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00:02Il piano strategico 2024-2030 passerà alla storia di Italgas per la creazione del campione
00:09europeo nella distribuzione del gas, rafforzando ulteriormente l'impegno per la trasformazione
00:15digitale delle infrastrutture, a beneficio dell'intero paese. Lo ha detto l'amministratore
00:20delegato della società Paolo Gallo, sono 15,6 miliardi di euro gli investimenti previsti,
00:26in aumento di 7,5 miliardi con un significativo più 92% che segna un sostanziale raddoppio
00:34rispetto al precedente piano. Sono destinati all'acquisizione di due i-rete gas, agli
00:39interventi per lo sviluppo della distribuzione del gas in Italia e in Grecia, al rafforzamento
00:44della presenza nel settore idrico e all'accelerazione della crescita nel campo dell'efficienza energetica,
00:49con un forte impegno per il raggiungimento degli obiettivi climatici UE. Italgas prevede
00:55per il settore idrico 450 milioni di investimenti nei prossimi sette anni, destinati sia a selezionate
01:03operazioni di fusione e acquisizione, sia a mutuare nelle reti dell'acqua le best practice
01:08e le tecnologie sviluppate nella distribuzione del gas.
01:14Superano il 28% i comuni italiani obbligati a ripristinare la natura nelle proprie aree urbane
01:20a partire dal 2031. Si arriva a oltrepassare anche il 40% se, oltre ai centri e agli agglomerati
01:27urbani, si aggiungono anche i comuni periurbani, pari all'11,6% del totale. Lo mostra chiaramente
01:34una delle carte dell'Atlante dei dati ambientali 2024 dell'ISPRA. La nuova edizione tiene in
01:41considerazione quanto previsto dal recente regolamento europeo su ripristino della natura,
01:46in base a cui tutti gli stati membri dell'UE devono assicurare il ripristino di almeno
01:51il 20% delle aree degradate terrestre e marine e dentro il 2050 di tutti gli ecosistemi degradati.
01:58Le mappe individuano per la prima volta tutti gli ecosistemi urbani per i quali i comuni
02:04dovranno assicurare il mantenimento dell'estensione complessiva a partire dal 2024 e l'incremento
02:11con azioni di ripristino appunto dal 2031 delle aree verdi e degli alberi.
02:17Gli allevamenti intensivi sono causa del 75% di tutte le emissioni di ammoniaca in Italia,
02:24la seconda fonte di formazione di polvere sottili nel nostro paese, che ogni anno in
02:29Italia causano circa 50.000 morti premature, in particolare in pianura padana. Nell'intero
02:35comparto dell'agricoltura il 79% delle emissioni di gas serra si deve agli allevamenti di animali
02:42destinati al consumo umano, che generano circa il 40% delle emissioni globali di metano.
02:48Numeri denunciati da Greenpeace, ISD Medici per l'Ambiente, LIPU, Terra e WWF in occasione
02:55della giornata mondiale per gli animali negli allevamenti. Gli impatti ambientali, economici,
03:00sociali e sanitari degli allevamenti intensivi sono enormi e non più sostenibili, hanno detto
03:05le associazioni, aggiungendo ai problemi legati all'inquinamento anche l'utilizzo delle superfici
03:11agricole per la produzione di mangimi, al consumo considerevole di acqua e la produzione di enormi
03:17quantità di escrementi animali da smaltire. Giorni speciali per la lince nelle Alpi sudorientali,
03:25liberata Luna, femmina di lince nella foresta di Tarvisio, nell'ambito del processo Ulica 2.
03:31Sinora nella zona erano presenti stabilmente tre maschi di lince, ma nessuna femmina. Luna
03:37è nata nel maggio 2023 in una riserva in Turinja, in Germania, dove è stata appositamente
03:43preparata per il rilascio in natura. Potrebbe potenzialmente dare alla luce i suoi primi
03:48cuccioli già nel 2025. La lince, scomparsa in molte aree alpine nell'ultimo secolo in seguito
03:55alla persecuzione umana e alla frammentazione del suo habitat, rappresenta un elemento essenziale
04:01per l'ecosistema alpino, in quanto essendo un predatore all'apice delle catene alimentari,
04:06svolge un ruolo fondamentale nel regolare le popolazioni diungulati e nel ristabilire
04:12equilibri naturali necessari alla vita di moltissime altre specie.
04:18La gestione dei rifiuti è un ambito strategico da cui dipende la piena affermazione dell'economia
04:24circolare. È per questo che Legambiente, in partnership con il CONOU, Consorzio degli
04:29Oli Minerali Usati, ha scelto la MECOMER di San Giuliano Milanese come protagonista della
04:35ventunesima tappa della sua campagna nazionale I Cantieri della Transizione Ecologica, dedicata
04:41ai progetti e alle innovazioni che si distinguono nel paese per sostenibilità e circolazione.
04:46Da 36 anni l'azienda, che dal 2019 fa parte del gruppo Seshem Biranmon, è attiva nella
04:53gestione e trattamento di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi provenienti da
04:59vari settori, industriale, chimico, petrolchimico, farmaceutico e artigianale.
05:04Siamo una piattaforma che gestisce circa 225.000 tonnellate di rifiuti all'anno, ha spiegato
05:10il CEO di MECOMER Luca Rebolini, suddivise circa il 50% tra rifiuti solidi e liquidi.
05:16ed esegue delle operazioni di miscelazione e di preparazione di materiali che poi vengono
05:22destinati quasi totalmente alla termovalorizzazione con un recupero energetico.
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