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  • 1 giorno fa
Venezia, 4 set. (askanews) - "La città dei vivi" di Edoardo Gabbriellini, presentato in concorso nella sezione Orizzonti della Mostra del Cinema di Venezia, racconta la vita di Luca Varani, il ventitreenne ucciso a Roma nel marzo 2016, prima della tragedia. Nel film Emanuele Maria Di Stefano dà il volto a questo ragazzo che vive con due genitori che lo amano, interpretati magnificamente da Valerio Mastandrea e Simona Senzacqua, e ha una fidanzata con cui sogna un futuro, interpretata da Gaia Merlonghi. Andrea si muove con i suoi amici tra la periferia e il centro di una Roma che non accoglie ma disorienta. Il regista ha spiegato: "Credo che abbiamo cercato di raccontare la storia di un ragazzo con delle fragilità, e quindi anche la sua normalità nel tentare di affrontare il guado, l'attraversare un'età in cui non sei più ragazzo, non sei ancora uomo, devi trovare il tuo posto nel mondo, quindi il fuoco del nostro racconto ruota intorno a questo". Il film ispirato al romanzo di Nicola Lagioia non indugia nella morbosità e nel voyeurismo della cronaca ma è il ritratto di una ragazzo normale, che cerca la propria strada, e dopo un incontro casuale incontra una violenza cieca e insensata di cui rimarrà vittima. A proposito di questo lo scrittore ha detto: "Io sono colpito dal fatto che noi siamo capaci di stare mesi e mesi su un singolo fatto di cronaca nera, che poi non ne avvengono tanti in Italia, il numero di omicidi che c'è in Italia è uno dei più bassi al mondo rispetto alla popolazione e invece soprassediamo sui massacri su larga scala che ci sono praticamente alle porte di casa".

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Trascrizione
00:00Mi tocca a scuola, domani non ce la faccio proprio.
00:03Perché, l'abbiamo detto, è il soffragio universale, ve le chiedono queste cose all'esame, ve le chiedono.
00:0724, 27, 29, 30.
00:10Tu sì che mi ami.
00:12La città dei vivi di Edoardo Gabriellini, presentato in concorso nella sezione Orizzonti della Mostra del Cinema di Venezia,
00:20racconta la vita di Luca Varani, il 23enne ucciso a Roma nel marzo 2016,
00:26prima della tragedia di cui è stato vittima.
00:30Nel film, Emanuele Maria Di Stefano dà il volto a questo ragazzo che vive con due genitori che lo amano,
00:36interpretati magnificamente da Valerio Mastandrea e Simona Senzacqua,
00:40e a una fidanzata con cui sogna un futuro, interpretata da Gaia Merlonghi.
00:46Andrea si muove con i suoi amici, tra la periferia e il centro di una Roma che non accoglie, ma
00:51disorienta.
00:52Il regista ha spiegato.
00:54Credo che abbiamo cercato di raccontare la storia di un ragazzo con le sue fragilità,
00:59e quindi anche in una veste di, passatemi il termine, di una sua normalità,
01:04nell'affrontare, tentare di affrontare il guado da attraversare,
01:11di un'età in cui non sei più un ragazzo, non sei ancora uomo, devi trovare il tuo posto nel
01:16mondo.
01:17Quindi il fuoco del nostro racconto ruotava intorno a questo.
01:20Il film, ispirato al romanzo di Nicola Laggioia, non indugia nella morbosità e nel voyerismo della cronaca,
01:27ma è il ritratto di un ragazzo normale che cerca la propria strada,
01:32e dopo un incontro casuale si imbatte in una violenza cieca e insensata.
01:38A proposito di questo, lo scrittore ha detto.
01:41Io sono molto colpito dal fatto che noi siamo capaci di stare mesi e mesi su un singolo fatto di
01:47cronaca nera,
01:48che poi non ne avvengono tanti in Italia,
01:50il numero di omicidi che c'è in Italia è proprio uno dei più bassi al mondo rispetto alla popolazione,
01:55e invece poi soprassediamo sui massacri sui larga scala che ci sono praticamente alle porte di casa.
02:03Siamo venuti per vostro figlio, lo abbiamo trovato.
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