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00:02L'estate 2023 è la più calda di sempre, certamente la più calda negli archivi dati climatici.
00:09La temperatura nel periodo giugno-luglio è stata la più elevata a livello globale,
00:13con un vasto margine sulle altre estati. La media globale è risultata di 16,77 gradi,
00:20ben 6,66 gradi sopra la media degli ultimi 30 anni. È l'ennesimo allarme che lancia Copernicus,
00:26il sistema di osservazione satellitare da terra e mare dell'Unione Europea. E proprio per l'Europa
00:33è andata peggio che in altre parti del mondo. Con una temperatura di 19,63 gradi è risultata sopra
00:40la media di ben 0,83 gradi ed è solo la quinta estate più calda in archivio. Male anche il
00:47mare,
00:47che ad agosto ha visto la temperatura media mensile globale della superficie più alta mai registrata
00:53in tutti i mesi, 20,98 gradi, ben al di sopra della media di agosto, con un'anomalia di 0
00:59,55 gradi.
01:01I record della temperatura globale sono continuati a saltare nel 2023, con l'agosto più caldo
01:07che segue i mesi di luglio e giugno più caldi, portando all'estate boreale più calda nella nostra
01:13serie di dati risalenti al 1940. Riassume Samantha Burgess, vice direttrice del Copernicus Climate
01:20Change Service. Le prove scientifiche sono scioccanti. Continueremo a vedere dati climatici
01:25ed eventi meteorologici estremi più intensi e frequenti, finché non smetteremo di emettere
01:31gas serra.
01:34Giacciai svizzeri sempre più sotto attacco della crisi climatica e delle temperature record
01:39che hanno portato a registrare lo zero termico a 5.253 metri sul livello del mare, il secondo
01:46valore più alto dall'inizio delle misure nel 1954. Infatti in Svizzera, secondo il
01:52report dell'Accademia Svizzera di Scienze Naturali, nell'estate 2022 si sono persi quasi
01:583 km cubi di ghiaccio e l'acqua proveniente dalla fusione di questo volume sarebbe stata
02:04sufficiente a riempire tutti gli invasi artificiali delle Alpi Svizzere. Il ghiacciaio del Morterash,
02:09il più grande ghiacciaio del gruppo del Bernina delle Alpi Grigionesi, secondo i dati della
02:14rete svizzera di monitoraggio dei ghiacciai, dal 1878 ad oggi è arretrato di quasi 3 km,
02:20perdendo 23 metri solo nel 2022. Nello storico dei dati spicca l'arretramento di 164 metri
02:28del 2015 e di 134 metri del 2016. Ad accendere i riflettori sull'emergenza del ritiro dei ghiacciai
02:35alpini svizzeri, la stessa che interessa anche i ghiacciai italiani, la carovana dei ghiacciai,
02:40campagna promossa da Lega Ambiente con la partnership scientifica del Comitato Glaciologico
02:46Italiano, che per la prima volta si sposta oltre i confini nazionali e dopo la tappa in
02:51Austria approda in Svizzera sul ghiacciaio del Morterash per la sua sesta e ultima tappa.
02:57Oggi si chiude l'edizione 2023 della carovana dei ghiacciai, lo facciamo sul versante svizzero
03:02delle Alpi dove siamo stati a monitorare il ghiacciaio del Morterash. È una tappa importante
03:08perché dà due messaggi significativi. Il primo è che nessun ghiacciai è immune alla crisi
03:12climatica, per cui non soltanto quelli italiani ma anche quelli sul versante europeo delle Alpi
03:18e due è che le risposte che dobbiamo dare alla crisi climatica, soprattutto a quello
03:23che sta avvenendo sui ghiacciai alpini, sono delle risposte a livello internazionale, per
03:27cui questa nostra tappa in Svizzera vuole lanciare anche un forte messaggio di collaborazione
03:32trasfrontaliera tra diversi paesi per dare una politica unica e comunitaria a questo fenomeno.
03:39Le conseguenze del cambiamento climatico sono sotto gli occhi di tutti, ma le diverse aree
03:44del nostro pianeta non si stanno riscaldando tutte alla stessa velocità. Le aree di alta
03:49montagna soffrono particolarmente gli effetti del riscaldamento globale, ma fino ad oggi
03:54mancavano dati che coprissero ed elevato dettaglio in tutto il mondo queste aree così delicate.
04:00Il lavoro di un gruppo internazionale, coordinato da ricercatori dell'Università degli Studi
04:05di Milano e dell'Istituto di Geoscienze e Georisorse del Consiglio Nazionale delle Ricerche
04:10di Pisa, appena pubblicato sulla rivista Nature Communication, prova a colmare questa
04:15lacuna. Analizzando gli ultimi vent'anni, i ricercatori si sono accorti che alcune aree
04:20di alta montagna si stanno riscaldando ancora più di quanto atteso dai modelli globali.
04:25La situazione è particolarmente grave per le montagne delle aree tropicali e subtropicali
04:30e per le zone in prossimità dei ghiacciai. Il ritiro dei ghiacciai e la riduzione del
04:34manto nevoso probabilmente stanno amplificando il tasso di riscaldamento. La presenza di neve
04:40e ghiaccio può infatti tamponare l'aumento della temperatura, ma la loro scomparsa dalle
04:45aree di alta montagna di tutto il mondo sta cambiando questi ecosistemi importantissimi
04:50ad una velocità senza precedenti.
04:53I cambiamenti climatici stanno comportando fortissimi stress agli ecosistemi a scala globale.
04:58Questi stress sono amplificati quando noi andiamo a prendere in considerazione gli ecosistemi
05:03di alta montagna e le aree prossime agli acciai. Obiettivo del nostro gruppo di ricerca
05:10è stato ricostruire i cambiamenti nella temperatura del suolo a scala globale e anche i cambiamenti
05:18nella lunghezza della stagione con neve al suolo in ambienti proclaciati. Per farciò abbiamo
05:25raccolto dati da 26 acciai situati dalle svalbard alle antidequatoriali alle alti e abbiamo
05:36ricostruito i trend di temperatura. I risultati mostrano come ci sia stato un cospicuo aumento
05:43di temperatura, una riduzione della stagione con neve al suolo e con effetti che sono evidenti
05:51evidenti a tutte le latitudini e a tutte le distanze dal ghiacciaio ma particolarmente
05:58forti per le aree intertropicali e per l'emisfero australe.
06:06Enea sta sviluppando dei prototipi di reef realizzati con scarti della molluschicoltura come
06:12gusci di mitili e fibre naturali per favorire il ripopolamento dell'ostrica piatta nel
06:16golfo della spezia. Si tratta di un mollusco nativo dal grande potenziale filtratore, utile
06:22per la rigenerazione di ambienti marini e per altri servizi ecosistemici, con conseguenti
06:27benefici culturali e socio-economici. L'attività è condotta dall'Enea in collaborazione con la
06:33cooperativa di mitili coltori associati e realizzata nell'ambito del progetto PNRR Robotics
06:39and AI for Social Economic Empowerment sulla base dei principi della rete Native Oyster Network,
06:45organo consultivo del progetto attivo in Irlanda e Regno Unito. I reef a ostriche agendo sulla
06:51funzionalità e produttività degli ecosistemi costieri aumentano la biodiversità e inoltre
06:57grazie alla loro capacità filtrante favoriscono la pulizia dell'acqua.
07:01Questo mollusco è estremamente importante oltre per la formazione di reef che sono in grado
07:06di ospitare tantissimi organismi tra cui specie di valore commerciale, picco di prostacei,
07:11altri molluschi, i chinodermi. È una specie che essendo un mollusco e un bivalve è in grado di
07:18filtrare l'acqua, filtrando l'acqua è in grado di aiutarci a mantenere l'acqua dell'ambiente in
07:22cui vive un'acqua assolutamente pulita. Questo progetto è un progetto che coinvolge diversi
07:27attori a livello locale, a livello nazionale e a livello internazionale e ha come obiettivo
07:33quello di ripristinare piano piano nel tempo questa popolazione che è una popolazione che è presente
07:39all'interno del golfo e di aiutarla ad estendersi creando delle aree di ripristino e delle aree
07:43di recupero in cui quest'ostrica riesca a vivere.
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