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Trump domina la scena internazionale ottenendo concessioni su difesa e Ucraina, ma il mondo è più instabile che mai. Gli Stati Uniti affrontano un paradosso: forza all'estero e fragilità interna.

Il vertice NATO vede Trump ottenere aumenti delle spese militari dagli alleati europei, mentre si definisce una linea più dura sull'Ucraina, puntando ad aumentare il costo della guerra per Mosca al fine di spingere Putin verso un negoziato di pace.

Nonostante questi successi, il Medio Oriente si riaccende con ostilità nel Golfo di Ormuz e un ritorno della tensione sul prezzo del petrolio. Nuove informazioni di intelligence israeliana svelano un presunto piano iraniano contro Trump, aumentando la percezione di un clima di insicurezza.

A livello nazionale, emergono le fragilità: un intervento delle forze dell'ordine in Texas finisce nel sangue con la morte di un immigrato, mentre il Partito Democratico affronta una profonda crisi con il crollo di candidature e accuse di violenza sessuale.

L'America, pur mantenendo la sua forza sul piano globale, appare sempre meno capace di infondere fiducia e stabilità. La perdita di "onore", inteso come credibilità e rispetto della parola data, rischia di minare l'identità stessa della nazione.

Gli Stati Uniti sono descritti come un'America "zombie": una superpotenza potente ma incapace di guidare il mondo a causa della distruzione della credibilità costruita in ottant'anni. La domanda è se riusciranno a ritrovare onore, rispetto e fiducia internazionale, o se Donald Trump sia solo il sintomo di una malattia più profonda che ha colpito l'America.

#Trump #Geopolitica #USA #PoliticaEstera

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Trascrizione
00:07Ci sono settimane in cui Donald Trump non riesce a ottenere nulla di ciò che vuole.
00:12E poi ci sono settimane come questa, in cui ottiene quasi tutto.
00:17Eppure il mondo appare più instabile di prima.
00:20È il paradosso degli Stati Uniti che hanno appena compiuto 250 anni.
00:26Al vertice della Nato di Ankara, Trump ha fatto ciò che sa fare meglio,
00:31provocare, umiliare gli alleati e monopolizzare la scena.
00:35Ma al di là dello stile ha raggiunto un risultato concreto.
00:38Gli europei hanno accettato di aumentare drasticamente la spesa per la difesa,
00:44proprio come Washington chiedeva da anni.
00:48Anche sull'Ucraina emerge una linea più definita.
00:51L'amministrazione americana sembra ormai convinta che solo aumentando il costo della guerra,
00:58per Mosca si possa spingere Vladimir Putin verso un vero negoziato.
01:04È la strategia attribuita soprattutto al segretario di Stato Marco Rubio.
01:09Rafforzare militarmente Kiev, non per prolungare il conflitto,
01:14ma per rendere la pace più conveniente della guerra.
01:17Eppure proprio mentre Trump sembrava aver consolidato la leadership americana,
01:23il Medio Oriente è tornato a incendiarsi.
01:26Nel Golfo di Ormuz sono riprese le ostilità.
01:30Il prezzo del petrolio è tornato a salire.
01:33Intanto circolano nuove informazioni di intelligence israeliana
01:38su un presunto piano iraniano per colpire Donald Trump.
01:42È in questo clima che il Presidente ha lasciato ancora sul vecchio Air Force One,
01:48mentre il nuovo Boeing donato dal Qatar ha seguito un percorso diverso.
01:53La Casa Bianca parla di normale logistica,
01:56ma indiscrezioni attribuiscono la scelta a valutazioni prudenziali del Secret Service.
02:02Non ci sono conferme ufficiali, ma il livello di tensione è evidente.
02:06Se all'estero l'America continua a esercitare la sua forza,
02:10all'interno emergono invece tutte le sue fragilità.
02:13In Texas un altro intervento dell'AIS è finito nel sangue.
02:18Lorenzo Salgado Araiu,
02:20immigrato messicano che viveva negli Stati Uniti senza documenti da 35 anni,
02:25è stato ucciso durante un'operazione
02:27che, secondo le stesse autorità,
02:30aveva come obiettivo un'altra persona.
02:33Il Dipartimento per la Sicurezza Interna sostiene che abbia tentato di investire gli agenti.
02:39La famiglia contesta completamente questa ricostruzione.
02:42Sono state per tendagini federali.
02:45Nel frattempo anche il Partito Democratico appare sempre più in crisi.
02:50In Maine è crollata la candidatura al Senato di Graham Plattner,
02:55ex Marine considerato una delle nuove speranze del partito.
02:59Plattner ha sospeso la campagna dopo accuse di stupro
03:02e violenza sessuale.
03:04Che respingi?
03:05Il New York Times è stato durissimo.
03:08Il problema dei democratici non è trovare un nuovo leader,
03:11ma decidere finalmente che cosa vogliono rappresentare.
03:16E' proprio questa l'immagine dell'America di oggi.
03:19Un paese ancora capace di imporre la propria forza,
03:23ma sempre meno in grado di esercitare fiducia
03:26e quindi offrire stabilità.
03:29L'extratega repubblicano Steve Schmidt
03:33ha pubblicato su Substack un editoriale dal titolo
03:37No Honor, Trump's Greatest Betrayal is America's Name.
03:42La parola chiave è honor, onore.
03:45Non la reputazione, ma qualcosa di più profondo.
03:48L'onore, scrive Schmidt, non si compra né si eredita.
03:52Si conquista con la credibilità,
03:54la disciplina e il rispetto della parola data.
03:57Quando una nazione perde il proprio onore,
04:00perde una parte della propria identità
04:03e rischia di frantumarsi.
04:05Ed è qui che il problema va oltre Donald Trump.
04:09In un altro commento pubblicato sul New York Times,
04:12giovedì, lo scrittore canadese Stephen Markey
04:15definisce gli Stati Uniti un'America zombie.
04:19Una superpotenza ancora potentissima,
04:22ma incapace di guidare il mondo
04:24perché ha distrutto la credibilità
04:26che aveva costruito negli ultimi ottant'anni.
04:30Cosa accadrà quando gli Stati Uniti cambieranno presidente?
04:34Riusciranno a ritrovare quell'onore,
04:36quel rispetto e quella fiducia internazionale
04:40che per decenni hanno rappresentato
04:43la loro forza più grande?
04:46C'è chi ancora ci spera
04:48e chi pensa invece che Donald Trump
04:50sia soltanto il sintomo
04:52di una malattia che ha ormai colpito
04:54l'America stessa.

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