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Il car sharing è davvero un'alternativa all'auto privata o potrebbe trasformare il modo in cui ci muoviamo e utilizziamo i taxi? Scoprite il rivoluzionario concetto di "robo sharing", un progetto innovativo nato dalla collaborazione tra Politecnico di Milano, Auriga e Pichirent.
Oggi, la sfida del car sharing non è convincere all'uso, ma superare le frizioni. Molti utenti rinunciano quando il veicolo è lontano o per il tempo perso a cercare parcheggio. Il robo sharing mira a risolvere questi problemi, rendendo il servizio più accessibile e conveniente.
Immaginate un'auto che vi raggiunge autonomamente tramite app, per poi tornare da sola all'hub di ricarica. Questa soluzione ibrida tra guida autonoma e tradizionale promette di ottimizzare le flotte e rivoluzionare il settore, riducendo la necessità di veicoli e l'occupazione di suolo pubblico.
Antonella Comes, CEO di Pichirent, ci svela come il robo sharing possa aumentare l'utilizzo dei veicoli e ridurre gli investimenti in flotta, trasformando le città in luoghi meno congestionati e più vivibili.
Perché in Europa si sta optando per un modello di guida autonoma graduale e ibrido, diverso da quello americano? Scoprite le ragioni normative, legali e di accettazione dell'utenza che stanno plasmando il futuro della mobilità intelligente.
#RoboSharing #CarSharing #Mobility
Oggi, la sfida del car sharing non è convincere all'uso, ma superare le frizioni. Molti utenti rinunciano quando il veicolo è lontano o per il tempo perso a cercare parcheggio. Il robo sharing mira a risolvere questi problemi, rendendo il servizio più accessibile e conveniente.
Immaginate un'auto che vi raggiunge autonomamente tramite app, per poi tornare da sola all'hub di ricarica. Questa soluzione ibrida tra guida autonoma e tradizionale promette di ottimizzare le flotte e rivoluzionare il settore, riducendo la necessità di veicoli e l'occupazione di suolo pubblico.
Antonella Comes, CEO di Pichirent, ci svela come il robo sharing possa aumentare l'utilizzo dei veicoli e ridurre gli investimenti in flotta, trasformando le città in luoghi meno congestionati e più vivibili.
Perché in Europa si sta optando per un modello di guida autonoma graduale e ibrido, diverso da quello americano? Scoprite le ragioni normative, legali e di accettazione dell'utenza che stanno plasmando il futuro della mobilità intelligente.
#RoboSharing #CarSharing #Mobility
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TecnologiaTrascrizione
00:02E se il car sharing non fosse un'alternativa all'auto privata come abbiamo sempre pensato
00:08ma al modo in cui guidiamo e ai taxi? La domanda nasce da un progetto che ha coinvolto il Politecnico
00:14di Milano, la software house italiana Auriga e la start-up di Smart Mobility Pichiroente e che
00:20potrebbe ridefinire i paradigmi del settore. Benvenuti a Border, innovazione, tecnologia e
00:25futuro, un viaggio di pochi minuti che ci porterà lontano, molto lontano.
00:39Oggi il problema non è convincere le persone a usare il car sharing. Gli utenti spesso rinunciano
00:45al noleggio quando scoprono che il mezzo disponibile è troppo lontano e una buona parte delle lamentele
00:50riguarda il tempo perso e pagato per cercare parcheggio. Non è allora tanto una questione
00:56di domanda quanto di accessibilità del servizio e nasce da qui il concetto di robo sharing sviluppato
01:03da Auriga con il Politecnico di Milano e portato all'effettiva sperimentazione grazie a Pichirent.
01:09L'utente prenota l'auto tramite app, il veicolo raggiunge autonomamente il punto di pick-up e a fine
01:16corsa torna da solo all'hub di parcheggio e di ricarica. È una soluzione ibrida tra guida
01:22autonoma e guida classica, pensata per rendere le flotte più efficienti e che potrebbe rivoluzionare
01:28il servizio di car sharing. Per capire se siamo davvero a un punto di svolta per il settore
01:33abbiamo invitato a Border Antonella Comes, CEO di Pichirent.
01:37Buongiorno Antonella.
01:39Buongiorno, grazie per l'invito.
01:40Grazie a lei di essere venuta qui.
01:42Senta, dai vostri dati emerge che circa il 60% degli utenti interrompe il noleggio
01:47quando scopre che il veicolo disponibile è un po' troppo lontano ed è un dato molto
01:52forte perché suggerisce che la sharing mobility non perda utenti per mancanza di interesse
01:58quanto per una questione di frizione nel suo utilizzo. Ma se il robo sharing divenisse
02:04realtà si potrebbe a questo punto ridurre la necessità di flotte sempre più grandi e
02:09distribuite ovunque. E quindi volevo domandarle quanto pesa questo problema oggi sul modello
02:15economico degli operatori.
02:17Sì, effettivamente questo è uno dei need più importanti del nostro settore. Il fatto
02:23di dover disporre di un certo numero di veicoli per assicurare agli utenti la possibilità di
02:30reperirne uno entro i 500 metri e il fatto che comunque nonostante uno possa pensare di
02:39aumentare la flotta in maniera considerevole è necessario una continua persistente attività
02:45di rebalancing durante tutta la fascia delle 24 ore per far sì che l'auto sia sempre disponibile
02:52nel punto in cui l'utente la sta cercando e nel momento esatto. Noi abbiamo fatto delle
02:58stime, effettivamente il dover affidare alla guida autonoma sia la fase di avvicinamento
03:05del veicolo all'utente che non deve più spostarsi per raggiungerlo ma è l'auto che
03:12va da lui, piuttosto che poter smettere di pagare anche e di perdere tempo per quando è
03:20arrivato a destinazione dopo averla guidata in maniera tradizionale, questo vedrebbe incrementare
03:25notevolmente sia il tasso di utilizzo dei veicoli, richiederebbe un minore capitale anche
03:32investiti in termini di auto in flotta ma anche occupazioni di suolo pubblico, leggevo l'altro
03:38giorno che a Milano circa 5 milioni di metri quadri sono di suolo pubblico e destinato alle auto
03:46che sono apparentemente parcheggiate. Avere meno auto in giro per Milano, in città come
03:53Milano, poter far sì che siano condivise un maggior numero di utenti significa soddisfare
04:00una maggiore domanda ma anche per le amministrazioni comunali avere meno traffico, meno occupazione
04:06di suolo pubblico. Io penso che ci deva essere, oltre ai balzelli, tutti gli elementi, le misure
04:14che inibiscono l'ingresso delle auto private nella ZTL, secondo me poter avere un servizio
04:21effettivamente capillare e efficace potrebbe risolvere molti problemi.
04:26Va bene, senta, una domanda che mi è venuta in mente guardando il vostro servizio. In America
04:33siamo abituati a servizio come Waymo, Zooks o i cyber taxi di Elon Musk che sono servizi
04:41con la guida completamente autonoma. Invece il modello che voi proponete è un modello
04:45dove la macchina arriva autonomamente, poi però la guida diventa manuale e poi la macchina
04:52se ne va invece autonomamente. Quindi mi domandavo le ragioni di questa formula ibrida.
04:56Sì, noi pensiamo che in Europa la guida autonoma possa arrivare per gradi e mi spiego.
05:04In America, in Stati Uniti e anche in Cina ormai il robotaxi gode anche di un ecosistema
05:13già maturo, cioè ci sono regolamentazioni normative, banalmente modelli assicurativi,
05:18anche un'accettazione da parte del pubblico che è già stata sdoganata. Invece in Europa
05:23un po' perché paghiamo lo scotto di essere partiti con più ritardo, di aver fatto delle
05:29sperimentazioni diverse paese per paese, siamo un po' più indietro. Una grande notizia
05:36è questa di giugno di quest'anno dove in Europa, a Bruxelles, tutti i 17 paesi compresi
05:42dell'Italia hanno firmato un accordo che tende ad armonizzare le sperimentazioni e tutto
05:51il contesto della guida autonoma per avere anche sperimentazioni trasfrontaliere, per
05:56avere delle regole che siano valide in tutti i paesi. Questo potrebbe dare sicuramente un
06:01boost. Ma la vera domanda è sicuramente cercare, oltre a recuperare il gap, cercare anche capitali
06:10che possano aiutare lo sviluppo della guida autonoma e passare da sperimentazioni a industrializzazione
06:19della guida.
06:20Quindi tornando alla domanda, è una questione puramente normativo legale?
06:24No, è anche una maniera di poter entrare nelle corde degli utenti in maniera, cioè far diventare
06:31la guida autonoma non soltanto un'innovazione tecnologica, ma un'innovazione tecnologica che
06:36va concretamente a risolvere un problema che è molto sentito. Un problema che, come ho detto
06:41all'inizio, è un problema di sostenibilità del modello, perché il car sharing, free floating
06:47è il massimo che l'utente e le amministrazioni comunali possano richiedere in termini di usabilità,
06:55di disponibilità del servizio. Però si porta dietro quella serie di costi, di problematiche
07:00che rendono poi il servizio di fatto non economicamente sostenibile e molti operatori
07:06a chiudere. Noi potendo affidare la guida autonoma nella fase iniziale e finale del servizio
07:15riusciremo evidentemente a fare a meno di determinate risorse sul territorio dedicate a questa
07:23tipologia di mansioni, piuttosto che avere una customer experience veramente ottimale.
07:30Si riducono i tempi di attesa, il tempo in cui il veicolo viene lasciato dall'utente e poi va
07:41a ricoverarsi del lab, oppure vai pronto già per il prossimo utente. Quindi evidentemente
07:46tutto si riduce al minimo, meno mezzi più servizio. Va bene, senta lei prima ha parlato
07:51anche di accettazione da parte del pubblico, un po' anticipando quella che è la mia prossima
07:56domanda. Voi avete portato il progetto fuori dal laboratorio con una Fiat 500e equipaggiata
08:03con un kit di guida autonoma della piattaforma B2Ride. Ma dal punto di vista industriale cosa manca
08:10ancora, qual è l'ostacolo principale che ci vieta ancora di vedere in strada le vostre
08:17macchine e tra cui appunto le volevo domandare, tecnologia, costi, norme, assicurazioni o anche
08:23appunto accettazione da parte degli utenti?
08:26Allora è un po' un mix. Diciamo che noi siamo partiti ad aprile con questa sperimentazione
08:32POC con il Politecnico dove abbiamo dimostrato che comunque la nostra piattaforma B2Ride è in
08:40grado di poter gestire veicoli che siano molto tradizionali, elettrici, endotermici e anche
08:46guida autonoma. Quindi questa dimostrazione l'abbiamo molto realizzata e da questo gruppo
08:55di studio di ricerca degli ingegneri del Politecnico nel frattempo è nata anche una start-up
09:02Newlinks che ha l'obiettivo di industrializzare questo kit perché il loro vero vantaggio è quello
09:09che non creano, cioè la guida autonoma di quarto livello non si applica a veicoli che
09:15nascono per questo scopo ma a qualsiasi veicolo può diventare con a bordo un kit del genere
09:19può trasformarsi in guida autonoma. Cosa cerchiamo? Cerchiamo di portare a bordo investitori,
09:27partner industriali, amministrazioni pubbliche che vogliano crederci e vogliano mettere in
09:34cantiere il passaggio dalla sperimentazione al servizio vero e proprio sulle strade cittadine.
09:40So che Cinisello Balsamo per esempio e Brescia abbiano già dato l'autorizzazione a Newlinks
09:46a fare sperimentazioni su strada, questo è un altro grande ostacolo, avere le autorizzazioni
09:53per poter procedere. Dopodiché una volta che la piattaforma c'è, il veicolo è performante,
10:01si può pensare di avercelo insomma. Parlano del 2029, 2030, noi speravamo un po' prima
10:07sinceramente, vorremmo essere i pionieri in Italia nel portare, nel mettere a terra il servizio
10:12di RoboSharing. E lo sarete ancora pionieri insomma. Sì sì sì, speriamo insomma di esserci.
10:17Senta, un'altra cosa che mi ha incuriosito leggendo le informazioni su Pichirente è che è un'iniziativa
10:24che ha una doppia anima, cioè da una parte operatore di Sharing Mobility, dall'altra una piattaforma
10:30tecnologica per la gestione di piattaforme condivise. Ma guardando ai prossimi anni, dove
10:35troveremo secondo lei la maggior parte del valore? Quindi nel software che coordina le
10:42attività e che voi cedete a terzi, oppure nelle macchine fisicamente in strada?
10:47No, senz'altro. Io penso che la guida autonoma diventerà sempre più una commodity.
10:53Il vero focus sarà rappresentato nella piattaforma in grado di gestire, di orchestrare
10:58l'intero modello di mobilità condivisa, diciamo ripensata, rielaborata. La nostra
11:05piattaforma è oltre ad essere una piattaforma di vehicle sharing, è una piattaforma che consente
11:10di poter fare manutenzione produttiva, poter calcolare algoritmi di riblanciamento dei
11:18veicoli. Quindi è un sistema, diventa un nuovo sistema operativo della mobilità. E questo
11:25a cui puntiamo, quindi per tornare alla domanda, il software sarà centrale in questo sviluppo
11:31futuro.
11:32Va bene. Seta, ultima domanda. Un'altra cosa che mi ha incuriosito tra i vostri servizi
11:38è l'hospitality, tra i possibili destinatari della vostra piattaforma B2Ride. Ma cosa significa
11:45in pratica? Cioè hotel, strutture turistiche che offrono ai propri clienti microcar, autoelettriche?
11:52Cioè come funzionerebbe questo sistema declinato?
11:54Allora, noi stiamo guardando con grande interesse, oltre alla formula del B2C, che è appunto quella
12:01del servizio di car sharing tradizionale, anche al B2B. Quando intendiamo con B2B, praticamente
12:07corporate sharing, servizi per il delivery dell'ultimo miglio, oppure servizi che possano
12:15essere rivolti a hospitality, a strutture turistiche. In che senso? Le strutture turistiche sono
12:21diciamo il target di elezione. Molti turisti arrivano, ospiti arrivano in treno, in aereo
12:28e poi non hanno un mezzo con cui muoversi. Il fatto che la struttura alberghiera possa
12:34mettere a loro disposizione un'auto in condivisione, piuttosto che un'auto autonoma, a guida autonoma
12:40in condivisione, evidentemente farebbe diventare la mobilità un'esperienza molto integrata
12:47dell'esperienza di soggiorno. Quindi significa anche per centri turistici che già vedono
12:52la difficoltà dell'hoverturism di dover trovare parcheggio, adibire sempre a zone più
12:59ampie per il parcheggio di turisti che arrivano con la loro auto, significherebbe invece dare
13:04la possibilità di arrivare con i mezzi alternativi e potersi spostare, chiamare un'auto in sharing
13:13autonoma, essere prelevati dalla struttura alberghiera, accompagnati e poi evidentemente
13:19l'auto è disponibile per il successivo turista o ospite. Questo è un mercato che è già
13:27predisposto per l'innovazione e che sta avendo un grande successo in Italia, cioè il turismo
13:32sta facendo dei numeri di un certo interesse, quindi crediamo che sia un target possibile.
13:39Senta, con questo è tutto, quindi allora ringrazio Antonella Comes, CEO di Pichirent per
13:44averci raccontato come la guida autonoma potrebbe cambiare il modo in cui utilizzeremo la mobilità
13:51condivisa. Grazie di essere venuta a Borda.
13:53Grazie a voi per l'invito qui.
13:56E come abbiamo visto oggi il robo sharing non promette più soltanto automobili autonome,
14:02ma una mobilità più efficiente, più accessibile e potenzialmente più sostenibile.
14:07E se riuscirà a mantenere queste promesse potrebbe rappresentare anche uno dei tasselli
14:12più importanti delle città del futuro.
14:14Grazie per aver seguito questa puntata di Borda, ci rivediamo alla prossima.
14:37Grazie.
14:37Grazie.
14:37Grazie.
14:37Grazie.
14:38Grazie.
14:38Grazie.
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