00:08Siamo al porto di Genova, nel cantiere di San Giorgio del Porto, dove la nave GSD 6000 di Saipem
00:14è impegnata in una fase di preparazione e interventi tecnici di aggiornamento prima di
00:18una nuova missione operativa. Si tratta di una nave di nuova generazione, progettata per
00:23affrontare interventi complessi nell'installazione di infrastrutture sottomarine. Terminati i lavori
00:29qui nei cantieri di Genova, la GSD 6000 sarà coinvolta nel progetto Neptune Deep nel Mar
00:34Nero, una delle principali iniziative europee per la diversificazione delle forniture e
00:38la sicurezza energetica. Saipem parteciperà al progetto con diversi mezzi della propria flotta
00:44impegnati in attività offshore in acque profonde. A spiegare il ruolo della GSD 6000 nel progetto
00:50è Antonio Sallustio, Offshore Construction Manager. Neptune Deep è un progetto molto importante
00:56per la sua posizione geografica. A livello europeo è molto strategico e noi come Saipem
01:04saremo lì con molti vessel della nostra flotta. La GSD 6000 sarà impegnata nella posa di condotte
01:13sottomarine in condizioni particolarmente sfidanti, con profondità che variano dai 150 fino ai 1000 metri,
01:19oltre all'installazione di cavi lungo la stessa infrastruttura. Per la prima volta inoltre opera in
01:25configurazione S-Lay, una modalità di posa in cui l'adubazione viene saldata e progressivamente calata
01:31in mare lungo una rampa orizzontale, permettendo operazioni efficienti anche su lunghe tratte. Sul
01:38fronte tecnico è una nave che unisce versatilità e potenza operativa. Le principali caratteristiche
01:44tecniche della GSD sono che è una nave multipurpose, quindi ha la possibilità di effettuare tre tipi di
01:50lavoro differenti. S-Lay che è un tipo di posa che si fa da basso fondale, quindi per questa nave
01:57potremmo cominciare a 10 metri fino ad arrivare a 1000-2000 metri. Poi abbiamo la possibilità di fare
02:02J-Lay che si parla di alto fondale, quindi potremmo partire da 700 metri fino ad arrivare ai 3000 metri.
02:09inoltre alla modalità S-Lay e alla modalità J-Lay di Varo, noi abbiamo la possibilità di fare
02:16anche Heavy Lift. Le elevate prestazioni del mezzo sono rese possibili anche da una dotazione
02:22tecnologica avanzata che garantisce precisione e sicurezza nelle operazioni. Il Dynamic Position è
02:29qualcosa che riesce a garantirci quella posizione che l'umano non può, perché è un sistema integrato
02:39di più strumentazione che dà la possibilità a un semplice computer avendo le giuste informazioni
02:48di direzionare, bilanciare le forze dei thruster per poter rimanere in posizione con un margine
02:56di errore bassissimo. Proprio a Genova nel cantiere di San Giorgio del Porto sono state effettuate
03:01modifiche fondamentali per adattare la nave alle esigenze operative del progetto, tra cui
03:06l'installazione dello Stinger e l'upgrade delle linee di lavoro. Lo Stinger, una struttura metallica
03:11installata a pop che sostiene e guida le condotte sottomarine durante la posa in mare, consente di
03:16controllare la curvatura del tubo e ridurre le solicitazioni nelle fasi più delicate delle
03:21operazioni. Completata questa fase, la GSD 6000 è pronta a partire verso il Mar Nero. Un viaggio che
03:27segna l'inizio della campagna operativa di Neptune Deep, un progetto strategico per lo scenario
03:33energetico europeo a cui contribuisce l'ingegneria italiana, con Saipem impegnata nello sviluppo
03:39e nella realizzazione delle principali attività offshore del progetto.
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