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  • 5 ore fa

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Trascrizione
00:05If we are all one, you can't hurt me. Non è solo il titolo della collezione di Florania per la
00:11stagione autunno-inverno 2026-2027, ma una dichiarazione di intenti che suona come un
00:17mantra contemporaneo. Un invito a dissolversi nella memoria collettiva per sottrarsi alla
00:22durezza della divisione sociale, a ritrovare nella materia e nel gesto artigiano una forma
00:27di protezione e libertà. In questa collezione abbiamo cercato di rappresentare in modo materico
00:36e anche concettuale il tipo di filiera circolare ed etica che abbiamo, quindi a livello di tecniche
00:43soprattutto è stata l'ispirazione principale la materia, la nobilitazione di materiali provenienti
00:50da scarti che avviene nel nostro laboratorio tramite tecniche di alta moda, in particolare
00:56patchwork oppure drappeggi, maglieria. Il brand in generale è genderless. Abbiamo una parte fatta
01:02su forme maschili che sono più da giorno diciamo e poi una parte che è proprio fatta da drappeggi
01:08sul corpo umano.
01:13La collezione nasce dall'osservazione del lavoro delle sarte, dei canti popolari,
01:18dall'eco cinematografica di Novecento di Bernardo Bertolucci.
01:21I temi della separazione della memoria e delle vite passate si intrecciano in un racconto
01:27che guarda anche al surrealismo di Leonora Carrington tra visioni oniriche e radici profonde.
01:38Capispalla sartoriali dal sapore storico, lavorazioni anni 30 su sete e tessuti leggeri
01:43che dialogano con pattern in pelle e pellicce recuperate. La pelle è protagonista assoluta,
01:49trasformata attraverso patchwork artigianali, pitture a mano, drappeggi scultorei e costruzioni
01:55modellistiche 3D. Le stampe, cifra identitaria del brand, evocano pizzi e fioriture che strizzano
02:01l'occhio alle grafiche psichedeliche anni 70. Kashmir, pizzo, denim, pelle e seta diventano
02:11superfici tatti di cariche di memoria, un archivio emotivo che richiama l'infanzia,
02:16il lavoro artigiano, una libertà del corpo svincolata da pressioni sociali sul ruolo
02:21e forma femminile. In un tempo segnato dalla frammentazione, Florania sceglie di rispondere
02:31con un'estetica della connessione.
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