicuramente le persone e la cucina.
02:26Una verità che c'è dentro di me è senz'altro.
02:29È questa pianta che cresce, è l'amore per gli altri, l'amore per la cucina, la ricerca di gesti.
02:34E tutto il mio movimento legato a chi sono, chi siamo, attraverso un morso, prova a farmi evolvere ogni giorno.
02:43E con me il luogo e le persone che ogni pasto rendono viva Dina.
02:49Perché poi Dina sono le persone che si siedono insieme a noi.
02:52È un luogo un po' differente perché io dico che viene influenzato in ogni servizio da chi è seduto.
02:59Facciamo da sei a dieci coperti, quindi tre tavoli con un quarto per gli abbonati.
03:04E con loro, diciamo, costruiamo ogni servizio in maniera diversa.
03:08Perché tu sei diverso da un altro e quindi io non ti posso accogliere in maniera standard.
03:14Cerco di vestire tutto attorno.
03:15Io sono totalmente d'accordo. C'è un po' l'energia che si crea tutti insieme, che è un tema.
03:22Trasferirlo però poi nei piatti, in emozioni e sicuramente in storie, è un altro mondo.
03:29Posso essere franco, molto diretto, ma sai perché non mi va tanto di giocare?
03:35Perché di base sarei un agonista, ma la cucina non è una gara a chi vince.
03:41E quindi io sarei più felice di parlare di quello che...
03:44Questo aspetto tuo domestico, complesso, mi piace molto.
03:47Allora ci sediamo.
03:49Bene, ok.
03:55Che cos'è l'ossessione per te?
03:59Allora, diciamo che quando mi dicono fai il cuoco, io rispondo sempre io sono un cuoco.
04:06Non distingo la mia vita personale dalla vita lavorativa.
04:12A un certo punto ho incontrato la cucina che mi ha totalmente rapito.
04:21Io sono un cuoco, sono un oste, sono questo.
04:25Quindi agli occhi degli altri può essere ossessione e io la posso anche riconoscere come tale.
04:31Cioè non ho altro dio all'infuori delle persone o della cucina.
04:36Adesso non voglio risultare blasfemo.
04:38Però il senso è proprio questo, il mio desiderio di vita è dedicarmi a questo.
04:44Quindi rispetto alla normalità che incontriamo nel mondo, questa è senz'altro per poi essere percepita come ossessione.
04:50Per me è vita, quindi...
04:52E certo.
04:53Voglio cambiare l'aggettivo, allora, dimensione.
04:55Entri in una dimensione e ci metti tutto quello che a te piace, quindi l'uomo, la famiglia, la professione,
05:04desideri, ma anche sofferenze.
05:07Io nel momento in cui ho aperto Dina ho messo da parte tante cose, quindi è tutta una salita.
05:16Quando ho aperto dieci anni fa non è che proprio puntassero tutti su di me.
05:21Arrivavo da altre vite in questa stessa vita, ho aperto un luogo sul Crocevia di Gussago.
05:27Facendo una cucina e un'accoglienza totalmente libere, oggi le guardo anche con una certa dose di tenerezza, ma anche
05:34con un po' di orgoglio,
05:36perché in dieci anni siamo ancora lì, sono ancora lì a rendere vivo il luogo ogni giorno.
05:42Quindi grandissima dedizione, anche sul senso di solitudine a volte, perché in questo momento io ho vicino Beatrice,
05:51che è la mia compagna, che ha cominciato a vivere in maniera costante come Dina, in maniera molto molto presente,
06:01però per tanti anni diciamo che ho dovuto tirare avanti la carretta, spesso in solitudine.
06:11È una dimensione anche di struggimento, se di questo vogliamo parlare, però con grande gioia, cioè io sono molto soddisfatto.
06:17Quando ho cambiato vita non ero soddisfatto di me, era una vita apparentemente perfetta, il lavoro giusto, la famiglia giusta,
06:25tutto giusto, non ero giusto io.
06:27Qual è il tuo ingrediente preferito, quello a cui tu non rinunceresti mai e come lo abbini alla musica?
06:35Allora, di base io dico sempre il prossimo, così anche nella musica mi interessa ciò che verrà.
06:41Allora, se dovessi scegliere un ingrediente probabilmente oggi direi il burro, pare che Giulia Ciai dicesse se c'è qualcosa
06:49di buonissimo generalmente perché c'è del burro,
06:53più o meno parafrasata, e nella musica potrebbe essere Passion dei Ganserrosis, che è una cosa che mi dà un
07:00senso di pace.
07:02Allora, io se penso al burro penso ad una cosa, il purè.
07:07Il rebouchon.
07:08Il rebouchon, che per me è il purè più buono che esista, che sia mai stato fatto e provato.
07:14Che forma è di alimento il purè per te, nel tuo pensiero?
07:20Gola, la mia nonna Dina, è una cosa che non cito mai, credo di non averlo mai fatto da quando
07:26ho aperto,
07:26una delle cose che faceva era il purè, e caso vuole, con le polpette.
07:32Quindi, caso vuole perché secondo me...
07:35Che vuol dire mettere la polpetta a casa anche un po'?
07:37Sì, perché è l'unica cosa che faceva...
07:40Allora, mia nonna non era una grande cuoca, o meglio, per me lo era in maniera incredibile.
07:45La cuoca.
07:46Ma non nell'accezione della grande cuoca.
07:50Io sono figlio dell'industria, come tanti, arrivo dagli anni Ottanta, no?
07:57Però la mia nonna faceva delle polpette incredibili che, devo dire, è l'unica cosa che io ho provato a
08:03rifare per come le ricordavo.
08:05Quindi le polpette che faccio oggi da Dina sono il ricordo della polpetta di mia nonna.
08:10Poi c'era il mio piatto preferito, era il suo rognone trifolato, ma non mi sono mai azzardato a rimetterlo.
08:15Per rispetto.
08:15No, perché dovrei rifarlo meglio, tecnicamente, ma non avrebbe quel sapore.
08:21In realtà, forse ci sono anche più o meno riuscito, ma non so se me la sento.
08:26Il paragone è proprio, lasciamo a me.
08:28Un po' così.
08:29Bella, questa forma reverenziale che si ha verso la famiglia e tutto quello che la memoria poi ha lasciato in
08:35noi, secondo me, è bellissimo lasciarla lì come sta.
08:38È toccabile.
08:39Ho dato il nome al ristorante, Dino.
08:40È fantastica, infatti, la più grande forma di rispetto.
08:43Io ho chiamato il ristorante col nome di mia nonna perché mi ha insegnato, poi arbacchianamente parlando,
08:50che l'amore dell'uomo per l'uomo, la legge suprema, non mi ha insegnato a cucinare.
08:54Mi ha insegnato ad amare le persone, mi ha insegnato a essere, a essere e a esserci per l'altro.
09:00Quindi, se noi miglioriamo ogni giorno, provando a essere il più veri possibile, questo ci permette di offrire una grande
09:08cucina, una grande accoglienza,
09:09mettendo sempre avanti l'offerta, pensando sempre di essere l'altro seduto al nostro posto.
09:17Quando c'è qualcosa che non funziona e chi lavora con me mi domanda se può andar bene, io chiedo
09:25sempre, tu lo vorresti così o così?
09:30Alberto è stato un osso duro, ma anche questa volta abbiamo la miscela.
09:35E se la risposta è in questa via, non vedo perché tu mi stia facendo questa domanda.
09:40Per Alberto ho bisogno di quattro dimensioni, la prima sarà sicuramente il Kenya.
09:47Il Kenya è la mia lama, la parte tagliente di lui, quella un attimino più aggressiva.
09:54Poi mi servirà qualcosa di più semplice, ma comunque importante, vado sicuramente a questo punto sul Peru,
10:02che con le sue note cioccolatate di noce, nocciola, dovrebbe arrotondare un po' questa miscela.
10:08Poi mi serve un jolly, un jolly, un jolly, un jolly, vedo che c'è il Salvador e me lo
10:16prendo.
10:16Una bella nota d'arancia, rotondo, secondo me fa proprio il nostro caso.
10:21E poi mi serve un caffè con un bel sound e allora vado sull'Honduras.
10:31Bello, vibrante, rock come il nostro Alberto.
10:36Direi che ci siamo.
10:39Immagina di non essere uno chef italiano.
10:42Di quale nazione vorresti essere e quale sarebbe il tuo piatto forte?
10:49Devo sceglierne uno?
10:51Così a sentimento vorrei andare in Giappone.
10:56E dai che ci ho indovinato!
10:57No, ero sicuro, ero sicuro perché lì c'è grande tecnica, c'è una grande precisione, raffinatezza.
11:05Proprio una purezza, la ricerca della purezza.
11:09Quale cucina ti piacerebbe preparare?
11:13Io già a dadina faccio una sorta di omacase.
11:17Certo, è troppo molto possibile, assolutamente sì, ma fatelo sicuro per quello perché è chiaro che...
11:23Anche se poi sono un goloso di ramen, dico la verità, quindi andrei a mangiarmi delle zuppe tante del frattè.
11:31Però, vedi, sono molto attratto da tante cose.
11:34Il primo istinto poteva essere Francia, proprio per questa nota di gola importante.
11:39Ah, ma anche il burro ha citato.
11:40E allo stesso tempo, quindi acidità e grassezza che ti riempiono l'anima e sono un fan totale della cultura
11:48cinese.
11:49Quello che posso dire però è che io non sono campanilista in quasi niente, ma rispetto alla cucina mi sento
11:55tanto italiano.
11:56Dobbiamo fare tanto di più in termini di rappresentanza e anche di coesione.
12:03Adesso dico forse una banalità, ma dovremmo veramente imparare da altre arti e mestieri e anche magari forse da altre
12:13nazioni, fare gruppo, riconoscere il valore dell'altro come una risorsa per sé.
12:17E no, ma sì, io sono un...
12:20Solutamente d'accordo.
12:22Non così credo nell'amore, nei sogni, nella passione, nell'unione, vivo un po' le mie utopie, ma ci credo.
12:29Ci sono tantissimi campioni e ognuno ha la sua possibilità e modalità espressiva.
12:37La cosa che manca oggi nella ristorazione è la categorizzazione.
12:4040 anni fa c'era la pizzeria, l'osteria, la trattoria e il ristorante era per il pranzo d'affari,
12:49la cerimonia.
12:50Ci saranno stati, io non so quanti, ma una ventina di grandi ristoranti e il resto era quella roba lì.
12:55Oggi c'è dal vegano al marziano, quindi noi dobbiamo imparare a raccontarci meglio per
13:02aiutare l'avventore a arrivare, come andare in libreria, nessuno esce con Nietzsche e Grossman
13:09sotto braccio se voleva comprare un libro di ricette.
13:11E certo.
13:12Cioè, noi potremmo sentirci un po' il cinema, il teatro, la letteratura e provare quantomeno
13:19noi stessi che lo facciamo, dire ok, io faccio questo genere.
13:22Poi, la volta in cui suoni rock ma vuoi fare un fraseggio blues, nessuno ti dirà
13:27ah no, caspita, hai fatto un fraseggio blues.
13:32Sti cazzi si può dire.
13:33La miscela di Alberto è pronta.
13:36Il Kenya ne metterò il 40%, mentre Perù e il Salvador in Honduras 20%.
13:44Parto col Kenya.
13:53Andiamo in Perù, andiamo a prendere un 20% per dare una nota un po' più tostata.
14:02Poi continuiamo con del Salvador, il nostro jolly, in porzioni uguali al Perù.
14:10Chiudiamo con l'Honduras, la parte rock.
14:20Ha un gran profumo, la dobbiamo solo macinare.
14:25A proposito di quello che stai dicendo, stai a casa sul divano, non mi sposto, non voglio
14:31andare a fare un'esperienza.
14:32Questo impigrimento, perché il numero dell'asporto adesso e quindi, perdonami, anche dell'abbassamento
14:40del cibo è esponenziale in questo, è da combattere o da promuovere?
14:44Non credo che sia necessariamente da combattere.
14:47Va spiegato che quell'offerta è una forma di cucina che tratta un bisogno carnale.
14:55E il cibo è quasi sempre carnale.
14:57Tu ti siedi e vuoi godere subito, non vuoi che ti piaccia tra tre giorni.
15:02Quel godimento di soddisfazione, anche un po' basico, io trovo che sia molto umano,
15:08anche bello nella sua semplicità.
15:11Non per forza ci deve essere anche il passaggio della convivialità, che per l'amor del cielo
15:15io stimolerei.
15:17Mi dovrebbe trovare un giusto equilibrio tra troviamo una forma di, come dire, valore anche
15:25nell'asporto fatto in un certo tipo, dove ci può essere quello buono e quello meno buono.
15:30Ma ci può essere un'industria fatta bene, un'industria fatta male.
15:33Certo, medica dietro.
15:34Tutta questa parte va stimolata, cioè va resa chiara a chi consuma.
15:39Poi una parte più da convivialità è una nicchia che possa offrire dei contenuti anche
15:46più intimi, che hanno bisogno di una presenza maggiore, dove non è necessariamente detto
15:54che ti debba piacere in quell'istante.
15:55Magari invece è qualcosa che nel morso e nel gusto si forma dentro di te tre mesi dopo
16:00che hai mangiato, all'inizio rimani un po' confuso dai gusti, dalle texture, da quello
16:05che è la tua conoscenza pregressa, da quelli che sono i tuoi pregiudizi che vengono smontati.
16:12Vengono smontati da un morso dove dici, caspita ma che cos'è questo?
16:16Io la cozza non l'avevo mai mangiata così.
16:18Ora ci andiamo a preparare una Chemex spaziale.
16:24Per prima cosa devo bagnare il filtro.
16:37Il filtro è ora pulito e finalmente possiamo iniziare la vera e propria ricetta.
16:51Abbiamo scelto il rapporto di 1 a 16, 16 grammi d'acqua per ogni grammo di caffè.
17:08E via con l'acqua.
17:20Stiamo facendo un'operazione che si chiama Turbulence, ovvero stiamo muovendo il letto
17:25di caffè e erorandolo tutto in modo tale che l'estrazione sia omogenea.
17:35Ora ci toccherà aspettare che tutta l'acqua percoli il caffè.
17:39Ci vorranno circa 4 minuti, 4 minuti e mezzo.
17:44Io quando ho fatto quello che ho fatto e quello che andrò avanti a fare, essere libero,
17:50a me non frega solo di quello che ritengo bello.
17:54Cioè per cui provo a fare ogni giorno il bello senza costrizioni esterne,
18:00se non dettate dal bene e verso una verità che a volte può essere anche cruda.
18:07Questo è.
18:08È molto bello ascoltarti.
18:10Sono stato veramente impressionato da questa bellissima chiacchierata,
18:14da tutto il tuo modo di pensare.
18:16Vorrei stare qua 4-5 giorni con te, un fornello e basta.
18:22Te no magari, però io ad ascoltarti ci starei veramente ore e ore e ore.
18:26Ma c'è qualcuno che ti ha ascoltato e ti ha preparato una sorpresa.
18:32Te lo presento.
18:33Mauro.
18:36Eccomi, ben trovato Alberto.
18:39Io ti ho ascoltato, ti ho spiato e ho preparato questo caffè per te.
18:44Bene, per te non potevo che scegliere una sola tipologia di estrazione,
18:49la Chemex, la più cerebrale di tutte.
18:51È un vinto.
18:52Esatto, ed è un'estrazione inventata, pensa, da un chimico.
18:56Ma prima di spiegarti bene la miscela, iniziamolo ad assaggiare,
18:59così vediamo anche se la miscela ci piace.
19:07Allora, io voglio iniziare a raccontare.
19:09Ho azzardato, eh?
19:10La prima origine che ho selezionato per te è stato il Kenya,
19:14perché è un'origine molto tagliente, molto importante all'interno della miscela,
19:20come una lama, molto acida, lime, frutti di bosco,
19:24quindi è la parte, secondo me, anche più pazza di te.
19:27Dopodiché, però, sono andato in difesa.
19:29Ho scelto l'origine del Perù, molto più ordinata, molto più pensierosa,
19:34molto più, insomma, saggia, perché comunque hai anche un'anima di chi riflette in cucina.
19:40Poi mi sono affidato a un jolly, El Salvador, con una nota agrumata.
19:45E io ho un'origine che definirei intelligente, furba, perché sa dove sistemarsi,
19:49sa come amalgamarsi con le altre origini.
19:52E poi ho chiuso con un'origine che mi ha riportato la tua anima, Rock, no?
19:56Ho scelto l'Honduras, vibrante, pulsante, con delle note di mandarino,
20:01però anche con una tattilità molto particolare, quasi masticabile,
20:04che aiuta sicuramente questa miscela a avere una forma più definita,
20:08che possa rappresentare, secondo me, bene quante personalità ci sono in te.
20:13E sono tante.
20:15Ma pensate che qua...
20:16Però è tutto intelligente.
20:18Pensate che quando ho fatto Dina, dieci anni fa, ogni stanza è differente,
20:23perché dicevo, racconto un po' ogni mia anima, no?
20:26E qua dentro, io sento questa parte agrumata, meravigliosa,
20:31che voi ci crediate o no, mi ricorda proprio qualcosa.
20:35Con lo spaghettino, con la polpetta, facevo un pering col caffè e una punta di limone.
20:42E questa parte qua agrumata è proprio precisa.
20:45Certo, ce la ricorda.
20:46Senti, ma non è che ti hai portato un regalo, teppure?
20:49Eh?
20:50Grande!
20:56Lo spaghetto con la polpetta.
20:58No, vedo lui.
20:58Inizio col calare gli spaghetti.
21:00Come no?
21:01Che sono spaghettini.
21:03Spaghettini.
21:03Lo spaghettino ha questa struttura,
21:06a Dio dico, forse fisicamente sbagliando,
21:09poca massa e tanta superficie.
21:11Cioè c'è tanta superficie dove andare a depositare il condimento.
21:16In questo caso un fondo di faraona
21:19che si lega allo spaghetto, diventano un'unica cosa.
21:23La polpetta invece, mi racconti?
21:25Allora, la polpetta è un piatto della mia memoria,
21:27ma anche un piatto che devo fare spesso a casa, ai miei figli,
21:31e è un piatto simbolo per Dina.
21:33La polpetta è qualcosa che è morbida, è profonda, è suadente.
21:42Per certi versi l'Italia, in una forma di recupero, quindi anche di povertà,
21:49e qua verso domani con degli ingredienti straordinari,
21:52con una scelta della carne giusta,
21:54per avere poi un'avvolgenza al palato
21:58e una golosità che non sia solo carnare, ma anche un po' spirituale.
22:02Come dicevo prima, ho questa passione per il burro.
22:06E la vediamo trasfigurata qui.
22:08E la andiamo a rosolare.
22:10E poi finirà un coppa agli spaghetti.
22:13Fantastico! Molto bene!
22:14Spero anche buonissimo!
22:16Ma quello io non ho alcun dubbio, non c'è da parlarne in questo, quindi...
22:20Adesso metto gli spaghetti nel fondo
22:23e andiamo a tirarli sul fuoco, la piastra.
22:27In questo modo lo spaghetto che è stato cotto in acqua
22:30ha una struttura al morso per come la conosciamo.
22:34Andando ad accendere lo spaghettino all'interno di questo fondo
22:39si legherà diventando quasi una cosa unica.
22:42Devo dire che l'idea di questo piatto
22:44mi è nata leggendo Mangiare da Re, di Nino Bergese,
22:49che faceva lo spaghetto legato, poi lo faceva con la lingua,
22:52faceva un'altra cosa.
22:53Quindi diciamo che la parte proprio della consistenza vera
22:57alla fine è il morso della polpetta
23:00che insieme allo spaghetto dovrebbe creare
23:02un gioco secondo me straordinario.
23:05Cerco di immaginarmi questo morso che arriverà a breve.
23:09Allora, quindi adesso facciamo un piccolo nido.
23:18In realtà se stiamo appoggiando mi preferisco.
23:32Adesso ci grattiamo sopra un po' di noce moscata.
23:35Bene.
23:42E poi finiamo con la polpetta, le risoffe.
23:47E adesso lo proviamo il piatto.
23:49Io chiamo pure Mauro.
23:51Eccomi.
23:52Allora Mauro, se è meritato anche tu qualcosa,
23:56hai fatto una sorpresa, due sorprese,
23:58io ho intervistato, fosse per me,
24:00secondo me dovrei mangiarlo io e basta.
24:02Secondo me...
24:03Ahia.
24:04Non sei d'accordo?
24:05Non tanto.
24:05No, allora facciamo una cosa qua.
24:07Allora facciamo una cosa.
24:08Prendiamo questo, questo lo mettiamo qui.
24:11E quindi a questo punto lo divido per voi due.
24:13Tu sei l'arbitro e dici di tutto quello che vuoi.
24:15Facciamo così, tagliamo questa polpetta.
24:18Tac, tac.
24:20Vuole?
24:21Va là.
24:22Io vado.
24:23A te l'onore.
24:23Sì, scusa eh.
24:24A te l'onore, vai.
24:25Voglio la bellezza della salsa che è unita allo spaghetto
24:33è già sensazionale, sembra proprio che sia fatta
24:37a regola d'arte ragazzi, meraviglioso, bellissimo.
24:40E la cosa bellissima è anche un po' la collosità,
24:43perdonami un termine, è proprio quello che mi dico Alberto.
24:45Ma che rimarrà anche sulle labbra,
24:47quindi quando tu mangi, alla fine il piatto inizia quando è finito,
24:51con questo appiccicaticcio sulle labbra,
24:52un umami puro che ti riempie l'anima.
24:57Mamma mia ragazzi, che botta!
24:59Rubo la forchetta.
25:00Con questa polpetta che comunque rimane un po' giù,
25:03in mezzo, rosà, leggermente rosata.
25:08Mi sa che finisce Francesco.
25:09Secondo me sì.
25:12Tac.
25:14Eccoci.
25:15Io ho la mossa quella del karateka.
25:18Potevate fare come Lili e il vagabondo, guarda qua.
25:21C'è l'ultimo pezzettino di...
25:22No, no, io vado proprio dritto giù ragazzi,
25:26con senza polpetta.
25:28È un'esplosione.
25:30No, ma la consistenza è deciso,
25:32a parte l'elasticità dello spaghetto,
25:35che ha preso questa consistenza proprio per la salsa.
25:39Meraviglioso.
25:44straordinario.
25:45È stato un grande onore.
25:46Anche questo caffè è straordinario,
25:49che spero sia caduto su questa polpetta in piedi.
25:53Rimane proprio questa consistenza quasi collosa,
25:57chiamiamola così.
26:00Fantastico, veramente fantastico.
26:01Legato benissimo.
26:02Perché, ripeto, il piatto inizia quando finisce.
26:05Hai ragione.
26:06Ed è così.
26:07Grazie davvero per questa bellissima intervista
26:09che porterò nel mio cuore sicuramente,
26:12ma anche nella mia anima,
26:13perché mi hai colpito veramente tantissimo.
26:16È terminata.
26:17Purtroppo, lo devo dire,
26:18è finita questa bellissima esperienza,
26:20questo viaggio incredibile,
26:22con un grandissimo artista,
26:24per me un po' filosofo, scienziato,
26:27chiamatelo come volete voi,
26:28ma veramente è stata straordinaria.
26:30Peccato che sia terminata,
26:32ma mi raccomando, non finisce qua,
26:35perché siamo pronti con un'altra puntata.
26:38Mi raccomando, state svegliate.
26:40Grazie a tutti.
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