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  • 2 giorni fa

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Trascrizione
00:03Utili solidi e rotazione settoriale, questa la ricetta delle grandi banche d'affari per la
00:07seconda metà del 2026. La bussola dei mercati per la seconda metà dell'anno punta verso una
00:13selezione degli asset dove la crescita degli utili reali prenderà il posto dell'entusiasmo
00:17speculativo in un contesto in cui Goldman Sachs e Morgan Stanley convergono su un SP500 a 8000
00:23punti. Le case d'affari suggeriscono che il motore della E non si è spento ma cambierà,
00:28si passerà dai chipmaker puri alle infrastrutture. Nel settore energetico nonostante un Brent previsto
00:33in discesa verso 80 dollari entro fine anno, previa del surplus di offerte e della riapertura
00:38dello stretto di Hormuz, Berkley's e Bank of America scommettono sulle big oil europee come
00:43Eni, Total Energies e British Petroleum premiando le loro capacità di generare cassa e le generose
00:49politiche di dividendi. Capito la parte il comparto dei servizi petroliferi dove Saipem emerge come
00:54top pick assoluta con un target price di 5,50 euro beneficiando di un ciclo di investimenti
01:00offshore che promette di raddoppiare il valore dei progetti entro il 2027. Piazza Affari dovrebbe
01:05confermarsi regina d'Europa grazie alla forza dei bancari e della difesa. Intesa San Paolo ha
01:11inserito tra le sue scelte titoli come Enel, Leonardo e Diazorin. Difesa e Aerospazio confermano
01:16il loro ruolo strategico con le tensioni geopolitiche. Gli analisti guardano con interesse ai gruppi che
01:22dispongono di un portafoglio ordini già robusto e di una forte presenza nei segmenti ad alto
01:27contenuto tecnologico. Nomi come Leonardo, Fincantieri e Davio restano beneficiali di una
01:31domanda ancora vivace e di un ciclo industriale favorevole. Infine il segmento delle mid e small
01:37cap italiane con uno sconto del 17% rispetto alle blue chip. Società come Tesmec, Danieli e L'UV offrono
01:43un'esposizione privilegiata a trend come il reshoring e il rinnovamento delle reti.
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