00:03Innanzitutto parliamo dell'industria farmaceutica perché è un'industria. Non era scontata questa
00:11mia affermazione perché sino al 2022 l'industria farmaceutica veniva considerata soltanto sotto
00:23l'aspetto del prodotto che forniva. Noi per primi abbiamo creato in questo ministero insieme al
00:34ministro Schillacci un tavolo di confronto e di concertazione con le industrie farmaceutiche,
00:42con le associazioni che la rappresentano, un tavolo farmaceutico e biomedicale proprio per
00:53cambiare ottica e considerare questo settore, questo comparto così importante certamente per la salute
01:00che è un diritto costituzionale ma anche per gli investimenti, la ricerca, l'innovazione,
01:09l'industria italiana. Tanto è vero questo che l'industria farmaceutica è diventata un
01:21comparto trainante delle nostre esportazioni, della nostra produzione e degli investimenti esteri in
01:31Italia. E infatti nel documento di politica industriale, il primo documento di politica
01:39industriale che il nostro paese ha realizzato da qualche decennia a questa parte, Made in Italy
01:462030, noi abbiamo inserito l'economia della salute, quindi l'industria farmaceutica,
01:54biomedicale e quant'altro ancora, come uno dei cinque comparti nuovi crescenti del Made in Italy
02:03accanto alle cinque A tradizionali, alimentazione, abbigliamento, arredo, automazione e comunque
02:12auto, che ci hanno fatti grandi, conosciuti nel mondo come produttori di eccellenza e di qualità.
02:20L'economia delle salute, l'industria farmaceutica e biomedicale è uno dei comparti crescenti in
02:31ascesa, sia per quanto riguarda le esportazioni, sia per quanto riguarda la capacità di attrarre
02:37investimenti esteri nel nostro paese. E qui mi vado alla sua domanda generale. L'Italia in questa fase
02:47appare più competitiva di altri paesi europei nell'affrontare la crisi della globalizzazione,
02:58nell'affrontare una fase piuttosto lunga, instabile e incerta della nostra attività,
03:10ad affrontare il mondo così come ci si presenta. Crisi e conflitti. Lo dimostrano i dati sulle
03:18esportazioni. Le esportazioni italiane sono cresciute in maniera record nel marzo di quest'anno,
03:25in controtendenza con quanto accadeva in altri paesi europei. Recordo di esportazioni in un mese di guerra.
03:34Nel primo mese di guerra. Guerra ovviamente nel Golfo Persico, perché altre guerre perdurano in Europa
03:42e torno all'Europa, ovviamente per prima invasione criminale della Russia in Ucraina. Quattro anni di
03:49guerra. Confermando una dinamicità che è sorprendente rispetto al contesto europeo. Nel
04:022025, un anno orribile tra guerre commerciali, molto importanti, pensiamo al confronto con gli
04:09Stati Uniti e i Dazi americani, e guerre combattute, conflitti armati che proliferavano intorno all'Europa,
04:18Gaza, ovviamente Libano, purtroppo Israele e quant'altro ancora, nel 2025 le sono cresciute negli Stati
04:27Uniti del 7,2%. La migliore performance tra tutti i paesi europei, trainati proprio dalle
04:34esportazioni farmaceutiche, che forse hanno anticipato quello che temevano accadesse nel
04:39loro comparto. Ma a livello globale le nostre esportazioni sono cresciute del 3,3%, in controtendenza
04:47con quanto accadeva in altri paesi europei, agguantando il Giappone come quarto paese
04:54esportatore globale ci manca poco, poco più di 10 miliardi per superare persino il Giappone,
05:00dopo aver superato Francia, Gran Bretagna, Corea del Sud, ultimo sorpasso, ed è un dato
05:09importante sulla competitività del paese se persino durante le crisi, le guerre, i conflitti,
05:15il protezionismo, le nostre esportazioni crescono. Altro dato altrettanto importante è
05:24quello degli investimenti esteri in Italia, di cui prima Cattani evidenziava la performance
05:31positiva. In questi tre anni di governo di Giorgia Meloni gli investimenti esteri in Italia
05:38sono aumentati di oltre il 12%, in controtendenza con quanto accadeva in Europa, sono aumentati
05:45gli investimenti esteri nella borsa italiana, consentendo alla borsa italiana di avere la migliore
05:50performance di crescita in Europa più 110%, sono aumentati anche gli investimenti esteri,
05:58il Giappone, nei titoli di Stato italiani e sono aumentati anche i turisti stranieri in Italia.
06:07E cioè, riassumo, nel momento di crisi della globalizzazione, mentre proliferano ovunque e
06:16soprattutto intorno all'Europa le guerre armate, i conflitti, mentre proliferano ovunque nel mondo
06:22e tanto più nel confronto con il nostro principale cliente extraeuropeo, partner strategico, gli Stati
06:29Uniti, l'Italia cresce nel mondo, crescono le nostre esportazioni e il mondo cresce in Italia,
06:38crede nell'Italia, investe nel sistema produttivo italiano, che vuol dire che siamo più competitivi di
06:48altri ad affrontare le crisi, perché siamo più resilienti e più dinamici, più resilienti nel
06:59resistere nei mercati in crisi, più dinamici nel cogliere le nuove opportunità. Ed è per questo
07:08che una politica industriale si coniuga con una politica commerciale e abbiamo chiesto alla Commissione
07:14Europea di insistere nella finalizzazione di nuovi accordi di libero scambio, nella piena convinzione
07:21che ogni accordo di libero scambio, come ha dimostrato il primo con il Cile del 2005, poi quello col
07:27Giappone, col Canada, con la Corea del Sud, l'Italia ci guadagna più di altri. L'insinsere
07:36sugli accordi di libero scambio e infatti abbiamo salutato con soddisfazione che la Commissione ci
07:44ha ascoltato nel finalizzare l'accordo di libero scambio con l'India, con l'Indonesia, con
07:52l'Australia. Nel finalizzare soprattutto l'accordo di libero scambio con il Mercosur, 280 milioni di
08:00cittadini latini. E mi auguro che in queste ore venga sottoscritto il nuovo accordo di libero
08:08scambio ancora più assertivo con il Messico, così che si aprono meglio i mercati delle altre
08:15Americhe. L'America non è soltanto, certamente e soprattutto gli Stati Uniti, ma non è solo gli
08:23Stati Uniti. Esistono altre Americhe che finalmente si aprono con gli accordi di libero scambio, il
08:29Canada, il Mercosur, i quattro paesi del Mercosur e i paesi allora associati, il Messico. Ecco, le altre
08:41Americhe sono predisposte ai prodotti italiani. Aggiungo, l'ho detto l'altro giorno, importantissimo
08:49l'accordo di libero scambio con gli Emirati, che subiscono le conseguenze della guerra nel
08:57Golfo, perché sono il principale paese attaccato, tra i tanti che ha attaccato l'Iran per ritorzione,
09:03è un mercato importantissimo per noi, più 27% lo scorso anno, e un accordo di libero scambio
09:11finalizzato in questo contesto politico sarebbe un segnale straordinario nei confronti degli Emirati
09:17altri popoli che sono attaccati per ritorzione dall'Iran e preludio del più grande e significativo
09:26accordo di libero scambio col Golfo che è il Langwe da 20 anni. Io credo che sia questo
09:32importantissimo. Per il settore farmaceutico abbiamo costruito questo tavolo, abbiamo incalzato
09:39l'Europa perché non ponga ulteriori freni e che investe ricerca e innovazione, quindi sui
09:44brevetti perché giustamente diceva Cattani, la competizione di Stati Uniti e di Cina si
09:50è fatta sempre più stressante, è come una tenaglia che stringe l'Europa, valga per tutto
09:55la politica industriale, certamente esempio è proprio la politica industriale nel settore
10:00farmaceutico, con le misure dell'amministrazione Trump che sono entrate in vigore per ridurre
10:05i costi dei farmaci negli Stati Uniti, gli Stati Uniti diventano una spirapolvere per gli
10:13investimenti sul settore farmaceutico e noi siamo sede degli investimenti americani, grandi
10:21imprese americane hanno investito e continuano a investire in Italia, oltre alle imprese italiane
10:26che sono estremamente importanti e significative, oltre a alcune imprese europee, pensiamo anche
10:32all'ultimo investimento che è stato programmato in Italia da Dove Nordisk, che forse non avrà
10:39le dimensioni che si pensava all'inizio, ma che è comunque importante per il Lazio e per
10:45l'Italia, è comunque emblematico di una nuova realtà.
10:47Dal punto di vista della politica industriale, su questo aspetto qui in particolare, per rendere
10:52e continuare a rendere l'Italia attrattiva per questo tipo di investimenti, cosa possiamo
10:56fare? Dobbiamo rivedere il payback, che non abbiamo fatto noi, che abbiamo purtroppo
11:03ereditato, che stiamo riducendo l'impatto negativo che è ovviamente sull'investimento
11:09da questa misura presa dagli altri governi, che è difficile ovviamente rimodulare perché
11:14comporta risorsi importanti da mettere in conto. Abbiamo aumentato necessariamente gli
11:21investimenti sulla sanità, le spese per la sanità veniva prima citato, dobbiamo tutelare
11:27gli investimenti, ricerca e innovazione e quindi i brevetti in sede europea, facendo comprendere
11:33che è necessario che gli investimenti, ricerca e innovazione abbiano dei tempi sufficienti
11:38per essere ammortizzati dalle nostre imprese e certamente dobbiamo sostenere gli investimenti
11:43come stiamo facendo in Italia, con misure importanti sul piano della semplificazione, l'investimento
11:50di nuovo Nordisk è fatto all'interno dell'articolo 13, dichiarato interesse strategico nazionale
11:56con un commissario di governo che poi è il Presidente della Regione Lazio, per semplificare
12:03le procedure che consentono questo nuovo investimento, vale per tutti gli investimenti superiore a
12:07un miliardo di Euro, non soltanto più esteri e dobbiamo certamente creare le condizioni migliori
12:13con incentivi agli investimenti, contratti di sviluppo, tengo a precisare che lo scorso
12:20anno sono stati siglati 134 contratti di sviluppo, tre volte di più di quanto furono
12:25siglati nel 2022, a indicare di quanto sia stato fatto sul lavoro industriale anche per
12:35accelerare l'utilizzo di questo strumento, transizione 5.0, industria 4.0, 10 miliardi
12:42di agevolazioni, cioè di incentivi 24-25, 4 miliardi e 256 milioni per transizione 5.0,
12:51è la misura più popolare mai realizzata nel nostro Paese con oltre 20 mili imprese
12:55che lo hanno utilizzato in pochi mesi, 4 miliardi e 256 milioni significano tre volte di più
13:02di investimenti, più industria 4.0, nella nuova versione di transizione 4.0 fanno più
13:08di 10 miliardi di Euro di agevolazione, cioè di incentivi per gli investimenti nella transizione
13:15green, efficientamento energetico, oggi si comprende quanto è importante, attreverso l'utilizzo
13:20di tecnologia green a fini dell'autoconsumo industriale, misura contenuta in transizione
13:255.0 e innovazione digitale, transizione 4.0, a proposto è partito un altro bando di quasi
13:32mezzo miliardo di Euro per sostanzialmente transizione 4.0 per le imprese del mezzogiorno,
13:39è partito proprio ieri, aggiungo che vi sono 10 miliardi di Euro per l'esattezza 9,8 miliardi
13:45di Euro per il triennio 2026, cioè quest'anno 2028, triennale appunto, quindi continuativo
13:55con risorse nazionali che ci liberano dai vincoli del green deal europeo e quindi per
14:00tutte le tipologie di imprese, transizione 5.0, quasi 10 miliardi di Euro, 2026-2028 per
14:09spingere le imprese sull'innovazione digitale, ma anche direi soprattutto sull'innovazione
14:17green, efficientamento energetico, riduzione dei consumi, produzione attraverso tecnologie
14:23green ai fini dell'autoconsumo industriale per liberare le imprese dalla dipendenza esterna
14:30e ridurne il costo dell'energia. Tanto altro va fatto sicuramente, abbiamo ancora quasi
14:38un anno e mezzo, quasi 18 mesi e dico che 18 mesi, lo dico a chi pensa che il governo
14:46sta concludendo, nella storia dell'Italia prima di noi, prima del governo a Giorgia Meloni,
14:52in 18 mesi si facevano abitualmente altri due governi, perché i governi duravano all'incirca
14:589 mesi, poi si è allungato di poco questa media. Ebbene, nei 18 mesi dobbiamo che cosa?
15:06Vincere la sfida in Europa, perché in questo momento sono in Europa grazie alla spinta propulsiva
15:12dell'Italia che ha fatto breccia, sono finalmente all'esame del Parlamento europeo, del Consiglio
15:18europeo, della Commissione europea, le proposte di riforma europea sulla politica industriale
15:23e sulla politica energia fondamentali. Il 2026, l'anno in corso, deve essere l'anno
15:30delle riforme in Europa. Per questo c'è bisogno di questo governo continuare, la spinta propulsiva
15:35che è stata determinante in questi mesi per aprire, per fare breccia sul conservatorismo
15:42della sinistra europea e finalmente siamo in dirittura d'arrivo per molte riforme importanti
15:49significati in Europa e dobbiamo insistere tutti insieme nel Parlamento europeo, nel
15:54Consiglio d'Europa e ovviamente con la Commissione europea che poi è la forza propulsiva o dovrebbe
16:00esserlo delle riforme. E completare il nostro progetto di riforma nazionale. Potremmo farlo
16:06ovviamente perché la maggioranza è coese e solida nell'obiettivo da raggiungere.
16:11Ministro, grazie per questo ampio scenario sia rispetto agli strumenti messi in atto
16:17fino a ora sia quello che si potrà fare.
16:21Ringraziando, se mi permette, proprio l'industria farmaceutica perché ha dato dimostrazione di
16:27come si può vincere la sfida dell'innovazione. Perché è il settore che più cresce nelle
16:33esportazioni ed è il settore che più risulta attrattivo negli investimenti esteri del nostro
16:41Paese perché è anche il settore che più investe in innovazione e ricerca. Dobbiamo
16:46farne un esempio e un modello di politica industriale. Noi ci siamo e non a caso abbiamo
16:51fatto qui il tavolo della politica industriale e sanitaria con il Ministro Schillaci perché
16:57è un lavoro congiunto dei dicasteri e anche delle regioni che proprio sulla sanità
17:02si devono dimostrare costruttivi e partecipi di un progetto nazionale.
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