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00:04La pressione sui bond, ovviamente i mercati sono alle prese con questi movimenti, ripartiamo
00:09proprio da qui con Alberto Tocchio, Head of Global Equity and Tematics di Kairos Partners
00:13SGR, ben ritrovato, buongiorno.
00:17Buongiorno, buongiorno a voi.
00:18Ecco, che cosa ci dice questa forte pressione sui bond se è destinata a durare?
00:22Per esempio c'è Mike Wilson di Morgan Stanley che sostiene che se i rendimenti continuano
00:25a salire così, una correzione anche per l'azionario diventa inevitabile.
00:30Sì, in effetti molte analisi quantitative spiegano che quando il decennale americano si avvicina
00:37al 5% tendenzialmente viene una correzione del 7-8% per l'indice S&P.
00:43Però al di là di queste statistiche il punto sui tassi è sicuramente molto complicato,
00:47abbiamo iniziato a vedere negli ultimi giorni anche in Giappone, il 30 anni giapponese è
00:51salito oltre il 4%, un livello mai visto nella storia quasi trentennale di queste emissioni
00:56e anche qua il tema è quasi sempre lo stesso, ovvero le tensioni sui mercati energetici e
01:03l'inflazione.
01:04Basta pensare ai dati che abbiamo avuto settimana scorsa negli Stati Uniti, CPI core di aprile
01:10sopra le attese, il PPI quindi inflazione lato producer che è uscito al triplo delle
01:15attese e poi ecco, menzionavo il Giappone perché?
01:19Perché il Giappone di fatto sta preparando un nuovo pacchetto fiscale straordinario finanziato
01:24sicuramente tramite ulteriore emissione di debito pubblico, questo perché?
01:28Perché deve sostenere l'economia contro il rialzo dei pressi energetici, quindi il Giappone
01:33probabilmente è messo anche peggio dell'Europa, poi arriviamo noi, gli Stati Uniti, ma tutto
01:38questo debito pubblico e la paura per l'inflazione sicuramente sta creando delle tensioni sui mercati
01:44internazionali e questo tra l'altro è stato accentuato anche da quanto abbiamo visto in
01:49UK perché la leadership di Stammer appare sempre più fragile, i mercati anche qua hanno
01:55reagito in maniera piuttosto violenta con il guilt britannico a 30 anni salito sopra
02:01il 5-85% che sono livelli addirittura superiori ai picchi visti durante la crisi con l'East
02:08Trust, quindi è un po' un tema globale e che prima o poi sicuramente affetterà anche
02:15i mercati azionali.
02:17Peraltro Tocchio, grazie di essere con noi, oggi la crescita giapponese risultata anche
02:23sopra le stime degli analisti impone peraltro una nuova contraddizione in un sistema già denso
02:30in qualche modo di contraddizioni, si sostiene la crescita, la crescita funziona almeno in alcune
02:35parti del mondo i rendimenti schizzano al rialzo, io però le chiedo quanto dura tutto
02:42questo innanzitutto perché c'è ovviamente, si è parlato spesso di una soglia del dolore,
02:48si è parlato dei detentori di bond come vigilantes, cioè in grado in qualche modo di orientare
02:53anche le scelte del governo, beh a questi livelli quanto può reggere soprattutto quell'economia
03:00americana, che insomma adesso rischia di vedere anche i mutui interni, salire il mercato
03:05immobiliare, andare in difficoltà e così.
03:09Sì, ha ragione, ha toccato un tema molto interessante, ovvero si è parlato spesso del 4,5% sul decennale
03:16con un po' il livello del taco trade, chiamiamolo così, dove di fatto si interveniva per ovviare
03:23queste tensioni. Adesso la situazione è ancora probabilmente più tensa e sicuramente tutto
03:29quanto sta accadendo a livello geopolitico non aiuta perché di fatto passano i giorni e lo stretto
03:35di Ormus rimane chiuso creando tensioni soprattutto appunto per la parte asiatica ed europea.
03:41Diciamo che l'economia americana ha tenuto benissimo e questo sicuramente è un punto molto
03:47importante, così come hanno fatto molto bene gli utili. Ricordo che ormai la stagione
03:52trimestrale è praticamente quasi al termine, stiamo parlando di una crescita degli utili
03:56del 30% medio negli Stati Uniti, con un valore veramente impressionante, sopra ogni stima
04:02ottimistica. Ovviamente molto guidato da tutto il tema Big Tech, AI, semiconduttori, però
04:09ecco è in dubbio che l'economia è stata trainata da questi due elementi importanti. Come menzionava
04:15lei giustamente c'è adesso un po' da capire se effettivamente anche il consumatore riesce
04:21a reggere questa forte componente inflazionistica, perché è interessante guardare che comunque
04:27il prezzo della benzina al gallone negli Stati Uniti in alcuni stati è addirittura arrivato
04:33a 6 dollari, è come se da noi la benzina costasse 4 euro, giusto per intenderci, quindi è raddoppiato
04:38nel giro di pochi mesi. Ecco effettivamente ci sono tanti segnali che perlomeno la parte meno
04:44ambiente dei consumatori sia in difficoltà, quindi sono tutti segnali che vedremo, già
04:50nei prossimi giorni avremo altri dati macroeconomici interessanti, quando giustamente lei si riferiva
04:55alla crescita del Giappone questa mattina, il mio timore è che molti dati macro che vediamo
05:00non includono pienamente tutto l'effetto inflattivo del petrolio e dei prodotti derivati che abbiamo
05:07visto nell'ultima settimana.
05:08Molto giusto, Tocchio, questa è una riflessione importante, alcuni dati ancora non incorporano
05:14i movimenti di breve che sono accaduti. Io però le chiedo anche questo, il mercato nel
05:21frattempo dai rendimenti che è disposto a pagare per quanto riguarda, o almeno scusate
05:28che chiede per quanto riguarda il reddito fisso e nello stesso tempo dal movimento del dollaro
05:34che in qualche modo si è apprezzato, passato da 1,17 a 1,16, si muove sempre in fase di
05:41debolezza, ma diciamo così di debolezza relativa in questo momento, sembra quasi anticipare
05:47una mossa della Fed che potrebbe essere al rialzo. È difficile, visto che arriva un
05:52Kevin Walsh che invece arriva con l'esplicita missione di tagliare, però è un'altra contraddizione
06:00che in qualche modo rischia di esplodere anche poi sul mercato.
06:05Sì, ahimè, vi sono tante contraddizioni in questo mercato, sicuramente le aspettative
06:11di rialzo dei tassi da parte della Fed che ad oggi sono circa al 60% entro la fine dell
06:19'estate
06:20e con certezza entro l'inizio dell'anno prossimo si scontra con quello che era fino a un mese fa,
06:26ovvero i due tagli, quindi c'è stato un grosso riprasi dovuto a questo movimento
06:30ovviamente dei tassi, ma forse la contraddizione ancora più grande, se posso dire, è anche
06:35in Europa, perché in Europa addirittura si scontrano tre rialzi e come diceva giusto
06:39lei, se siamo in presenza di stagflazione, non lo sappiamo ancora ovviamente, ma se andiamo
06:44in quella direzione non credo che la medicina sia quella di tanti rialzi verso un'economia
06:50che potrebbe rallentare dovuta all'inflazione. Andrebbero fatte altre mosse sicuramente, quindi
06:55vediamo, sono tanti punti interessanti che il mercato ci pone, anche se vogliamo quella
07:02che può la correlazione positiva da azionario e bond, perché anche questo qua storicamente
07:06è una fase che tende a essere persistente nei periodi di sciocchi inflazionistici o forte
07:12pressione fiscale, mentre torna negativa quando la crescita rallenta davvero, le banche centrali
07:18poi devono tagliare i tassi. Adesso siamo in correlazione fortemente positiva e un altro elemento
07:23da monitorare insieme a tanti altri. Guardate, per esempio, se ve ne menziono un altro, sull'azionario
07:29la correlazione tra i titoli dell'indice S&P 500 è sui minimi da anni, cosa vuol dire
07:35che di fatto si muovono ognuno un po' per i fatti suoi, nel senso sono più diversificati.
07:41Questi livelli tendono a non durare, è un altro indicatore a mio avviso che spesso coincide
07:47con fasi che si girano, di reversal e quindi magari anche più di risco. Quindi giustamente
07:53va tenuto un po' di prudenza perché tutti questi aspetti sono importanti e spesso contraddittori
08:00se poi dopo si normalizzano, diciamo, portano a delle conseguenze.
08:04Ecco, ma quindi alla luce di tutte queste contraddizioni che lei ha elencato, c'è il rischio
08:08di essere all'alba, insomma, all'inizio di un trend ribassista sui mercati?
08:15Probabilmente sì, però per ora è una fase di riposizionamento. Innanzitutto c'è da dire
08:20che il rally che abbiamo avuto negli Stati Uniti fino a giovedì scorso l'S&P era salito
08:25addirittura dal 17% in appena sette settimane, quasi record. Però se guardiamo anche negli ultimi
08:31giorni, quindi settimana scorsa si vedeva un indice rialzista ma con pochissima partecipazione.
08:38Addirittura l'8% dei titoli dell'S&P segnava noi minimi nell'anno e diciamo circa 60% dei
08:46titoli dell'S&P non stava partecipando al rialzo. Questo era in primi segnali che qualcosa
08:51stava cambiando, ma forse bisogna guardare proprio cosa sta accadendo in queste ultime
08:55ore, ovvero tra venerdì scorso e ieri abbiamo visto negli Stati Uniti quello che viene definito
09:01come il fattore in un momento long short, ovvero tutti i titoli che hanno fatto bene sulla
09:05parte long negli ultimi sei mesi contro tutti i titoli che invece hanno sottoperformato
09:10negli ultimi sei mesi. Ecco, pensate che ieri questo momento long short ha perso quasi il
09:157% che di fatto è la performance giornaliera peggiore di sempre. Questo significa che il
09:20mercato si sta riposizionando, ovvero probabilmente sta iniziando a limare le posizioni long che
09:26tendenzialmente sono quelle sulla tecnologia, dove hanno fatto bene e magari invece si coprono
09:30dei corti. Il motivo quale potrebbe essere? Potrebbe essere magari appunto un riposizionamento
09:36visto che diciamo il mercato era tutto sulla stessa parte, può essere dovuto anche ai tassi
09:41come abbiamo detto poco fa, ma può essere dovuto anche magari ai numeri di invidia che
09:46ricordo usciranno domani sera dopo la chiusura del mercato. Quindi per adesso parlare forse
09:52di inizio trend rimassista ancora un po' presto, soprattutto per gli Stati Uniti, l'Europa
09:56inizialmente è in un range abbastanza stretto. Però ecco, sicuramente quello che stiamo
10:01a vederlo è un grosso riposizionamento all'interno degli indici che non si nota guardando appunto
10:06soltanto le performance degli indici.
10:09Infine, prima di chiudere, le voglio chiedere a proposito, ha citato i conti di invidia.
10:13Leggendo però alcune analisi a proposito di mercati, c'è chi sostiene che il vero market
10:18mover questa settimana non siano tanto i conti di invidia, quanto più i conti dei big del
10:22retail americani, Home Depot, Target, Walmart, perché forniranno in qualche modo una fotografia
10:27sullo stato di salute dell'economia americana, soprattutto del consumatore americano, alla
10:31luce dei prezzi della benzina che le citava poco fa. È d'accordo con questa lettura o
10:35meglio concentrarsi su invidia?
10:37Beh, diciamo che invidia pesa di più per quanto pesa la capitalizzazione del titolo sugli indici,
10:43quindi sicuramente quello impatterà di più i mercati essenzialmente. Però è vero che è molto
10:48più interessante andasse a guardare i risultati di Walmart, Target, Home Depot, tutte queste
10:54società che ci diranno il vero polso del consumatore. Come menzionavo prima, effettivamente c'è il
11:00grosso dubbio che il consumatore americano sia un po' più in difficoltà. Poi ovvio che spesso
11:06si parla di consumatore, di italiano americano e si riferisce alla parte più ambiente che di
11:10fatto sta facendo bene sia per i tagli fiscali che per la grossa partecipazione che hanno
11:17sull'azionario, ma il mercato diciamo sponta anche una situazione di consumatore magari che
11:22potrebbe essere più in difficoltà. Quindi bisogna guardare sicuramente questi utili, guardare
11:26le guidance e poi di nuovo i dati macroeconomici perché anche questi ci diranno un po' il polso
11:31della situazione.
11:33Alberto Tocchio, Head of Global Equity Antimatics di Kairos Partners SGR, come sempre moltissimi
11:38spunti molto utili. Grazie, a presto.
11:40Grazie a voi, buona giornata.
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