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Innovare o perire? Marco Lazzari di BPER Banca svela come le aziende agricole possono finanziarsi per crescere e modernizzarsi, senza dimenticare le preziose tradizioni. Scopri come bilanciare innovazione e patrimonio agricolo.

Il settore primario si trova di fronte a sfide inedite: dai cambiamenti climatici all'aumento dei costi, l'agricoltura moderna richiede investimenti mirati. Lazzari sottolinea l'importanza di valutare non solo la produttività, ma anche la gestione dei rischi per rimanere competitivi.

L'investimento nel "green" è cruciale per la sostenibilità e la redditività futura. Tuttavia, per intraprendere queste nuove vie, è fondamentale che lungo tutta la filiera agroalimentare vengano generati margini sufficienti per sostenere gli investimenti e i relativi debiti.

BPER Banca si posiziona come partner strategico per supportare gli agricoltori, offrendo soluzioni finanziarie adeguate per affrontare un futuro sempre più complesso e innovativo. La chiave è coniugare tradizione, innovazione e una solida pianificazione finanziaria.

#AgriBanking #AgricolturaModerna #FinanzaAgricola

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Trascrizione
00:10Nell'angolo vodcast di Agrofutura 2026 siamo adesso con Marco Lazzari, responsabile Agribanking
00:18di Biperbanca. Benvenuto prima di tutto e grazie per essere qui. Allora Marco, come si finanzia
00:24oggi un'impresa agricola che vuole crescere e modernizzarsi? Allora prima di risponderti
00:31permettimi di fare un secondo contesto, il servizio Agribanking all'interno di Biperbanca,
00:37un servizio specializzato che è nato tre anni fa. Siamo molto soddisfatti delle risultanze
00:44perché il dialogo col settore primario non è semplice, avere dei professionisti che giornalmente
00:50si interfacciano con le aziende agricole, agevola e fa sì che certi piani di investimento
00:56vengono anche presentati e strutturati in un modo migliore. Per arrivare alla tua domanda,
01:02modernizzare. Modernizzare è obbligatorio nel contesto nazionale e internazionale nel quale
01:07ci troviamo, ma partirei dal non disperdere le tradizioni, quindi tradizione e modernizzare.
01:14Mi sembra una cosa non scontata tra l'altro, lasciami dire perché anche per gli agricoltori
01:19credo mantenere insomma quella che è la propria storia, le proprie competenze e portarle
01:25magari ad un nuovo livello è sicuramente la cosa più interessante da fare piuttosto
01:29che saltare subito su un futuro che magari non conoscono sufficientemente bene o che
01:34devono imparare a gestire. È così Giancarlo, perché noi con il nostro settore primario
01:39non dobbiamo dispettere le tradizioni. Faccio degli esempi banali, il nostro parmigiano
01:45reggiano, il nostro grano, il prosciutto di Parma, sono delle produzioni che non sono
01:51replicabili nel mondo. Si possono fare solo in Italia. Qualcuno ci prova, eh?
01:55Qualcuno ci prova. Ma per fortuna con scarsi risultati. Con scarsi risultati. Se mettessimo a posto
02:00anche l'Italian sounding avremmo un valore della produzione non per due,
02:05probabilmente per tre, per quattro. È un problema che non fa parte della domanda
02:09ma hai fatto bene a ricordarlo. Quindi preservare le tradizioni ma innovare
02:15perché oggi se non innovi vai incontro a dei rischi che 20, 30, 40 anni fa
02:22probabilmente non c'erano. Non parlo solo di climate change, parlo dell'aumento dei costi
02:27quindi degli input produttivi, di una serie di situazioni che oggi l'azienda deve
02:33affrontare con degli investimenti importanti. È cambiato un po' il paradigma
02:37anche nella valutazione economica di un'azienda agricola. Una volta si guardava
02:42solamente la produttività, le rese per ettaro. Oggi è molto importante valutare
02:48anche come gestisce i rischi perché i rischi ti mettono fuori mercato e ti mettono
02:54fuori gioco in 4 e 4,8. Solamente le catastrofi naturali purtroppo, purtroppo
03:00che non sono assolutamente preventivabili, devi fare degli investimenti anche molto
03:05importanti per preservare magari le culture, le serre con reti antigrandi.
03:10Non sto facendo degli esempi anche banali ma a partire che oggi chi non copre i rischi
03:15e chi non investe probabilmente non è sulla strada corretta.
03:20Senti, investire nel green conviene anche economicamente all'agricoltore oppure viene
03:25percepito ancora soltanto come un costo? Perché credo che questo sia abbastanza un
03:30punto chiave. L'agricoltore diceva che devo indebitarmi per poter diventare più moderno.
03:37Invece come si fa ad aiutare un agricoltore a capire che quella è una forma di investimento
03:42che poi avrà un suo ritorno anche economico?
03:45È un tema delicatissimo quello che sottoponi. Per noi gli investimenti nel green sono determinanti
03:53perché vuol dire preservare anche l'ambiente, preservare anche il futuro. Devo però fare
03:58un passo indietro. Prima di parlare di investimenti bisogna anche che lungo tutta la filiera dell'agroalimentare
04:06si produca reddito e ci siano margini. Quindi in tutte le fasi della filiera, dall'agricoltore
04:13all'ultimo trasformatore e poi alla distribuzione. Perché investire necessita di finanza e finanza
04:19necessita anche di margini per poi sostenere quel debito. Quindi questa è una cosa molto
04:24importante che io sintetizzo dicendo che è assolutamente indispensabile investire, investire
04:30nel green, investire in tutte le situazioni che ho citato anche poc'anzi. Ancora più determinante
04:37forse avere le precondizioni per poi essere in grado di supportare un reddito, la capacità
04:44di ripagare. Questo è uno snodo fondamentale perché richiama anche ai giovani. I giovani
04:50non entrano in un'agricoltura se non vedono reddito, se non vedono guadagno e quindi questo
04:55è un tema molto delicato. Ma si è affrontato bene, con le persone giuste, con i finanziamenti
05:01giusti e Biperbanca è qui per quello. Il futuro della nostra agricoltura sarà ancora
05:08a roseo. Bene, grazie a loro a Marco Lazzari per essere stato con noi. Buon lavoro e a presto.
05:12Grazie.
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